Mi chiamo Paolo, ho 37 anni, sono di media statura, capelli neri con qualche traccia di bianco, fisico snello e ben modellato in quanto praticante sport; da oltre 10 anni sono sposato con Sofia, bella donna, alta quanto me, mia coetanea, bionda con occhi azzurri ed un bel fisico che, dopo la gravidanza, è diventato leggermente più morbido, ma comunque sempre molto bello e seducente. Ci siamo conosciuti al matrimonio di Gianluca, un amico comune e, dopo due anni di fidanzamento, ci siamo sposati. Sofia, sessualmente parlando, è una donna molto calda, ama molto il sesso fatto con delicatezza, preceduto da preliminari, per poi lasciarsi andare a delle lunghe e profonde penetrazioni, che la portano a godere molto. Adora il mio cazzo, che è abbastanza sopra la media, sia in lunghezza che, soprattutto, in circonferenza. Quando l'ho conosciuta, aveva fatto le sue belle esperienze ed era vergine solo analmente, mentre, per altro, era bravissima a far pompini e scopare in maniera appagante. Abbiamo un buon rapporto, siamo una coppia felice e ci abbandoniamo al sesso ogni volta che si presenta l'occasione, anche se la nostra bimba, di sette anni, comincia ad impegnarci non poco. Anch'io, in passato, ho fatto le mie esperienze e, alcune, anche particolari. Prima di conoscere Sofia, ho avuto anche esperienze gay ed è per questo che ero stato invitato al matrimonio, dove ho conosciuto mia moglie; Gianluca, l'amico che si sposava, in passato mi aveva ospitato nel suo letto ed io gli avevo ripetutamente sfondato il culo, facendomi a mia volta anche scopare da lui. Naturalmente questa cosa mia moglie non l'ha mai saputa e, da quando sto con lei, ho, come si dice, "rigato dritto", anche se, ultimamente, ricevo sempre più delle avance e, a volte, anche delle proposte esplicite, anche da ragazzi più giovani di me, oppure da persone mature ed è sempre più difficile far finta di niente. La prima vera occasione di assaporare di nuovo un bel membro si è verificata casualmente qualche giorno fa. Lavoro come programmatore informatico e, spesso, posso svolgere il mio lavoro da casa, in smart working; trovo questa cosa molto comoda perché mi evita il fastidio delle code per raggiungere il centro città, dov’è ubicata la mia azienda e, con essa, il mio ufficio. Quella mattina mi ero alzato un po' più tardi, perché, non dovendo andare in ufficio, ho indugiato un po' di più a letto. Mia moglie aveva già accompagnato la bimba a scuola, per poi recarsi anche lei a lavoro. Mi son alzato e ho indossato dei jeans ed una maglietta, delle ciabattine infradito e, dopo aver fatto una rapida colazione, son salito al piano di sopra della nostra villetta e mi son messo davanti al computer, con la ferma intenzione di lavorare intensamente. Dopo un'oretta, ha squillato il mio cellulare: era mia moglie.
«Paolo, amore, dovrebbe passare il commercialista che sta organizzando la raccolta fondi per l'acquisto dei giochi da sistemare nel parco che abbiamo nel quartiere. Mi ha inviato un messaggio chiedendo se c'era qualcuno in casa e, poiché gli avevo promesso il nostro contributo, gli ho riferito che poteva passare. Dentro il mobile della sala da pranzo, c'è una busta bianca e la dovresti consegnare a lui.»
All'inizio ero un po' infastidito, poi però ho deciso di prendermi una pausa e, mentre stavo per scendere al piano inferiore per farmi un tramezzino e prendere un caffè, l'ho visto arrivare. Si è fermato nella villetta accanto a noi ed ha conversato con la nostra vicina di casa, che gli ha consegnato una busta. L’ho osservato mentre veniva verso casa mia e mi son reso conto che era il più bel pezzo d'uomo che avessi mai visto! Era alto circa m. 1,75, spalle larghe e vita stretta, biondo di capelli, pettinati all'indietro: sembrava avere intorno ai 28/30 anni. Indossava dei jeans stretti e la sua camicia era aperta, rivelando il suo ampio petto. Vedendo questo bel pezzo d'uomo, che procedeva avvicinandosi a casa mia, ho desiderato di averlo. Per un attimo, mi son rimproverato riconoscendo che era una follia quella cui stavo fantasticando: una infinità di pensieri ha affollato la mia mente. Cosa avrebbero pensato i vicini se qualcuno ci avesse visti? E se lui fosse assolutamente etero? Potrebbe sputtanarmi in un sol colpo. Niente: la mia mente vagava altrove e il mio cazzo ha avuto il sopravvento. Mi giustifico dicendo che ricevo avances in continuazione e, quindi, dovevo provarci. Mentre lui si avvicinava alla mia porta, io corro giù per le scale. Lo intercetto sulla porta, proprio mentre sta quasi per bussare. Apro e me lo trovo davanti; per un attimo ci fissiamo. Mi squadra dalla testa ai piedi e vedo che indugia con lo sguardo sul mio pacco, che è diventato duro, grosso e ben evidente.
«Buongiorno... sono Luca: cercavo la signora Sofia.»
Gli sorrido mentre lo squadro anch'io dalla testa ai piedi.
«È un piacere conoscerla. Mia moglie mi ha avvertito che sarebbe passato. Prego, si accomodi.»
