«Hai un bel cazzo, della dimensione giusta, non troppo lungo, ma neanche corto e, soprattutto, di ottimo spessore! Me lo voglio gustare proprio alla grande!»
Appena finito di parlare, si è abbassato ed ha iniziato a leccare da sotto le palle, risalendo su, lungo l'asta, fino alla punta e poi ha fatto roteare la lingua ripetutamente sulla cappella, stimolando il mio piacere. Ha ripetuto alcune volte quest'operazione e poi me lo ha preso in bocca, lo ha ingoiato tutto fino alla radice. Ha iniziato a pomparlo molto bene e mi son reso conto che sapeva il fatto suo; ho sentito esplodere il mio piacere nei lombi ed ho urlato mentre gli riversavo in bocca il frutto del mio piacere.
«Cazzo, sto per sborrare! Sto sborrando! Sborro, ora!»
Gli ho scaricato in bocca una quantità industriale di sperma, che lui ha ingoiato fino all'ultima goccia. Mi son rigirato ed ho ripreso in bocca il suo membro, iniziando un magnifico 69. Il mio cazzo non era calato di un millimetro ed il suo è subito tornato ad essere perfettamente teso e duro. Poi se lo è tolto dalla bocca e mi ha leccato bene il buchetto dietro, infilando la sua lingua quanto più in profondità possibile e, dopo un po' si è girato, mi ha baciato in bocca, mi ha spinto di lato e, sdraiato accanto a me, ha appoggiato la punta contro il mio buco caldo e palpitante: lentamente ha preso a scivolare dentro di me. L'ho sentito arrivare decisamente tutto dentro, fin in fondo. È rimasto immobile mentre i miei muscoli anali si adattavano all'intrusione; lui ha preso a muoversi avanti/indietro con un ritmo costante, mentre io godevo da perfetto maiale. Mi ha scopato bene ed a lungo, per quasi una ventina di minuti, poi il suo ritmo è aumentato e, d'un tratto, è rimasto immobile piantato dentro di me ed ho sentito un'ondata di calore riempire il mio intestino, mentre lui si liberava e farciva il mio culo.
«Sto sborrando! Ti sto riempiendo il culo! Cazzo, come me lo stai... è fantastico sentire i tuoi muscoli, che me lo spremono!»
Infatti, appena ho sentito la prima ondata, ho cominciato a contrarre i muscoli anali ed ho preso a mungere il suo membro, per spremerlo fino all'ultima goccia. È rimasto abbracciato a me, baciandomi sul collo ed accarezzandomi il petto. Ci siamo anche baciati in bocca, poi è scivolato fuori e siamo rimasti distesi uno accanto all'altro. Lui si è guardato un attimo intorno e ha visto la foto di mia moglie e mia figlia.
«È la prima volta che... voglio dire: sei gay?»
Gli ho risposto che non ero per niente gay, ma che avevo avuto delle relazioni omosessuali prima di sposarmi; una volta sposato, avevo evitato di aver avventure di quel tipo, anche se di occasioni se ne erano presentate davvero tante.
«Oggi non mi so spiegare perché quando ti ho visto ho sentito forte il desiderio di averti!»
Lui ha sorriso, poi ha preso il suo cellulare e mi ha mostrato una foto di una donna ed un bambino.
«Nemmeno io sono gay! Questa è mia moglie e mio figlio di 8 anni. Lavoro con un collega che ha più o meno la tua età e, quando ha visto l'elenco delle persone che partecipavano a questa raccolta di fondi per il parco, ha sorriso quando ha visto il tuo nome. Tra me e lui, qualche volta, è capitato che ci siamo dati piacere a vicenda; così gli ho chiesto come mai avesse sorriso e lui mi ha risposto che l'ultima volta che aveva goduto con te, era stato al suo addio al celibato!»
Sorrido, perché ho capito di chi stesse parlando e gli dico che anch'io, da allora, non avevo più fatto niente. Luca mi spiega che sperava molto di incontrarmi da solo, e…
«Quando mi hai accolto ed ho capito che eri solo, ho sentito forte il desiderio di godere con te. Gianluca mi aveva detto che eri un valido amante ed io… Paolo, non voglio metter in crisi i nostri matrimoni, però mi piacerebbe… voglio dire: se non è un problema, potremmo magari trovarci tutti e tre assieme.»
Ho sorriso e gli ho detto che la cosa mi intrigava tantissimo; lui, poco dopo, si è abbassato ed ha ripreso il mio membro in bocca; me lo ha succhiato, facendolo tornare perfettamente duro, poi si è girato e mi ha sorriso.
«Fammelo sentire dentro! Da quando Gianluca mi ha detto che ti avrei incontrato, muoio dalla voglia di sentirlo dentro!»
L'ho penetrato bene fino in fondo ed ho preso a scoparlo con calma; l'ho pompato a lungo, facendolo sborrare ancora. Alla fine, mi son svuotato dentro di lui ed una volta che ci siamo stesi di nuovo, mi ha baciato e mi ha detto che voleva proprio rivedermi. Ci siamo rivisti circa una decina di giorni dopo, tutti e tre assieme, ed abbiamo fatto sesso in maniera molto sconvolgente. Gianluca ha elaborato un piano, facendo in modo che le nostre signore diventassero amiche e, poiché sua moglie ha molte tendenze bisex, è già riuscita ad infilarsi tra le cosce di Sofia; veder loro due che se le leccano, mentre noi ce lo succhiamo a vicenda, è qualcosa che mi fa molto piacere. Ora il progetto è quello di coinvolgere la moglie di Luca, che, sembra più troia delle nostre. Per ora va bene così!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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