Ore 10.53
Arrivati a trent’anni con una professione medica molto ben avviata, una casa propria e una relazione stabile, le giornate impreviste in grado di cambiare la vita di un uomo non sembrano tante, ma quando capitano, la cambiano decisamente in modi impossibili da immaginare finchè non ci sei dentro. Quando ho aperto gli occhi quella mattina di inizio settembre, un raggio di sole illumina la mia stanza. Sono quasi le undici, ho avuto il turno di notte in ospedale, me lo merito e ora non mi resta che assaporare i due giorni liberi che mi aspettano.
Dalla finestra che separa la mia camera dal piccolo giardino e affaccia su quella della nuova famiglia trasferitasi da poco, vedo movimenti strani, confusi, come di qualcuno un pò inquieto che si aggira per la stanza. A quanto pare anche la nuova vicina sembra voler approfittare della sua mattinata per passare il tempo a casa, sul divano. Eppure, in teoria, non sarebbe dovuto essere quello l’evento che avrebbe dovuto cambiare la mia vita.
Quello era il giorno stabilito per il trasferimento di mio fratello a casa mia. Mio fratello gemello per la precisione. Finalmente aveva accettato il mio invito, erano mesi che insistevo per condividere la casa, le spese ma soprattutto le nostre esperienze come quando eravamo ragazzi, inseparabili. E poi c’era in ballo Manuela, la sua nuova ragazza che avevo fatto di tutto per presentargli. Quando Luisa, la mia ragazza, mi informò che la sorella minore era tornata single non persi tempo a combinare l’incontro. Manuela mi piaceva da sempre, proprio quanto sua sorella, anzi non è che mi piacesse e basta, mi arrapava proprio e il fatto che fosse la sorella della mia ragazza me la faceva desiderare ancora di più. Nell’impossibilità di concretizzare quel mio desiderio illegittimo lo spostai su mio fratello, se non potevo averla io doveva averla lui che era parte di me, un mio alter ego.
Io e Francesco siamo più uniti dei classici fratelli, abbiamo i nostri amici, hobby indipendenti, gusti musicali diversi ma da ragazzi era impossibile separarci per più di 24 ore. Litighiamo pure spesso, ma mai per più di mezz'ora. Ci confidiamo i nostri segreti da sempre e quando conoscevamo qualcuna, abbiamo sempre avuto bisogno che l'altro desse il via libera. A pensarci bene, così come io trovo molto interessante la sua attuale fidanzata, anche lui va molto d’accordo con sua sorella Luisa, la mia ragazza. Tutto sarebbe andato alla grande, non vedevo l’ora e quella mattina ero già di ottimo umore.
Mentre ero preso da queste eccitanti novità, il mio sguardo si focalizzava a fatica su questa ragazza che da qui sembrava un po' più alta della media. Nonostante si muovesse avanti e indietro come una mosca in un barattolo, il fisico che si intravedeva non sembrava affatto male. La mia attenzione venne però catturata definitivamente quando mi accorsi che la giovane sconosciuta, più giovane di me sicuramente, ora era rimasta in mutande e non sembrava del tutto casualmente. Abbandonai la conversazione che stavo cercando di tenere per messaggi con mio fratello e decisi di approfondire la faccenda facendomi vedere anche io in boxer, se la cosa non è casuale avrò anche io il suo sguardo su di me, pensai. Ok, piccola pervertita esibizionista non è casuale proprio per un cazzo e se è quello che vuoi andiamo avanti…guardami, te lo dico io ora cosa facciamo, forza, entrambi nudi, uno di fronte all'altra, a distanza di un piccolo giardino tra di noi.
Ecco come è svoltata la mia giornata e, se va bene, anche la mia vita. Sei stata fortunata giovane vicina esibizionista a trasferirti proprio di fronte a me perchè non potevi sapere che fare il voyeur è un mio piccolo vizietto che ancora non ero riuscito a soddisfare quanto avrei voluto. Improvvisamente la vita mi offriva non una ma ben due possibilità, prima il trasferimento di mio fratello che mi avrebbe permesso di sbirciare la sua bella fidanzata e ora questa deliziosa porcella che non vede l’ora di mostrarmi una fighetta così fresca e già vogliosa di sguardi indiscreti. Osservare questa ragazza, nel modo più semplice, come fosse dal buco della serratura ma più comodo, direttamente da camera mia, sembrava il sogno di una vita.
Il suo seno che sta facendo la sua comparsa in pieno giorno senza pudore mi accendeva le fantasie più difficili da confessare anche a Luisa. E ora il suo pube soffice mi sembra l’unica cosa al mondo degna di essere ammirata.
