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Inconsapevolmente cornuti. Nono capitolo. Corna finalmente!
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Racconto25 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti. Nono capitolo. Corna finalmente!

Dopo le feste natalizie, il lavoro per le due ragazze riprese alquanto frenetico. C’erano bilanci da far quadrare, preventivi da compilare e tante altre incombenze di fine anno, che impegnavano il loro studio per intere giornate. Anche fra Dario e Silvia, non vi furono molte occasioni per stare insi...

pennabianca
3 anni fa · 359 letture · 1

Trascorsero i giorni mancanti all'evento, durante i quali furono tutti molto impegnati fra lavoro, compleanno di Luca ed i vari impegni di Andrea.

Poi, finalmente, arrivò la fatidica sera. Silvia era rimasta sul vago con Luca; tutto quello che gli aveva riferito consisteva nella prenotazione di un tavolo per una cena molto esclusiva in uno dei posti più eleganti e rinomati della città.

Quando entrarono nel ristorante, molti dei commensali presenti nel salone, non poterono non ammirare la bellezza e la classe di quella ragazza, che camminava, mano nella mano, insieme al suo splendido fidanzato.

Silvia, per l’occasione, indossava un abito da sera, chiuso dietro da una lunga cerniera, mentre davanti un profondo triangolo, che dalla base del collo puntava il vertice in basso, fin quasi ad arrivare all’ombelico. Questo taglio particolare della stoffa, lasciava intravedere i meravigliosi seni, che di proposito erano stati lasciati liberi e nudi, gonfiando il tessuto. Sotto indossava delle autoreggenti e scarpe con tacco alto, che rendevano il suo incedere elegante, sinuoso e nello stesso tempo alquanto sensuale. Volutamente non aveva indossato alcun tipo di intimo, perché sentirsi nuda sotto, la eccitava ancora di più.

Raggiunsero il tavolo, loro riservato, che era situato in un angolo un po’ appartato, davanti un’immensa vetrata, da cui si poteva godere la vista di una parte della città sottostante, con, sullo sfondo, le montagne più lontane.

Luca era particolarmente felice, perché, nonostante la splendida festa che si era consumata a casa sua in compagnia dei suoi amici, non aveva avuto modo, da quasi una settimana, di fare sesso con Silvia, a causa delle mestruazioni protrattesi fino al giorno precedente.

Era carico di voglia, di desiderio e, girando lo sguardo intorno, si rese conto che la sua eccitazione era alle stelle, perché percepiva negli occhi degli altri avventori, il desiderio che veniva inoculato in loro, la visione della silhouette della sua donna.

Stava consultando il menù, quando improvvisamente una mano si appoggiò alla sua spalla. Si girò di scatto e, quando vide Andrea, voltò lo sguardo verso Silvia, che sorrideva compiaciuta.

«Amore mio, questa sera ho deciso di invitare questo nostro amico, per festeggiare assieme il tuo compleanno».

Luca ricordò subito dei discorsi fatti con Silvia, a proposito di Andrea e il suo viso si illuminò di gioia.

«Amore mio! Amore mio, dimmi che non sto sognando! Dimmi che questa sera, finalmente, riuscirò a realizzare il mio desiderio più grande?»

Silvia sorrise, guardando Andrea, poi lo rassicurò.

«Ho pensato che questo particolare regalo ti avrebbe fatto molto piacere; sono certa che, con la complicità del nostro amico, questa sera riuscirai, finalmente, ad avere quello splendido palco di corna che desideri da tempo».

Dopo un attimo di sorpresa, Luca invitò Andrea a sedersi insieme a loro e, subito, il cameriere provvide ad apparecchiare la tavola per la terza persona.

La cena è molto piacevole, divertente e soprattutto allegra. Andrea è un ottimo convitato, una persona molto allegra e trattava Luca, non come un dipendente della banca dove lui era la massima autorità, ma come un amico con cui si vuole condividere un momento particolarmente piacevole.

Durante la cena, immancabilmente il discorso cadde sul desiderio di Luca di vedere la sua donna stretta fra le braccia di un altro uomo.

Andrea chiese ad entrambi, sia a Silvia che a Luca, se erano veramente disposti a intraprendere quel cammino, che li avrebbe portati a vivere emozioni fortissime. Avuta da entrambi, la ferma convinzione che quello era il loro desiderio, dopo aver sorseggiato un po’ di vino, li guarda fisso negli occhi ed avanzò la sua proposta.

«Vi ringrazio per aver scelto me, come vostro complice, un elemento con cui realizzare questa vostra esperienza, senz'altro particolare.

Vorrei però invitarvi a fare una attenta riflessione, su ciò che anch’io ho da proporvi. Luca, fra noi deve esser chiaro un concetto inderogabile: Silvia è la tua donna, lei ti ama, come tu ami lei, ed io, in questo sentimento, non ho nessuna voce in capitolo. Però, vorrei la tua complicità, la tua assoluta devozione per trasformare questa meravigliosa femmina nella mia puttana, affinché possa render te il suo devoto "cornuto".

