Io:” vuole sapere che ruolo ha nel nostro rapporto e i suoi limiti”
S:” lo so che ti ha fatto capire che avrebbe voluto un…. Si dai hai capito”
Io:” si l’ho capito, ma senza di te mi sembrerebbe di tradirti”
S:” se non lo so mi incazzerei un poco”
Io:” ti capisco ”
S:” è che non so quali sono i limiti, cioè all’inizio il limite era la tua volontà ora non so”
Io:” beh devi parlargli chiaro”
S:” prima volevo sapere tu cosa ne pensi”
Io:” che ne penso non lo so!”
S:” abbiamo iniziato dove ti vuoi spingere?”
Io:” tu mi piaci in un certo senso ti amo e Matteo che dire è un figo, ma questo già lo sai”
S:” è proprio bono! Quindi per te non ci sono limiti”
Io:” no almeno non adesso, ma dipende se a te non da fastidio”
S:” prima il pensiero mi dava fastidio, ma ora non più, anzi mi eccita poter avere le due persone che amo contemporaneamente e poter donare a lui non solo me, ma anche te e dividere con te la persona più importante della mia vita!”
Le buttai le bracci al collo e la baciai, fui così irruenta che per poco non cademmo dal letto, la baciai con passione mi staccai ed iniziai a darle tanti baci a stampo mentre le dicevo velocissimamente: “ti amo ti amo ti amo ti amo” lei rideva e mi diceva:” si si anche io, ma ora calmati!” rimanemmo un paio di secondi con le fronti appoggiate lei mi diceva che mai e poi mai avrebbe pensato a quello che stava succedendo, che mi amava e che non mi avrebbe mai fatta soffrire.
Rimase in silenzio poi sentii una mano che scivolava sulla spalla, mi slaccio l’asciugamano che cadde sulle mie gambe lasciandomi a seno nudo, mi guardò poi disse:” sei bellissima” ci baciammo ancora.
S:” alzati” lo feci e cosi l’asciugamano cadde per terra lasciandomi completamente nuda alla vista di mia sorella.
S:” sei bellissima” io arrossii, poi mise una mano sul mio collo e la lascio scivolare sui miei seni, aveva le mani fredde appena arrivarono ai miei capezzoli diventarono duri, ma le sua mani continuarono a scendere passarono sul mio ventre giungendo alla fica dove accarezzo i pochi peli che avevo.
Mi prese per i fianchi e mi tirò a se iniziò a baciare il mio ombelico, sentivo la sua lingua roteare attorno ed entrarci dentro, le sue mani stringevano il mio sedere, abbassò la testa spingendosi sulla mia fica.
Mi fece appoggiare una gamba sul letto lasciando il mio fiore esposto alla sua lingua e alle sue dita che da dietro mi penetravano la fica.
Era una sensazione unica le tenevo le mani sulla testa porgendole il bacino per agevolare le sue labbra, ero felice perché anche lei mi amava e mi stava donando il suo amore.
Si stacco dalla mia fica si alzo si sfilò la maglietta rimanendo a seno nudo mi fece stendere sul letto e si butto su di me.
Ero sdraiata sul letto lei era su di me la sua gamba strusciava sulla mia fica le sue mani accarezzavano i miei seni, io le accarezzavo la schiena scontrandomi con il pantaloncino che ancora indossava, in quel momento decisi che volevo averla.
La feci stendere, era bellissima, le diedi un bacio poi in ginocchio sul letto poggiai le mani sull’elastico del pantaloncino e lo sfilai insieme allo slip, rimase nuda.
Rimasi un paio di secondi a guardare il corpo nudo di Silvì , mi chinai ed iniziai a baciarle il collo le mie mano scivolavano sui seni e sulle sue braccia.
