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Il vicino succhia e la moglie scopa.
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Racconto17 min di lettura

Il vicino succhia e la moglie scopa.

A volte una scoperta casuale ti cambia la vita.

pennabianca
3 mesi fa · 1.4k letture · 0

«Mario, fa piano! Mi piace nel culo, ma grossi come il tuo, non ne ho mai presi!»

Mi lavoro quel buchetto lentamente, senza fretta, mentre invece sembra che lui non veda l'ora di vedermi penetrare tutto dentro il culo di sua moglie.

«Dai, Mario, che aspetti a spaccarle il culo? Questa troia ne ha già presi diversi in culo, quindi, non aver riguardi: sfondaglielo!»

Sento che si sta rilassando e, ben presto, comincio a muovermi avanti/indietro; me la scopo per un po', facendola godere due volte, poi è lei stessa che mi chiede di uscirmene.

«Mario, fermati per favore! Il tuo è troppo grosso ed avverto un forte bruciore al culo! Dai, rimettilo davanti e riempimi!»

Lo tolgo con un po' di delusione, perché, a sentire il mio membro dentro quel culetto, mi piaceva davvero tanto; in ogni caso, affondo di nuovo tutta la verga dentro la sua bollente fighetta ed inizio a pomparla sempre più forte, finché non la riempio con delle generose sborrate, che la fanno godere da matti.

«Eccomi, Rosa, sto sborrando: senti come ti riempio?»

Gode Rosa nel sentirsi in ondare la fica, poi, quando lo tiro fuori, lui si avventa con la bocca direttamente su quella adorata fica, da cui sta già colando sia il mio che il suo piacere. Intanto lei si gira verso di me e mi guarda sorridendo. Allora mi sdraio accanto a lei e, sorridendo, Rosa appoggia la sua testa sul mio petto, mentre con una mano mi accarezza il membro, ancora intriso dei nostri umori. Poco dopo anche lui viene a sdraiarsi accanto a noi e rivolge uno sguardo di ammirazione verso sua moglie.

«Grazie, Mario, sei stato fantastico! Poche volte ho visto Rosa godere così tanto!»

Lei solleva lo sguardo e mi sorride.

«Quando Antonio mi ha detto di te, per un attimo non ci ho creduto, poi la curiosità ha avuto il sopravvento e tengo a precisare che sono davvero felice di aver goduto con te. Sei un maschio notevole e, soprattutto, sei una persona gentile e riservata; è un dono questo che ci è piaciuto subito tanto. Antonio, circa sei anni fa, è diventato impotente e, da circa tre, ha scoperto il piacere di succhiar cazzi; ogni tanto, quando ne trova qualcuno interessante, lo porta qui in casa e me lo fa scopare; tutto avremmo immaginato, tranne che tu fossi una persona così valida ed esperta alla monta.»

Mentre parla continua ad accarezzare il mio membro; poi è Antonio stesso che si abbassa e me lo prende in bocca; comincia a leccarlo e pulirlo e, nello stesso tempo, prende a succhiarmelo. È piacevole la sua bocca, allora guardo un attimo Rosa, che e mi sorride, poi anche lei si unisce al marito, e ben presto mi ritrovo di nuovo il cazzo duro. Me lo succhiano ancora un po', poi è lei che per un attimo rimane ferma a guardarmi, e come è ispirata da una certa idea, si rivolge a lui in modo secco e determinato.


«Vieni un po' qui, mettiti a pecora davanti a me!»

Per un attimo, non mi son chiare le sue intenzioni, ma lui si mette proprio come aveva chiesto lei; vedo che Rosa si abbassa dietro di lui e prende a bagnar di saliva il culo di suo marito, mentre con una mano gli sega l'uccello, sempre moscio. Dopo averlo leccato un po', si gira e mi chiede di fare una cosa molto particolare.

«Mario, saresti così gentile da rompere il culo a questo frocio?»

Antonio si gira preoccupato.

