Vai al contenuto
Erotika
Soccorso stradale, sfondamento anale
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto14 min di lettura

Soccorso stradale, sfondamento anale

“Allarga le gambe vacca” allargo e lui con un piede mi fa allargare di più, eseguo sino a che, “ok così dovrebbe andare bene per aprirti il culetto”

Agata Mantisi
7 mesi fa · 2k letture · 0

Venerdì pomeriggio tardo, si rientra a casa finalmente ed anche se la strada è lunga si viaggia bene e sono contento del ritorno dopo una settimana impegnativa di lavoro. Devo percorrere strade dell’Appennino per arrivare all’autostrada e per chi le conosce sono strade tortuose da percorrere con attenzione e velocita ridotta. 
Tempo bello, strada per ora poco trafficata, tutto procede bene, accendo la radio per ascoltare il radio giornale e subito dopo l’auto sbuffa, tossisce e perde colpi sino a fermarsi. Benzina ho fatti il pieno provo un paio di volte e poi smetto per non ingolfare o scaricare la batteria. Chiamo il soccorso stradale dell’assicurazione che mi collega al telefono del carro attrezzi più vicino. Un signore molto gentile si fa dire dove sono e non essendo in un centro urbano gli racconto il percorso e quale paese avevo passato da poco e lui dice di aver capito e che sarebbe arrivato in venti-trenta minuti. 
Mi metto tranquillo seduto in macchina, che sono riuscito a mettere in una piccola piazzola fuori carreggiata con l’ultimo slancio della velocità, ed aspetto guardando sul telefonino i siti gay cercando qualcuno della zona. Qualcuno trovo e messaggio ma non ho risposta. Non so se collegato o no, oppure non gli interesso. Sono concentrato sulle chat quando sento un motore di pulmino o autocarro che arriva. Alzo gli occhi e vedo un carro attrezzi che sale, esco velocemente e gesticolo pensando che fosse li per me. Infatti si ferma affianco “vado avanti ancora un chilometro inverto la direzione e ti raggiungo.” 
Annuisco con la testa e lui riparte. Poco dopo arriva e parcheggia dietro di me, credevo non ci sarebbe stato ma è bravo e si piazza bene. 
Scende, apro il cofano motore, mi dici di provare ad accendere mentre lui guarda. “hai problemi sul carburatore, da smontare e pulire” non so come faccia a dirlo ma è sicurissimo. “e puoi farlo qui?” gli chiedo. “assolutamente no, in officina ma lunedì ormai è tardi e sabato siamo chiusi” resto esterefatto.. “ma io devo rientrare a casa” “Io posso portare l’auto alla mia officina poi se vuoi cerchi qualcun altro ma in zona sono il solo, quindi aspetterai lunedì, e sarai il primo” capito l’antifona acconsento. Si porta davanti all’auto, scendono le pedane, aggancia, la carica e la blocca. “bene Sali davanti con me” Salgo e parte con calma, anche per la strada tortuosa, quando cambia marcia la sua mano sfiora o tocca la mia coscia, involontariamente penso, ma è ripetuta. 

Gli chiedo se vi è un albergo in zona. “si uno in paese a 10 minuti a piedi dall’officina, Albergo Monte Rosso, prova a sentirlo” Guardo in internet e trovo, chiedo conferma a lui e poi chiamo. Risponde la voce di una donna di una certa età, non giovane per intenderci. Alla richiesta della stanza mi dice che ha tutte le stanze occupate e non sa dove potrei alloggiare. ”cazzo tutto occupato” dico stizzito. Lui mi guarda sorride e “hai due possibilità, o ti fai due notti a dormire in macchina tua nel piazzale dell’officina o dormi con me e sarai la mia vacca da monta per tutto il tempo”. 
Io lo guardo stupito, incredulo di quanto ho sentito e “scusa non ho capito, cosa hai detto?” “semplicemente che puoi o dormire due notti nella tua auto al freddo e essere ma mia vacca da monta, a letto con me, e a totale mia disposizione per tutti i miei desideri.” Sorpreso e spiazzato “ma … e cosa intendi che dovrei essere o fare” 
Lui ride di gusto “la vacca da monta, prenderai tanto cazzo, tanti cazzi da essere strapieno di sborra e lunedì l’unico tuo pensiero sarà come trovare cazzi per te” Attendo un attimo, fingo di riflettere ma l’idea mi stimola moltissimo e sarebbe un sogno. 

Con voce mesta e con lo sguardo a terra “non posso passare due notti in auto senza riscaldamento e con la luce all’alba che mi sveglia subito. Non mi dai molta scelta. Ok si va bene sarò la tua vacca da monta se è la condizione per poter dormire e stare al coperto.” Serio “occhio a non fare il furbo che ti ritroveresti fuori in un battito di ciglia. Da adesso sei mio, la mia vacca da monta sino a quando non ripartirai e deciderò io ciò che farai. Ok?” lui subito incalza ”si va bene, non sgarrerò, ti ho detto di si e si sarà”. Siamo in officina, si ferma e scendiamo. 