Iniziai a scivolare sul suo corpo continuando a baciare ogni centimetro di pelle che trovavo, i miei seni strusciavano sul corpo caldo di Silvì il contatto dei miei capezzoli con i suoi fu fantastico riuscivo a sentire i suoi capezzoli duri premere contro i miei, ma non volevo fermarmi continuai a scendere ritrovandomi quei fantastici seni d’avanti alle labbra, strinsi i seni nelle mie mani ed iniziai a divorarle i capezzoli.
Roteavo la lingua intorno all’aureola i capezzoli erano durissimi passavo da un seno all’altro gustandomi quei momenti magici.
Non sazia dei suoi seni continuai a scendere sul suo corpo scivolai sul suo bacino leccai il suo ombelico, ma a quel punto la voglia di giungere alla sua fica fu troppa mi inginocchiai tra le sue gambe, non avevo mai leccato un’altra donna in vita mia , mi ritrovai a guardarla tutta rasata e rosa luccicante dell’eccitazione che ci stavamo donando.
Avevo timore per quello che stavo per fare non perche non lo volessi, ma solo perché non credevo di saperlo fare.
Iniziai ad accarezzare le sue gambe lisce, le baciavo lentamente risalendo per l’interno coscia poi mi scontrai con la sua figa, vidi le mani di Silvì aprire il suo fiore offrendomi cosi la sua fica completamente aperta.
Quel gesto mia aveva eccitato, mi tuffai tra le sue gambe con tanta irruenza che dopo pochi colpi di lingua Silvi mi disse:” più piano” ripresi fiato ed iniziai ad esplorare la sua fica con la bocca. Succhiavo le sue grandi labbra poi pian piano giunsi al suo clitoride che lucente svettava come un piccolo pene, appena iniziai a leccarlo mia sorella ebbe un sussulto ed i suoi gemiti si intensificarono, leccavo avidamente il clitoride lo succhiavo, la mia lingua lo torturava, volevo sentire l’orgasmo di Silvì nella mia bocca.
Leccavo il suo clitoride con piccoli colpi veloci poi scesi nel solco delle sue grandi labbra fino a trovare il buco della sua fica dal quale scendevano piccoli rivoli di umori mischiati con la mia saliva.
Restai a leccarla fin quando sentii la sua figa avere degli spasmi, sentii la sua mano poggiarsi sulla mia testa, il suo bacino che fino a quel punto era stato fermo in quel momento spingeva sulla mia bocca, continuai a leccarla seguendo il suo corpo che si spostava dagli spasmi dell’orgasmo, fin quando non si fermò.
Mi alzai lei era sudata sentivo il suo respiro affannato soffocato dalla mia maglietta che stringeva nella sua bocca per non far sentire i suoi gemiti, ancora si contorceva dagli spasmi dell’orgasmo, io ero felice perché ero riuscita a farla godere e ad assaggiare il suo orgasmo.
Mi sdraiai vicino a lei e l’abbracciai le diedi un bacio e restammo cosi per un paio di minuti senza dire neanche una parola.
Silvi girò il viso e mi sorrise poi mi disse:” ora tocca a me”.
Si sedette sul letto chiedendomi di sedermi tra le sue gambe, non capivo cosa volesse fare, ma lo feci.
Sentivo il calore del suo corpo appoggiato alla mia schiena nuda, i suoi seni premevano contro il mio corpo, appoggiò la testa sulla mia spalla ed iniziò ad accarezzarmi.
Le sue mani mi accarezzavano i seni scendevano sul ventre e risalivano, sembrava che non volesse mai arrivare a toccarmi tra le gambe per farmi soffrire.
S:” sei stupenda”
Io:” Tu sei stupenda”
S:” mi hai fatto impazzire ora devo ricambiare”
Io:” sono tua”
S:” dimmi la verità mentre mi leccavi hai pensato a Matteo?”
Io:”no!”
S:” non ti credo!”
Io:” forse un pochino”
S:” lo vuoi?”
Io:”Matteo?”
S:” si ”
Io:” ora voglio te!”
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