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Erotika
Una sorpresa inaspettata.
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Racconto15 min di lettura

Una sorpresa inaspettata.

un gioco realizzato per giustificare delle corna fatte a regola d'arte!!

pennabianca
11 mesi fa · 1.3k letture · 0

«Sei un maschio molto valido; ho un gruppo di amici con i quali ogni tanto ci divertiamo ad organizzare qualche appuntamento al buio. Il gioco è molto semplice: ricevi un indirizzo che è il numero di una camera d'albergo compiacente. Entri e aspetti. La persona che entra con te nella stessa camera dell’albergo, può essere un uomo o una donna. L'abbinamento viene fatto sorteggiando, in maniera totalmente anonima, i partecipanti al gioco. L'unica cosa che fa la differenza, è che, a volte dovrai esser il maschio attivo ed altre quello passivo. Tutto questo viene sempre deciso in maniera casuale. Se ricevi un numero della camera colorato di rosso, significa che, se nel tuo abbinamento c'è un altro maschio, tu sei quello passivo, mentre invece se è di colore blu, sarà lui ad aver ricevuto quello rosso. La cosa cambia se entra una donna. Se tu hai il colore rosso, hai il diritto di scoparla come ti pare e di farla godere a tuo piacimento.» Mi è sembrata una cosa veramente intrigante, così ho dato la mia disponibilità. Dopo una quindicina di giorni, ho ricevuto una chiave ed un numero rosso; quando sono entrato nella camera d'albergo, poco dopo sono stato raggiunto da una bella signora e, senza dire una parola, lei si è spogliata nuda ed abbiamo scopato per tre ore. Mi ha lasciato fare di tutto, penetrarla in ogni buco, metterle una mano dentro la fica e, infine, pisciarle anche in faccia! Prima di andarsene, mi ha dato un bacio e mi ha ringraziato per quanto l'avevo fatta godere. Questa cosa mi era piaciuta tantissimo. Poi, circa una settimana dopo, ho ricevuto di nuovo il numero di una camera con la chiave colorata di rosso. Ero entusiasta, sono entrato e mi sono spogliato in attesa di vedere cosa mi avrebbe riservato il destino. Mentre stavo aspettando, sono andato un attimo in bagno e, mentre ero all'interno, ho sentito aprirsi e chiudere la porta; quando son uscito c'era un uomo che si stava spogliando e, quando si è girato i nostri occhi si sono incrociati; siamo rimasti entrambi in silenzio. Davanti a me, parzialmente nudo c'era Franco, il fratello maggiore di Rita! È un maschio dall'aspetto imponente, con un temperamento fortemente maschile, almeno in apparenza, con dei tratti somatici tipicamente mediterranei, moro, occhi scuri. L'ho sempre considerato una persona tutta d'un pezzo, che certo non mi sarei aspettato di trovare in una camera d'albergo per un appuntamento al buio!

