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Prima esperienza
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Racconto11 min di lettura

Prima esperienza

La prima volta che ho fatto sesso con un uomo

ram
1 anno fa · 1k letture · 0

Piero continua a risalire il mio corpo leccandomi in continuazione, è sui capezzoli, passa dall'uno all'altro, succhia, mordicchia, la mia eccitazione è al massimo.

Sale ancora di più quando sento il suo pacco, ancora prigioniero dei pantaloni, sfiorare il mio, non resisto, voglio vedere il suo uccellone, voglio prenderlo in mano e sentire che sensazioni posso provare...

Gli abbasso con decisione i pantaloni della tuta, la punta del suo pene fa resistenza contro l'elastico, finalmente con un movimento deciso riesco a liberarlo, ha uno scatto, gli sbatte sulla pancia e resta li sull'attenti a guardarmi. E' enorme, lungo - deve essere almeno 18/20 centimetri - si vedono le vene che irrorano per bene l'asta, il glande, ancora imprigionato dal prepuzio, lascia intravvedere le alette della cappella.

Lo prendo in mano, faccio fatica a circondarlo con le dita tanto è largo, è caldo, liscio, bello da vedere, lo sento pulsare, mi sembra quasi che si ingrossi ancora di più nella mia mano. Avvolgo la cappella nel mio palmo, è bella grossa, è una bellissima sensazione mai provata prima nel tenere in mano il sesso di un altro uomo. Fa salire ancora di più la mia eccitazione che ormai è quasi pronta ad esplodere.

Accenno un movimento di masturbazione per scoprire il suo glande, Piero mi blocca la mano: "No, dopo, prima tocca a te, vuoi venire?" mi dice.

"Siiii, siii, non vedo l'ora" sospiro io.

Si abbassa, sfilandomi il suo sesso dalle mani, prende il mio in bocca ed inizia a succhiarmi, se lo infila tutto dentro, sento il mio glande toccare il fondo della sua gola, cerco di resistere ancora un po' prima di eiaculare: ormai la mia eccitazione è al settimo cielo, sento lo sperma che inizia a incanalarsi lungo il condotto dell'asta, gli bastano quattro o cinque colpetti di lingua per farmi schizzare il primo getto di sperma: non faccio in tempo ad avvisarlo, gli esplodo in bocca, lui tossisce un attimo, ma evidentemente ingoia. Lo estrae dalla bocca continuando a masturbarmi, altri tre o quattro schizzi violenti atterrano sul mio petto e sulla mia pancia, mi sembrava di non finire mai di eiaculare, continuo a sussultare e a gemere per il piacere, Piero mi sta massaggiando con il palmo della mano il glande che emette le ultime gocce di sperma.

"Basta, basta, mi stai facendo morire dal piacere, non ho mai sborrato così tanto, mi hai prosciugato completamente i testicoli..." gli dico, "ora però tocca a te, però io non sono così bravo, non l'ho mai fatto prima!"

"Non ti preoccupare, fai quello che ti senti" così dicendo si mette a cavalcioni sulle mie gambe offrendomi il suo sesso completamente in erezione. Mi faceva quasi paura a guardarlo, era maestoso da vedere, la prima cosa che mi viene in mente è stato: chissà che dolore farsi sodomizzare da un uccello così!!!

Lo prendo con entrambe le mani, è bollente e pulsante, lo sento vibrare, mi piace la sensazione che sto provando, chissà che sensazione piacevole deve essere tenerlo in mano e sentirlo ingrossare piano piano.

Lo circondo con le dita della mano destra, con l'altra gli prendo la sacca dei testicoli, riesco a stento a tenerla nel palmo della mano, inizio a massaggiarli come aveva fatto lui, la destra intanto inizia il movimento su e giù, arrivo in fondo e spingo ancora vedo la sua cappella uscire lentamente dal prepuzio, che bella sensazione sto provando, il glande roseo e grosso è bello lucido per gli umori fuori usciti dal buchetto, gli passo sopra il pollice, Piero ha un sussulto e un profondo sospiro: "Vai avanti così che mi piace molto...", intanto si sfila la maglietta, ha un bel fisco atletico dovuto allo sport e al suo lavoro di massaggiatore.

