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Erotika
Mia sorella Sara fa la troia con me
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Racconto11 min di lettura

Mia sorella Sara fa la troia con me

Non so perché esattamente lo facesse, ma da qualche tempo mia sorella Sara non faceva altro che provocarmi. Avevo da poco compiuto 18 anni, mentre lei doveva farne 17 a fine anno.

Michelle
1 anno fa · 4.8k letture · 0

Non so perché esattamente lo facesse, ma da qualche tempo mia sorella Sara non faceva altro che provocarmi. Avevo da poco compiuto 18 anni, mentre lei doveva farne 17 a fine anno. Ricordo che cominciò tutto una sera che i nostri genitori erano fuori a cena con amici, io portai a casa un'amica per tentare di concludere qualcosa, anche se alla fine l'unica cosa che conclusi fu la serata al bagno di casa a masturbarmi visto che ci eravamo fermati soltanto a lunghe e focose pomiciate. Credo che in lei scattò un processo di gelosia, dovuta forse al fatto che restammo chiusi in camera per molto tempo e magari avrà dedotto stessimo facendo del sesso. Fatto sta che da quella sera Sarà cambiò atteggiamento nei miei confronti. 

All'inizio non collegai la cosa, ma iniziava per esempio a cambiarsi in camera mia, quando doveva vestirsi o semplicemente infilarsi il pigiama, quando ero al bagno entrava di proposito piu volte fingendo sempre di dover cercare qualcosa negli armadietti o nella cesta dei panni, quando eravamo soli in casa cercava in tv film dalla trama erotica per vedere le scene di sesso insieme. Gesti che reputavo sicuramente strani, ma non guardavo mia sorella come oggetto sessuale, quindi lasciavano su me il tempo che trovavano. La cosa andò avanti per un po di tempo, e con il tempo le provocazioni crescerono, si facevano sempre piu audaci. Cominciai a capire, a realizzare che forse sara ci stesse provando o comunque stesse cercando di provocare una reazione in me, quando una sabato sera tornato a casa un po ubriaco, mi sdraiai sul divano tramortito dai fumi dell'alcool della serata brava. 

Appena mi stesi, ricordo che arrivò in silenzio mia sorella che mi chiese se fossi ubriaco, da fratello maggiore risposi di no, che avevo bevuto un po ma ero consapevolmente cosciente. Fu allora che fece una cosa che mi cambiò il modo di vedere i suoi gesti. Sposto le mie gambe dal divano e si sedette, poi mi chiese con chi fossi stato, se con gli amici o se con qualche amichetta. Risposi sorridendo, chiedendo se fosse gelosa, lei spontaneamente sorrise ma non rispose. Mi guardò in maniera strana per qualche secondo, poi senza dire nulla si alzò e se ne andò. 

Appena si alzò mi accorsi che sotto la maglia del pigiama indossasse solo un perizoma, senza pantalone. pensai fosse insolito come cosa, e le sue parole mi risultavano ancora piu strane. Me ne andai a letto, era ubriaco e stanco, ma la mattina dopo non feci altro che pensare alla scena della sera prima, e pian piano cominciai a collegare tutti gli avvenimenti strani e i suoi comportamenti negli ultimi periodi. La mia mente era confusa e nello stesso tempo attratta, curiosa di capire cosa succedesse. era successo gia altre volte, ma Per la prima volta guardando mia sorella senza pantaloni mi era rimasta in mente l'immagine del suo culo marcato da un succinto perizoma di colore rosso. Non capivo se l'idea mi incuriosisse solamente oppure mi eccitasse un pochino. 

Qualche giorno dopo i nostri genitori andarono a cena fuori con i soliti amici di famiglia, io chiesi di rimanere a casa e Sara fece subito la stessa richiesta, fatto sta che restammo a casa. Uscii volutamente per cena, volevo provocare in lei una sensazione di gelosia, o meglio volevo capire se l'idea che uscissi con una donna gli causasse veramente gelosia. Dissi che sarei andato fuori per cena con un'amica e che sarei tornato non tardi. Subito dopo cena rientrai, facendo rumore per marmi sentire e mi buttai sul divano e accesi la tv. facevo di tutto per annunciare il mio ritorno senza che dovessi esplicitamente chiamarla. 

