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Erotika
Voglia di cazzo e tanti Auguri
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Racconto15 min di lettura

Voglia di cazzo e tanti Auguri

A volte, basta un foulard rosso,simbolo di passione per far capire che nulla è davvero finito, finché resta la voglia di toccarsi, guardarsi e desiderarsi ancora...

Angels Darks
11 mesi fa · 547 letture · 0

- che fai? Non sono venuta da te perché qui sono arrivati gli ordini e poi é andata via la luce, sono rimasta a fare guardia...

Tu invece cosa volevi dirmi??

Armando la guarda, il cuore batte forte...

Gianna è tranquilla,

lui sembra strano.

- N-niente balbetta, cercando di tranquillizzarsi

- Volevo solo dirti che... beh, mancava poco che la fame mi facesse impazzire.

Gianna ride, ma lo guarda attentamente...

- Fame, eh? Mi sembra altro...

- Cosa intendi?

- Nulla amore, risponde lei, accarezzandogli la mano

- solo che hai la faccia di uno che ha visto un fantasma...

iniziano a mangiare...

Armando non riesce a staccare gli occhi da una figura seduta poco distante.. una donna bionda, sola, che sorseggia una bibita e sorride...

X un attimo, i loro sguardi si incrociano...e un brivido gli attraversa la schiena....

Gianna se ne accorge.

- La conosci? chiede con voce calma...ma diretta...

- No… o almeno credo....

- Strano...ti fissa come se ti conosce...

Silenzio. Solo il vociferare del locale...

Poi la donna bionda si alza, prende la borsa, e passa accanto al loro tavolo....

Lascia una scia del suo profumo..

Gianna la guarda fino all’uscita, poi torna a guardare Armando, con un sorriso.

- Allora, amore… che mi volevi dire prima?

Armando cercava di capire se ciò che ha vissuto era realtà o solo il frutto del desiderio che avevano interrotto....

- scusami, voglio capire... Ma tu perché non sei venuta in bagno?

- te l'ho detto, era arrivato l'ordine e poi é andata via la corrente!!

- quindi sei rimasta seduta qui tutto il tempo giusto??

- eh certo, te l'ho detto!! Ma perché?? Cos'hai???

- niente niente, ehm......

- Armando???? Ricordi il nostro patto?

- heemmm, si ricordo...

- ed in cosa consiste???

- il nostro patto dice che alla base del nostro rapporto, è impossibile mentire ad una domanda diretta qualunque esse sia!!

- bravo... Quindi adesso ti farò una domanda diretta, ok?

- hem.. hem... É difficile, non so, é imbarazzante, io.. Ecco!!!

- Ok... Ecco la domanda diretta.... " COSA É ACCADUTO IN QUEL BAGNO"?

- Uff, non so come.... Ma... Credo che qualcuno o qualcuna mi abbia ehm... Come dire, dunque, heemm..

- Ok, sei troppo agitato. Mangia il tuo burger, appena finisci l'ultimo boccone, mi racconti, ok?

Armando rimase in silenzio x qualche istante...poi finirono di mangiare...

Gianna lo guardava...

Sapeva che lui stava combattendo con sé stesso, che da una parte voleva parlare e dall’altra scappare lontano... Lo conosceva troppo bene.. C'era qualcosa sotto

- Allora? disse piano...

- hai finito il burger… ora tocca dirmi la verità...

Armando fece un respiro profondo e inizio a parlare...

- È successo qualcosa di strano, Gianna. Quando sono entrato in bagno, la luce si è spenta all’improvviso.. e… ho sentito una presenza... Una donna...e non eri tu!!

Mi ha toccato,Gianna ... mi ha…..si fermò, incapace di continuare...

Gianna lo continuava a guardare...

- quindi eri sicuro che fossi io, vero?

E lui

- Poi,quando la luce è tornata, tu non c’eri. E ho visto una figura… una donna bionda, che usciva dal bagno. Non ho capito se fosse reale o…se fosse solo una mia immaginazione...

