Mi chiamo Mario, ho 47 anni, sono di media statura, capelli castani, occhi marroni, fisico abbastanza normale; da una decina d'anni, sono separato. Ero sposato con una bella donna e, tra noi, le cose filavano anche abbastanza bene, ma, un giorno, lei si è innamorata di una tedesca, giunta in città per una vacanza, e, dall'oggi al domani, ha preso e se n'è andata via con lei. Da principio, ci son rimasto male, perché convinto che, nella vita, mai avrei dovuto aspettarmi un tradimento da parte di mia moglie; era molto bella e le permettevo anche di accompagnarsi a più di un uomo, ma, tradirmi così, con una donna, mi ha lasciato veramente l'amaro in bocca. Dopo un po' di tempo, ho vissuto un'esperienza un po' particolare; una sera, che avevo una gran voglia di scopare, ho rimorchiato quella che sembrava esser una bella donna, mentre, in realtà era una trans, che mi ha fatto una pompa spettacolare. In quel momento non ho avuto il coraggio di incularla, ma, col passare del tempo, le mie idee si sono evolute molto; così, da allora, ogni occasione è buona per riempire qualche buco voglioso, incurante del fatto che sia quello di un uomo o una donna. Abito in un fabbricato condominiale e, sul piano sopra di me, c'è una coppia che hanno più o meno la mia stessa età. Lui si chiama Antonio e sembra un tipo tranquillo, un po' tarchiato, con i capelli corti, occhi scuri. Lavora come dipendente comunale ed ha sempre mezza giornata libera. Lei si chiama Rosa, capelli corti a caschetto, leggermente incanutiti. Di statura è piccolina ed ha anche dalle forme leggermente arrotondate, ma non certamente grassa; possiede un bel seno, sicuramente, di una quarta piena e questo fa da contraltare ad un bel culetto prominente, anche se incornicia gambe corte; comunque, nell'insieme, è una bambolina ben fatta! Con loro ho scambiato solo qualche parola e qualche saluto, tipico delle persone che si incontrano quasi abitualmente, con cui si usano le normali cortesie tra vicini. Qualche tempo fa, ho scoperto una cosa molto interessante, che ha, di fatto, un po' cambiato le cose. Circa un anno fa, era stato costruito un grande centro commerciale con un parcheggio sia sotterraneo, quindi coperto, ma anche scoperto e mi son accorto che, nella parte più lontana e defilata di quello sotterraneo, a volte avvenivano incontri un po' particolari. Per la maggior parte, si tratta di persone che desiderano succhiare il cazzo a qualcuno, se non, addirittura, farsi proprio inchiappettare così, in piedi, appoggiati alla vettura. Si tratta di un posto scarsamente frequentato, specie nella bella stagione, perché in massima parte le persone occupano la parte superiore, quella esterna, e solo in caso di cattivo tempo o pioggia, di servono del parcheggio sotterraneo; in buona sostanza, quel posto appare perfetto per momenti di sesso estemporaneo. Qualche volta ho voluto provare anch'io e, dopo qualche minuto che ero in attesa, è sempre giunto qualcuno che mi ha fatto un bel pompino, giusto per svuotarmi le palle. Circa una settimana fa, avevo lasciato la mia auto dal meccanico per far sostituire la cinghia di distribuzione ed avevo avuto, in sostituzione, una Panda modello vecchio, come auto di cortesia offerta dall'officina, che si trova non lontano dal centro commerciale; dovendo fare ad un po' di spesa, ho deciso di recarmi lì, in quanto vi è un grosso supermercato; cogliendo l'occasione, ho fatto anche un giro verso quel lato del parcheggio. Sono entrato da uno dei sei varchi esistenti e mi son diretto verso "l'angolo dell'amore" (?); a ridosso di una colonna, ho visto due auto parcheggiate a L, posizione perfetta per chi vuole un minimo di riservatezza e, dopo essermi avvicinato, ho visto una persona in piedi ed ho ipotizzato che ci fosse qualcuno in ginocchio a fargli un pompino. Ho lasciato