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Erotika
Gli piace esser cornuto.
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Racconto15 min di lettura

Gli piace esser cornuto.

ognuno ama avere le corna che desidera....

pennabianca
1 anno fa · 1.4k letture · 0

Mi chiamo Mario, 42 anni, sono alto, capelli neri che inizio di incanutimento, occhi scuri, un bel fisico ben strutturato da una discreta attività fisica. Da vent'anni, son vedovo. Mia moglie passò a miglior vita nel dar alla luce Luca, mio figlio. Conoscevo mia moglie praticamente da sempre, perché le nostre madri erano amiche e si potrebbe dire che ci hanno partorito insieme, io appena "più vecchio" di lei di tre giorni. Cresciuti insieme, ci siamo sposati a 18 anni; a venti lei è voluta restare incinta. Quando ha dato alla luce Luca, nessuno dei medici si era accorto che mia moglie aveva una piccola malformazione cardiaca e, così, durante il travaglio, d'improvviso il suo cuore si è fermato. Per me è stato un dolore immenso, lo è stato per tutti quelli che le volevano bene, ma io ho impiegato parecchio tempo a riuscire a superare quel momento così duro. Ovviamente, non ho fatto pesare la morte della madre su mio figlio, che è cresciuto con l'aiuto dei miei genitori e dei suoceri, che lo hanno amato e coccolato facendolo diventare quel bel ragazzo che oggi ha 22 anni, bello come la madre, alto quanto me, dai capelli neri e gli occhi azzurri, oltre un fisico scolpito da anni di nuoto; insomma è un maschio che non passa inosservato! Mi son anche accorto che, con il tempo, è diventato un vero e proprio "casanova" a motivo, oltre che all'aspetto, nel fatto che detiene, tra le gambe, un gran bel gioiello e, di tanto, me ne sento molto orgoglioso, perché, avendo spesso fatto la doccia insieme, ho potuto constatare che mio figlio ha la mia stessa dotazione, sia in lunghezza che in circonferenza, di misure di gran lunga sopra la media. Nel tempo, ho visto che passava da una ragazza all'altra con estrema disinvoltura, fin quando si è fidanzato con Ilaria. Quando me l'ha presentata, son rimasto davvero affascinato dalla sua bellezza. Alta, con i capelli neri lunghi, occhi scuri, un fisico da sballo, con delle tette tonde, di sicuro di una terza misura, ventre assolutamente piatto ed un culetto a mandolino spettacolare, che fa da cornice ad un paio di cosce lunghe e ben tornite. Figlia di un italiano, ma da madre cubana, ha ereditato molto dei tratti somatici di entrambi i genitori. Dopo circa un mese che era fidanzato con lei, Luca mi chiede di raggiungerlo, sabato sera, ad una festa paesana, che si svolge in un piccolo borgo non lontano dalla città dove abitiamo. Conosco quella festa e so anche che vi si mangia molto bene, perché ben organizzata anche con musica da ballo. Quando lo raggiungo, faccio conoscenza con Jasmine, la madre di Ilaria, e Stefano, suo padre. Mi colpisce molto anche la bellezza di Jasmine, che, nonostante abbia 38 anni, sembra la sorella maggiore di Ilaria. Alta quanto lei, seno sicuramente più abbondante di una quarta piena, un bel fisico snello, un culetto prominente anch'esso posto al culmine di cosce lunghe e ben fatte. Indossa una minigonna, che le arriva al ginocchio, con sopra una camicetta abbastanza trasparente, che lascia intravedere il reggiseno dello stesso colore, che c'è sotto. Ai piedi ha dei sandali a zeppa, che le fanno inarcare il suo splendido culo, rendendola molto concupiscente e decisamente sensuale. Stefano è alto, ha gli occhi scuri, un fisico assolutamente normale, leggermente stempiato, mi stringe calorosamente la mano e si dice molto contento di far la mia conoscenza. «Luca ci ha parlato di te e ha detto che sei un ottimo ballerino anche tu, per questo son felice che tu sei qui, perché dopo cena, mia moglie e mia figlia desidererebbero ballare ed io proprio non son capace di muovere due passi di fila!» Ci sediamo a tavola e consumiamo più di un piatto di gastronomia locale; durante la cena, non ci lesiniamo battute a doppio senso, sguardi ammiccanti e risate a non finire. Appena riempita la pancia, ci spostiamo sulla pista da ballo ed inizio a danzare con Jasmine. Si rivela esser un'ottima ballerina e questo mi piace molto; vedo che anche Ilaria è bravissima a ballare e si diverte con Luca. A me e mio figlio, piace molto ballare, perché è stata mia madre a farci da insegante e, così, ricevo i complimenti di Jasmine ogni volta che aveva modo di apprezzare la mia bravura o eleganza nei movimenti in pista insieme a lei. La sua bellezza, oltre la sua prorompente sensualità, non passa inosservata; noto che molti maschi la osservano, allo stesso modo in cui guardano ammaliati anche Ilaria, che indossa una gonnellina molto leggera e svolazzante; ad ogni giro di valzer o brano di altro ritmo, quella gonnellina si alza, mettendo in mostra il suo splendido culetto nudo. Mi rendo anche conto che il continuo strusciare del suo corpo contro il mio, mi sta provocando una forte erezione e non mi stupisce il fatto che lei, oltre ad essersene è accorta, mi sorride con malizia, trattenendo sempre più a lungo il suo corpo contro il mio, facendo rimanere, spesso e volentieri, il suo bel culetto appoggiato di proposito sul mio membro, che, a quel punto, era diventato duro come la pietra. Balliamo per quasi un'ora e questa cosa mi piace molto; poi mi chiede di andar a bere qualcosa e, così, tutti e quattro, ci dirigiamo verso il bar, dove si raggiunge anche Stefano. Il tempo di goderci il rinfresco e resto per un attimo stupito dal comportamento di lui. Vedo che parla in disparte con Jasmine, lei gli sorride e gli dà un bacio; poi lui torna verso di noi e si rivolge a me e Luca.

