«Bravo spingilo bene tutto dentro! Così mi piace! Mi piace farmi aprire bene da un bel cazzo il culo e poi sentirlo bene che mi pompa!»
Gianni ha preso a pomparla anche lui con un buon ritmo e Katia è venuta un'altra volta e mentre veniva inculata da Gianni, continuava a succhiare il cazzo agli altri tre che ben presto erano di nuovo tutti pronti per un ennesimo giro. Poi si è girata verso di me, e anche loro mi hanno guardato.
«Amore avvicinati! Vieni qui insieme a loro!»
Mi sono avvicinato, e lei ha abbassato i miei pantaloncini e ha tirato fuori il mio cazzo sotto lo sguardo degli altri quattro che erano rimasti in silenzio con i loro cazzi in mano.
«Allora? Hai visto quanto tua moglie si è mostrata sufficientemente troia questa sera? Ti fa piacere vedermi sbattere da questi quattro maschioni? Lo sai che, quando sto con un altro toro, non voglio esser montata da te! Però ti voglio bene e, quindi, ti faccio almeno una sega, così vieni alla svelta anche tu!»
Mi ha masturbato rapidamente e, essendo eccitato da morire, ho resistito pochissimo; appena venuto, lei si è messa di nuovo distesa a cosce larghe.
«Amore, voglio far ancora sesso con questi ragazzi, ma prima voglio che tu, come ogni volta, vieni qui e mi dai una profonda leccata, per ripulirmi un po' da tutta questa crema, che mi sta colando giù, insinuandosi nei miei buchi aperti.»
Ho visto lo sguardo dei quattro ragazzi, che si sono scambiati in maniera davvero incredula. Mia moglie mi ha fatto sdraiare, poi si è rigirata e, praticamente, si è seduta con la fica sopra la mia bocca; io ho preso a leccare tutto ciò che colava giù dai suoi buchi ben aperti, mentre lei ha ripreso a succhiare i cazzi dei quattro ragazzi, portandoli di nuovo all'iniziale erezione. Dopo qualche minuto, lei si è messa di nuovo a loro disposizione e, per la prima volta, ho visto Katia godere con più maschi insieme, perché Michele si è sdraiato subito sotto e, una volta che lei gli è salita sopra e si è infilata il suo membro in fica, subito Gianni si è posizionato dietro e glielo ha infilato nel culo, facendola immediatamente impazzire di piacere.
«Così mi fai impazzire! Accidenti, da quanto tempo lo volevo?! Amore, guarda come mi sfondano in due! Non vi fermate, che godo!»
Non ha avuto modo di aggiungere altro, perché Luca gli aveva già infilato il cazzo in bocca, mentre Sergio continuava a farsi masturbare. Hanno preso a scoparla bene e si sono alternati nei i suoi buchi; li hanno riempiti ancora una volta tutti, sborrandole sia in bocca, che in figa e culo. Una volta che tutti avevano di nuovo goduto, mia moglie si è avvicinata al ruscello e si è data una lavata, poi ha salutato i ragazzi ed è venuta a dormire in tenda con me. Tra sonno e stanchezza, è subito crollata. Io ho impiegato un po' ad addormentarmi, ma, alla fine, mi son addormentato, perché mi sentivo più che soddisfatto. Quando mi son svegliato, mia moglie era già uscita dalla tenda e, quando ho messo la testa fuori, ho visto che era in ginocchio sul prato, con Gianni posizionato dietro di lei che la stava pompando con vigore. Proprio non so da quanto la stesse scopando, ma ho visto che Katia ha preso a godere ed anche lui le ha sborrato di nuovo dentro; subito si è tolto, lasciando il posto a Michele, che l'ha scopata velocemente anche lui. Luca, intanto che Michele chiavava mia moglie, le si era inginocchiato davanti e lei, senza scomporsi più di tanto, glielo ha preso in bocca e gli ha succhiato il cazzo; Luca le ha regalato una buona dose di crema, che lei ha ingoiato senza pensarci sui due volte. Anche Sergio si è fatto fare un bel pompino e, una volta che le avevano riempito la bocca e tutti andavano a far un tuffo nel torrente lì vicino, Katia si è avvicinata a me e mi ha baciato in bocca. Sono stato colto di sorpresa, ma poi ho preso a limonare con mia moglie, gustandoci la sbroda che deteneva ancora in bocca. Stavamo ancora limonando, quando son tornati i ragazzi, che hanno raccolto tutte le loro cose e ci hanno salutato calorosamente. Abbiamo passato gli altri due giorni tra escursioni e scopate al chiaro di luna. Poi, di domenica, siamo tornati e la nostra vita ha ripreso a scorrere come sempre. Due mesi dopo, Katia, una mattina ha avuto delle nausee e mi ha detto che le era saltato il ciclo mestruale, di conseguenza, quasi sicuramente era incinta! «Deve esser successo la sera al campeggio? Sicuramente mi son dimenticata di rimettere il diaframma e.... con tutta la sbroda che ho accolto dentro di me, qualcuno di loro deve avermi ingravidato! Cosa vuoi che faccia? Non è tuo figlio, quindi, se decidi che devo abortire, lo farò ma…» Non le ho dato nemmeno il tempo di aggiungere altro, perché le ho chiuso la bocca con un bacio. «Sei stata bene quella sera? Hai goduto con loro? Io ero lì con te e mi son forse ricordato di chiederti se avevi inserito il diaframma? Io no! Non l'ho fatto! Questa creatura che porti in grembo non ha chiesto di venire al mondo, quindi, sarebbe ingiusto eliminarla. Vuol dire che, da oggi, avremo un figlio in più! Nostra figlia avrà un fratellino o una sorellina e, sia ben chiara una cosa: è figlio nostro! Frutto di un momento di intenso piacere che tu hai provato e che io ho accettato, condividendo e godendo con te!» Katia mi ha abbracciato con le lacrime agli occhi ed ora la guardo mentre allatta una coppia di gemelli: un maschio ed una femmina; mi rendo conto che sono un cornuto vero, ma anche l'uomo più felice del mondo.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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