Appena qualche secondo sentii l'acqua della doccia aprirsi e capii che stesse in bagno, misi un film in tv, mi sdraiai ed iniziai a vederlo. Un quarto d'ora, il tempo che passò da quando rincasai, steso sul divano mezzo addormentato a cercare di guardare un film, quando arriva lei, asciugamano arrotolato sui capelli, ed uno intorno al corpo ancora un po bagnato dalla doccia. La visione mi fece sobbalzare, tanto che lei ridendo mi chiese se mi avesse spaventato. Spostai le gambe e si sedette al mio fianco. "cosa guardi" mi chiese, "niente di che, un film" risposi.

Prese il telecomando e sena dire nulla mise il canale per vedere i dvd. Il disco era gia inserito,e con l'altro comando mise play.
"guarda cosa ho trovato nel cassetto di papà" parti subito un film porno, uno di quelli vistosamente retrò, con attrici quasi sconosciute, un video quasi e volutamente amatoriale. "cos'è un porno?" esclamai. Divertita annui con la testa, poi scoppiò in una risata a gran voce.
Non sapevo cosa fare o dire, non avrei dovuto vedere un film porno con mia sorella, ma tutta la situazione mi intrigava e cominciava ad eccitarmi.

Il film scorreva intensamente, ed i protagonisti scopavano senza esclusione di scene. Mi sentivo un po agitato, non sapevo se lasciarmi andare o frenare i miei desideri, in più non sapevo nel modo più assoluto quando sarebbero rientrati i nostri genitori. Lei invece sembrava divertita, e non staccava gli occhi dal film. Più la osservavo, più vedevo in lei una donna, come mai prima di allora mi era accaduto. L'asciugamano che partiva da sotto le ascelle arrivava a metà coscia, molti centimetri sopra le ginocchia. I piedini nudi allungati sul poof davanti a lei, i capelli neri, bagnati senza più l'asciugamano che li conteneva, si adagiavano fin sulle spalle, cadendo morbidi su di esse. 

Osservavo le sue forme, sembrava che per la prima volta vedessi quella ragazza davanti a me. La scrutavo centimetro dopo centimetro, Gambe lunghe, lisce, cosi come le braccia, unghie curate, smaltate per mani e piedi, i seni fasciati da l'asciugamano sembravano esplodere. Non riuscivo più a distogliere lo sguardo, tanto che se ne accorse.


"Cosa c'è? ti imbarazza la cosa, non hai mai visto una ragazza in accappatoio?" chiese sorridendo con aria maliziosa. A quel punto la situazione mi fu chiara, voleva giocare un po, mi stava provocando, dovevo solamente decidere se giocare o andarmene. L'erezione che si faceva strada in me sarebbe stata difficile da celare in entrambi i casi, tanto valeva tentare e stare al gioco.

"No è che vedo che sei cresciuta, ti vedevo ancora come una bambina ma evidentemente mi sbagliavo, manca poco che ti masturbi davanti a questo porno" Esclamai con aria divertita, facendo emergere un pizzico di malizia in quel che dicevo.
Scoppiò in una risata, guardandomi con la faccia sempre più maliziosa disse:
"Fino a prova contraria sei tu che hai avuto un'erezione, fratellone" dicendolo scoppiò nuovamente in una risata.
adesso avrei dovuto passare all'attacco.

"Ahahah certo sei mezza nuda davanti a me mentre guardiamo un porno, che ne so.."
avevo osato, forse mi ero spinto troppo oltre, ma a quel punto si sarebbero scoperte tutte le sue carte, non poteva celare più nulla, o si buttava oppure era solo una forma di gioco maniacale nei miei confronti.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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