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Prima era la mia fidanzata puttana. A breve diventerà mia moglie troia.
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Racconto17 min di lettura

Prima era la mia fidanzata puttana. A breve diventerà mia moglie troia.

Mi chiamo Antonio, sono alto un metro e settanta, per settantacinque kg di peso, capelli e occhi scuri, magro, fisico abbastanza normale, un ragazzo come tanti, e ho completato il tirocinio per diventare medico. Sono fidanzato da tre anni, con Sara, biondina con due begli occhioni azzurri, alta un m...

pennabianca
3 anni fa · 413 letture · 0

«Eccomi! Ci sono anch’io! Senti come ti riempio la fica, vacca!»

Un’ennesima ondata di calore si riversa nel mio ventre, mentre godo sotto i colpi di questi due maschi, che mi fanno veramente impazzire di piacere. Augusto resta per un tempo che mi sembra infinito nella mia fica, poi esce ed io avverto l'impressione come se mi fosse stata staccata qualcosa dal corpo. Non ho molto tempo per reagire, perché Luigi mi gira di lato e prende a fottermi il culo come un treno e, ben presto, anche lui si svuota dentro di me.

«Meravigliosa! Sei una troia meravigliosa! Ecco, ti riempio il culo!»

Gli sento spingere il suo cazzo fino in fondo, restare immobile e subito una sensazione di caldo bollente, comincia a riempire il mio retto, mentre dalla mia fica slabbrata, cola tutta la sborra che vi è stata riversata dentro. Luigi si sfila, mentre Carlo mi afferra per i fianchi e mi fa inginocchiare, sempre stando sul lettino e, senza soluzione di continuità, mi penetra il culo, con il suo grosso attrezzo. Mi tiene stretta per i fianchi e mi chiava il culo come un pazzo scatenato, mentre io ho ancora la bocca piena del cazzo di Augusto, che sto succhiando onde scongiurare che possa afflosciarsi. Carlo è talmente eccitato per aver avuto l'occasione di sfondarmi il culo, che mi pompa con un ritmo fortissimo e mi procura un piacere particolare. In effetti, quando vengo scopata nel culo, godo molto di più e questo mi dà una sensazione ancor più spiccata: mi fa sentire una vera troia succhiacazzi e rotta in culo.

Lo sento piantarsi dentro di me e subito il suo grido di piacere viene seguito dal calore della sua sborra, che mi riempie il culo.

«Sborro! Ti sborro nel culo, troia! Finalmente! Ho sempre desiderato da matti poterlo fare ed ora prendila tutta nel culo, questa mia sborrata!»

Anche lui si svuota dentro di me e, quando si sfila, il suo posto viene preso da Augusto.

«Lasciami posto, perché voglio inondare il culo di questa vacca!»

Mi entra dentro, come un ariete impazzito, spingendo il suo grosso cazzo, fino in fondo. La sua attività è agevolata dalla larghezza, tipo voragine, assunta dal mio culo, ma e soprattutto dalla abbondante lubrificazione fornita dalle precedenti eiaculazioni. Alla fine anche lui si svuota dentro di me. Gli sento farcire il mio culo con tutto il suo piacere, poi anche lui lentamente si sfila ed io, sfinita, mi distendo sul lettino, mentre dai miei buchi, ridotti a tunnel, cola tutto il piacere che questi tre maiali mi hanno riversato dentro.

