«Hai una cappella enorme. Le tue palle si presentano belle piene: lascia che te le prosciughi!»
Nel sentirle dire queste cose, mi son quasi sborrato nelle mutande, senza neanche toccarmi. Ero estasiato. Cinzia si sarebbe fatti questi maschioni e questo era ciò che desideravo anch'io. In un attimo l’hanno sollevata e portata in camera da letto e subito denudata. Inginocchiata sul letto, lei ha continuato a succhiare il cazzo di Henry, mentre gli altri quattro, eccitati, si avvicinarono e lei, tenendo il cazzo di Henry in bocca, afferrò altri due uccelloni e iniziò a scappellarli, su e giù, su e giù, alternandoli nelle mani, fin quando Henry si è messo disteso supino e, allora, l’hanno sollevata e fatta impalare su quel palo, che lei si è subito infilato dentro, fino in fondo.
«Adesso sfondami con il tuo cazzone, bel negretto: fammelo sentire fino in gola!»
Ero così stupito, ma anche eccitato, che ho tirato fuori il cazzo ed ho iniziato a segarmi. Cinzia mi ha visto e sorriso.
«Bravo, segati! Ti conviene abituarti a farti le seghe, perché, da oggi, non so che farmene dei tuoi miseri diciassette cm, d’ora in poi, voglio solo uccelloni neri come questo, che mi sfondino tutta.»
Miky si è avvicinato da dietro e, senza dir nulla, le ha infilato due dita nel buchetto del culo.
«Dai, sì, sfondatemi anche il culo! Vi voglio dappertutto!»
Lui, senza farselo ripetere, ha avvicinato la punta del cazzo al culo e, con tre colpi, la penetrò completamente. Cinzia urlava come una troia in calore, presa da due cazzi a sandwich. Miky la impalava senza pietà con colpi duri e profondi; glielo infilava dentro fino alle palle.
«Sì, mio bel negrone. Spaccami il culo. Voglio che me lo apri del tutto, INCULAMI A SANGUE!»
La guardavo stupito ma consapevole che per me il suo culo era quasi vergine, avendolo provato solo in pochissime occasioni, mentre ora lei se lo faceva sfondare senza remore. Distesa sopra Henry, che da sotto continuava a scoparla senza pietà, Miky le stava sfondando il culo. Jack si mise davanti a lei e le infilò i suoi 22 cm in bocca, spingendoglielo tutto in gola; Cinzia ora che poteva gloriarsi d'esser piena in ogni buco, non si privava di segare gli altri due, per tenerli in continua tensione. Ho visto Cinzia strabuzzare gli occhi perché Jack, imperterrito, andava su e giù, come se la bocca della mia donna fosse una fica da scopare a fondo. Jack emise un gemito, stava per venire e, per rispetto l’avvertì:
«Eccomi, sto per sborrare.»
Lei si sfilò in cazzo dalla bocca e lo guardo estasiata.
«Che aspetti a sborrarmi in bocca? Voglio sentire il sapore della sborra. La voglio bere tutta. Dai, forza, non esitare, sborra!»
Vederla così troia, mi ha quasi fatto venire, ma ho rallentato la sega, perché me la volevo gustare ancora per bene e più a lungo. Non avevo mai visto Cinzia così eccitata, stravolta dalla lussuria e ne ero davvero estasiata. Ha spalancato la bocca e subito dopo Jack, urlando, ha schizzato a lungo nella sua bocca. Copiosi getti le hanno inondato lingua e gola e lei, in estasi totale, badava bene a non perderne una sola goccia. Era riuscita nel suo intento ed ora si trovava con la bocca stracolma di sborra, tanto da non riuscire ad aprirla. Mi ha guardato come a chiedermi cosa fare.
«Mandala giù tutta, maledetta troia! Ormai ho capito che sei una puttana! Fammi vedere se ne sei capace! Dimostrami quanto sei vacca e zoccola!»
Mi ha sorriso con spiccata malizia e poi l’ha ingoiata tutta e si è gettata sul cazzo di Jack, per ripulirlo per bene. Nel frattempo Miky non smetteva di pomparle il culo, era allo stremo anche lui. La pompava davvero forte. Glielo ficcava dentro tutto, sentivo chiaramente il rumore delle palle sulla sua fica fradicia e, infine, con un urlo le ha sborrato in culo.
