Mi chiamo Alberto, ho 29 anni, sono alto, capelli neri, occhi scuri, fisico abbastanza normale. Da tre anni sono sposato con Carla, mia coetanea, alta quanto me, mora dai capelli ricci, occhi chiari, un bel seno che riempie una quarta misura, un bel ventre piatto, contrapposto ad un culetto alto e sodo che è posto sopra un paio di cosce da favola. Durante i cinque anni che siamo insieme, due da fidanzati ed il resto da sposati, ammetto che mi è sempre piaciuto veder la mia donna corteggiata, ammirata e, perché no, anche desiderata. Prima di incontrare me, Carla aveva fatto qualche bella esperienza ed io l'ho trovata abbastanza esperta a succhiare il cazzo, ad accoglierlo bene sia davanti che dietro e, soprattutto, farsi sborrare in faccia o sulle tette. Naturalmente lei, da brava puttanella, ha sempre assecondato questa mia indole abbastanza audace, indossando sempre vestiti molto sexy, a volte al limite della decenza. Il vero cambiamento è avvenuto la scorsa estate. Eravamo stati invitati al matrimonio di sua cugina e Carla ne era la testimone. È arrivata per prima alla celebrazione del matrimonio, con il corteo nuziale ed alle due damigelle d’onore, mentre io son arrivato dopo. Carla indossava un abitino azzurro estivo, lungo, bohémien, per cosplay, con spacchi vertiginosi e schiena scoperta, mentre tutte le altre damigelle indossavano abiti beige, con scollature profonde e spacchi vari. Quando l'ho vista cosi ammirata, non potevo credere a quanto fosse bella. Il suo seno poteva facilmente fuoriuscire dall'abito e, se si chinava, lo spacco premetteva di far intravedere le mutandine, che erano, in ogni caso, sottilissime. Ho notato che, dopo la sposa, era la persona più ammirata: ovviamente questa cosa mi eccitava moltissimo. Il fatto che qualcuno la corteggiasse e che lei ricambiasse intraprendendo un leggero flirt, mi faceva battere forte il cuore e diventare il cazzo durissimo. Verso la fine della cerimonia era a braccetto con il testimone dello sposo: c'è questa usanza che la testimone della sposa e quello dello sposo finiscano sempre per passare la giornata insieme. Lui era un ragazzo appena poco più grande di noi e questa cosa mi ha eccitato molto, pensando ad un risvolto diverso. Quando è iniziata la festa, mia moglie ballava con le altre ragazze, mentre io me ne stavo al bar con gli altri, a bere e chiacchierare. Continuavo a guardarla di tanto in tanto, osservandola mentre si divertiva a ridere e scherzare con tutti. Alla fine, tutte le ragazze hanno trovato dei ragazzi con cui ballare, mentre ho visto che Carla è stata invitata a ballare da un uomo maturo, probabilmente un amico di famiglia di sua cugina o dello sposo. Lui era abbastanza alto, in forma, ed aveva i capelli brizzolati; insomma un bel maschio maturo, sui 45 anni, ma dal fisico molto prestante, con dei capelli trafilati da alcuni argentati e l’aria di essere un vero porco; tutto questo mi eccitava ancor di più. La cosa non mi ha stupito più di tanto, perché sono a conoscenza del fatto che a Carla piacciono proprio le persone mature ed io non smettevo di osservarla: vedevo che si divertiva a ridere e scherzare con lui. Ballavano faccia a faccia e lui le aveva anche messo le mani sui fianchi, avvicinandola a sé. Il ballo si fece sempre più audace e lui iniziò a strusciarsi contro di lei. Anche lei prese a far lo stesso iniziò a strusciarsi contro il suo inguine, con le mani di lui che ora le accarezzavano la pelle dalla schiena ai lati del vestito. La cosa si stava davvero facendo e interessante e così mi sono spostato e messo in un angolo dove potevo vedere bene tutta la sala da ballo e ho notato che il tizio ci stava veramente provando. Ad un certo punto si è chinato e ha appoggiato il viso sulla guancia di Carla e la baciata sul collo vicino all'orecchio. Ho visto mia moglie mordersi le labbra e sorridere indice del fatto che questa cosa deve averla eccitata molto perché quando si morde il labbro prova sempre piacere. Per un attimo sono rimasto un po' stupito per quello che vedevo ma nello stesso tempo ero eccitatissimo perché vedevo mia moglie divertirsi con uno sconosciuto. Mentre ballavano un lento, ho visto che si sono messi a parlare. Carla ha sorriso e ha fatto alcuni cenni di assenso con il capo e ad un tratto lui che l'aveva guidata un po' ai bordi della pista in una zona un po' più in penombra ha avvicinato la sua bocca alle labbra di Carla e gli ha dato un leggero bacio. Per un attimo mia moglie è rimasta immobile e l'ha guardato e poi si è messa a ridere egli ha detto qualcosa all'orecchio e subito dopo è stata lei che lo ha baciato in bocca. È stato un bacio vero, intenso, profondo e hanno limonato veramente per alcuni istanti incuranti del fatto che erano in mezzo a tanta gente punto. Mentre la stava baciando lui gli ha accarezzato la schiena attraverso lo spacco del vestito e ho visto che Carla ha spinto il suo corpo contro di lui facendo aderire bene il suo ventre contro l'inguine di quell'uomo. Quando hanno smesso di baciarsi hanno continuato a rimanere incollati e ho visto che il movimento che facevano non aveva nulla a che vedere con il ballo perché era uno sfregamento di corpi tesi a darsi piacere. Dentro di me sono stato sconvolto da sensazioni contrastanti! Mi sentivo geloso, eccitato, cornuto, ma, nello stesso tempo, ero estremamente felice, perché era da tempo che avevo voglia di vedere una situazione del genere ed ora ero curioso di vedere come si sarebbe evoluta. Hanno continuato a ballare ancora per diversi minuti e poi, quando la festa è giunta al suo apice con il taglio della torta, Carla è venuta da me ed ho visto che lui l’ha seguiva con lo sguardo. Mi ha sorriso, mi ha abbracciato e baciato e mi ha chiesto se mi stavo divertendo. Ho sorriso e le ho detto che era una bella festa e, soprattutto, ero felice di vedere che lei aveva trovato un valido cavaliere con cui ballare.
