Si rivela subito esser una persona simpatica, cordiale, e mi informa di trovarsi in città per affari e che ci ritorna periodicamente, dove si trattiene, in genere, per due o tre giorni. Ora si sentiva particolarmente fortunato ad aver incontrato una persona come me, cui, se ne avessi avuto piacere, potersi accompagnare a cena, atteso che, a mangiar da soli, è davvero una cosa molto triste. Lo guardo e mi rendo conto quanto quel suo modo di fare sia intrigante: praticamente mi sta invitando a cena quella stessa sera, sempre che non abbia altri impegni. Quando gli rispondo di esser assolutamente libera, i suoi occhi brillano di gioia e, quindi, mi dà appuntamento in questo stesso bar per le 20′.00, per andare a cena insieme. Accetto e, sorseggiato il nostro aperitivo, ci lasciamo con l’accordo di ritrovarci fra circa due ore, per trascorrere la serata assieme. Quando torno a casa, trovo un biglietto di mio marito che mi dice che passerà la serata in compagnia dei suoi colleghi di lavoro, per festeggiare il compleanno di uno di loro e, per questo, andranno tutti a cena in una delle pizzerie che abitualmente frequentano. Io, per niente infastidita dalla cosa, mi faccio una rapida doccia, poi apro l’armadio e decido cosa indossare per la sera. La serata non è molto fredda, così decido di indossare un bel tubino elasticizzato, calze autoreggenti e scarpe con il tacco alto. Quando mi guardo allo specchio, il mio culo risulta messo ben in mostra e anche il seno, non sembra niente male. Mi trucco leggermente, senza esagerare, ma giusto quel tanto che basta per evidenziare i miei occhi e, soprattutto, le labbra, che ricopro con un colore rosso fuoco che, sicuramente, non passano inosservate. Quando giungo sul luogo dell’appuntamento, lui è già lì e, quando mi vede, si complimenta con me per il mio splendido outfit. Ci dirigiamo speditamente oltre la tangenziale e, ad un tratto, sale lungo una strada che porta in collina e, una volta entrati in un piccolo agriturismo, ci mettiamo seduti in un tavolo, davanti alla vetrata, da cui si gode il panorama della città tutta illuminata. Lo guardo ed osservo le sue mani stupende; lui mi chiede come mai una bella ragazza come me, che porta alla fede al dito, ha accettato di uscire a cena con lui. Lo guardo e decido che voglio esser estremamente sincera con lui.
«Ho un marito che non si interessa di me, perché è affascinato da donne sexy e procaci. Trova che sua moglie non sia più in grado di suscitare l’interesse di un maschio, né tantomeno di farlo eccitare abbastanza, da far sesso e farmi godere.»
Lui, mentre stava mangiando, al sentire le mie parole, gli va quasi di traverso il boccone. Mi guarda sbalordito e, dopo aver sorseggiato un po’ di vino, mi prende il viso con entrambe le mani, e pronuncia delle parole mi fanno illanguidire tutta.
«Ti prego, non comprare un paio di occhiali a tuo marito! Se è talmente cieco, da non accorgersi di quale splendida femmina abbia al fianco, lascialo pure nella sua convinzione, perché ti assicuro che si sbaglia di grosso: sei infinitamente stupenda! Ho capito di quali donne lui parla: tutte puttanelle innamorate dei soldi, ma, a letto, bastano due leccate ed una scopata, e già sono sfinite, mentre tu devi esser una femmina calda, da far goder bene ed a lungo.»
Lo guardo con lacrime di gioia agli occhi e anche lui mi fissa intensamente. Così, senza dir nulla, ci alziamo e ce ne andiamo. Stavo per proporgli di andare a casa mia, ma decido che voglio punire ben a fondo mio marito, così gli suggerisco di portarmi nel suo hotel, in camera sua. Una volta entrati, ci siamo letteralmente strappati i vestiti di dosso e, completamente nuda, mi son sdraiata sul letto. Con la mano destra, ho aperto le labbra della mia fica per lui, mentre con la sinistra mi davo da fare a strizzare i capezzoli delle tette, mentre fissavo intensamente il suo cazzo, lungo e duro, forse non della stessa circonferenza di quella di mio marito, ma, in ogni caso, una verga di tutto rispetto. L’ho guardato con occhi languidi, invitandolo a farmi godere. Lui si è inginocchiato sul letto e mi ha ammirato a lungo, osservando con quanta libidine mi stavo offrendo a lui.