Continuo a masturbarlo dolcemente, gli accarezzo i pettorali, gli titillo i capezzoli, la cosa gli piace e lo eccita ancora di più, faccio come aveva fatto lui, gli accarezzo tutto il corpo, la pancia, lo scroto, vado a toccargli il perineo, fa un sospirone e allarga le gambe, allungo un dito fino al bordo dell'ano, ci giro intorno un po' timoroso, non so cosa fare...

"Infilami il dito dentro, dai non avere paura, mi piace" mi dice Piero, io eseguo, da prima infilo la punta del medio facendo avanti e indietro lentamente: "Tienilo bello dritto e infilato tutto, dai, dai... e poi muovilo in tutte le direzioni!!!"

"Si, si" sospiro io, sentendo crescere ancora la mia eccitazione, il mio sesso era ancora in erezione, pronto per una nuova sessione di piacere.

Io muovo il mio dito dentro il suo ano, sento la sua eccitazione crescere sempre di più, il suo pisello si fa ancora più grosso, se è possibile.

I nostri membri sono vicini, le cappelle quasi si toccano, la mia mano destra è sempre incastra tra le sue natiche a dargli quel piacere che a lui piace tanto.

Piero prende i nostri sessi nella sua mano ed inizia a masturbarli, una nuova sensazione si impadronisce di me, il piacere dei nostri uccelli stretti insieme.

Piero aumenta il ritmo, evidentemente anche lui vuole il suo piacere, si abbassa di colpo sulla mia mano facendo penetrare fino in fondo il mio dito nel suo buchetto: con la punta sento il bordo della prostata, muovo il dito in modo circolare lungo il suo profilo, il mio amico sospira di piacere, ha il fiato corto, come il mio, sento il suo ano stringersi intorno al mio dito, quasi a stritolarlo: "Dai Claudio continua, continua..." quando un bollente getto di sperma mi colpisce sul petto, se seguono altri che via via diventano meno intensi, il sentire i suoi gemiti di piacere e quel caldo liquido sul mio petto e sulla pancia, mi fanno schizzare ancora, il primo getto è forte, il mio sperma si mescola con quello di Piero.

Sento le contrazioni dei nostri sessi, stretti nella sua mano, mentre emettono le ultime gocce calde.

Ci guardiamo negli occhi, vediamo la reciproca soddisfazione, ci scambiamo un sorriso di compiacimento, mentre stiamo in silenzio ad assaporare le belle sensazioni appena provate.

Piero inizia a spalmare sui nostri corpi, massaggiando, l'abbondante lo sperma che avevo addosso...

Potete immaginare dopo un po' quale risultato ci ha procurato!!!

"Dai Claudio, andiamo a farci la doccia" mi dice, alzandosi dal divano... ci avviamo verso il bagno mentre i nostri sessi guardano ancora verso l'alto...

Il seguito è un'altra storia...     

Che dire di questa esperienza? Mi ha lasciato una piacevolissima sensazione di piacere, sia emotiva che sensuale (soprattutto) che si è protratta anche nei giorni successivi ed ogni volta che ci pensavo il mio sesso andava in erezione sentendo il bisogno di masturbarmi, immaginandomi che la mano fosse quella di Piero...

Io sono etero, ho una compagna che mi soddisfa sotto tutti i punti di vista, compreso quello sessuale (è una bella porcellina vogliosa), però non pensavo che il sesso tra due uomini potesse essere così delicato ed allo stesso tempo intenso e appagante... ci siamo rivisti altre volte ed io ho imparato moltissimo dal "maestro"

Ram    

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ram

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