Sposato con una donna molto seria, dai rigidi principi, avevo sempre pensato che fosse una coppia perfetta. Siamo rimasti per qualche istante a guardarci in silenzio, poi lui si è messo a ridere. «Questa, poi! Tutto mi sarei aspettato tranne di trovare il mio cognatino! Se non sbaglio, tu hai il colore rosso! Ha finito di spogliarsi e si è messo seduto sul letto accanto a me. «Direi che dovremmo metterci realmente d'accordo, affinché questa storia rimanga circoscritta a questa stanza!» Fin dal primo istante, ho notato che il suo uccello era molto più grosso del mio e, anche se era ancora in posizione di riposo, era qualcosa di veramente notevole. Senza aspettare risposta, si è letteralmente avventato su di me e, dopo avermi baciato in bocca, ha cominciato a baciarmi il collo e poi a scendere giù e a mordicchiarmi i capezzoli. Si è sdraiato e, dopo avermi messo una mano sul capo, ha spinto la mia testa verso il suo membro, che stava dando segni di risveglio. «Mettiamo bene in chiaro le cose! Nel gioco di ruolo, tu questa sera sei la puttana! Allora comincia a succhiare e preparati, perché voglio godere molto!» Ho iniziato a lavorare quello splendido membro, che sembrava lievitare sempre più nella mia bocca. Vi ho sputato sopra un bel po' di saliva e, dopo averla spalmata con la mano, ho preso a pompare quel cazzo, mentre lui mi teneva una mano sul capo e, ad ogni spinta me ne penetrava un po' più, in bocca. «Lo devi ingoiare tutto! Voglio una puttana completamente sfondata questa sera! Incomincio con la gola e poi ti apro bene anche il culo!» Ho sentito uno strano brivido percorrere il mio corpo, mentre mi sentivo veramente dominato da lui. Ho succhiato bene il suo cazzo, fin quando mi son reso conto che era perfettamente duro e l'ho ammirato per la potenza che esprimeva! Lungo, grosso, con delle belle vene che lo rendevano ancor più affascinante, con una cappella, non troppo grossa, ma comunque rossa e palpitante. Lui mi ha fatto girare e, messo in ginocchio, ha cominciato a posizionarsi dietro di me ed ho sentito quella spranga inserirsi tra lo spacco delle mie natiche. Si è allungato ed ha preso a baciarmi dal collo, scendendo giù lungo la spina dorsale e poi, mentre venivo scosso da brividi al sentire quei baci, lui, arrivato alle mie natiche, le ha aperte e la sua lingua è andata ad indugiare a lungo sul mio bocciolo. Mi ha leccato bene, infilando la lingua ripetutamente dentro il mio buchetto e poi l'ha sostituita con un dito prima e un altro subito dopo. «mhmm…Sembri già ben aperto! Ti lubrifico ancora un po' e poi ti sfondo il culo!» Ha continuato a far colare della saliva e, con le dita, ha continuato a lubrificare bene il culo. Si è posizionato dietro di me e, dopo aver appoggiato la punta contro il mio buchetto, mi ha afferrato per i fianchi e, lentamente, ha cominciato a scivolare dentro di me. Quando il suo corpo ha aderito al mio, mi son reso conto che me lo aveva infilato tutto nel culo; lui è rimasto per un lungo istante fermo, poi ha cominciato a pomparmi con molta decisione. «Adesso, troia, preparati perché ti spacco il culo come si deve! Da quando ti ho conosciuto ho sempre ammirato il tuo culetto!» Mi sbatteva così forte che non riuscivo nemmeno a rispondere, mentre venivo assalito da un orgasmo, senza neanche toccarmi. «Franco, mi fai godere! Cazzo, come mi sfondi bene! Continua a spaccarmi bene il culo!» Ero in preda al piacere più sconvolgente. Lui continuava a pomparmi, sempre più forte, poi, d'un tratto, è rimasto immobile dentro di me: ho sentito che mi stava a riempiendo il culo con la sua crema. «Ora sborro, troia! Bellissimo riempire il tuo culo, ma ne voglio versare un po' anche nella tua bocca!» Con un gesto rapido è uscito, mi ha fatto girare e subito mi sono trovato a ricevere in faccia uno schizzo, mentre gli altri li ho ricevuti nella bocca tenuta, di proposito, spalancata, sentendo quei goccioloni raggiungermi la gola. Ho leccato e pulito tutto quel miele che stava sgorgando da quel magnifico cazzo e lui, con un dito, ha raccolto quello che mi era finito sulla faccia e me lo ha fatto succhiare e leccare. Siamo rimasti un momento sdraiati sul letto e, mentre i nostri respiri erano ancora concitati, lui mi ha guardato un attimo negli occhi, tramettendomi forte il desiderio di baciarlo. Ha risposto con molta passione al mio bacio e le nostre lingue si sono intrecciate a lungo; poi, quando si è staccato, siamo rimasti un attimo in silenzio ed io ho avanzato una domanda. «Come mai un maschio serio e virile come te, fa parte di questa strana roulette!» Lui mi ha risposto molto pacatamente. «Un giorno ero fermo in un parcheggio, vicino alla stazione, ed aspettavo mia moglie che era andata a fare una visita. Ad un tratto ho visto una macchina accostarsi e la persona che era di lato al guidatore si è abbassata ed ha preso a fargli un pompino. Mi sono eccitato moltissimo! Ho dovuto farmi una sega per calmarmi un po'. Non avevo mai avuto un'eccitazione così forte. Il fatto è successo un anno prima che tu ti fidanzassi con mia sorella. Quando sei arrivato in casa nostra, ho cominciato ad ammirare il tuo culetto ed ho sempre desiderato fare quello che abbiamo appena fatto. Casualmente, un giorno, in un bar, ho incontrato Marco, il tuo collega, che allora non sapevo lavorasse con te e, tra una chiacchiera e l'altra, siamo finiti nella mia auto e lui mi ha fatto il primo pompino. Dopo quella volta, ci siamo visti ancora ed io ho preso a sodomizzarlo quasi regolarmente. Un giorno, c'è mancato poco che non ci sorprendi insieme! Dopo un attimo di smarrimento, ho desiderato ardentemente di avere il tuo culo e, quando ho scoperto che mia sorella era diventata un po' restia a far sesso con te, insieme abbiamo elaborato un piano. Sono stato io suggerirgli di farti iscrivere al sito e l'uomo che ti ha invitato a partecipare a questo gioco, è una persona che tu non conosci, ma lui conosce molto bene mia sorella. Non scopa con te, perché si fa sbattere da lui!» Lo guardo restando a bocca aperta, sia per quello che mi ha detto, ma, soprattutto, per ciò che riguarda mia moglie! Lui prosegue con il suo discorso. «Questo gioco fa parte di un piano prestabilito! Non esiste nessuna selezione, è solo un piccolo espediente organizzato da lui, per potersi scopare ancora di più tua moglie! Lei era già la sua amante a 19 anni. È stato lui che l'ha sverginata, che l'ha iniziata ai piaceri del sesso, che l'ha fatta godere tra le cosce di sua moglie, che tu hai scopato quindici giorni fa! È sempre stata il loro giocattolo! Mi stupisce che tu non te ne sia mai accorto!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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