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Che bel toro mio cognato!
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Racconto11 min di lettura

Che bel toro mio cognato!

Questa è un’arma impropria! Bisogna saperla maneggiare con cura!

pennabianca
1 anno fa · 2.3k letture · 0

«Adesso fammi sentire se sei davvero un'esperta succhiacazzi!» Gli ho sorriso ironica.

«Adesso ti faccio sentire come va succhiato un bel cazzone come questo!»

Lui mi ha schiaffeggiato con il suo arnese duro, poi l’ho preso con una mano e l’ho portato alla bocca. Ho iniziato a leccarlo lungo tutta l’asta, ci voleva un bel po’ per giungere alla cima. Lentamente e pazientemente, l’ho percorso tutto e ne ho assaporato la consistenza. Una volta in cima, l'ho baciato e poi ho aperto la bocca e l’ho fatto scivolare dentro, stando attenta a non fargli male con i denti. Ho serrato l’anello del glande con le labbra. Il movimento della bocca seguiva il movimento della mano, durante la masturbazione. Lui mi ha guardato, con occhi meravigliati. «Sei davvero brava! Continua, che ti riempio la bocca di crema!»

Al vederlo felice per quello che gli stavo facendo, mi faceva impazzire. Durante la fellatio ho sentito le pulsazioni del suo glande, che mi anticipava che presto avrebbe sborrato, quindi mi son preparata riuscendo a non venir sorpresa dall'ondata di sperma che, a breve, ne sarebbe seguita. «Arianna, sborro! Accidenti: mi hai succhiato l’anima!» Mi scarica in bocca delle bordate di crema un po’ acidula, ma buonissima. La ingoio e proseguo a succhiarlo, in quanto è rimasto di marmo. Sento la mia lumachina andar in fiamme e allora gli intimo di mettermelo dentro. «Voglio il tuo cazzo dentro, adesso! Dai, scopami! Dammelo tutto!» Quindi l’ho preso per mano e l’ho portato verso il faro, dove era ancor più sicuro che nessuno ci avrebbe visti. Arrivammo dietro al faro, mi misi di spalle. Subito Piero, tenendomi per una coscia, mi penetrò con una sola spinta, infilandomelo tutto dentro, fin in fondo. Io stavo con le cosce quanto più aperte possibile, proprio per permettergli di penetrare a fondo. «Sì, spingimelo tutto dentro! Lo sento! Mi slarghi tutta! Dai, scopami!» Lui mi teneva per i seni, io ero un po’ piegata e lo incitavo a scoparmi, sempre più forte. «Scopami, non fermarti. Voglio la tua sborra.» Era scatenato! «Sì, troia, ti sfondo tutta! Lo senti come ti arriva in fondo? Lo senti, vacca?» Ha preso a pomparmi con molta foga ed io godevo nel sentirmi apostrofare con quegli epiteti. Ho avuto due orgasmi che mi hanno sconvolto. Godevo, urlavo e lui sembrava sempre più scatenato. Dopo un altro orgasmo, si fermò per un attimo e poi decise di cambiare buco. Ho sentito la punta del suo cazzo che cercava la mia rosetta posteriore e, lentamente, entrarvi dentro.

«Adesso, troia, ti sfondo anche questo buco! Tieni! Senti come te lo apro?»

Per me era da impazzire: adoro il cazzo in culo! «Sì, porco, sfondamelo tutto! Mi fa impazzire il cazzo che mi si intrufola tutto dentro! Dai, più in profondità! Spaccamelo!»

Non avevo il culo vergine già da diverso tempo, ma, questa volta, provai un po’ di dolore, per il fatto che non era stato penetrato da tempo, senza contare che il cazzo di mio cognato era super! Ma lui è stato bravissimo. A differenza di davanti, dietro è entrato con delicatezza ed io ho sentito che il mio buchetto si dilatava man mano che penetrava, finché non è riuscito ad accogliere all’interno quell’arnese caldo e durissimo. Le ginocchia mi tremavano dall’eccitazione. Percepivo chiaramente di avere il culo pieno; mi era entrato tutto. Ma il lavoro non era certo finito, infatti, adesso, Piero stava iniziando a pomparmi in maniera sempre più forte, per chiavarmi alla grande. Non ero mai stata penetrata nel culo con troppi riguardi; tutti gli altri uomini, cui avevo concesso il mio culetto, non mi avevano dato neanche modo di gustarmi la dilatazione. Piero invece era controllato, deciso. Iniziò a muoversi piano, facendolo uscire quasi del tutto, per poi nuovamente spingermelo dentro. «Hai un culo fantastico! Me lo voglio gustare proprio per bene! Quella stronza di tua sorella non me lo concede! Ti scopo il culo a lungo e voglio sentirti godere.» Ansimai di piacere nel sentirmi scopare con calma, senza fretta, ed ebbi modo di assaporare la penetrazione come meglio non si poteva. «Mi piace! Sei durissimo! Scopami piano, che me lo voglio gustare anch’io! Dai, chiavami!» Mi son piega a novanta gradi, per permettergli di penetrarmi meglio. Mi ha pompato bene ed a lungo. Ho avuto due orgasmi molto intensi. Le ginocchia non mi hanno retto e lui mi ha sorretto più di una volta. Alla fine ho sentito il suo pene irrigidirsi ancor di più, pulsare ed uscire dal culo; mi ha fatto inginocchiare. «Succhiamelo, voglio sborrarti in gola! Mi fa impazzire questa cosa! La sogno da anni di trovare una che si prende la sborra in bocca!» Ho spalancato la bocca ed ho atteso il primo schizzo, che mi ha colpito il palato, poi l’ho lasciato uscire dalle labbra e gli altri schizzi mi hanno colpito la faccia. Lui ha delirato. «Oddio che troia! Ti piace anche in faccia! Fantastica! Meravigliosa! Tieni! Tieni, prendila tutta!» L’ho continuato a masturbare, per spremere anche l’ultima goccia, poi mi sono alzata e, tenendo il suo pene nella mano, mi son avvicinata alle sue labbra per baciarlo. Lui mi ha guardato sconvolto.

«Ma… davvero? Mi vuoi davvero baciare? Accidenti che porca meravigliosa!» Mi ha afferrato la testa con le mani e mi ha baciato infilando la lingua nella mia bocca, impastando la crema che vi aveva depositato e mi ha leccato la faccia contento. Abbiamo limonato ancora per un po', poi mi ha abbracciato. «Non voglio condizionare la tua vita, ma promettimi che lo rifaremo! Dimmelo, ti prego!» Gli ho sorriso e, senza promettergli niente, ce ne siamo tornati a casa. Due mesi dopo, un mercoledì che ero libera e avevo un appuntamento con lui in un motel, abbiamo fatto una interessantissima scoperta. Mentre eravamo nel parcheggio, abbiamo visto mia sorella con il suo capo, che entravano nel motel. Piero non ha detto nulla. Ha scattato due foto e poi ce ne siamo andati. La sera, appena lei è tornata, lui le ha messo una mano sotto il vestito e l’ha trovata piena. Quando lei ha provato a negare, le ha mostrato le foto. Hanno divorziato e adesso il bel ex cognato, me lo scopo io, in tutta tranquillità!

 

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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