Antonio

Mentre sono in giro in bici, uno dei miei amici cade e riporta delle escoriazioni che necessitano di cure mediche. Dopo averlo accompagnato al pronto soccorso, decidiamo che per oggi la giornata finisce così, quindi rientro a casa mia e, passando dal garage, salgo direttamente in casa, convinto di trovare mia moglie. Salgo al secondo piano e, entrato in camera mia, mi spoglio nudo e mi faccio una doccia. Quando esco dalla doccia, mi avvicino alla finestra del bagno per aprirla e permettere la fuoruscita del vapore prodotto dalla doccia. Quello che vedo oltre la finestra, mi sconvolge e mi eccita non poco. Dall’altro lato del giardino, c’è Sara stretta fra tre maschi. La stanno scopando ripetutamente, facendola godere all'impazzata. Sono immediatamente eccitato ed il cazzo, divenuto duro con il marmo, quasi mi fa male. Mi sego con furia e subito sborro con tre schizzi che scarico nel water. Ancora stordito dal piacere, apro ancor di più la finestra e mi avvicino, mentre vedo che quei maschi, a turno, tutti e tre, le sborrano in figa. Per un attimo, avverto, dentro di me, il terrore, perché non ricordo se Sara si trovi o meno nei giorni fecondi. L’idea che quei tre maschi la stiano ingravidando, mi fa tremare le vene, ma, nello stesso tempo, mi eccita così tanto, che sono costretto a segarmi di nuovo. I tipi, dopo averla scopata e ben farcita, la salutano tutti e tre e, quindi, lei raccoglie una mia T-shirt e torna verso casa, mentre sento i complimenti che quei maschi ancora le rivolgono.

«Accidenti! Che troia stupenda, hai per vicina di casa!»

Non conosco la persona che ha detto questo, mentre gli altri due, si compiacciono e concordano con l’amico che ha perfettamente ragione. È il mio vicino di casa, che si gira verso di me, e per un attimo i nostri occhi si incrociano.

«Lo sapevo che era una gran puttana, lo avevo sempre immaginato e sono sicuro che quel cornuto del suo fidanzato ne è ben consapevole, oltre che felice.»

Pronuncia queste parole mentre sento Sara salire le scale ed entrare in camera. Per un attimo, si mostra sorpresa, mentre io faccio cadere l’accappatoio e nudo, mi giro verso di lei con il cazzo ancora durissimo. Lei, dopo un attimo di indecisione, viene verso di me, mi bacia e mi abbraccia, stringendomi forte. Sento sul suo corpo, l’odore dei maschi che l’hanno scopata e farcita, ma lei, subito si inginocchia, prende il mio cazzo in bocca e lo succhia, mentre io sono costretto ad appoggiarmi alla finestra, perché sento le gambe cedere per il piacere che sto provando. Così eccitato, la faccio sollevare e, giratala l’appoggio alla finestra; l’afferro da dietro e la penetro con un colpo solo. Sento la sua vagina aperta, sfondata, colma di seme maschile, da cui sta colando di tutto. La scopo come un pazzo e lei urla il suo piacere; lo fa così forte che i tre, dall’altro lato del giardino, si girano a guardare la scena, mentre quello che so essere il suo datore di lavoro, parla con gli altri due.

«Guardate come se la sta scopando quel cornuto e, sicuramente, la troverà ben aperta e lubrificata. Domani pomeriggio ho un piccolo torneo presso l’associazione bocciofila di cui sono socio, chissà se tu, Augusto, sei libero e puoi portare questa troia a vedere la gara, così che, tra una partita l’altra, ci facciamo succhiare un po’ il cazzo.»

Augusto sorride e, mentre io sto sborrando dentro la fica di mia moglie, che gode ancora, lui assicura che parlerà con me e cercherà di convincermi a lasciar andare Sara a vedere quella piccola gara, dove, certamente, ci saranno dei maschi maturi: il genere che lei preferisce e che potranno riempirla in ogni buco. Dopo essermi svuotato in lei, mi sfilo, lei si gira, mi abbraccia e mi bacia con passione, mentre io sono ossessionato da un dubbio.

«Amore, quei tre maiali ti sono venuti dentro? Ma non eri nei giorni fertili?»

Lei mi bacia e mi abbraccia, poi, sorridendo, si prende un po’ gioco di me.

«Amore, dolce cornuto, scommetto che ti eccita l’idea di avere la tua dolce mogliettina puttana, farcita e ingravidata da quei tre maiali. Lo sento come preme il tuo cazzo, mentre ti dico queste parole, ma, purtroppo, ti sei dimenticato che, dal mese scorso, ho di nuovo iniziato a prendere la pillola. Però riconosco che mi piace l’idea che ti ha eccitato: esser cornuto in maniera così permanente.»

La stringo e la bacio, mentre penso che fra tre mesi ci sarà la cerimonia in cui io e lei ci sposeremo. Non oso nemmeno pensare, a ciò che sarà quel giorno.

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