«Strizza i suoi capezzoli, devi stringerli forte così godrà di più.»
Mi suggerisce Luca, mentre mi prende una mano per poggiarla su un capezzolo. Stringo un poco: sono titubante; non l’ho mai fatto e non mi rendo conto; con le donne è diverso. Luca intuisce il mio senso di incertezza.
«Devi fare così: stringere forte, lui ama il dolore, oppure, succhiarli e stringerli fra i denti, così.»
E, senza aggiungere altro, si piega su di me e afferra un mio capezzolo fra le labbra. Un misto di piacere/dolore mi sconvolge, non riesco a trattenermi. Un godimento sconosciuto sconvolge la mia mente. Anna non ha mai succhiato i miei capezzoli, esplodo! Sento l’orgasmo partire dal cervello e percorrere tutto il mio corpo, fino ad esplodere sulla punta del mio cazzo, ancora infilato nella gola di Leo.
«…no! … NO! ... cazzo! …no! sborro!»
Urlo e, nello stesso istante, sento lo sperma scorrere lungo l’asta; lui lo toglie dalla bocca e, a labbra chiuse, lo appoggia alla bocca, lasciando che la mia sborra gli inondi il viso. Resto un attimo immobile. Poi mi tiro di lato e mi distendo, appoggiandomi alla spalliera. Sono come svuotato. Non ricordo di aver mai avuto una simile sborrata e poi, fatto assolutamente unico, ho ancora il cazzo durissimo. Li guardo estasiato. Mi sembra impossibile che sto vivendo una simile esperienza, unica e fantastica! Luca passa dei fazzolettini a Leo, che si ripulisce alla meglio, poi mi dà un suggerimento.
«Se vai di là, c’è il bagno: lavati che così possiamo continuare.»
Vado in bagno, piscio, mi lavo e torno da loro. Luca prende un flacone di gel e incomincia a lubrificare il culo di Leo. Gli vedo mettere la crema e poi, con due dita, infilarla dentro il buchetto. Leo geme e gode, mentre riprende succhiarmi il cazzo in maniera sconvolgente, fantastica. Sento che potrei godere di nuovo, ma resisto, voglio di più. Andiamo avanti ancora un po’ con questo gioco. Leo mi lecca e succhia facendomi godere: è incredibile, mi piace tantissimo. Poi si gira e indica a Luca la confezione dei preservativi, lui ne apre uno e lo consegna a Leo, che appoggia il profilattico sulla punta del cazzo di Luca. Poi, con un movimento della bocca, glielo srotola su, come la più consumata delle puttane. Dopo questa operazione, si inginocchia, offrendo il culo a Luca, che si posiziona dietro di lui e, lentamente, dopo averlo afferrato per i fianchi, gli entra tutto dentro. Il viso di Leo si trasforma in una maschera di piacere, geme e gode, poi mi guarda e mi fa cenno di avvicinarmi. Sono eccitato, sento il cazzo così duro da farmi male. È sconvolgente vedere questi due corpi darsi piacere e appoggio il mio cazzo fra le sue labbra. Leo non perde tempo: se lo infila tutto in gola.
«Dai, sincronizziamoci! Così quando io entro, tu esci e viceversa. In questo modo, questa troia avrà la sensazione di avere un cazzo che gli entra in bocca e gli esce dal culo.»
Propone Luca, affondando il suo fallo dentro il culo di Leo. Sono eccitato al massimo e, quasi in preda ad un furore erotico, mi sincronizzo con lui. Mi bastano pochi colpi ed il ritmo è perfetto; sono al massimo, guardo Luca muoversi e mi eccita anche il suo corpo; mi attrae la sua bocca e lentamente mi avvicino a lui. Sento che tutto quello che farò questa sera, sarà unico e decido che non voglio perdermi nulla. Luca mi guarda, mentre pompa Leo; intuisce il mio stato d’animo e, forse, anche il mio desiderio. Mentre pompiamo la troia sotto di noi, le nostre bocche sono a pochissima distanza. Per un istante ci guardiamo negli occhi, poi io alzo una mano e la pongo dietro la sua nuca, incollando di prepotenza la mia bocca sulla sua. Un bacio passionale, erotico sconvolgente. Le lingue si toccano, si rincorrono e intrecciano in una danza erotica che ci travolge. Ci succhiamo e non ci rendiamo conto che entrambi abbiamo affondato i nostri membri nei buchi di Leo: lui dietro ed io in fondo alla sua gola. Sento le sue mani scostare il mio corpo: avevo portato Leo al limite del soffocamento. Mi succhia, sono così eccitato che vorrei sborrare di nuovo, ma lui lo intuisce: sfila il cazzo dalla bocca e lo regge, stringendolo con forza alla base, così da bloccare il mio orgasmo. Ora scivola con la lingua lungo l’asta. Mi succhia le palle, poi mi fa sollevare una gamba e si infila sotto di me. Sento la sua lingua arrivare a leccarmi il culo. La punta mi si insinua dentro, sono estasiato, avverto un fortissimo desiderio di schizzare, ma lui imperterrito mi stringe la base del membro. Ci sciogliamo dal groviglio dei nostri corpi, e lui ci fa distendere supini, con lui in mezzo.
