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Inconsapevolmente cornuti. Una scelta importante  
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Inconsapevolmente cornuti. Una scelta importante  

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pennabianca
3 anni fa · 322 letture · 0

«Non avete bisogno, di cercare nessuna casa! Ho io per voi la soluzione che risolve tutti i vostri problemi. Venite ad abitare nella mia villa, che è immensamente grande, e tremendamente vuota. Ci sono tre camere matrimoniali, di cui due hanno il bagno privato in camera, e un armadio a muro, ci sono poi altre due camere con un altro bagno, un po’ più piccole, quindi di spazio ve ne è più che a sufficienza.»

I due si guardano un attimo stupiti, poi obiettano che non vogliono assolutamente arrecare nessun disturbo alla sua tranquillità. Inoltre sono sicuri che le loro risorse sono insufficienti per pagare un affitto adeguato all’immobile. Alberto li guarda stupito, spiega che non c’è assolutamente nessun disturbo, e che soprattutto non dovranno pagare nessun tipo di affitto.

«Pensateci bene, non mi date una risposta ora, ma venite domenica pomeriggio a casa, venite a vedere la mia villa, poiché nessuno di voi due è mai stato nella mia proprietà. Una volta che avrete esaminato quanto io ho da offrirvi, prenderete la vostra decisione, ma fino a quel momento, riflettete sulla mia offerta.»

Nei giorni seguenti, due futuri sposi cercano di analizzare ogni singolo aspetto di quell’offerta. Il sabato successivo, mentre sono in compagnia di Luca e Silvia, ne parlano anche con loro. I due amici, restano stupiti dalla loro titubanza, cercano di capire quale sia il reale problema. È Marco, che spiega la sua indecisione.

«Come offerta è veramente unica e irripetibile, ma noi non vorremmo essere di impiccio, per nessuno, e poi la prese in considerazione anche un’altra prospettiva: oggi siamo amici, con Alberto c’è una sintonia stupenda, ma cosa potrebbe succedere se questa armonia un giorno dovesse guastarsi, ci ritroveremo senza una casa, e questo è in pratica quello che più ci preoccupa.»

Silvia, dopo aver guardato un attimo Luca, spiega al suo amico, che per il momento non deve assolutamente fasciare la testa prima che sia rotta. Alberto sembra essere una persona sincera e affidabile, in ogni caso se quel problema dovesse sussistere, lo affronteranno al momento, per ora accettare l’offerta sembra la cosa migliore. Il giorno successivo la giovane coppia entra nella proprietà di Alberto. Immediatamente restano entrambi affascinati dalla bellezza di quell’immobile. La villa è immensa, con un ampio parco perfettamente curato. La struttura è composta di un misto di mattoncini anticati, pietra, e legno d’olivo, che è inoltre presente fra le piante del giardino. Li accoglie a braccia aperte; mostra loro la casa, una delle camere matrimoniali è completamente da arredare. Era destinata a lui, non essendosi mai sposato non è mai stata arredata. Mostra il resto della casa, le altre varie stanze, che possono essere adibite a qualsiasi cosa si voglia, poi si ritrova di nuovo seduti sul salone dove lui chiede ai suoi amici se sono soddisfatti di quello che hanno visto. Marco, tiene il capo chino con un filo di voce senza incrociare lo sguardo suo amico esprime il suo pensiero.

«Una casa bellissima, sicuramente sarebbe bello vivere qui dentro, ma noi siamo convinti di essere sfacciati, ad accettare una simile proposta, non vorremmo domani trovarci in difficoltà.»

Alberto lo lascia parlare, poi insistendo garbatamente, riesce a farsi dire quale sia la reale preoccupazione dei suoi amici. Intuito la loro paura, si alza dal tavolo, raggiunge una delle camere più piccole, adibita a studio, poco dopo ritorna con in mano dei fogli che sottopone all’attenzione dei suoi amici.