«Rosa, ma che dici? Io non l'ho mai preso in culo! Rosa lui è…»

Lei non lo sta nemmeno ad ascoltare, si sposta, mi prende il membro in mano e lo appoggia contro il suo buchetto, e poi mi ordina di sfondarlo.

«Dai, Mario, aprigli il culo per bene! Prima, mentre tu stavi spaccando il mio, lui godeva e diceva che me lo dovevi rompere per bene; ora vediamo se piace anche a lui; apri il culo a questo porco!»

Appoggia una mano contro il mio culo e mi spinge in avanti, affinché penetri quello di Antonio. Per un attimo il suo sfintere resiste, ma io do un bel colpo di reni e più della metà del mio membro entra tutto dentro di lui, che emette un grido soffocato dalla faccia schiacciata contro il cuscino.

«haaaiii! Fa piano che mi spacchi! Cazzo, mi sta spaccando il culo?! Mario, fa piano che sei grosso!»

Rosa gli dà due sonore sculacciate e poi mi invita a completare l'opera.

«Ma che piano? Devi far forte! Rompigli il culo una volta per tutte a questo frocio! Questa troia bocchinara, gode come un pazzo quando rompono il culo a me e.... adesso voglio proprio godere mentre tu lo rompi a lui!»

Un po' sadicamente, spingo ancora il mio membro tutto dentro, per poi prendere a pomparlo, senza nessun riguardo. Rosa si mette davanti a lui a cosce aperte, si schiaccia la sua testa contro la fica e si fa leccare, mentre io ora mi scopo questo culo stretto, che si sta rilassando; sento il mio membro che scorre bene avanti/indietro. Antonio continua a lamentarsi un po' per il dolore, ma, improvvisamente, si verifica una cosa che lo fa veramente sballare.

«Oh, cazzo, Rosa! Rosa, guarda il mio cazzo! Rosa, ce l'ho duro?! Mi è venuto duro, mentre mi sfondano il culo?!»

Rosa resta un attimo immobile, poi mi fa fermare, si sdraia in qualche modo sotto di lui, prende il membro del marito e se lo pianta nella fica, poi mi incita a continuare a pomparlo.

«Non so di chi sia il merito, ma non m'importa: dai, Mario, continua a sfondare il culo a questo porco, che ora, finalmente, ha di nuovo il cazzo duro!»

Me lo scopo con durezza, senza nessun riguardo e, anche lui di rimbalzo scopa sua moglie, portandola ad un nuovo orgasmo; nel momento in cui urla che sta riempendo la sua fica, io gli sborro nel culo. Esausto e svuotato, mi sdraio, appoggiato con le spalle alla testiera, mentre loro due sono ancora abbracciati; dopo di che Rosa fa spostare di lato suo marito e gli sbatte la fica in faccia, per farsela leccare alla grande.

«Adesso, porco, lecca anche la tua sborra!»

Mentre Antonio è intento a far pulizia, lei si gira verso di me e ride contenta.

«Sei stato fantastico; è tutto merito tuo quello che è successo poco fa! Non solo mi hai fatto godere più di una troia, ma sei anche riuscito a far tornare duro il cazzo a mio marito; per questo te ne sarò sempre riconoscente!»

Così è nata la nostra amicizia. Abbiamo iniziato a divertirci veramente bene, tutti e tre assieme. Naturalmente Antonio ha continuato a farsi sbattere da me e, tutte le volte che gli veniva il cazzo duro, si metteva a chiavare ancora sua moglie. Rosa invece ha voluto sperimentare tante altre cose interessanti; così, più d'una volta, l'abbiamo portata a fare car-sex nel parcheggio sotterraneo e, più di una volta, li ho visti entrambi inginocchiati a succhiare più d'un cazzo. L'estate successiva siamo andati al mare insieme e, in più di un'occasione, Antonio si è fatto montare da un ragazzo di colore; da allora, ha smesso di cercare nel parcheggio e, per molto tempo, è diventato l'amante di un bel maschione nero, mentre Rosa ha continuato a farsi sbattere soltanto da me.

 

 

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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