«Mi sembra che hai trovato un ottimo ballerino; sembra che ti stia divertendo!»
Mi ha guardato un attimo e poi mi ha chiesto se fossi arrabbiato.
«Alberto, io, vedi... Ecco io... voglio dire: hai visto? Cioè, quello che hai visto, ti fa arrabbiare?»
Le ho sorriso, le ho dato un bacio e le ho risposto.
«Non sono arrabbiato! Anche se ho visto tutto, ti dico che non sono affatto arrabbiato, anzi, al contrario... direi che questa cosa la stavo aspettando da un po'; voglio che tu ti senta libera di agire come ti va; io sarò sempre al tuo fianco!»
Mi ha abbracciato forte, mi ha baciato e mi ha detto che mi amava.
«Ti amo, perché sei un ragazzo meraviglioso!»
Poi si è girata verso di lui che era a poca distanza da noi e ci stava guardando e lo ha invitato ad avvicinarsi, cosa che lui ha fatto all'istante. Subito dopo me lo ha presentato.
«Lui è Bruno, un amico della famiglia di mia cugina, ma anche una persona che conosco da tanto tempo e… spero che per te non sarà un problema, se ora che la cerimonia è finita, potessimo dargli un passaggio fino a casa sua!»
Ho sorriso e gli ho detto che non c'erano problemi, così, mentre Carla salutava sua cugina ed altri parenti, lui è rimasto accanto a me e si è messo a parlare.
«Carla mi ha detto che siete sposati da tre anni. Mi sarebbe piaciuto vederla in abito da sposa, ma ero all'estero per lavoro e son tornato il mese scorso. Mi fa piacere vedere che ha sposato un bravo ragazzo come te. Fin da ragazza è sempre stata la più bella di tutte quelle della sua famiglia!»
Ho sorriso, poi è tornata Carla e siamo andati a recuperare la nostra macchina; Bruno mi ha chiesto di poter va guidare lui.
«Abito in una zona vecchia della città e c'è un piccolo tratto di strada un po' stretto quindi preferisco guidare io che lo conosco bene.»
Non ho trovato nulla da obiettare e gli ho dato le chiavi dell'auto; son rimasto un po' stupito nel vedere che Carla è salita davanti, accanto a lui. Il suo vestito ha rivelato tutta la bellezza delle sue cosce, messe in bella mostra accanto a lui. Inoltre, dalla sua posizione laterale, poteva veder benissimo i seni di mia moglie, lasciati liberi sotto il sottile indumento. Mi son seduto dietro ed ho visto che si sono scambiati più di un’occhiata, fino a che siamo arrivati a destinazione. In effetti ha percorso una decina di metri di strada molto stretta e giunti, davanti a casa sua, ci ha invitato a salire per un ultimo drink. Io son rimasto in silenzio, ma Carla ha accettato subito. Siamo saliti in casa sua e lui ci ha offerto da bere, mentre ho visto che Carla curiosava davanti ad un mobile; d'un tratto, ha fatto partire un giradischi con della musica languida e poi, senza dir niente, ha preso Bruno per mano e si è messa di nuovo a ballare lentamente con lui davanti a me, che ero seduto sul divano. Ha preso di nuovo a strusciarsi contro di lui che, ovviamente, la teneva stretta ed ora le sue mani erano scivolate in basso, poggiate sullo splendido culetto di mia moglie. Mentre li osservavo, ho notato il fatto che Carla aveva subito avuto dimestichezza con l'impianto stereo, un modello abbastanza datato. Già a metà del brano, lui ha appoggiato di nuovo la sua guancia contro quella di mia moglie e poi, d'un tratto, lei si è tirata leggermente indietro ed ha preso a baciarlo in bocca, davanti a me. Hanno limonato lingua in bocca per alcuni minuti, poi lei si è inginocchiata davanti a lui, gli ha aperto i pantaloni ed ha tirato fuori un bell'arnese, sicuramente più grosso del mio, che è un po' sopra la media; quello di lui era soprattutto bello lungo. Lo ha accarezzato e poi ha preso a leccarlo ed infilarselo bene in gola, facendolo scivolare tutto in bocca, fino a quando il suo viso non è andato a toccare contro il corpo di lui, che ha preso a gemere di piacere.
«Oh piccola... la tua bocca... la tua bocca mi è mancata tantissimo; così, brava, ingoialo di nuovo tutto!»
Son rimasto stupito, ma non più di tanto nell'apprendere che evidentemente lui aveva già assaporato i pompini di mia moglie. Carla ha sorriso quando lo ha tirato fuori dalla bocca e si è abbassata a leccare le sue palle piene; poi si è alzata in piedi e, con un semplice gesto, ha sciolto il suo abito, che è accaduto ai suoi piedi, rimanendo praticamente nuda davanti a lui.
