Si sono abbracciati, poi si sono girati verso di me, che ho provveduto ad aprire la porta della camera e subito siamo partiti per andare al ristorante, con me sempre davanti, alla guida e loro due dietro, che ridevano e scherzavano. Appena giunti al ristorante, il proprietario ci ha condotto al tavolo prenotato ed io ho fatto notare a mia moglie, che, se fosse stato suo desiderio, avrei potuto anche cenare da solo ad un tavolo singolo, ma lei, dopo aver sorriso al boy-friend, ha detto che andava bene se anch’io fossi stato seduto al tavolo, con loro. Mi ha fatto molto piacere questa cosa, perché, durante la cena, i due non riuscivano a distogliere lo sguardo l’uno dall’altro: flirtavano e si toccavano, scambiandosi coccole ed effusioni. A metà della cena, Tony ha estratto una piccola scatola, che mia moglie ha aperto e dentro c’era una meravigliosa cavigliera dorata, con appeso la scritta sweet. Mia moglie lo ha subito ringraziato, baciandolo e così ha reso evidente a tutti, che io ero il suo “cornuto”. Si è alzata in piedi e, appoggiato il piede destro sulla sedia e sotto lo sguardo inebetito di tutte le persone presenti nella sala, mi ha chiesto di allacciarle quel regalo appena ricevuto. Mi sono inginocchiato ai suoi piedi ed ho eseguito quanto richiestomi. La cosa mi ha dato una soddisfazione immensa: sono ben cinque anni che ho assunto il ruolo del cornuto e, per tutto questo lungo periodo, mia moglie, di maschi che l’hanno montata, ne ha avuti tanti, ma questa era la prima volta che uno di essi le faceva un regalo così particolare. Durante la cena, lui le ha chiesto se provava fastidio nel sentirsi il cuneo nel culo, ma lei ha risposto che era una sensazione assolutamente nuova e speciale, che non aveva mai provato e che le stava dando sensazioni decisamente particolari. Finita la cena, siamo tornati nella nostra suite. Quando siamo arrivati nella stanza, il bull l’ha presa tra le braccia e l’ha baciata appassionatamente: è stato bellissimo. Ho aperto una bottiglia di prosecco, già presente in frigo, e l’ho versato per loro che hanno brindato, mentre io sono rimasto ad ammirarli, perché finalmente potevo guardare Pamela diventar sua per il fine settimana. Ero molto contento del fatto che mia moglie avesse trovato un amante così speciale ed attento ai suoi bisogni, al suo piacere. Dopo aver brindato, lui l’ha baciata di nuovo e, mentre la stringeva a sé, vedevo mia moglie spingere il suo corpo contro quell’enorme massa di carne che si intravedeva sotto il tessuto dei pantaloni. Lei avrebbe voluto spogliarlo per accarezzare quella grossa mazza che si celava sotto il tessuto, ma lui è stato di tutt’altro avviso. Ha continuato a baciarla e accarezzarla, poi le ha detto di spogliarsi. Su richiesta di mia moglie, ho attivato immediatamente la video camera, per immortalare questo momento e Pamela si è spogliata in maniera lenta e lasciva, improvvisando uno striptease, che lui ha apprezzato, osservandola, immobile. Lei si è tolto tutto, tranne la collana di perle, le autoreggenti con i tacchi alti e, nello stesso tempo, anch’io mi son denudato dietro di loro, in silenzio. Ero immensamente felice per le sensazioni che stavo provando: in particolare, mi piaceva vedere la felicità dipinta sul volto di mia moglie e questo, per me, è quanto di più gratificante passa esistere. È una sensazione stupenda vederla godere, restare defilato, senza interferire con lei, esser invisibile, ma nello stesso tempo presente, pronto ad ogni sua richiesta o a soddisfare ogni sua esigenza o del maschio che gode con lei. Sono sensazioni che provo sempre da quando sono un cuckold e, ogni volta che lei mi consente di assistere alla monta, mi sento sempre più fiero di lei, della sua bellezza, del suo esser femmina e troia, ma, nello stesso tempo, moglie innamorata. Quando si è spogliata completamente, si è avvicinata a lui e, dopo averlo baciato, ha cominciato lentamente a togliere i suoi indumenti uno dopo l’altro, senza fretta, con lui immobile che si lasciava spogliare senza sfiorarla neanche con un dito, mentre lei, ad ogni indumento che gli toglieva, gli strofinava il suo corpo addosso, come una gatta in calore. Era molto eccitante la scena, perché la apparente indifferenza di Tony, contrastava molto con la forte eccitazione che aveva mia moglie. Alla fine, ha abbassato i boxer e si è trovata davanti quel gioiello della natura: finalmente ho potuto vedere anch’io quella splendida dotazione, era qualcosa di veramente fantastico! Io ho una buona dotazione, ma paragonata al suo, era come se il mio fosse il dito pollice ed il suo un braccio! Ecco, questo rende esattamente la differenza tra il mio cazzo il suo. Lei si è girata verso di me estasiata e, felice di tenere fra le mani quella mazza di notevoli dimensioni, ha subito cercato di infilarselo in bocca, ingoiandone una buona parte e, girato lo sguardo verso di me, per mostrarmi quanto fosse troia nell’ingoiare quell’enorme verga. Lui l’ha assecondata per un poco, poi, ad un tratto, si è staccato da lei e, dalla sua valigia, ha estratto una benda con cui ha fasciato gli occhi di mia moglie.
