Alice mi ha sorriso, ha preso in mano il mio membro e me lo ha segato abbastanza velocemente; poi, quando ha capito che stavo per sborrare, si è abbassata e me lo ha preso in bocca, così da ingoiare tutta la notevole sborrato che le ho riversate in gola. Mentre me lo stava succhiando, per pulire e raccogliere l'ultima goccia, mi son divertito a provocarla un po'. «Ti rendi conto di quanto sei troia? Mi lasci con la voglia addosso, perché lui ti ha detto che ti vuole ancora calda e piena di voglia? Sei la puttana che questa sera si farà scopare da quel tizio; dimmelo che, questa sera, gli darai anche il culo?!» Questa storia del culo è molto ricorrente, per il semplice motivo che Alice è vergine di culo. È così gelosa del suo culo, che se anche glielo sfioro con un dito, scatta come una molla e, ovviamente, sogno di profanare quel buchetto ogni notte che è accanto a me, ed ora, all'idea che possa offrirlo ad un altro, mi sconvolge non poco. Abbiamo raggiunto Mario nel luogo da lui indicato ed abbiamo passato una bellissima serata; durante la cena, lui si è complimentato molto con lei, ma, soprattutto, ha tenuto, per buona parte della serata, una mano tra le cosce di mia moglie. Naturalmente per Alice, essere masturbata in pubblico, è stato qualcosa di travolgente; qui non si era più su una spiaggia nudista, ma in un ristorante, in mezzo a tanta gente, che poteva certamente capire che mia moglie stesse godendo, perché oscenamente masturbata da un altro. Ovviamente questa cosa mi ha sconvolto molto. A metà cena, sono stato costretto ad andare in bagno a tirarmi una sega, perché stavo veramente rischiando di venir nei calzoni, senza toccarmi. A lasciarli soli, però, mi ha eccitato ancor più. Quando sono uscito dal bagno, ho aspettato qualche secondo prima di tornare nel salone e li ho osservati un po' da lontano: ho visto che lui stava dicendo qualcosa a mia moglie, a distanza molto ravvicinata. Ho visto che Alice ha sorriso ed ha fatto un cenno d'assenso con il capo; quando son tornato, mi ha guardato ed ha detto che la serata prometteva veramente bene. Non sapevo a cosa si riferisse, ma l'ho scoperto poco dopo. Quando siamo usciti dal ristorante, abbiamo percorso un tratto di strada cittadina, fino ad arrivare ad un parco, a ridosso del mare. Durante la passeggiata, Mario ha tenuto sempre il braccio intorno alla vita di Alice e, in più di un'occasione, l’ha baciata sul collo. Appena giunti nel parco, si son seduti su una panchina un po' più defilata, fuori dalla luce dei lampioni e, subito dopo, lui si è messo a baciare e palpare le tette di Alice.
Ho sentito mia moglie gemere di piacere, mentre quello le succhiava i capezzoli, mentre insisteva a tenerle una mano tra le cosce. Ha portato Alice all'orgasmo, facendola fremere per un bel po', poi ha aperto la patta dei pantaloni, ed ha appoggiato una mano sul capo di Alice; lei subito si è abbassata e gli ha preso il cazzo in bocca: ha preso a fargli una pompa fantastica. Se lo è succhiato per bene per qualche minuto e, nello stesso tempo, anch'io ho tirato fuori il mio, ma d'un tratto Mario ha fatto sollevare Alice, l’ha messa in ginocchio sopra la panchina e si è posizionato dietro di lei; con una spinta decisa, glielo ha piantato tutto dentro, facendola godere quasi all'istante. «Oh sì, finalmente! È tutto il giorno che desidero sentirlo dentro; cazzo, scopami forte! Guarda, Emilio, finalmente puoi vedere… Oh, cazzo, mi sta già facendo venire!» Ho visto Alice scossa da un profondo orgasmo, così mi son alzato in piedi e son andato dall'altro lato della panchina; le ho infilato il mio cazzo in bocca. Me lo sono fatto succhiare, muovendo il mio corpo con lo stesso ritmo tenuto da Mario ed Alice ha avuto altri due orgasmi molto ravvicinati; poi ha preso a succhiare con vigore il mio cazzo. È stato sconvolgente, vederla montata in maniera così violenta e decisa. Non ho resistito e le ho regalato una bella sborrata, che lei ha ingoiato fino all'ultima goccia. Mentre me lo stava continuando a succhiare, ha avuto ancora un orgasmo e, questa volta, lo ha urlato a voce alta. «Mi fa godere! Amore, mi fa godere! Cazzo, sento le sue palle che mi sbattono contro; oddio, VENGO!» Mentre Alice godeva, ho visto Mario pomparla più forte; poi ha cominciato ad assestare dei colpi molto potenti, mentre le sborrava dentro. «Ecco che arrivo anch'io! Alice, sei una fica fantastica! Sborrarti dentro è doveroso, quasi un obbligo; senti come te la sto riempiendo?» Alice ha veramente goduto molto, mentre lui sicuramente, ad ogni colpo che dava, forte e vigoroso, le spruzzava dentro continue bordate di sperma. «Amore, mi sta riempiendo come un bignè. Mai sentita tanta sborra! Cazzo, mi fa venire ancora?!» Dopo esser rimasto qualche istante immobile, si è tirato fuori e mi ha guardato; mi ha detto di far a cambio. Si è posizionato davanti alla bocca di Alice, lei ha preso a leccare e pulire il suo membro, mentre io mi son messo dietro e, quando ho fatto il gesto di montar mia moglie, lui mi ha bloccato. «Che fai? Il tuo compito non è montarla ora, ma ripulirla; inginocchiati e lecca!»
Son rimasto bloccato, allibito ad una simile richiesta; Alice si è girata e mi ha guardato, sostenendo che era quello il mio dovere. «Hai sentito cosa ha detto? Ora sei un cornuto e questo è il tuo compito! Perciò datti da fare e puliscimela per bene!» Un po' stordito, sconvolto dalla situazione, mi son abbassato e mi son trovato davanti la fica di mia moglie aperta, con le labbra gonfie ed un po' arrossata, ma, soprattutto, piena! Colava già della crema bianca ed ho dato una prima leccata, poi un'altra, e, alla fine, ho incollato la mia bocca contro la sua vulva ed ho preso a raccogliere golosamente la sbroda che stava colando. È stata la prima di una lunga serie di volte, in cui ho pulito la fica di mia moglie. Per tutto il resto della vacanza, lui l'ha montata regolarmente e l'ha riempita sistematicamente. Dopo che siamo tornati è diventato il suo bull fisso; ora viene a scopare mia moglie, due volte a settimana, a casa mia. Per impedirmi di scopare con lei, già da tempo, mi ha ingabbiato l'uccello ed ora li guardo, mentre lui la sta facendo godere, mentre la sodomizza; gli piace pompare quel culo che ha sverginato una settimana dopo che siamo tornati dalla vacanza. Da tre mesi, Alice ha sospeso ogni tipo di precauzione ed ha già un ritardo di tre settimane. Quando ne son venuto a conoscenza, sono venuto senza toccarmi e questo l'ha rese felice; contenta mi ha accarezzato l'uccello chiuso nella gabbietta e mi ha detto che era felice di vedere quanto questa cosa mi fosse piaciuta. In effetti impazzisco di piacere nel veder mia moglie godere con lui, perché è un vero spettacolo; ovviamente vengo senza toccarmi e cerco di non darlo a vedere, perché ne restano alquanto infastiditi.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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