Ci avviamo verso la casa, saliamo una bella rampa di gradini esterni con tettoia per arrivare alla porta, infila la chiave e compie tre giri con lo scrocchio della serratura e l’ultimo apre la porta. Entriamo e richiude dietro di me. “ora spogliati tutto, e resta nudo sino a che non ti dirò che potrai rivestirti.” Obbedisco e sono completamente nudo in un attimo. Mentre mi svesto lui va in bagno, apre l’acqua credo stia lavandosi le mani. Ma impiega troppo per il solo lavaggio. Esce nudo con il cazzo che stà crescendo, un gran cazzo ora direi che sarà dai 20-22 cm ma in evoluzione e grosso, grosso 6 cm. Il mio sguardo dopo una veloce ricognizione del fisico abbastanza torello si sofferma sui suoi attributi che si stanno espandendo e mi stimolano. Anche il mio cazzo si muove e inizia l’erezione. 

“in ginocchio” e obbedisco, lui si avvicina, il cazzo è ormai quasi in completa erezione e a due passi dal naso ne sento il profumo, l’odore maschi.. Mi rendo conto che è più grande di quanto avessi immaginato prima. Credo sia almeno25 cm di lunghezza ma tre dita di diametro. Sono estasiato, ma contemporaneamente preoccupato per non dire terrorizzato dalle dimensioni. Lui me lo appoggia ad una guancia, poi lo striscia verso l’altra passando sulle labbra che non apro ed è già sull’altra guancia quando mi rammarico di non aver aperto per farlo sostare in bocca.
Lo sbatte più volte poi lo porta sulle labbra “apri troia” apro e lui spinge dentro la cappella che subito apprezzo e gusto leccandola ovunque con la lingua. Dapprima faccio quello che mi è obbligato fare ma il sapore del cazzo mi libera da tutto, la passione prende il sopravvento e inizio un pompino ben fatto e con capacità. Lo tolgo dalla bocca scendo lungo l’asta leccandola, baciandola e mordicchiandola sino ad arrivare alle palle che risucchio dentro una alla volta, entrambe non ci starebbero troppo grosse. Poi le lecco e risalgo allo stesso modo e spalanco e faccio sparire il suo cazzone in me sino in gola e mi fermo il tempo che resisto. Poi inizio a pomparlo su e giù leccandogli sempre la cappella scoperta. Vario i ritmi. Vario i tempi. A volte mi fermo e mi godo il cazzo che pulsa e che si bagna lasciando un nuovo sapore per le mie papille. Mi lascia fare ”ma guarda che bella sorpresa. Prima tante storie per la mia richiesta ed ora sei qui a fare la troia succhiacazzi.” 

Io mugolo e muovo la testa in senso affermativo senza perdere di bocca il cazzo. “poi vediamo come sei da vacca da monta. Lunedì quando partirai sarai trasformato in una vacca da monta a caccia di cazzi, tanti cazzi che ti aprano e riempiano. Tanti e tanti con sborrate anche ovunque sul tuo corpo di troia. Vacca da Monta” Muggisco non so se per prenderlo in giro o perché mi sento già vacca da monta, ma lo faccio e lui ride. Mi blocca la testa ed inizia a scoparmi lui, con i suoi ritmi, con la sua velocità ora lenta ora forsennata, con i suoi tempi ora dentro a volte fuori del tutto per rientrare quasi subito. Il suo cazzo pulsa nella mia bocca, percepisco il battito del cuore e le contrazioni di piacere. Bellissimo per me e sicuramente per lui a sentire i suoi gemiti e urletti. Ci divertiamo così per un bel tempo.
Improvvisamente lui si ferma e sfila il cazzo dalle mie fauci bollenti. “bene come pompinaro sei bravo, ora vediamo come vacca da monta, dai troia alzati” mi alzo e mi sposta, tenendomi per un braccio, davanti ad un tavolino “dai piegati giù e appoggiati” mi porto in avanti e distendo il torace e la testa sul tavolino.

“allarga le gambe vacca” allargo e lui con un piede mi batte sul mio per allargare di più, eseguo sino a che “ok così dovrebbe andare bene” Posizione strana, così consona ad essere inchiappettato bene. 

“bel culetto” e mi allarga le chiappe “e un bel buco da aprire e alesare bene bene. Vedrai che trattamento gli faccio al tuo buco” Mi dà uno sculaccione forte che mi fa saltare. Poi con le mani afferra le chiappe, le stringe le rotea. ”che bello giocare così con il tuo culo” Mi pianta i due pollici sui glutei vicino all’ano e tirando verso l’esterno mi allarga. Io sono iper concentrato nel capire cosa vuole fare prima di avermi. Ogni suo movimento lo percepisco e mi dà emozione e voglia Sento il suo respiro, il suo fiato che arriva al buchetto, un fremito mi corre nel corpo, e poi sento il suo viso caldo che si appoggia e il naso e la lingua si infilano nella vale del piacere. Per me è un sussulto. 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 2 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista