fin da questa estate lo zio e i suoi cugini gli avevano
insegnato tutto e lo facevano godere moltissimo…con
Roberto ho detto di si alle sue profferte perché ero un
po’ a digiuno, da natale,ultima visita in campagna dagli
zii,e poi perché mi ha promesso che mi avrebbe fatto
vedere e toccare nude te e Tina…e magari mi avrebbe anche
fatto scopare…… tu, cosa fai con Tina, certo non avete il
cazzo..io gli cercai di far capire che fra noi tutto era
dolce e ad ogni azione rispondevamo in egual modo,
ottenendo piaceri lunghi ed intensissimi, che potevamo
prolungare nel tempo.. senza cadute di desiderio…che a me
il cazzo non piaceva proprio perché troppo invasivo,
troppo violento… Marcolino mi guardo.. ebbe un lampo di
sincerità,…. allora non venire questa mattina, perché
hanno deciso che ti vogliono sfondare, non saranno soli
Tina e Roberto ma ci sarà un altro loro amico, ma quella a
cui vogliono far la festa sei tu….vorrebbero farti
diventare la puttanella da vendere a certi signori che
sanno apprezzare le ragazzine come te…io dovevo servire
solo per convincerti..scappa , prima che arrivino…e mi
baciò in bocca..io riconoscente gli risposi e fuggii
via…mi nascosi e stetti a sbirciare, arrivarono, scese la
Tina, ma dentro la macchina c’erano veramente due
uomini..mi eclissai senza rimpianti..tornai a casa e dissi
che mi sentivo male..Patricia mi accolse a braccia aperte,
mi coccolò, mi portò in camera sua e volle che mi
mettessi a letto, mi svestì, mi massaggiò tranquilla lo
stomaco e il petto con un gel caldo, mi dette un bacino
che divenne subito un bacio profondo..io le chiesi di
rimanere con me, di venire nel letto a tenermi calda, lei
mi guardò……tesoro, sapessi cosa ho dentro, sei ancora
una bambina..non vorrei che tu da grande dovessi
pentirti…ma se vuoi proprio che ti stia vicino…va
bene..non sempre si riesce a ragionare..e tu mi fai
letteralmente impazzire…deciso..si svesti completamente
facendomi ammirare le sue stupende forme, poi sollevò le
coperte e scivolò al mio fianco..il suo corpo sodo e caldo
mi avvolse, prendemmo la posizione del cucchiaio, le sue
tette si strusciano contro la mia schiena, la sua figa si
incollo al mio culetto, le sue gambe si intrecciarono alle
mie ..una sua mano infilandosi sotto il mio corpo che
stava scottando, si impadronì dei miei seni…l’altra mi
strinse la pussy a conchiglia ..poi pian piano prese a
massaggiarmela,a farmi sentire la dita gentili..io mi
volsi a guardala e lei ne approfittò per mettermi la
lingua in bocca…Patricia..vorrei stare sempre con te..non
mi lasciare mai..toccami accarezzami,..sei divina..ti
desidero..lei mugolandomi in bocca mi garantì che da
adesso in poi saremmo state inseparabili…e prese ad
agitare due dita dentro la mia pussy..mentre il pollice
esercitava un massaggio sul mio clito..lei inoltre si
strofinava senza sosta contro la mia coscia che era ormai
tutta contro la sua figa..e la mano che mi stringeva i
seni prese ad agitarsi frenetica….strizzandomi
alternativamente i capezzoli..venimmo insieme in un
orgasmo lungo ed incredibile..ma io che ricordavo la
lingua della Tina non ero disposta a fermarmi…mi girai..la
strinsi seni contro seni, figa contro figa..poi mi
abbassai e presi a succhiarle i capezzoli, scesi lungo il
pancino..lei si era come immobilizzata..ma intanto aveva
aperto le cosce…come arrivai alla sua fighetta prima mi
strusciai sopra con le mie labbra semi aperte, poi presi a
leccarla..prima sopra..poi dentro…Patricia emise un
sospiro..rialzò la testa…e piano si girò, fino a
seppellire il suo viso fra le mie cosce….adesso continua
troietta..non posso più resisterti…sei così giovane e già
cosi seducente..smise di parlare perché le nostre lingue
erano ormai impegnatissime a darci reciproco
piacere…giungemmo a succhiarci fuori l’anima, mentre i
nostri corpi sembravano fondersi in uno strano mostro
mitologico..quando ci riprendemmo tenendoci strette
strette lei non riuscì a contenersi e mi domandò chi mi
avesse dato i primi rudimenti di ars amatoria…..io
piangendo le raccontai tutto e le confessai che solo per
un atto di sincerità del figlio della sua mica, io avevo
