Ha sorriso non senza mostrare sorpresa per il modo in cui lo stavo ringraziando, poi mi ha detto di chiamarsi Luca e subito dopo io ho infilato il suo membro, non ancora perfettamente duro, tutto in bocca fino in fondo, suscitando il suo stupore.
«Wow, che spettacolo! Ragazzi questo sì che è un modo fantastico di ringraziare! mhumm… che bocca fantastica!»
Uno dopo l'altro si sono avvicinati e mi hanno offerto i loro cazzi da succhiare. Due erano davvero notevoli ed appartenevano a Paolo e Luigi, mentre quello di Carlo era sicuramente il più lungo di tutti, ma anche il più sottile. Mi è bastato poco per farli diventare tutti e quattro perfettamente rigidi e tesi e, quando Roberto è tornato da noi, si è messo a ridere.
«Ragazzi, mi fa piacere veder mia moglie che vuole ringraziarvi alla sua maniera, a definirsi… calorosa! Divertitevi, perché lei ama esser molto generosa!»
Essi, per un attimo, son rimasti un po' a guardare, poi, improvvisamente, si son messi tutti all'opera e mi son ritrovata addosso mani che mi toccavano dappertutto. È stata una sensazione bellissima sentire così tante mani addosso contemporaneamente! Mi hanno strizzato i seni e le dita hanno cominciato a frugare dentro i miei buchetti; mi hanno trovato abbastanza bagnata, tanto è vero che Luigi ne è rimasto piacevolmente sorpreso.
«Accidenti... avrà rischiato di morire, ma ora... è bagnata fradicia!»
Ho proseguito a passare i loro membri tra le mie labbra, leccandoli e succhiandoli e, quando ho visto che erano perfettamente duri, ho chiesto a Luca di sdraiarsi, cosa che lui ha fatto immediatamente. Son salita su di lui e, molto lentamente, mi son infilata nel ventre quella splendida mazza, che ho sentito arrivare dritta fin in fondo. Mi sentivo dilatata ma anche piena. Ho preso a muovermi su e giù e intanto avevo gli altri tre intorno a me, per cui continuavo a succhiarli. È stato Luca che ha detto a Carlo di farmi il culo.
«Dai, Luigi, facciamoci un bel giro nel culetto di questa splendida troia!»
Il ragazzo non se lo è fatto ripetere due volte e, dopo aver bagnato con un po' di saliva il mio buchetto posteriore, ho sentito il suo lungo membro iniziare a scivolare delicatamente dentro di me. Me lo ha spinto bene fino in fondo, stupito dalla facilità con cui è entrato.
«Accidenti, quanto è aperta, 'sta troia! Ha il culo veramente accogliente!»
Ha preso a pomparmi in perfetto sincronismo con Luca e, devo dire, ho subito raggiunto un bel paio di orgasmi molto intensi; quando ero convinta che lui mi avrebbe riempito il culetto, il ragazzo è uscito e il suo posto è subito stato occupato da Luigi, che mi ha fatto godere a sua volta molto bene, più di una volta; poi ha lasciato il posto a Paolo ed allora mi son girata verso mio marito sorridendo.
«Amore, questi sono dei veri esperti: sanno come e quanto far godere una donna. Hai notato come mi sfondano il culo, facendomi godere senza venirsene? Credo che non sia la prima volta che fanno questo tipo gioco!»
Luca mi ha guardato ed ha sorriso, poi si è rivolto ai suoi amici.
«Ok, ragazzi, facciamo un altro giro e cominciamo a riempire questa splendida zoccola, che è golosa della nostra sborra!»
Poiché Paolo era ancora piantato dentro di me, è stato il primo che mi ha riempito, poi è stata la volta di Luigi e per ultimo Carlo, che mi ha sborrato spingendo bene il suo membro, molto in profondità. Appena si è tolto, si è avvicinato a Roberto.
«Aspetta un attimo, che la voglio scopare anch'io nel culo, ora che l'avete riempita bene; mi piace da matti, intingere il mio membro dentro i suoi buchi, colmi della crema di altri maschi!»
Ho sentito bene anche il membro di mio marito che, per spessore, è abbastanza sopra la media, direi più o meno come quello che avevo davanti. Mi ha pompato bene e, dopo che son venuta ancora una volta, mi ha farcito anche lui il culo con una bella sborrata; poi si è tirato fuori e me ne ha schizzata un po' sulla schiena; infine me lo ha infilato in bocca.
