Vai al contenuto
Erotika
Io l’ho esibita e lui l’ha scopata!
Aa
Dimensione testo
Sfondo
Salva
Racconto18 min di lettura

Io l’ho esibita e lui l’ha scopata!

Un desiderio a lungo voluto e alla fine realizzato!

pennabianca
8 mesi fa · 1.7k letture · 0

 

Sono Emilio, 35 anni, moro, occhi scuri, fisico normale. Da quattro anni sono sposato con Alice, mia coetanea, alta quanto me, bionda, occhi azzurri, un bel seno di una terza misura piena, un bel ventre piatto, contrapposto ad uno splendido culetto a forma di cuore, posto al culmine di cosce lunghe e belle. Siamo stati fidanzati tre anni. All'inizio, appena messi insieme, ero un po’ geloso, possessivo, perché venivo da due storie finite male, perché le persone con cui stavo erano, a loro volta, molto gelose. Volevano l'esclusiva, il totale controllo della mia vita ed a me sembrava fosse qualcosa di troppo esagerato. Quando ho conosciuto Alice, ho notato subito che gli altri maschi la guardavano con una certa cupidigia, perché la sua bellezza proprio non passava inosservata. Se poi ci si aggiunge il fatto che a lei piace molto mostrarsi, attirare l'attenzione su di sé, indossando indumenti alquanto provocanti, dovrebbe esser chiaro il perché altri maschi non possano far a meno di osservarla, ed anche con una certa bramosia. All'inizio era qualcosa che mi dava un po' fastidio, che mi lasciava alquanto interdetto e, per questo, Alice, un giorno, ebbe a dirmi che, se non modificassi il mio comportamento, mi avrebbe lasciato. «Emilio, tu mi piaci, sei bravo, generoso, affettuoso ed io ti amo; ma, quando mi hai conosciuto, non puoi non aver notato che a me piace vestire in maniera audace, provocante, perché a me piace esser al centro delle attenzioni di altri uomini. Mi piace esser desiderata, perché è una cosa che stimola la mia autostima, mi eccita, così da farmi venire da te carica di emozione, al punto da farmi scopare; sentirmi bramata da altri mi fa bagnare ed ecco perché adoro praticare il gioco dell’esibizionismo, specie se poi potrò calmare i miei bollenti spiriti, facendomi scopare dal mio uomo. Emilio, sei tu il mio uomo, quindi, non esser geloso e goditi il fatto che tanti maschi mi vorrebbero ma sarai solo tu a chiavarmi.» Ho riflettuto a lungo su questo argomento e, un po' alla volta, ho cominciato ad esser fiero del suo modo di esibirsi e provocare altri maschi. Col passare del tempo il gioco si è sempre più evoluto, portandoci a vivere esperienze sempre più stimolanti e belle. La conseguenza di tutto questo sono state scopate davvero fantastiche, durante le quali mi divertivo a stuzzicare Alice e provocarla con parole piuttosto volgari, tipo "zoccola", perché poco prima si era divertita esibendosi con questo o con quello. «Ti piaceva quel tizio alto, vero? Scommetto che saresti stata capace di fargli un sontuoso pompino con ingoio; chissà, forse, gli avresti dato anche il culo!» Ovviamente, Alice mi rispondeva per le rime. «Certo che mi piaceva quel maiale; hai visto come mi ha guardato culo e cosce? Mi sarebbe davvero piaciuto farmelo, me lo sarei fatto metter nel culo e sfondare alla grande!» È il caso di precisare che possiedo un membro più o meno nella norma e penso di saperlo usare abbastanza bene, ma, a sentire quelle sue parole, mi facevano eccitare così tanto, che mi ritrovavo a scoparla a bestia. Per i tre anni di fidanzamento, questa è stata la regola delle nostre scopate. Appena sposati, pensavo che il gioco si sarebbe ancor più evoluto, mentre, al contrario, per i primi due anni, aveva perso molto della sua potenza. Sicuramente il tutto era dovuto ai nostri impegni di lavoro che, all'inizio, ci hanno coinvolti e stressati in modo abnorme. Poi, lentamente, le cose son migliorate. Durante l'estate del terzo anno di matrimonio si è verificata una vera e propria svolta. Siamo andati in vacanza in Croazia per una settimana e, fin da subito, abbiamo preso atto che si poteva far tranquillamente del nudismo; con gran disinvoltura, Alice si è immediatamente adeguata potendo, a maggior ragione, coltivare la sua propensione all'esibizionismo, facendolo in maniera ancor più ardita. Per i primi tre giorni, si è lasciata ammirare dai tanti maschi che l'hanno intrigata, ma nessuno ha avuto l'ardire di avvicinarla. Naturalmente ero consapevole che potevo correre il rischio che qualcuno potesse scoparmela, ma, dentro di me, era ormai maturato da tempo il desiderio di vederla alle prese con un altro uomo. Il quarto giorno, mentre eravamo in spiaggia completamente nudi, si è sistemato, accanto a noi, un uomo sulla cinquantina. Non troppo alto, dai capelli brizzolati, fisico un po' tarchiato, occhi scuri e muscolatura abbastanza evidente, anche se era chiaro di non esser palestrato. Ho subito notato che, tra le gambe, aveva un bel membro, lungo ben oltre la media, senza esser per niente esagerato; l'aveva più lungo del mio e sicuramente più grosso. Dopo circa mezz'ora che era sdraiato accanto a noi, ho notato che Alice si divertiva a provocarlo, aprendo e chiudendo le cosce. Per me quella cosa non era poi tanto strana; era un gioco che aveva sempre fatto, con il risultato di vedere più di un maschio a cazzo duro, segarsi per lei. Il tizio, invece, la guardava, all'inizio, con addirittura una certa indifferenza; questa particolarità ha provocato ancor più mia moglie, perché si sarebbe aspettata un'erezione istantanea, cosa che invece non si verificava. Pensavo che non fosse interessato, invece poi ho notato che lui la guardava con insistenza e questo mi ha subito incuriosito. Anche Alice ha iniziato a guardarlo più intensamente e lui, prima ha sorriso, poi si è rivolto a lei con una frase ad effetto. «Splendido gioco questo tuo, ma, per esser una vera provocazione, dovresti far qualcosa di più!»