Un silenzio tombale si fece tra loro... Si sentivano le voci del locale sembravano lontane..ma erano li .. come ovattate...

Gianna sorseggiò l’ultimo sorso di coca cola e poi disse con voce calma ma stuzzicante

- E tu, Armando, vuoi dirmi che una sconosciuta è entrata nel bagno degli uomini al buio e…ti ha toccato e fatto altro?

- Gianna, non so cosa sia successo davvero! Ti giuro che non so spiegarlo… io credevo fossi tu che mi faceva un bocchino..

Lei lo fissò e...

- Forse dovremmo chiederlo a lei allora....

- A chi?

Gianna fece segno con la testa verso la donna bionda che era dietro di loro..

Dopo poco si avvicinò al loro tavolo

- Scusate se disturbo..Credo di aver dimenticato un foulard nel bagno voi l avete x caso visto?

Gianna rimase in silenzio x qualche secondo...

Il sorriso della donna bionda era malizioso...nei suoi occhi c’era qualcosa di strano..che metteva a disagio...

Ad Armando il cuore gli batteva fortissimo..

Gianna, le rispose

- No, non abbiamo visto nulla… vero, amore?

Armando abbassò lo sguardo sul vassoio, le dita che si muovevano nervose sul bordo del bicchiere....

- N-no, nulla… mi dispiace…

La donna sorridendo disse..

- Peccato… ci tenevo molto... Era di seta, rosso...

Poi sorrise ancora, e si allontanò, lasciando dietro di sé quella scia di profumo intenso, dolce...

Silenzio. Solo il rumore delle posate e delle voci lontane...

non uscì nessuna parola...

guardò verso l’uscita..e la donna era sparita...

Gianna poi appoggiò la mano su quella di Armando

- Tesoro… ascoltami bene. Se quella donna ti ha toccato… o ti ha scelto… c’è un motivo...

Armando cercò di capire se lei fosse arrabbiata o se era solo curiosa, ma non riusciva a capirlo...

- Gianna, ti giuro… io credevo fossi tu. Era buio, sentivo solo…

-Lo so, tranquillo lo interruppe lei...

- era una che aveva le tue stesse voglie solo che se le ha prese senza chiedere..

Lui rimase immobile...

Gianna si alzò, lentamente, accarezzandogli la spalla..

- Vieni, amore. Torniamo a casa.

- E il dessert?

Disse lui, con un filo di voce....

- Oh, Armando ci sarà il dessert, tranquillo…

Gianna e Armando camminavano verso la macchina in silenzio.

Una volta saliti in macchina, Gianna guardò Armando

- Sai, amore… non è quello che è successo che mi fa male. È il fatto che non volevi dirmelo.

Lui la fissò, le mani sul volante tremavano..

- Avevo paura, Gianna. Paura che non mi credessi, paura di rovinare tutto...

- Lo so...ma la verità… anche quando fa male, è sempre meglio della paura... Xché le bugie non proteggono.. avvelenano il rapporto piano, piano senza che te ne accorgi..

Armando abbassò lo sguardo.

- Non volevo mentire. Solo…che non sapevo come spiegare qualcosa che nemmeno io capivo....

Gianna gli prese la mano.

-non importa se era reale o no, se quella donna esiste davvero o è solo un frutto della tua immaginazione...o qualcosa che ti manca tra noi...

L’importante è che tu non smetta mai di essere sincero con me. È l’unico modo x restare davvero uniti....

Lui la guardò, con un po' di sollievo e un po' di vergogna.

- Hai ragione... la verità fa male... ma la bugia ancora di più...

- E poi, Armando… se c’è una cosa che ho imparato, è che la verità, anche la più brutta... non distrugge mai due persone che si amano davvero. Invece le bugie sì....

Non servivano altre parole

Ora la macchina a moto e si avviarono verso casa

Guidano per circa 20 minuti, poi finalmente a casa, parcheggiano la macchina ed entrano... La luce é spenta... Gianna entra per prima al buio e percorre qualche passo...

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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