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Scopamica perduta
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Racconto12 min di lettura

Scopamica perduta

A volte un rapporto deve maturare, deve collimarsi, magari passeranno anni ma se è destinato ringrazierai il celo per come avete scopato.

Carletto Duro
2 anni fa · 440 letture · 0

Mi asciugo, indosso il pigiama e mi infilo nel letto. Che sensazione strana avere di fianco una donna a letto che non hai mai neanche baciato!!!!

Sto leggendo le ultime email mi fa lei, un secondo così poi lo spengo questo maledetto cellulare, mi dice Agnese.

Non preoccuparti le rispondo. Io l’ho già spento da quando siamo saliti in camera dopo cena.

Ecco fatto. Si gira verso di me e mi dice….buona notte allora. Come se si aspettasse una reazione che però da parte mia non avviene. Mi sento come….bloccato!

Buona notte. Spegniamo la luce e……dormiamo???? Beh….non proprio.

Sarà il buio, il caldo sotto le coperte, la doccia, tutto l’insieme ma comincio a rilassarmi. Sono voltato di schiena verso Agnese. All’improvviso sento le sue mani sfiorarmi il viso, poi scendono alle orecchie e al collo.

La lascio fare. Mi piace la cosa! Nonostante sia rilassato il mio amichetto la sotto comincia a svegliarsi.

Agnese insinua le sue mani sotto il mio pigiama sul petto, si muove alla ricerca dei miei capezzoli e inizia a stuzzicarmeli accarezzandoli. Comincio a non resistere più….mi apro la giacca del pigiama, mi volto e timidamente la bacio sulle labbra! Non aspettava altro. Mi dischiude le labbra e le lingue cominciano ad intrecciarsi. Mentre lei continua ad accarezzarmi sul petto e io cerco di infilare la mia mano sotto il suo pigiama aprendolo. Fatico ma riesco a sganciare il reggiseno. Mi ritrovo in mano una prorompente mammella che comincio a mungere con voluttà. Stacco la mia bocca dalle sue labbra e comincio a stuzzicare il suo capezzolo con la mia lingua. Si blocca. La sento che cambia frequenza di respirazione. Si sta eccitando. Me lo aveva detto del capezzolo sensibile. Molto bene! Continuo nell’opera di mungitura con la bocca e lei si eccita sempre più. Ora però comincia a muovere le mani e passa ad accarezzarmi lungo tutto il petto ma stavolta, comincia a scendere. Infila le mani nei pantaloni del pigiama e trova la sorpresa. Il palo rigido come non mai! Un paio di carezzine, giusto così per dovere di cronaca ma sposta subito l’attenzione sul perineo. Anche se non gliel’ho mai detto, questa zona mi fa impazzire! Si vede che è medico e sembra quasi che conosca il mio corpo meglio di me!

Mi tolgo i pantaloni così la lascio libera di fare quello che le pare. Allargo bene le gambe e sono nudo e totalmente vulnerabile di fronte ad Agnese. Sensazione bellissima tra il liberatorio e l’affidarsi completamente. Mi piace. E lei lo capisce.

Si mette comoda tra le mie gambe e comincia un lavoro che mi sembra durare in eterno. Tiene sempre una mano sul mio perineo, scorrendo tra scroto e ano ma senza mai penetrarmi. Con l’altra, carezze concentriche sul basso ventre che culminano in una serie di carezze leggere su tutta l’intera lunghezza della mia asta. In 50 anni mai provato un qualcosa di simile! Mi tiene sempre molto vicino a venire ma appena sente che sono vicino, passa da accarezzarmi il cazzo al basso ventre. Io intanto non mi muovo e vedo cosa potrebbe succedere. Dopo non so quante volte fa questo giochino, non riesco più a trattenermi. Mi alzo a sedere sul letto, di fronte a lei e la bacio. Sento che è un po’ interdetta. Siamo al buio e non posso vederla. Sono con le gambe aperte e lei è li di fronte a me in mezzo alle mie gambe. D’istinto, rude ed infoiatissimo come non mai, le strizzo una mammella e passo una mano in mezzo alle gambe. Sento del pelo come piace a me (odio le fighette tutte depilate…) e un sacco di umori. Brutalmente le metto 2 dita in figa. Lei è già eccitatissima e quindi non faccio fatica. Scivolano dentro alla perfezione. Comincio a muoverle stimolando contemporaneamente il clitoride col palmo della mano. Le piace. Sta in silenzio, ansima e mi allarga le gambe allo spasimo. Veramente porca la ragazza!