«Da quando vi ho conosciuto, e soprattutto da quando tu Marco mi hai concesso il privilegio di godere del corpo di Lucia, io sono rimasto affascinato da lei, ma soprattutto da entrambi. Lei rappresenta per me, la donna che ho sempre desiderato, di cui mi sarei voluto innamorare, e vivere tutta la vita insieme. Non mi fraintendere amico mio, questo non significa in nessun modo la mia intenzione di rubarti la tua donna, ma al contrario di desiderare la sua felicità, cosa che comporta il fatto che lei sia sposata con una persona giovane come te, che la rende felice, e soprattutto che le conceda il piacere di potersi stringere fra le mie braccia, di godere insieme a me, e a te, il piacere che siamo in grado di farle provare. Ho visto il piacere che provi quando lei gode fra le mie braccia. Nello stesso tempo ti sembrerà strano, ma provo lo stesso piacere mentre ti guardo quando tu la fai godere. In quel preciso istante, io godo nel vedere la donna che amo essere posseduta da un altro uomo, che la fa godere e questo mi regala le stesse sensazioni che provi tu quando io la scopo. È una questione che non so spiegarti, ma un piacere che non avevo mai provato, che vorrei per il resto della mia vita condividere con voi. Questo è un contratto, che se voi sottoscrivete, domani pomeriggio andiamo dal mio amico notaio lo firmiamo in sua presenza, poi lo facciamo registrare. C’è scritto; che io cedo l’intera proprietà a voi due, mentre riservo per me soltanto l’usufrutto dell’immobile. Una volta diventati proprietari, nessuno potrà mai costringervi ad andarvene, mentre io, essendo l’usufruttuario posso sempre decidere se vivere, o non vivere qui con voi, quindi potete accettare tranquillamente la mia offerta, e pensare serenamente al vostro futuro.»

I due restano sbalorditi da una simile offerta, Lucia si alza in piedi con le lacrime, lo abbraccia stringendolo forte, sente qualcosa premere contro il suo ventre, indice che Alberto nel tenerla stretta si sta eccitando. Anche Marco si alza in piedi, anche lui ha le lacrime agli occhi, dalla gioia che prova, ma soprattutto vedere la sua donna di nuovo stretta fra le braccia del suo amico, gli provoca un’improvvisa erezione che lui appoggia alle natiche di Lucia stringendola insieme al suo amico. Tutti e tre tenendosi abbracciati, vanno in camera da letto, dove i due maschi fanno impazzire di piacere quella ragazza che gode nel sentirsi possedere dalle due persone che ama. Raggiunge un tale livello di piacere, e quando si rende conto che Alberto è in procinto di sborrare, per la prima volta gli chiede di farlo dentro di lei. Fino a quel momento, ogni volta che loro tre hanno scopato, lui non le è mai venuto dentro la figa, sempre in bocca o sul suo corpo. Alberto nel sentire quella richiesta guarda per un attimo verso Marco, che annuisce e sorride poi, chiede l’amico che una volta che avrà riversato tutto il suo piacere dentro il ventre della sua donna, di farsi da parte perché anche lui dovrà inondare la sua fica piena del suo sperma. Alberto la pompa a lungo, fin quando ad un tratto rimane immobile piantato dentro di lei e con un grido di puro piacere, le riversa dentro il corpo tutta la sua sborra, poi guarda l’amico, in un attimo si sfila, lascia che lui prende il suo posto. Rimane immobile a guardare Marco che ora sbatte con impeto e furore la fica di Lucia, dalla quale ad ogni affondo schizza fuori sia il piacere di lei, che sta godendo a ripetizione, che lo sperma che lui mi ha depositato, che ora Marco con un grido di piacere, mischia insieme al suo. Dopo questo intenso momento, tutti e tre si abbracciano e si tengono stretti facendo progetti per il futuro. Quando Dario viene sapere dell’offerta di Alberto, per un attimo rimane un po’ indeciso, ma è Silvia che lo prende in disparte e gli spiega come stanno realmente le cose.

«Dopo quella domenica a casa di Stefania, fra Marco, Lucia e Alberto, l’amicizia si è trasformata in un sentimento. Adesso che i due fidanzati fanno progetti di matrimonio, Alberto gli ha chiesto di essere parte della loro vita. Il ruolo, che lui ha all’interno della coppia soddisfa entrambi, quindi lo hanno accettato e condividono il piacere che quel triangolo offre ad ogni singolo componete.»

Dario, sorride e chiede se anche lei sarebbe disposta ad avere una simile combinazione sentimentale. Lei ci pensa un attimo, lo guarda, e poi risponde.

«Con la persona giusta lo farei pure io.»

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