«Non voglio che tu abbia nessuna distrazione! Devi solo concentrarti sul mio cazzo! Voglio che ti concentri solo sulle sensazioni che provi, senza distrarti a guardare lui che sta godendo come un maiale nel vederti giocare con la mia verga. Devi esser concentrata solo ed esclusivamente su di me!»
Sono rimasto piacevolmente colpito da questa affermazione. Era davvero importante vedere quanto lui fosse determinato a farla godere in maniera intensa ed appagante. Effettivamente lei aveva già avuto due orgasmi esagerati e lui le aveva solo fatto appena assaggiare il suo cazzo in bocca. Dopo averla bendata l’ha fatta mettere seduta sul letto e lei ha ripreso in bocca quanto più possibile di nuovo quella splendida verga e lui, in piedi davanti a lei, ha lasciato che lei continuasse a lucidare con la lingua quella meraviglia, scivolando verso il basso, ed evidenziando due grosse palle appese allo scroto: un vero toro da monta. Poi lui l’ha spinta a sdraiarsi supina sul letto e, inginocchiato su di lei, ha iniziato un meraviglioso 69 con lei sdraiata sotto di lui. Facendo appena flettere le gambe, le spingeva in gola quella verga enorme, mentre le leccava la fica, facendo gemere mia moglie con sempre maggior intensità, finché, ad un tratto, ha avuto un orgasmo squassante che ha avuto, come effetto, l’immediata chiusura delle sue cosce intorno alla testa di lui, mentre gemeva a bocca piena. Lui è rimasto immobile, proseguendo a leccare la fica di mia moglie e, quando l’orgasmo è passato, lui si è sfilato da sopra di lei e, dopo averla posizionata a cosce aperte e senza voltarsi, si è rivolto a me, invitandomi ad avvicinarmi.
«Avvicinati, prendi in mano il mio cazzo e inseriscilo nella fica di tua moglie.»
Diceva questo sorridendo e io, ubbidiente, mi sono avvicinato e, inginocchiato di lato a lui, ho allungato la mano, ho afferrato la grossa verga senza riuscire a congiungere le dita e, mentre stavo per appoggiarla fra le labbra della fica fradicia di mia moglie, lui mi ha suggerito di succhiargliela, assicurandomi che fosse ben lubrificata per lei. Non sono gay, ma non potevo dir di no, perché ho avvertito quel suggerimento come un’imposizione e, dentro di me, ne ero molto felice di poter assolvere a questo compito, che mi permetteva di assistere in posizione davvero privilegiata alla monta di mia moglie. Senza esitazione ho spalancato la bocca ed è stato molto bello sentire nella mia bocca ciò che avrebbe sentito mia moglie quando lui l’avrebbe scopata e, in più, mi sentivo anche eccitato a sapere che lui mi guardava mentre glielo prendevo in bocca con avidità. Mia moglie ha chiesto di poter guardare, ma lui le ha detto di tenere la benda sugli occhi perché voleva solo che il suo cazzo fosse ben lubrificato. Ho cercato di ingoiarne anch’io il più possibile, strappandogli un gemito di piacere, poi lui si è tirato fuori dalla mia bocca e mi ha detto di nuovo di metterglielo dentro. Lei, sdraiata supina gemeva come mai prima avevo avuto modo di sentire e, mentre lo indirizzavo fra le labbra della sua fica, non potevo far a meno di godermi come lentamente, colpo dopo colpo, scompariva nella figa di mia moglie. Quando il corpo di Tony ha aderito a quello di Pamela, lei aveva già avuto un orgasmo molto intenso, che io ho tempestivamente immortalato, inquadrando il suo viso stravolto dal piacere, mentre lui la sbatteva con un ritmo piuttosto sostenuto. Oltre i gemiti di piacere di mia moglie, l’unico rumore che si percepiva era lo sbattere dei loro corpi che cozzavano l’uno contro l’altro. Dopo questo orgasmo, lui l’ha messa di lato e, inginocchiato dietro di lei, ha continuato a pomparla facendola godere ancora, fin quando, per l’ennesima volta, Pamela è venuta. Era sconvolta: le aveva già fatto avere quattro orgasmi, di cui due scopandola profondamente e il suo ritmo proseguiva con costanza e calma, senza alcun cenno di cedimento. Dopo l’orgasmo, Pamela si è girata e si è inginocchiata di nuovo davanti a lui: gli ha offerto la sua fica slabbrata e lui si è inginocchiato dietro di lei ed ha affondato la sua verga, resa lucida dagli umori rilasciati dalla fica di mia moglie; vi è entrato in un solo affondo, che l’ha fatta sussultare quando le è arrivato in fondo, strappandole un urlo di assoluto godimento.
