Ci mettiamo nella posizione del 69, lui sdraiato a pancia in su ed io sopra, ciuccio il cazzo mentre Alberto me la lecca, che libidine, dare e ricevere allo stesso tempo piacere.
È bravo con la lingua, mi sta facendo sempre più bagnare la figa, anche lui è molto eccitato, dal cazzo escono le prime goccioline, sembra quasi stia per scoppiare da quanto è duro e grosso, un suo dito stimola la rosetta del mio culo, spingendo delicatamente e bagnandolo con i miei umori, lo infila dentro, mi scopa.
Sono quasi sul punto di godere, ormai lo sapete, quando me la leccano, impazzisco e vengo, mi fa alzare e mettere a quattro zampe sul letto, appoggia il cazzo alla figa e prima spennellandolo lungo tutto lo spacco entra tutto in un colpo solo, come lo sento; è davvero lungo, addirittura ho l’impressione che mi arrivi in. gola, mi penetra lento, quasi per farmelo assaggiare tutto, ad ogni affondo apro la bocca dallo sforzo di contenerlo, ansimo ed il mio respiro si fa sempre più frequente, mi lascio trasportare, gradevolmente, verso il mio piacere e godo, esplodo in un orgasmo da paura, scossa da tremiti devo piegare la schiena, dalla figa mi esce un fiume, mi sembra quasi di squirtare da quanto è copioso.
Sto ancora godendo, quando lui sbatte il cazzo nel mio culo, urlo, mi devo tenere stringendo le mani sul lenzuolo ed affondare anche le unghie, Alberto mi incula con una forza bestiale, ho l’impressione che mi voglia spaccare il buco del culo da quanto pesta il cazzo dentro, si tiene ben stretto ai miei fianchi per stare in equilibrio ed avere il ritmo giusto, urlo di godimento.
Il piacevole trattamento dura per un bel pò di tempo, riesco ad aprirmi le chiappe con le mani per facilitargli di entrare ed uscire dal culo, quando è dentro mi sembra di averlo nell’intestino, da quanto è lungo; ad un tratto, spingendo ancora più a fondo, io sto per godere, viene anche lui, si ferma e sento che mi riempie il culo di una quantità enorme di sborra calda, godo anch’io con Alberto.
Un fantastico orgasmo anale, che mi scuote quasi fossi una foglia, che mi fa urlare di godimento, da com’è intenso e sconvolgente.
Lo faccio uscire dal mio culo, è ancora aperto, muovendomi sento uscire la sua sborra mista con i miei umori lungo l’interno delle cosce, ci baciamo a lungo distesi sul letto, dopo tanta gradevole violenza, le coccole e le carezze sono quanto di meglio possa ricevere.
È tardi, ormai, domattina dobbiamo andare ai rispettivi uffici, devo rivestirmi ed tornare a casa mia; non so se riuscirò a prendere sonno, ma almeno devo cercare di riprendermi un pò, prima di andare al lavoro.
Per tutto il giorno, venerdì, non ricevo neppure un messaggio da parte sua, continuo a guardare lo schermo del telefonino, sperando in una notifica, ma nulla, solamente quando sto per uscire, mi chiama, scusandosi, è stato impegnato in lunghe e noiose riunioni per tutta la giornata, mi invita per la sera a raggiungerlo in un locale che conosce, per cena e quasi ridendo, aggiunge anche per altro.
Resto un pò perplessa su cosa significhi altro, ma alla fine acconsento, appuntamento per le 21 e 30 già sul posto, mi manda la posizione con whatsapp, insiste che indossi qualcosa di sexy.
Ho tempo per prepararmi, decido di passare in un negozio che conosco ad acquistare un nuovo completino intimo, la commessa mi mostra i soliti, ma io cerco qualcosa di più, mi mostra qualcosa di Chantelle e finalmente trovo quello che cercavo, reggiseno micro e perizoma che copre a mala pena la figa, dietro ha solo un filo tra le natiche, di colore nero, compro anche delle calze autoreggenti velate dieci denari.
