Geme e si muove veloce, penso che avrà presto un orgasmo, ma lui si avvicina, il suo cazzo e più corto del mio ma più grosso in circonferenze, ma non è questo che mi lascia un momento perplesso, ma il fatto che lui ha in mano la cintura dei pantaloni, la fa piegare su di me e le asseta una sonora cintata sulle chiappe. Lei grida di dolore, una seconda e poi una terza sferzata la fanno tremare e improvvisamente gode. Così come se la scopassi da ore le ha un orgasmo incredibile.
“…aaaahhhhiiiiii…si…puniscimi…mentre ti faccio cornuto con questo toro!”
Sento tanto liquido scivolare da lei alle mie palle. Gode, viene e lo incita continuare a frustarla, cosa che lui fa con una precisione impressionate. Il dolore le provoca un altro orgasmo. Poi sfinita scivola di lato e si mette a pulire il mio cazzo, e le palle fradice dei suoi orgasmi. Mi lecca mentre lui la guarda attento, sempre con la cinta in mano. Poi la prende per i capelli e le infila il cazzo tutto in bocca con estrema durezza.
“Adesso succhiami troia! Che poi ti sfondo il culo! Anzi prima te lo faccio slabbrare da lui così mi diverto di più.”
Le infila il palo giù per la gola con lei ha qualche difficoltà a respirare. Poi la gira e a la fa salire di nuovo su di me, ma voltata di spalle.
“Dai sfondale il culo. Sbattilo tutto dentro a spaccala tanto è cosi sfondata che entri facile.”
Appoggio la cappella al buco e con una leggera pressione mi ritrovo tutto piantato dentro di lei che geme subito di piacere. Lui si avvicina, e mentre io la pompo dal basso le da una serie di frustate sui seni, colpendo con estrema precisione i capezzoli che si arrossano diventano durissimi. Poi scende e colpisce il clitoride facendole godere.
“…hhhaaahhhh…si…vengo!Si…dai..più…forte..amore…vengo!”
Viene abbondantemente e lui improvvisamente le pianta il suo grosso cazzo tutto dentro facendola godere ancora di più.
“…aaahhhiii… mi spacchi! No spingi…sfondami…”
Lo sento entrare con impeto. Le dilata al massimo la fica e quando lo affonda ho come l’impressione che la stia spaccando. Il contatto, anche se diviso da una sottile membrana del suo cazzo con il mio, mi procura molto piacere. Non devo nemmeno muovermi, i suoi affondi la fanno scivolare verso l’alto e poi la trascina di nuovo giù. Gode, mentre lui le schiaffeggia i seni e li tortura stringendo con forza i capezzoli ormai diventai rossi e duri. Dopo l’ennesimo orgasmo molto abbondante anche lui molto eccitato sborra schizzando sul suo corpo tutta la sua abbondante riserva di sborra.
“Troia…sborro!!…ti schizzo tutta!”
Si sposta di lato e pulisce il cazzo con i suoi capelli, mentre lei cerca di leccarlo ancora, lui con la mano destra spalma la semenza su tutto il corpo della moglie, come se fosse crema per lenire il rossore delle frustate. Finito porta la mano sporca alla bocca di lei che ripulisce ogni singolo dito succhiandolo. Io ho continuato a scoparle il culo per tutto il tempo. Lui improvvisamente la fa girare e m’invita a incularla ancora cosa che faccio con piacere. La serro per i fianchi e da dietro, lei sta in ginocchio mentre le sfondo il culo quando lui mi dice di sborrarle sulla schiena.
“Dai, sfondala bene questa troia bagascia e puttana. Senti come si è fatta rompere il culo da tanti cazzi.”
Lei gli risponde a tono.
“Si porco bastardo e cornuto, mi sono fatta tutti i cazzi che mi piacevano. Ora mi scopo anche questo toro che mi sta slabbrando il culo, spero che me lo spani a dovere. Così un cornuto come te sarà contento.”
Le sue parole mi eccitano ancora di più, mentre lui la sculaccia a mani nude facendole le natiche viola, sborro e inondo la sua schiena.
“Eccomi…SBORRO! Ora! Senti troia come ti spruzzo la sborra sulla schiena.”
Le rimane immobile mentre lui ripete la stessa operazione di spalmatura anche dietro. Sfiniti, ci distendiamo e per un momento nessuno parla, ci guardiamo negli occhi e ci mettiamo a ridere.
“Speriamo di non averti impressionato troppo con il nostro strano modo di godere, ma io da piccola ho avuto genitori che mi punivano per ogni cosa. Quando ci siamo sposati, la prima volta che abbiamo fatto sesso io non ho goduto, e lui ci è rimasto male. Allora l’ho pregato di punire questa stupida moglie che non era riuscita soddisfare suo marito. All’inizio lui non voleva picchiarmi, ma poi lentamente ha capito che era un piacere per me sentire le sue frustate che mi facevano godere tanto. Col tempo è diventato fantastico e molto preciso. Riesce a colpire con estrema precisione i punti che maggiormente mi procurano piacere.”
Lei parla stringendosi a lui. Poi continua lui stringendola e guardandomi in faccia.
“Un giorno ci ha visto insieme e mi ha chiesto di te, se eri affidabile e ben presto sei entrato nelle nostre fantasie. La sera del mio compleanno abbiamo barato a carte. Il tavolo di cristallo della cucina riflette le carte dei giocatori mentre si servono, e quando ci siamo resi conto che tu avevi un punto superiore a noi abbiamo attuato il nostro piano. Poi ci sei piaciuto, in questi mesi da quella sera in poi tu non hai mai fatto parola con nessuno, nemmeno con me dell’accaduto. Non hai cercato di essere invadente, questo ci ha convinto a regalarti questa serata, e se vorrai ce ne saranno altre, sempre che a te faccia piacere il nostro modo di godere.”
Resto per un momento senza parole. Mi hanno regalato una serata indimenticabile e poi mi dicono che ne vorrebbero altre.
“Sono lusingato e felice di sentirvi soddisfatti di me e che volete ancora fare sesso con me. Spero di imparare presto tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di piacere, decisamente, fuori dal comune ma molto bello e appagante, quindi sono io che vi ringrazio e mi auguro di essere sempre all’altezza delle vostre aspettative.”
Per un momento ci fissiamo e poi ci abbracciamo felici baciandoci fra noi. Da allora son passati anni, io ho imparato molto sul piacere/dolore e altro, vivendo momenti veramente indimenticabili, ma questa è un’altra storia.
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