«Siete due maiali ed io so cosa volete ora.»
Poi sorridendo e, con entrambe le mani, ci sega lentamente. Mi fa girare al contrario e poi lui si dedica di nuovo a leccare il mio cazzo. È stupendo godo in silenzio, quasi a occhi chiusi. Improvvisamente sento due bocche che mi leccano, guardo e vedo anche Luca che lo aiuta, ma dura poco. Leo si sfila dall’essere in mezzo a noi e si mette dietro di me, mi fa girare di fianco e, mentre l’altro mi lecca, lui si dedica al mio forellino vergine. Lo lecca, lo succhia, mi fa impazzire: avverto sensazioni stupende. Lentamente mi rilasso, mi giro e vedo il cazzo duro di Luca lì, a poca distanza dalla mia bocca; senza pensarci un momento lo prendo in bocca. Incredibile, sto facendo un 69 con un uomo, mentre un altro mi sta infilando un dito in culo: sento che non resisterò molto. Prima di raggiungere l’orgasmo, è ancora Leo che mi fa girare completamente: ora sono io con il culo all’aria. Vedo Luca prendere un preservativo e indossarlo, poi afferra il cazzo e si mette dietro di me. Mi parla sorridendo.
«Quando ti rendi conto che non va, me lo dici, così mi fermo.»
Appoggia il flacone del gel al mio buchetto e poi avverto il fresco dell'unguento. Lo spalma bene, sia sul foro che sul suo cazzo. Leo si distende sotto di me e mi prende il mio in bocca e succhia. Sono un po’ teso, ma lo voglio. Lentamente sento la cappella dilatarmi dietro; mi rilasso e lui spinge dentro il suo palo. Un misto dolore/piacere/dolore mi fa tremare. Vorrei che si fermasse, ma nello stesso tempo, lo vorrei tutto dentro. Di colpo spingo indietro il mio corpo e mi faccio penetrare tutto il cazzo dentro. Una fitta mi costringe ad inarcare il corpo, mi sento spaccare in due. Sento un dolore terribile, ma resisto, anche perché Leo da sotto si è infilato il mio cazzo in fondo alla gola. Passano alcuni interminabili attimi e, lentamente, il piacere del bocchino che mi fa, lenisce il dolore che sento dietro. Sono entrambi immobili; uno con il cazzo nel mio buchetto e l’altro con il mio in gola. Resto un momento immobile, poi mi spingo il cazzo di Leo in gola, mentre mi sfilo l’altro dal culo, poi eseguo l'operazione inversa: me lo faccio uscire dalla bocca e ricevo l'altro dietro. Un va e vieni così mi porta in breve a un orgasmo incontenibile.
«… Sì…è… bellissimo! Vengo! Sborro!»
Esplodo dentro la bocca di Leo che ha giusto il tempo di sfilarselo dalle labbra. Contemporaneamente anche Luca urla il suo piacere. Lo sento pomparmi velocemente poi, di colpo, si sfila, strappa il preservativo e sento la sua sborra schizzare sul buco del mio martoriato culetto.
«… eccomi!... sborro…sì…»
Nello stesso istante anche Leo, che si era segato con forza, urla il suo orgasmo. Li guardo e rido dentro di me, giungendo alla logica conclusione:
«Caro Marco, ecco: ora sei entrato nel mondo dei bisex.»
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