Guidavo lentamente l’esibizione di questa ragazza sfacciata e nel frattempo immaginavo il seno della ragazza di mio fratello, confrontavo nella mia testa il pube che si offriva al mio sguardo con quello che avrei faticato di più per vedere e il solo pensiero mi riempiva di una carica erotica senza precedenti. Finalmente il porco che era sopito in me tutti i giorni in ospedale, tutte le sere con la mia fidanzata, stava reclamando il suo posto d’onore. Troppe volte fino a quel momento massaggiavo il seno della mia fidanzata immaginando che non fossi l’unico a vederlo, che lo potessero vedere molti altri ragazzi, mio fratello per primo.
Ora però infila una mano nelle mutandine piccola sporcacciona, lo stai facendo perchè vorresti succhiarmi il cazzo lo so, ma ti insegnerò a farlo per il tuo piacere prima che per il mio. Chissà che non sia addirittura ancora vergine, tutta quella fame di attenzioni lo giustificherebbe, ma non posso esserne sicuro, finchè non la porto al gran finale. So che vorresti prendermelo in bocca, lo sento da qui e per ingolosirti ora te lo mostro per bene, ma tu ancora non sai che non lo avrai, perchè nonostante questo, io sono fidanzato e voglio restare fedele. Aspetta altri cinque minuti sporcacciona, rallenta quella mano, non ho ancora finito con te. Ora divarica le gambe come faccio io, guarda e fatti guardare, voglio ispezionarti la figa.
Lo fa, la porca lo sta facendo e io sono sul punto di venire. Rimango paralizzato per un breve momento, poi riprendo a essere il pervertito di cui la tua giovane mente viziosa ha bisogno. Chiudi quelle gambe troia, non farmi venire ancora!
Eccola che si mette a sedere, mentre io faccio un passo indietro per tornare sulla poltroncina, ristabiliamo un pò di distanza che ci separi dal piacere. Ma mi rendo conto che il mio cazzo è già andato troppo oltre e anche la sua figa è più che bagnata. Con i suoi capelli rossi tirati indietro e il viso arrossato, è il migliore spettacolo mai visto. Brava, piega le gambe, nascondimela solo per il gusto di scoprirla di nuovo, e fai quell’espressione da ragazzina colta in fallo, tu hai capito tutto puttanella e io non ti darò tregua.
Ore 11. 54
Pochi minuti dopo quel nostro orgasmo a distanza e dopo essermi vestito alla velocità della luce, senza aspettare sono sotto casa sua a bussare al suo citofono. Nella mia testa, si affollano scene che un affermato regista porno sarebbe un dilettante a confronto. Non riesco ancora a credere che in un’ora soltanto, riuscirò vedere il sesso di una giovane ragazza sconosciuta molto, molto da vicino. Sono euforico e intimidito allo stesso tempo. La mia eccitazione cresce tanto che devo fare attenzione che la mia erezione prepotente non la spaventi e metta fine al gioco che è solo appena iniziato, non sarà facile nasconderla ma non mi sembra le sia dispiaciuto lo spettacolo. Il mio cuore batte davvero forte mentre aspetto che risponda.
"E allora? Non mi fai salire?" le chiedo.
Lo fa.
Con un groppo in gola sto salendo a casa di una sconosciuta, le mie intenzioni le ho molto chiare, ma le sue? Starà ancora al gioco?
“Non ci siamo nemmeno presentati…” mi fa lei, provando a mettere un pò di distanza
“A me sembrava di sì” rispondo malizioso con tono pacato. “Guarda che non sono un maniaco. Voglio solo fare amicizia come si fa tra vicini. O più o meno”.
"Ok…non vorrei passare per quella che non sono… Non penserai, spero, che passi le mie giornate a…”
“A mostrare il buco del culo agli sconosciuti? Peccato, potrebbe essere un passatempo interessante! Ma se mi sono sbagliato posso togliere il disturbo quando vuoi…ammesso che non ti piaccia essere disturbata”
“Volevo dire che quello che abbiamo fatto, perché sia chiaro che lo hai fatto anche tu, non ti dà diritto ad altre richieste e proposte"
La guardo stupito. Non mi aspettavo di certo una reazione del genere.
"Qualcosa non va?" le domando.
"No.… in realtà va tutto benissimo... ma credo che tu abbia frainteso...!" risponde.
Mi avvicino a lei e continuo "sii più chiara per favore."
"Devo essere più chiara?" mi ripete.
"Si. Te ne prego. Fino ad un attimo fa eri imbambolata a guardarmi il cazzo...eccitata all'idea di essere guardata e ora fai la stronza?"