«Non me ne vogliate, ma sono stanco; me ne torno a casa; tanto tu, Luca, hai la macchina e non avrai difficoltà a riaccompagnar le donne a casa, vero?»

Mio figlio annuisce e lui saluta anche Ilaria; dopo avermi dato una stretta di mano, se ne va contento, lasciandomi in compagnia di Jasmine, che mi scruta con un'aria alquanto maliziosa. Dopo aver bevuto ancora qualcos'altro di rinfrescante, è proprio Ilaria a chiedermi di ballare con lei.

«Mario, mi fai ballare un po' con te?»

Sorrido e le offro il braccio, mentre Luca prende sotto braccio Jasmine; torniamo di nuovo in pista. Mi trovo subito molto bene anche con lei, che si muove come una libellula, molto leggera e, soprattutto, da perfetta ballerina, che non si preoccupa di trovarsi al centro dell'attenzione, perché, in diverse occasioni, gli altri ci hanno fatto spazio sulla pista e ci siamo trovati soli noi quattro a dar spettacolo. Non mi sfugge il fatto che, anche lei come sua madre, in più d'una occasione ha appoggiato il suo splendido culetto contro il mio membro, che è di nuovo tornato ad esser duro sotto la stoffa dei jeans. Questa cosa mi sorprende un po' e, in un certo senso, mi mette anche in imbarazzo, perché non posso non tener conto che sto ballando con la fidanzata di mio figlio. Resto anche sorpreso dal fatto che noto Jasmine far lo stesso nei confronti di Luca. Sono incuriosito da tutto questo, ma continuo a star al gioco; noto anche che Ilaria è più che felice per le sensazioni che prova quando appoggia il suo meraviglioso culetto contro il mio cazzo e mi è chiaro che spinge di proposito il suo corpo all'indietro, per farlo aderire bene al mio. Balliamo per più di una mezz'ora, e poi torniamo di nuovo al bar a bere; mentre sono in fila alla cassa, per pagare le consumazioni, vedo che le due donne parlano fra di loro, poi Ilaria dice qualcosa a mio figlio, che sorride; poi gira lo sguardo verso di me e poi si volta verso Jasmine, che, a sua volta sorride. Ho come la sensazione di esser io l'oggetto del loro dialogo e, mentre sorseggiamo una bibita fresca, Jasmine si avvicina a me, mi guarda con un'aria alquanto complice e mi chiede una cortesia.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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