Voglio il totale controllo del suo corpo, della sua mente, di ogni sua singola azione. Invece da te, pretendo la tua assoluta devozione e totale obbedienza.

In cambio, ti farò vivere emozioni così grandi da appagare il tuo prepotente desiderio di esser un marito cornuto e totalmente sottomesso alla sua donna, che io intendo elevare al massimo livello di lussuria, facendola diventare la mia puttana personale.

Naturalmente potete anche non accettare questo che io vi propongo e trascorrere assieme questa bella serata, facendola semplicemente godere con noi, in una scopata che sarà senz’altro bella e appagante per tutti e tre.

Diversamente, ti posso assicurare che, se accettate la mia proposta, lei diventerà uno

strumento nelle mie mani, con cui io mi adopererò ad esaltare le sue grandi doti di troia e puttana, mentre, di conseguenza, ti farò raggiungere il più basso grado di umiliazione e sottomissione che un cornuto consenziente possa mai immaginare di raggiungere.

Sia ben chiaro che, nella vita di tutti i giorni, io sarò semplicemente presidente della banca dove tu lavori, mentre, in privato, sarò il padrone assoluto del suo corpo e l’unico, cui tu dovrai obbedire, per arrivare a godere del tuo stato di cornuto.

Finito di cenare, io tornerò a casa mia e sarò lì ad aspettarvi, in attesa di sapere quale sia la vostra scelta. Parlatene con calma, valutate bene quello che io vi ho proposto, affinché sia ben chiaro che questo gioco funziona solo se tutti i componenti vi partecipano in maniera convinta e senza riserve mentali».

Quando finisce di parlare, si alza dal tavolo, si allontana, passando alla cassa per offrire la cena ai suoi amici; poi esce dal locale.

Luca è rimasto alquanto frastornato da quella proposta.

Rivolge il suo sguardo a Silvia e cerca da lei quelle risposte che ha paura di dare anche a se stesso.

«Sono rimasto basito, non so cosa decidere. Una parte di me anela il momento in cui finalmente ti vedrò fra le braccia di quell'uomo; la sola idea mi eccita in maniera pazzesca. L’altra parte, forse quella più razionale, mi dice che tutto questo è fuori da ogni schema, che dovrei semplicemente prenderti per mano e andare a casa a scoparti, fino a sfinirmi. Tu cosa ne pensi di quello che Andrea ci ha proposto?»

Silvia, che un po’ si aspettava il discorso di Andrea, anche perché ne avevano già parlato anche se a grandi linee, si rende conto che la sua vita è ad un bivio, che la scelta che farà questa sera potrebbe cambiare per sempre la sua esistenza. Ama Luca e vuole esser sua moglie, ma, nello stesso tempo, il solo pensiero di poter scopare con Andrea, la fa bagnare in maniera indescrivibile.

Vedendo il suo uomo indeciso, gli offre la possibilità di valutare più distintamente la proposta.

«Ammetto che sono molto attratta dalla sua proposta che, mi rendo conto, una volta accettata, sicuramente vivremo momenti indimenticabili, ma sono anche cosciente del fatto che questo comporta per te prendere, una volta per tutte, la decisione se veramente vuoi essere il mio futuro marito cornuto.

Ci è stato offerto del tempo per riflettere su questo, quindi ti propongo di andare da lui questa sera, vedere me fare la troia con lui e decidere se le emozioni che proverai saranno tali da spingerti a decidere. Io ti amo e qualunque sarà la decisione che tu vorrai prendere, io sarò sempre dalla tua parte».

Usciti dal locale, mentre percorrono la strada per raggiungere la villa di Andrea, Luca, cerca di riflettere per bene su quello che lui gli ha proposto.

Silvia resta in silenzio, mentre lui analizza attentamente tutta la situazione, senza farne partecipe lei. Nella sua mente, si rende conto che ciò che gli propone Andrea è un gioco dove ognuno dei tre protagonisti, ha un ruolo preciso e ben determinato. E' chiaro che fulcro del gioco è Silvia. Lei, infatti, ha il duplice ruolo di fare la puttana con Andrea e, conseguentemente, gratificare il compagno con splendide corna. Andrea, che è l’elemento dominante, ha il compito di soddisfare Silvia, perché questo, oltre a dare piacere a lei, servirà a renderlo magnificamente cornuto.

Lui finalmente può soddisfare il suo impellente desiderio di essere un futuro marito, consapevole di avere una moglie troia, che gli regalerà emozioni così forti che ancora non riesce ad immaginare.

Quando giungono alla villa, un attimo prima di suonare alla porta, Luca abbraccia Silvia, la bacia e la fissa negli occhi, mentre le parla:

«Credo di aver già preso la mia decisione, ma vorrei che questa sera, di ciò che ho deciso se ne parli solo dopo che ti avrò visto godere con lui».

Prima di andare avanti…

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