Sento che cola fuori ogni ben di Dio da quella figa che credo non ricevesse più attenzioni da anni.

Intanto Agnese per meglio godersi il momento, piano piano si sdraia supina e io vado alla ricerca del suo punto di massimo piacere. Il famigerato punto G. Che sarà un caso ma trovo subito. Me ne accorgo perchè appena ci passo sopra le dita, lei ha un sussulto e inarca la schiena. Sempre in silenzio. La scopo così con 2 dita prima che poi diventano 3 e poi 4. Non la facevo così maiala!

Agnese mi sta inondando la mano, trema e inarca la schiena. La sento che è vicina a venire. Mi prega di non fermarmi e per stavolta visto l’arrapamento di ambedue, proseguo. Anche se mi sarebbe piaciuto fermarmi e vedere la sua reazione. Sarà per la prossima. Perché me lo sento. Non è una storia da una botta e via!

Ormai ho quasi l’intera mano nella sua figa e lei è costantemente inarcata allo spasimo. La sento stringermi coi muscoli pelvici le dita….ci siamo. E’ pronta per l’orgasmo! Ed infatti di li a breve, viene di un orgasmo che sembra avere durata infinita. Pensavo mi stritolasse le dita. Ora mi chiede di fermarmi. Sono alla prima volta con lei e seguo i suoi consigli, ma mia cara, la prossima volta non andrà così.

Ora è il mio turno. Lo sa. E senza che le dica nulla, mi apre le gambe. Lo sento. Siamo al buio e sento anche un certo profumo venire dalle mie dita e dalla sua figa inondata di umori. Profumo di sesso!

Classica missionaria. Nonostante lei sia un lago, forse glielo infilo troppo di botto e sarà l’inesperienza, sarà l’agitazione, mi chiede di fare piano. Boh….quasi quasi facevamo del fisting a mano intera qualche minuto prima, ora hai paura di un bel cazzone lubrificato a dovere? Non mi dice nulla riguardo il rischio di rimanere incinta, quindi lo interpreto come un via libera. Sono troppo infoiato. Non l’ascolto riguardo il fare piano e la penetro con un colpo secco. Un’attimo di irrigidimento da parte sua ma poi vedo che non dice più nulla e si lascia andare. La porca ha avuto il suo cazzo! Allarga le gambe allo spasimo, mi mette le mani sulle chiappe guidandomi ma ad un certo punto dopo qualche colpo la sento che fa forza con le mani tenendomi spinto in massimo affondo nella sua figa e allo stesso tempo chiedermi “sdraiati su di me e stai fermo così”. Facile a dirsi ma non a farsi. L’assecondo anche se, con il massimo dell’eccitazione, onestamente la sfonderei a colpi. Ma eseguo la richiesta, assesto un bel colpo profondo e sto li fermo, sdraiato su di lei. Sento il suo respiro. La bacio e non si tira indietro. Attimi che sembrano eterni. La sento venire un’altra volta ma di un orgasmo strano, come se venisse da lontano… Le sue contrazioni mi ri-eccitano l’asta che stava cominciando a lasciarsi andare. Ora che lei lo sente, mi dice: ” Ecco. Adesso puoi fare di me ciò che vuoi. E’ il tuo turno. Sarò venuta non so quante volte. Ora tocca a te!”

Non me lo faccio ripetere e comincio ad assestare dei bei colpi profondi. Sento lo scif-sciaf della figa che cola umori ovunque. Vado avanti. Mi metto comodo pronto a riempirla come si deve. La sento alzare le gambe. Vuole farmi provare il massimo del godimento. Duro ancora poco. Una decina di colpi assestati bene e finalmente la inondo del mio seme!  Immediatamente la sento sempre con le sue mani sul mio culo che mi spinge il più possibile dentro di lei e mi chiede nuovamente di coricarmi sopra di lei. “Ti prego, non uscire. Non andartene ora! Fammi godere questo momento”. Stiamo così qualche interminabile minuto. Effettivamente il contatto genera una sensazione molto positiva.

Siamo tutti e due completamente sfatti, inondati di un mix di liquidi ma ora molto rilassati e felici.

Ci addormentiamo abbracciati.

Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: Cactu

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Carletto Duro

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