«Prendimi! Spingi questo splendido membro dentro di me! Voglio che tu mi possieda fino in fondo, come un maschio vero. Sii il mio toro! Aprimi e riempimi tutta!»
Si è abbassato su di me, accarezzandomi prima le mani e poi con la lingua a preso e spingendola a fondo; quel contatto intimo ha amplificato al massimo il mio piacere. Poi ha appoggiato la punta del suo magnifico scettro contro di me e, con colpi lenti e ben assestati, è scivolato completamente dentro. Quando il suo corpo ha aderito al mio, l'intensità era tale che sono venuta senza nemmeno toccarmi. Lo sentivo forte, duro e potente, mentre mi dominava con l'energia primordiale di un toro. Travolta dal piacere, ho iniziato a incitarlo a spingere ancora più forte, a ritmo sempre più serrato.
«Così mi piaci! Mi piace forte e duro così! Più forte! Fammelo sentire tutto dentro fino in fondo! Sfondami tutta e poi riempimi!»
Mi ha pompato il culo per una buona quindicina di minuti facendomi godere due volte e poi si è tirato fuori, ha preso un cuscino e l'ha messo sotto la mia schiena e si è inginocchiato tra le mie cosce e dopo aver sollevato i miei talloni fino alle sue spalle, me lo ha di nuovo infilato dentro fino in fondo. Ho urlato di piacere. Ho sollevato le mani e ho afferrato il suo viso e lo ha trascinato su di me e mentre sentivo che mi stava veramente scopando con forza l'ho baciato in bocca con estrema passione! Ci siamo baciati a lungo, le nostre lingue intrecciate in un ritmo frenetico. Quando ci siamo divisi, il ritmo è diventato subito intenso, travolgente, fino a unire i nostri corpi nel modo più profondo. Lui ha preso a darmi dei colpi fortissimi e poi mi ha riempito.
«Lucia sto sborrando dentro di te! Ti sto schizzando dentro il seme che ti ha generato! Lucia amore... io sono pazzo di te! Sto sborrando! Amore vengo!»
Mi ha travolto con tutta la sua passione in un rilascio caldo e profondo. Lo stringevo forte, unendoci in un nuovo bacio, mentre entrambi sentivamo gli occhi riempirsi di lacrime di gioia. Ho avvertito chiaramente ogni sua pulsazione mentre si svuotava completamente dentro di me, e il mio culetto si è stretto e lo ha munto fino a spremere anche l'ultima goccia. Siamo rimasti stretti l'uno all'altro; poi si è sdraiato al mio fianco, continuando a coprirmi di baci teneri mentre, con voce rotta, cercava il mio perdono.
«Amore mio, perdonami! Sono stato ingiusto, folle... ma è stato proprio Antonio mio padre a farmi capire quanto stessi sbagliando con te e quanto fossi crudele! Mi dispiace immensamente per come mi sono comportato fino a oggi, ma vorrei... amore anche tua madre dice che ti devo amare e oggi ci ha lasciati soli proprio per questo! Ti prego perdonami!»
L’ho abbracciato e lo baciato e gli ho detto che non c'era niente da perdonare che era tutto a posto e lui mi ha tenuto stretto tra le braccia e quando la porta della camera si è aperta ed è entrata mia madre e ci ha visto così è corsa subito verso di noi. Ha sorriso, ci ha abbracciato e anche i suoi occhi erano carichi di lacrime di gioia.
«Oh finalmente vi vedo felice! Carlo amore mio sono così felice di vedere che stringi finalmente Lucia tra le tue braccia! Ora lei è la nostra bambina! Dimmi amore ha goduto con te?»
Lui si è girato mi ha guardato e ha sorriso e allora io ho risposto a mia madre.
«È stato veramente meraviglioso! Mamma è veramente un vero toro da monta! Ha un cazzo così grosso e duro che mi ha fatto godere tantissimo! Guarda com’è ancora turgido!»
Lei ha sorriso, ho visto che si sono scambiati un'occhiata e poi lei è scivolata giù e ha iniziato a succhiarlo e poi mi ha invitato a farlo insieme a lei.
«Vieni amore vieni a leccare e a succhiare il suo cazzo insieme a me!»
Era qualcosa di troppo eccitante per rifiutare così ci siamo ritrovate tutte e due a succhiare quel membro che amavamo entrambe! Sembra incredibile ma è tornato quasi subito duro e ho voluto vedere come lui la scopava e dopo che lei lo ha cavalcato un po', e ha avuto un bel orgasmo lo ha lasciato di nuovo a me.
«Amore mio prendilo tu! Io lo assaggio da anni e poi posso averlo ancora mentre invece tu domani te ne andrai e quindi... dai Carlo monta la nostra bimba e falla sentire la tua puttanella!»
Me lo ha messo nel culo di nuovo con estrema decisione e mentre mi teneva piegata a pecora davanti a lui e mi sfondava il culo con dei colpi fantastici, mia madre delicatamente mia guidato tra le sue cosce e per la prima volta in vita mia ho leccato una figa trovando il suo miele meraviglioso. Lui, naturalmente, nel vedere questo mi ha sfondato ancora con più forza.
«Le due splendide puttane che ho nel letto! Guarda che due troie che si leccano alla grande! Aveva ragione mio padre a dire che tua madre è una troia e tu eri frutto di un corno! Sì amore... questa troia di tua madre si è fatta sbattere da tanti cazzi! Anche tuo nonno la montava regolarmente!»
Mentre godevo sotto i suoi colpi dentro di me ho provato una gioia immensa nel sapere che la mia famiglia la perversione era comunque di casa! Ho goduto ancora e ho fatto godere sia mia madre che mio padre nel mio culo. Sono tornato ad Amsterdam ma tra non molto tornerò a vivere nella mia città dove già ho trovato lavoro ma soprattutto ho trovato l'amore di mio padre e mia madre. Lui mi chiama ogni giorno dicendo che non vede l'ora di potermi montare ancora! Ora io lo amo da impazzire!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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