«Pulisci anche il mio, troia! Ti adoro quando ti vedo far la troia così!»
Luca, che fino a quel momento era rimasto più o meno piantato dentro di me, ha sollevato le gambe ed ha preso a sbattermi dal basso; poi, dopo che ho urlato per un ennesimo orgasmo, mi ha spinto di lato, ha sfilato il suo membro da dentro la mia fighetta e me lo ha appoggiato contro il culetto; è bastata una spinta decisa e mi è penetrato dentro. Fortunatamente ero già stata ben lubrificata dalle precedenti sborrate e, soprattutto, anche aperta dal cazzo di mio marito, ma, in ogni caso, ho sentito il suo che comunque me lo ha dilatato ancora di più. Anche lui, dopo avermi pompato e fatto urlare per un ennesimo orgasmo, mi ha schizzato dentro una copiosa dose di sbroda; poi se ne è uscito e me ne ha spruzzata dell'altra un po' in faccia e altra sul seno.
«Mi fanno impazzire le troie come te, che si fanno sborrare addosso! Sei davvero una magnifica troia!»
Ho succhiato un po' anche il suo, poi Roberto mi ha sollevato in piedi.
«Adesso ti metto un salvagente e andiamo tutti a fare il bagno!»
Tutti si son messi a ridere e Paolo ha detto che non era necessario: avrebbe provveduto lui a tenermi d'occhio, per evitare che affogassi.
«Non la mollo di certo, una bella troia come lei. Vorrei ancora scoparla!»
Ci siamo fatti tutti una bella nuotata, ridendo e scherzando, e poi, quando siam tornati a bordo, mio marito è andato a prendere nella ghiacciaia la bottiglia di grappa al mirtillo e ce la siamo gustata fredda, mentre scambiavamo qualche parola tra di noi. È stato Luca che tra i quattro era il più grande per età ed anche il più esperto, che ci ha un po' raccontato la loro amicizia.
«Lavoriamo insieme da sei anni. Io ho tre o quattro coppie amiche, cui, ogni tanto, piace aver un maschio nel loro letto e, da circa quattro anni, quando capita l'occasione, faccio partecipare anche loro ed è per questo che hai potuto notare la nostra abilità a far godere la donna.»
Mentre parlava, ero seduta accanto a lui e, con una mano, gli accarezzavo il cazzo; quanto mi sono accorta che era già quasi perfettamente duro, senza nessuna esitazione l'ho di nuovo preso in bocca e, dopo averlo succhiato qualche minuto, lui si è posizionato dietro di me ed ha preso a scoparmi con molto vigore, mentre io continuavo a succhiare gli altri, compreso quello di Roberto. Una volta che son diventati tutti perfettamente duri, è stato proprio Luca che mi ha afferrato, si è disteso trascinandomi sopra di sé a cosce spalancate e con il suo membro ancora ben piantato dentro la mia vagina.
«Ok, ragazzi, adesso facciamo sentire a questa splendida troia quanto siamo bravi a fare una doppia.»
Per un attimo non ho capito, ma poi, quando ho visto che Carlo si è inginocchiato tra le mie cosce ed ha appoggiato il suo membro, insieme a quello di Luca, all'imbocco della mia vagina ed ha iniziato a spingerlo dentro, per un attimo li ho guardati più che stupita.
«Ehi, dico... non vorrai mica... oh cazzo! Non è la prima volta che mi scopano più maschi insieme, ma... due nella figa contemporaneamente non li avevo mai presi!»
Mi ha guardato, ha sorriso ed ha iniziato a spingerlo lentamente; ben presto me lo sono trovato dentro e, devo dire che, lui e Luca mi hanno scopato veramente alla grande, facendomi urlare di piacere e godere in continuazione un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, fin quando entrambi mi hanno riempito con due belle sborrate. Subito dopo è stata la volta di Paolo e Luigi e devo dire che anche i loro due membri li ho sentiti bene entrare ed aprirmi; anche loro mi hanno fatto godere molto e poi mi hanno riempito abbondantemente come se la prima sborrata fatta, non fosse mai esistita. Sfinita, con la figa ridotta ad una caverna e riempita all'inverosimile, son rimasta sdraiata sul materassino a cosce aperte, sudata e piena di sborra, cosicché Roberto è venuto a scoparmi.