«Sì, dammi la tua sborra nel culo. Dai, fammela arrivare fin dentro lo stomaco!»
Miky l’ha accontentata, venendole dentro e pompandole in culo tutto il suo piacere, poi è andato a farsi pulire per bene la verga dalla lingua della mia puttana. Restavano altri tre cazzi da far sborrare e Cinzia non si tirò indietro. Henry le dava dei colpi da sotto a gambe inarcate e lei sobbalzava, per poi ricadere su quel palo, facendosi sfondare la fica, e questo la faceva impazzire di dolore e piacere.
Poi Lucky glielo infilò in bocca, mentre Tom, le si mise dietro e lo infilò nel culo di Cinzia che, ridendo, lo guardò soddisfatta.
«Bravo, scopami il culo che, tanto, ormai è sfondato!»
Lui sorrise e poi chiese a Henry di farla girare. Lui non ebbe nessun problema ad accontentarlo e lei si ritrovò distesa supina su di lui, che subito le entrò di nuovo nel culo. Tom però aveva altre idee. Portò le gambe di Cinzia in alto, poi, indirizzò il suo cazzo e lo spinse con forza nel culo della puttana che, seppur soffriva, si vedeva che le piaceva. Si girò verso di me e mi rivolse un sorriso di soddisfazione.
«Ti piace quello che fa la tua mogliettina? Son diventata abbastanza troia per i tuoi gusti? Non era questo che volevi?»
Poi prese a godere sotto i colpi di quei due cazzi che le sfondavano il culo. Mentre i due le scopavano il culo, Fred le aveva infilato il cazzo in gola. Era stupendo vederla così usata da tutti e lei che, pur soffrendo, ne gioiva e godeva senza soluzione di continuità. Si trovò a raggiunger un orgasmo così forte da squirtare e quelli presero a pomparla ancora più forte, fino ad esploderle insieme nel culo. Lei, a quella conclusione, ebbe a gridare ancora e poi, quando si sfilarono, sui bordi del buco del culo era ormai visibile l'irritazione procuratele: le avevano realmente spanato il culo e non voleva saperne di richiudersi. Henry si è sfilato da sotto, mentre lei, intanto, ingoiava la sborra di Fred a cui lo stava succhiando e, anche questa volta, la mandò giù tutta, senza difficoltà. Lucky, che era ancora l’unico a non aver sborrato, fece metter Cinzia in ginocchio, mentre lui si era messo a scoparla in bocca, infilandole in gola tutto il suo cazzo. Alla fine, lei si è fatta sborrare in bocca, ma ha aspettato a deglutire, in modo che io potessi vederla con la bocca piena, per poi ingoiarla, mentre i suoi occhi brillavano di libidine. Un fragoroso applauso le fu rivolto da tutti i ragazzi.
«Complimenti. Sei davvero una troia incredibile. Eravamo sicuri che uno di noi o forse anche più di uno ti avrebbe scopato, ma tutti quanti proprio non ci avremmo giurato.»
Lei sfinita e un po’ malferma sulle gambe, lì ha abbracciati e baciati tutti, poi ci siamo rivesti in maniera sommaria e siam tornati a casa nostra. Una volta a letto, stranamente, lei ha voluto ancora scopare con me. Era davvero tutta sfondata, ma lei ha voluto sentire anche il mio cazzo che le sborrava dentro:
«Lo so che non senti nulla, perché mi hanno davvero sfondata, ma ti amo, sei il mio uomo e, anche se, da domani, saranno loro a farmi impazzire, desidero che sia ben chiaro che io amo te e, con loro, vi vado solo perché mi fanno godere, ma, ogni volta, vorrò sempre esser riempita dalla tua sborra, se non altro, per ricordarmi che sei tu il mio uomo: non dimenticarlo mai!»
Che potevo desiderar di più? L’ho stretta a me e l'ho baciata. Da allora loro vengono a casa nostra, o lei va da loro, e la ritrovo sempre ben aperta, sfondata e piena, ma io son felice di questo e l’amo più di prima, perché voglio solo la sua felicità che poi è anche il mio piacere nel sentirla piena ed appagata.
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