Mi chiamo Paolo, ho 52 anni e sono sposato con Pamela, che festeggia, fra tre giorni, cinquant’anni. Da oltre cinque anni sono un cuckold convinto e molto felice di poter assecondare le scappatelle di mia moglie. All’inizio ero proprio io ad organizzare le sue uscite con i bull, ma ormai, da tempo, è lei stessa che sceglie dove, come e quando incontrare i suoi amanti. Pamela è una splendida donna, con un fisico veramente da sballo. È una bellissima donna dai capelli rossi naturali, con tette di una quarta misura ed un culo bello, alto e sodo, che lei evidenzia ancor più indossando tacchi alti, che lo inarcano al punto da renderlo ancor più concupiscente. Si mantiene sempre bella e in forma, grazie all’intensa attività fisica cui si sottopone, compresi vari massaggi e sedute dall’estetista. Siamo una coppia benestante: la mia rendita mi consente di provvedere a tutto il necessario senza bisogno che mia moglie lavori. Questo nostro status ci permette di realizzare ogni nostro desiderio ed io sono per davvero molto felice quando lei mi comunica che ha organizzato qualche incontro con il toro di turno, che la monterà sotto i miei occhi, facendola godere allo sfinimento. Per festeggiare i suoi cinquant’anni, Pamela mi ha chiesto di voler trascorrere un intero weekend con un nuovo amante, conosciuto da poco. Poiché doveva essere il mio regalo per il suo compleanno, mi ha permesso di scegliere il luogo ed il periodo, così da imbastire un vero e proprio soggiorno molto eccitante per lei, che già si vedeva oggetto di attenzioni da parte di questo giovane bull. Mi ha raccontato di averlo conosciuto assieme ad uno dei suoi amanti storici ed è rimasta molto colpita dal fatto che Tony, così si chiama il giovane, ha una dotazione assolutamente extra, ben oltre i 25 cm ed uno spessore impressionante. La prima volta che lo aveva visto in azione, non aveva potuto testare quella meraviglia, perché era riservata ad una giovane ventenne, che desiderava esser sverginata e la madre della ragazza aveva detto a Pamela che lei stessa ci aveva scopato e, quando lo aveva accolto dentro di sé, si era sentita quasi sverginare di nuovo e, questa affermazione, aveva sorpreso mia moglie, giacché conosceva bene la donna ed era informata di tutti i cazzi che si era goduta, un po’ di tutte le misure, compresi un paio di colore, che erano veramente molto grossi. L’idea di poter scopare con Tony ha, in qualche modo, intrigato molto Pamela, perché l’amico che glielo aveva presentato, le aveva anche riferito che Tony, a differenza di altri, è un’amante molto paziente e, soprattutto, proteso al piacere da fornire alla donna con cui fa sesso. Conscio della sua notevole voglia di vivere questa nuova esperienza, ho organizzato al meglio: mia moglie ed io ci siamo accordati per incontrarlo e trascorrere un weekend assieme in un resort naturista, trovato su un sito apposito, dove figurava anche una meravigliosa spa con acqua termale calda. Ho organizzato tutto alla perfezione e, così, un sabato pomeriggio, in un punto specifico, abbiamo preso a bordo del mio Suv questo nuovo aspirante amante di mia moglie, che non vedeva l’ora di aver tempo a sufficienza da passare con noi. Giunti nel luogo dell’appuntamento, mi son trovato davanti un bel maschio di 25 anni, dalla corporatura atletica, alto, d’aspetto imponente, molto elegante, con spalle larghe, fisico asciutto con muscoli scolpiti, che ha subito conquistato mia moglie, che lo ha abbracciato e baciato in bocca, ignorando completamente la mia presenza. Lei era vestita molto elegante, con i capelli raccolti in alto dietro la nuca, ostentando i suoi orecchini di perla, al pari della collana; il suo vestito nero non era molto corto e le gambe erano velate da calze nere autoreggenti, inoltre ai piedi calzava scarpe con tacchi a spillo 12. Mentre io caricavo la valigia di Tony, loro due son saliti dietro e subito si son baciati e abbracciati, ignorando completamente la mia presenza e questo mi ha, in qualche modo, subito eccitato: il giovane si stava dedicando completamente a mia moglie e questo era è esattamente quello che volevo. Per circa un paio d’ore, loro due hanno continuato come se io non esistessi, seduti sul sedile