Lui entra in casa e, mentre chiudo la porta, lo guardo di spalle e trovo che il suo culetto è davvero fantastico: sono così eccitato che quasi vengo senza toccarmi. Lo faccio accomodare nel salotto, apro il mobile e prendo la busta; poi mi fermo in piedi davanti a lui. Ci guardiamo negli occhi senza dire una parola, eppure io ho come la sensazione che lui, con quello sguardo, mi abbia detto tutto ed abbia intuito tutto quello che desideravo dirgli. Prende la busta, apre la sua valigetta e la ripone dentro, poi la chiude e la appoggia sul tavolo, girandosi di nuovo verso di me. I nostri corpi sono molto vicini, mi fissa negli occhi e, improvvisamente, solleva una mano e la mette sul mio fianco, mi avvicina ancora di più a sé. Ora i nostri corpi sono uno accanto all'altro e sento il suo grosso membro premere contro il mio. Mi fa un mezzo sorriso, poi le nostre bocche si incontrano e la sua lingua entra di prepotenza nella mia bocca, giocando a succhiare la mia lingua. Mi ha messo una mano dietro la testa e ci divoriamo con un bacio veramente forte ed appassionato. Nel frattempo le mie mani accarezzano il suo magnifico corpo. Gli accarezzo il suo petto ampio, poi muovo le mani lungo il suo corpo, fino al suo splendido culo, poi al suo inguine. Scopro che il suo membro sta crescendo. Non posso più aspettare, interrompiamo il bacio ed io muovo la testa lungo il suo corpo. Mi fermo, mi lascio sfilare la maglietta e gli do da succhiare un mio capezzolo. La sua bocca mi provoca dei brividi intensi ed io tremo di piacere, poi, impaziente lo bacio sul collo, sul petto, che ora ha messo a nudo, togliendosi la camicia; poi scendo più in basso e mi inginocchio davanti a lui, che sta fermo, in attesa della mia prossima mossa. Sono così eccitato, il mio cazzo fa male per lo sforzo di restar intrappolato nei pantaloni. Gli slaccio i jeans e gli apro la cerniera per arrivare al suo cazzo. Son felice di constatare che non indossa biancheria intima, mentre il suo bel cazzo emerge dai jeans. Il suo cazzo è molto bello, come lui. È semi-eretto. Le mie mani lo accarezzano. Non riesco a credere a quello che sto facendo, ma non riesco a fermarmi. Avvicino la bocca al suo cazzo ed inizio delicatamente a leccarlo, come se fosse un cono gelato. Ci metto la bocca sopra, mentre faccio roteare la lingua intorno alla sua splendida cappella. Geme, mentre continua a crescere nella mia bocca.
«Oh, sì! Sì, così! Succhialo bene! Succhialo… mhmm…»
Lo leccò ancora un po', poi lo tiro fuori dalla bocca e lo guardo più da vicino. Il suo cazzo ora è completamente eretto! È lungo quasi una ventina di centimetri, leggermente ricurvo verso l'alto, con una magnifica cappella bella grossa e rossa; più giù, vedo appese due grosse palle che immagino esser piene di crema, che intendo bere fino all'ultima goccia. Sono impaziente e lo accolgo di nuovo tutto in bocca. Questa volta inizio a succhiare con tutta la forza che ho, continuando a girare la mia lingua intorno alla sua cappella. Lui me lo spinge dentro/fuori la bocca e, ad ogni spinta, ne fa affondare sempre più oltre l'ugola. Alla fine, la mia fronte sbatte contro il suo inguine e mi rendo conto che me lo ha infilato tutto in gola; riesco anche a sopportar bene i nascenti conati di vomito. L'ho pompato con molto vigore. Ha mosso il bacino avanti/indietro e, d'un tratto, ho sentito che si è fermato e si è irrigidito. Me ne son sfilato più della metà dalla bocca ed ho stretto le labbra intorno alla cappella, lui ha preso a gemere, mentre il primo schizzo di sperma mi ha colpito il palato e riempito la bocca.
«…mhmm…. Sto sborrando!»
Me ne ha riversata in bocca una ingente quantità, che ho ingoiato senza perdere neanche una goccia. Ho continuato a spremere e mungere quello splendido scettro, leccandolo così bene da lasciarlo lucido e pulito. È crollato seduto sul divano, dietro di sé. Mi ha guardato estasiato, mentre io mi son spostato e inginocchiato davanti a lui, perché ho visto che ancora alcune gocce fuoriuscivano da quel membro, che aveva perso ben poco della sua consistenza. Ho leccato e raccolto anche queste altre ultime gocce e, poiché ero seduto accanto a lui, ho visto che ha osservato il mio pacco gonfio ed ha allungato una mano verso di me. Ho sorriso mentre gli ho chiesto un po' di sollievo per il mio cazzo, costretto nei pantaloni.
«Sono così eccitato, che ti basterà poco per farmi sborrare!»
Lui ha sorriso e mi ha risposto in maniera molto accaldata.
«Non sarebbe giusto soddisfatti con una semplice sega dopo questa splendida pompa che mi hai regalato! Se non è un problema... mettiamoci comodi, perché ti vorrei restituire il piacere appena provato!»
Ho sorriso e gli ho indicato le scale.
«Possiamo andare di sopra, in camera da letto!»
Ci siamo alzati insieme e siamo saliti al piano di sopra; siamo entrati nella camera da letto. Appena è entrato, mi ha tirato a sé e mi ha baciato in bocca, assaporando il suo stesso aroma. Ci siamo spogliati molto velocemente, mettendo in mostra entrambi uno splendido fisico. Il suo cazzo era calato di poco, mentre il mio era terribilmente duro. Mi ha fatto metter seduto sul letto e poi si è inginocchiato tra le mie cosce. Ha preso il mio membro tra le mani, sorridendo soddisfatto.