Dopo la solita doccia e l’ispezione allo stato di peli ed unghie, mi sono messa su tutto il corpo una crema idratante, la mia pelle è molto liscia, mi diverto a cercare l’abbigliamento giusto per la serata con Alberto.
Siccome ho preso intimo e calze nere, scelgo un abito corto dello stesso colore, non ricordavo più di averlo, è corto, mi arriva a metà coscia, accollato sul davanti, lascia una buona parte della schiena scoperta fino a quasi all’attaccatura del sedere, prendo dalla scarpiera un paio di décolleté sempre nere con tacco 12, poi piccola borsa da sera, completo il mio look con piccoli orecchini, un bracciale e una sottile collana d’oro, le immancabili gocce di Chanel Mademoiselle e rossetto rosso sulle labbra, sono una gran gnocco, me lo dico da sola uscendo di casa.
In auto, sigaretta mentre imposto il navigatore per la destinazione, è un pò fuori città, non conosco la zona e neppure il locale, sarà una sorpresa, penso.
Impiego diversi minuti a raggiungere il posto, una piccola insegna blu mi fa capire che sono arrivata, noto la sua auto nel parcheggio e mi fermo di fianco, ripasso il rossetto sulle labbra e gli vado incontro, decisamente rimane quasi senza fiato vedendomi, mi bacia sulle labbra e prendendomi sottobraccio mi invita a seguirlo all’ingresso.
Non sembra il solito ristorante, la porta sembra quella di una fabbrica è ricoperta da una piccola tettoia dove c’è l’insegna, Imperial, mai sentito, comunque sono fiduciosa e precedo Alberto entrando; siamo accolte da una ragazza che ci chiede se siamo soci, soci, di cosa?
Lui le mostra una tessera, dicendo di farne una anche per me, le fornisce i miei dati, pagando venti euro, lei apre una porta e siamo in una sala dove al centro c’è il bancone di un bar, attorno qualche sgabello, penso sia la vera reception del ristorante, magari ci servono un aperitivo mentre aspettiamo il nostro tavolo, il barman ha una certa cordialità con Alberto, mi danno l’idea che si conoscono, ordiniamo due calici di prosecco, ci chiede se non vogliamo qualcosa di più forte, optiamo per due mojito, comincio a sorseggiarlo, lasciando sul bordo del bicchiere l’impronta rossa delle mie labbra, mi accendo una sigaretta, ho visto anche un’altra coppia che sta fumando.
Chiedo ad Alberto di che posto si tratti, lui, sorridendo, un club privè.
Resto senza parole.
Non tanto per il posto dove mi ha portata, anche se effettivamente avrebbe potuto dirmelo prima, ma soprattutto per cosa un locale simile possa significare, poi avrei voluto conoscere le sue intenzioni, un club privè comporta un determinato comportamento, che idea può avere, farmi scopare da qualche sconosciuto e restare a guardare, oppure vuole propormi un incontro a tre?
Comunque visto che siamo qui, ed ha pure pagato, entriamo, alla fine sono curiosa di vedere un locale nuovo e così diverso ed eccitante.
Di fianco al bancone del bar c’è una grande sala, una discoteca, alcune coppie ballano al ritmo di una canzone dance anni 90, al centro della pedana noto il classico palo dal pavimento al soffitto per la lap, dance, interessante, ma quello che attira maggiormente la mia attenzione sono le persone sedute su dei divani lungo il muro, alcune parlano tra loro, fumando e bevendo qualcosa, altre, invece sono avvinghiate, mani che toccano seni, gambe, quasi volessero fare sesso lì, davanti a tutti.
Lo sguardo di Alberto è catturato da una coppia, all’incirca della nostra età, che da quando siamo entrati ci sorride, quasi per invitarci a sedere vicino a loro; lei è una graziosa morettina mette in mostra delle belle gambe abbronzate, molto sensuali, lui ha le mani sulle sue cosce e la bacia sul collo; ad un tratto, anche lui ci vede e ci invita esplicitamente ad avvicinarci.