posteriore, con lui che ha infilato la mano sotto il vestito di mia moglie e, per tutto il viaggio, l’ha masturbata, facendola venire due volte. Era particolarmente conturbante assistere ai suoi orgasmi, mentre lui non le ha mai permesso di estrarre il suo cazzo dai pantaloni: si è dedicato esclusivamente al godimento di lei, continuando a masturbarla anche dopo ogni singolo orgasmo. Appena giunti a destinazione, mentre io facevo il check in, essi si son diretti al bar per un aperitivo, prima di andare a cena. Io, nel frattempo, ho preso possesso della suite che avevo prenotato per noi. Era posta al secondo piano della struttura e composta da una camera matrimoniale, con una cameretta più piccola per me, un piccolo salotto ed una sala da bagno, veramente al top: oltre ai sanitari, c’era un’immensa vasca idromassaggio per quattro persone, un’ampia doccia capace di accogliere quello stesso numero di clienti, un doppio lavandino con uno specchio enorme. Appena sistemate le nostre cose e disfatte le valige, un messaggio di mia moglie mi sollecita a raggiungerli per poter andare a cena. Per l’occasione, avevo prenotato in un ristorante presso un paesetto che dista poco lontano dalla struttura. Stavo per uscire, quando, improvvisamente, la porta si è aperta e loro due sono entrati, tenendosi abbracciati come due innamorati. Sono rimasto per un attimo frastornato da quella intrusione, ma li ho lasciati continuare a coccolarsi.
Pamela non vedeva l’ora di prendergli il cazzo in mano, ma lui ha continuato ad impedirglielo.
«Caspita, non è possibile! Mi hai fatto godere già due volte e ancora non mi hai permesso di prendere in mano il tuo scettro!»
Li guardavo affascinato da tutto questo e aspettavo, quasi con ansia, di vedere come si sarebbe evoluta questa situazione, quando lui, improvvisamente, si è staccato da lei e, aperta la sua valigia, ne ha estratto una piccola scatola; l’ha consegnata a lei, che l’ha aperta immediatamente, ritrovandosi tra le mani un plug di medie proporzioni, con incastonato un piccolo gioiello. Ho notato lo stupore di mia moglie nel costatare ciò che conteneva la scatola e, soprattutto, perché era di un certo spessore. Lui le ha sorriso, poi, dopo averlo tolto dalle sue mani, si è girato verso di me e, per la prima volta, mi ha preso in considerazione.
«Fa in modo di farglielo indossare. Voglio che il suo culo assuma la forma giusta per accogliere la mia verga: questa sera le voglio sfondare anche quel buco.»
Sono rimasto un attimo allibito, incerto sul da farsi, ma lo sguardo severo di mia moglie mi ha subito dato lo sprone affinché esaudissi il desiderio del bull. Lei non ha detto nulla, si è girata e, divaricate le gambe, si è piegata fino a toccare il letto con le mani, inarcando il suo splendido culo. Io mi son subito inginocchiato dietro di lei e, dopo averle sollevato il vestito, ho infilato la mia bocca direttamente nel solco delle sue natiche e, con la lingua, sono andato a lubrificare il suo fiorellino, che ha subito reagito contraendosi a seguito della mia stimolazione. Qualche gemito è uscito dalla bocca di mia moglie, mentre io le lubrificavo il culo per poterle inserire quel cuneo all’interno del suo buchetto. Lui ci osservava in silenzio e, quando ho iniziato ad appoggiare il cuneo al suo buchetto, lui mi ha incitato a far meglio.
«Prendilo in bocca! Voglio che lo ricopri di saliva, perché deve scivolare dentro di lei, senza provocarle alcun fastidio.»
Ho eseguito immediatamente il suo ordine e, dopo averlo lubrificato per bene, ho iniziato a spingerlo dentro e, ben presto, nonostante le dimensioni (avrà avuto un 5 cm di diametro), il cuneo è scivolato tutto dentro di lei, lasciando fuori solo il gioiello rosso. Mia moglie ha emesso un lungo gemito, quando l’operazione si è conclusa e lui le ha chiesto se andava tutto bene. Lei si è sollevata e, dopo aver abbassato il vestito, si è diretta verso di lui e l’ha baciato con passione.
«Va benissimo! Mi sento insolitamente piena, ma è una sensazione veramente bella. In genere, quando mi riempiono il culo, poi mi pompano e mi fanno godere, invece, in questo caso mi sento piena e, mentre cammino, mi sento stimolare ancora di più. È qualcosa di veramente stupendo!»