Alice è rimasta più che stranita a quelle parole, vi ha rimuginato un po' su e poi gli ha chiesto, non senza una certa sfrontatezza, cosa avrebbe dovuto fare oltre quello cui si dedicava; lui si è avvicinato di più a lei, fino ad una distanza di quasi un metro e, a bassa voce, le ha suggerito cosa doveva fare. «Dovresti passar le tue dita lungo le cosce, fino a raggiungere l'inguine, sfiorare le tue labbra quasi ad invocare chi ti guarda a sostituire la tua mano. Questa operazione mostrerebbe all'esterno tutta la lussuria che hai dentro!» Subito dopo, è tornato a sdraiarsi sul suo asciugamano, posto appena un po' più lontano. Alice si è girata verso di me, io le ho sorriso e le ho detto che, tutto sommato, poteva esser un'esperienza interessante. Ho visto che ha subito preso ad accarezzarsi, con una lentezza quasi esasperante, prima le cosce e poi anche la sua magnifica patatina. Un movimento lento, languido, che subito ha attirato l'attenzione di alcuni maschi, che si son mostrati con il cazzo in mano, a segarsi per lei. Il tizio ha sorriso ed ha fatto un cenno del capo, quasi a voler significare che era quello che andava fatto; allora ho visto che anche il suo membro ha dato segni di risveglio; lui ha preso ad accarezzarsi molto lentamente ma senza masturbarsi. Nonostante ci fossero alcuni singoli molto dotati, che si son messi in evidenza davanti a mia moglie, Alice ha proseguito a fissare il membro del tizio, che ora era diventato veramente ben rigido. È stato un continuo gioco di sguardi, di carezze molto lascive, senza mai arrivare ad una masturbazione vera e propria; il tutto ha eccitato Alice in una maniera pazzesca. Era così su di giri che, ad un certo punto, mi ha detto che andava a fare il bagno; quando ho provato ad alzarmi, mi ha imposto di star fermo e guardare. Come si è incamminata verso l'acqua, subito è stata seguita da due o tre singoli, mentre il nostro amico è rimasto sdraiato, a sua volta, intento, ad ammirare il fatto che mia moglie era effettivamente assediata da uno stuolo di maschi. Ho fatto il gesto di alzarmi in piedi, ma lui si è voltato verso di me e mi ha detto di restar fermo dov'ero. «Non ti muovere! Vedrai che la tua donna sarà in grado di farli schizzare tutti, senza godere con nessuno di essi.» Son rimasto alquanto stupito dal suo tono autoritario avuto anche con me; la cosa mi è piaciuta molto, perché ho visto che i maschi che erano tutt'intorno a mia moglie, ora se lo menavano velocemente e ciascuno ha schizzato, senza che mia moglie sfiorasse, anche solo con un dito, qualcuno di quei membri. Quando è uscita dall'acqua, ho notato la sua espressione soddisfatta; è tornata di nuovo al suo telo e, prima di mettersi seduta, si è abbassata su di me e mi ha baciato, con un sorriso da maliarda.

Salva in una lista