«Meravigliosa! Sei davvero una gran fica! Questa sera voglio proprio farti impazzire!»
Appena pronunciate queste parole, si è allungato fra le mie cosce ed ha subito preso a giocare con la lingua, facendomela scorrere lungo la fessura della mia fica, dal basso verso l’altro, per poi titillare, con la punta, il mio bottoncino che, al solo tocco, mi ha fatto emettere un gemito lungo e voluttuoso. Ho urlato subito un orgasmo improvviso, sconvolgente che ha sorpreso anche lui per la rapidità con cui ero venuta.
«Accidenti! Ma quanto tempo è che non scopi? Mi è bastato toccarti appena per farti godere! Tranquilla, perché, questa sera, la voglia te la soddisfo io, finché non mi dici basta.»
Mentre mi leccava e beveva tutto il nettare che sgorgava dalla mia fica, ha infilato due dita, una in fica e l’altra nel culo, facendomi sobbalzare dal piacere. Quelle dita mi penetravano sempre più velocemente e più vigorosamente, quindi ho alzato le gambe ancor più in alto, per aprirmi completamente a lui. Ho urlato che stavo venendo ancora, mentre dalla fica è sgorgato un fiume di piacere, più abbondante del precedente ed un mare di liquido caldo gli ha coperto il viso. Stavo impazzendo dal piacere, al punto da avere il corpo completamente fuori controllo e la mente concentrata su quell’immenso piacere che stavo provando. Di colpo mi sono rigirata ed ho afferrato, con entrambe le mani, quella colonna di carne che svettava imperiosa davanti alla mia faccia. Ho preso a leccarla partendo dalla punta scivolando giù lungo l’asta, fin quando non sono arrivata davanti a quei due stupendi testicoli grossi e gonfi. Allora li ho alternati nella bocca, succhiandoli, mentre con la mano carezzavo e continuavo a tener ben stretta la verga, che sembrava diventare ancor più nerboruta e possente. Ero troppo eccitata ed anche lui se ne è reso conto, soprattutto quando mi sono sdraiata supina e, aperte di nuovo le cosce, l’ho pregato di scoparmi, perché volevo assolutamente il suo cazzo dentro di me, oltreché per godermelo da pazzi, per impalmare la testa di mio marito di un bel paio di “corna”.
Lui mi si è inginocchiato davanti e, appoggiata quella bollente cappella fra le labbra della mia fica, ha spinto il suo cazzo, fin nel profondo della mia intimità. Mi è entrato completamente dentro con quella spinta potente, poi ha iniziato a scoparmi forte e veloce, mentre le mie piccole tette sobbalzavano ad ogni spinta, facendomi subito godere. Ho allungato le braccia lungo i fianchi, inarcando le gambe per andare incontro alle sue spinte, permettendo che lui mi scopasse a suo piacimento, che usasse il mio corpo, la mia fica, per farmi godere, mentre io impazzivo stimolata dalla vigoria del suo cazzo che, ad ogni spinta, lo sentivo urtare sul fondo, procurandomi di continuo una scarica di piacere di volta in volta più intensa. L’odore di sesso ha riempiva l’intera stanza ed io lo sentivo, lo respiravo e, intanto, aumentava la mia eccitazione; poi, son esplosa in un orgasmo travolgente, mentre dalla fica sgorgava nettare come un fiume in piena. Ho avuto un orgasmo che mi ha letteralmente stordito e, così, ho sollevato i miei fianchi per incontrare il suo cazzo e attrarlo più a fondo nella mia fica bollente. Il mio orgasmo si è intensificato ancor di più ed ho iniziato ad urlare di piacere, mentre lo incitavo a godere dentro di me.