evitato di essere stuprata in tutti buchetti
possibili..che Tina l’istruttrice mi aveva sedotta solo
per offrirmi al fratello e all’amico..giurai che mai più
li avrei voluto vedere e che soprattutto non volevo essere
toccata dagli uomini….lei mi guardò e mi disse che era
solo dispiaciuta di non essersi decisa prima, perché erano
mesi che sognava di farmi sua, mi avrebbe evitato la non
lieta esperienza . che non avrebbe mai immaginato che
quegli istruttori fossero così carogne, che il suo
rapporto con laura era solo fisico,che laura è sempre
sola, che ha scoperto che il marito è frocio…pensa adesso
quando scoprirà che marco ,il figlioletto prediletto, è
più frocio del padre…continuò…la tua terribile esperienza
che hai evitata per tua fortuna, io invece lo vissuta
tutta e mi ha fatto diventare quella che sono….dopo un a
infanzia tranquilla ho avuta una adolescenza resa
turbolenta dal desiderio sessuale che esplose in me
giovanissima ed inesperta…cominciai ad avere incontri non
completi coi mie compagni di scuola, mi piaceva molto
essere baciata, offrivo i miei seni ancora acerbi alle
bocche golose dei miei amichetti, e non rifiutavo di
tirare qualche sega ai più intraprendenti…compivo 16 anni
quando fui invitata ad una festa a casa di un compagno di
scuola, eravamo tutti giovani, si ballò, si bevve, ci
rilasciò andare ai soliti giochi di sesso che ci
piacevano tanto, io mi lasciai molto andare, oltre a
spupazzare e a farmi spupazzare da ben cinque ragazzi a
due dei quali tirai anche una sega accettai di fare un
quasi spogliarello, non scoprii solo la pussy ancora
vergine, ma tutto il resto lo feci vedere e toccare , e
toccarono anche due mie amichette, quando fattasi l’ora di
rientrare a casa apparvero il padre dell’anfitrione con
due suoi amici che si offrirono di portare a casa le
ragazze con la macchina …i nostri amici ci restarono male
ma non ebbero il coraggio di reagire..quelle che stavano
vicine preferirono andare a piedi, ma io con altre tre
accettammo ….in macchina due si strinsero davanti assieme
al guidatore, mentre io e l’altra fummo messe in mezzo
agli altri due…subito sentii una coscia e il piede contro
di me mentre le mie mani venivano strette fra le loro…noi
due eravamo così strette da doverci quasi compenetrare–
.le tre amichette scesero..ed io rimasi stretta fra loro
due che non si erano mossi..appena ripartiti cambiarono
atteggiamento ..presero ad accarezzarmi uno mi baciò in
bocca ..mentre quello davanti proponeva di andare al
capanno di caccia..loro furono d’accordo incuranti dei
miei reiterati inviti a lasciarmi scendere..cominciarono a
dirmi che sapevano benissimo che era la ragazza di tutti,
che anche alla festa mi ero data molto da fare, che mi
avevano sbirciato quando avevo fatto lo spogliarello e che
erano ben decisi a farmi diventare la loro
puttana..intanto si erano impadroniti dei seni, la mia
pussy era stata più volte accarezzata e la mia bocca
violata dalle loro lingue..inoltre le mie mani erano
trattenute a forza sui loro cazzi duri..appena arrivati i
tre si denudarono esibendo i loro falli duri ed eccitati e
mi costrinsero a ripetere lo spogliarello, piangente fui
costretta a consegnare ad uno dei tre le mie
mutandine..poi mi assalirono, fui stuprata, prima mi
sfondarono la figa..e in attesa che smettessi di
sanguinare mi costrinsero alla fellatio con tutti tre..poi
su proposta della carogna, mi misero la pomata che mi
avevano messo in figa per entrare più facilmente sul
buchetto del culetto e lui mi inculò facendomi urlare come
una disperata e provocandomi un’altra perdita di sangue…ma
non erano contenti..e nonostante che la mia pussy fosse
gonfia e tumefatta un altro mi volle nuovamente
chiavare..lo fece durando a lungo e sborrandomi
dentro….praticamente persi la coscienza delle cose, certo
rimasi in loro balia per oltre due ore poi fui pulita alla
meglio con una spugna, fotografata in tutte le posizioni
le più oscene, rivestita senza mutande e riaccompagnata
in paese con le più terribili minacce se avessi
parlato..da quel giorno odio gli uomini..non li posso
assolutamente sopportare…a te sarebbe successo la stessa