l'auto un po' distante e mi son avvicinato a piedi; quando ho voltato l'angolo, ho visto che, inginocchiato a fare una bella pompa a quel tizio, c'era Antonio, il mio vicino di casa. Gli son giunto alle spalle e lui era così intento a spompinare il tizio, che non si è certo preoccupato di voltarsi a guardare chi sopraggiungeva; quando ho tirato fuori il mio membro, già abbastanza duro, lui si è girato e, trovandoselo davanti alla bocca, non ha fatto altro che prendere e succhiare, mentre continuava con la mano a segare l'altro. Dopo aver dato due consistenti leccate, il mio membro era già diventato grosso e duro; è stato quello il momento che ha alzato lo sguardo ed ho letto, nei suoi occhi, lo stupore più totale; è rimasto per un attimo immobile, a bocca aperta, allora io ho appoggiato una mano sul suo capo e gli ho infilato di nuovo il cazzo in bocca; lui, dopo un attimo di esitazione, ha ripreso a succhiare il mio membro, poi si è girato verso l'altro e lo ha succhiato velocemente, facendosi venire in bocca; dopo averlo pulito per bene, il tizio ha rimesso il cazzo nei pantaloni e se n'è andato. Antonio è rimasto in ginocchio a pompare il mio ed ho visto che se lo gustava alla grande, cercando di infilarselo tutto in bocca, ma non ci riusciva perché, modestamente, son ben fornito: ho un membro abbastanza lungo e, soprattutto, bello grosso, di ottimo spessore. Mi ha fatto un gran bel bocchino, con tanto di leccata di palle e, quando ero pronto a sborrare nella sua bocca, da dietro l'auto, è spuntato un altro tizio; si è avvicinato ad Antonio che, anche in questo caso, non ha neanche guardato in faccia il nuovo arrivato ed ha preso succhiargli il cazzo. Dopo averlo leccato per un po', si è dedicato di nuovo al mio e, a quel punto, ho appoggiato ancora una volta la mano sul suo capo e, muovendo il bacino, avanti e indietro, ho dettato il ritmo della pompa nello scopargli la bocca; alla fine gliel'ho riempita, ed altrettanto la gola, con delle generose bordate di sborra, che lui ha ingoiato tutte di fila senza perderne una sola goccia. Dopo averlo pulito e lucidato per bene, l'ho rimesso nei pantaloni e lui, per un attimo, mi ha guardato in silenzio; io, senza dir niente, ho preso e me ne son andato per i fatti miei. Per due o tre giorni non l'ho visto, poi, una mattina che ero sceso nel garage, me lo son visto comparire davanti alla porta e ci siamo guardati un attimo in silenzio. Dopo di che, egli è entrato nel mio garage e, allora, ho abbassato la porta basculante e, senza dir niente, ho aperto la patta dei pantaloni ed ho tirato fuori il mio membro; subito lui si è inginocchiato davanti a me e mi ha regalato una ennesima pompa, fatta alla perfezione. Se lo è gustato a lungo e bene in bocca, dando delle leccate anche alle palle, che, poi, ha succhiato una per una. Dopo averlo lucidato per bene, se lo è infilato in gola, muovendo la testa avanti e indietro, mentre teneva le mani appoggiate ai miei fianchi. Mi lavorava la punta con la lingua, mentre se lo spingeva tutto in gola e, dopo una decina di minuti che me lo succhiava, ha intensificato il movimento solo sulla punta ed ho capito che voleva che gli riempissi la bocca di crema, cosa che ho fatto poco dopo. Anche in questo caso, ha ingoiato la mia copiosa sborrata fino all'ultima goccia e, dopo averlo pulito per bene, è stato lui stesso a rimettermelo nei pantaloni, si è alzato in piedi e mi ha scrutato n faccia.
«Vedi, Mario, io... Vorrei… vorrei spiegare e farti capire che...»
Io ho sorriso e l'ho subito interrotto.
«Antonio, va tutto bene! Non mi devi nessuna spiegazione. Tanto più, che se tu eri lì e c'ero anch'io, vuol dire che eravamo entrambi in un posto dove, forse, non dovevamo essere, oppure eravamo lì proprio per far quello che abbiamo fatto; quindi, non c'è nulla da spiegare!»
