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Erotika
Il nostro segreto.
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Racconto14 min di lettura

Il nostro segreto.

Ho voglia di sentirti dentro: voglio che mi scopi!

pennabianca
1 anno fa · 3.9k letture · 0

Mi chiamo Carlo, ho 24 anni, sono alto, moro, occhi scuri, un bel fisico scolpito da oltre dieci anni di nuoto. Ho completato gli studi e sono geometra; lavoro per una grossa ditta di costruzioni, dove c'è anche Mario, mio padre con la qualifica di caposquadra. È un bell'uomo di 47 anni, alto, moro, con la carnagione un po' scura, dei bellissimi occhi azzurri ed un fisico ben strutturato da anni di cantiere e, soprattutto, è anche molto villoso. Nell'ambiente, le persone che lo conoscono lo definiscono uno "sciupa femmine", perché è spesso concupito dalle donne, forte del suo aspetto mascolino, dai suoi occhi azzurri e, per quello che si dice in giro, sarebbe anche fornito di una notevole dotazione, per cui riesce, spesso e volentieri, a infilarsi tra le cosce di più di una donna, rendendola felice. Da circa due anni, mia madre se n'è andata, stanca di portar ripetutamente le corna e, anche se tra essi la questione si è risolta nel migliore dei modi, io son rimasto un po' deluso, perché ero convinto che papà avrebbe fatto di tutto per salvare il suo matrimonio, ma, quando ho scoperto la verità, ho capito il perché ed anche per me tante cose son cambiate. Consapevole, a mia volta, dell'attrazione che esercita il mio aspetto fisico, mi son ritrovato spesso in situazioni alquanto intriganti con diverse ragazze, specie quelle del nostro gruppo, ma, in occasione di alcune mie trasferte per lavoro in altre città, ho potuto anche sperimentare contatti maschili, che mi hanno veramente intrigato e, alla fine, mi sono ritrovato ad essere un bisex convinto. Naturalmente, tutto questo è rimasto un segreto, tranne, probabilmente, per mio padre, che se n'è accorto soprattutto dopo che siamo rimasti io e lui da soli a casa. Il primo indizio che qualcosa era cambiato, si è verificato allorché, casualmente, mi son accorto che qualcuno aveva curiosato nel mio computer e, controllata la cronologia delle pagine da me aperte, ho notato che alcune erano state di nuovo aperte e chiuse, soprattutto quelle afferenti video bisex o gay. Dopo questo appena riferito, ho tenuto un po' d'occhio la situazione e mi son accorto che questa cosa si ripeteva con una certa frequenza, così son giunto alla conclusione che, trovandoci solo noi due in casa, non poteva esser stato altri che mio padre a venir a curiosare nel mio pc. Questa cosa mi ha intrigato e, nello stesso tempo, incuriosito molto, perché non capivo per quale motivo mio padre venisse a guardare gli stessi video porno, da me visti. Questa cosa si è ripetuta per un po' di tempo, fino all'inizio dell'estate e, un sabato mattina, quando mi son alzato ho deciso di fare una doccia, ma, prima ho controllato di nuovo la cronologia nel mio pc ed ho visto che la sera prima, che ero fuori, qualcuno era venuto proprio a vedere un paio di video porno che trattavano proprio del rapporto incestuoso tra padre e figlio. Passando davanti alla sua camera per andare in bagno a far la doccia, ho visto la porta accostata ed ho notato che lui era sdraiato sul letto, completamente nudo, voltato di spalle verso la porta; ho potuto ammirare che aveva un gran bel culo. Son rimasto per qualche istante ad ammirare quelle splendide chiappe, dure e toniche, oltre le sue cosce forti e robuste, ricoperte di peli, anche la schiena si presentava abbastanza villosa e la cosa mi ha un po' eccitato; quando son entrato nella doccia, ho iniziato lentamente a rilassarmi sotto il getto dell'acqua tiepida. Tenevo gli occhi chiusi e, dentro di me, riflettevo su tutta la situazione; la cosa mi stava man mano turbando ed ero quasi pronto a farmi una succulenta sega, quando ho sentito un rumore, ho aperto gli occhi e, guardando oltre il vetro della doccia, ho visto mio padre in piedi sulla soglia della porta. Ho ammirato il suo splendido corpo abbronzato e muscoloso, il suo petto e l'addome villoso, le sue gambe massicce poste in bella mostra davanti a me. Non era certo una novità per me che avevo visto tante volte mio padre in pantaloncini corti e basta, ma ciò che mi ha stupito e mi ha lasciato veramente a bocca aperta, è stato il fatto che era lì, sulla soglia della porta, completamente nudo e con il cazzo in mano, già perfettamente duro. Per la prima volta, ho visto il membro di mio padre e mi son reso conto che era davvero un arnese di tutto rispetto. Sicuramente un po' più lungo del mio, che arriva quasi ad una ventina di centimetri, ma abbastanza grande e, soprattutto, di notevole spessore, con un tronco venoso ed una cappella gonfia e lucida. Se lo menava con calma, senza fretta. Sono uscito dalla doccia ed ho visto che lui ha fatto un inchino con il capo, rivolto al mio fisico, con la conseguenza che anche il mio uccello stava prendendo a gonfiarsi. Ci siamo guardati per un lungo istante, poi lui mi ha sorriso ed ha fatto un passo verso di me, guardandomi dritto negli occhi.

«Carlo, va tutto bene! Asciugati e vieni in camera: ho voglia di parlarti!»

Mi son asciugato velocemente, in maniera alquanto sommaria e, incuriosito, oltreché molto eccitato, mi son avvicinato alla camera e, prima di entrarvi, ho riflettuto sul fatto che le mie uniche esperienze vissute con altri uomini le avevo sempre fatte con uomini maturi e, comunque, dall'aspetto molto simile al suo; questo, per un momento, mi ha fatto riflettere e mi ha lasciato un po' perplesso. Era la prima volta che succedeva una cosa del genere ed ero alquanto titubante. Ho fatto un profondo respiro e poi ho aperto la porta; quando son entrato, ho visto che era disteso completamente nudo sul letto, con le spalle appoggiate alla tastiera, stava a gambe larghe e con il membro che, in quel momento, mi è apparso ancora più grosso di prima. Lui mi ha rivolto un sorriso tranquillo e quanto mai affettuoso e poi, con un gesto della mano, mi ha fatto capire che dovevo mettermi seduto sul letto, accanto a lui. Senza nessuna esitazione, ho obbedito e, dopo ancora un ulteriore sorriso, in silenzio, ha chiuso gli occhi ed ha preso a masturbare lentamente quel suo cazzo ormai gonfio e duro come la pietra. Affascinato dallo spettacolo, anch'io ho chiuso gli occhi ed ho preso a segarmi. Mi sembrava una situazione veramente irreale! Nel silenzio della stanza si sentiva solo il rumore delle nostre mani che facevano su e giù sopra i nostri cazzi; si poteva sentir forte l'odore di sesso, di maschio che riempiva l'aria circostante. Ad un tratto ho sentito che lui si è avvicinato a me e così ho smesso immediatamente di masturbarmi ed ho sentito la sua mano che ha preso ad accarezzarmi la coscia ed a risalire su, fino ad arrivare al mio membro, che ha stretto in mano; allora ho aperto gli occhi ed i nostri sguardi si sono incrociati. Mi ha sorriso ancora ed io ho ricambiato, poi ho chiuso gli occhi e ho lasciato che la sua mano continuasse a segarmi lentamente; sentivo che era molto bravo nel portarmi fin quasi al piacere, per poi rallentare al fine di prolungarlo quanto più possibile. Era una sensazione sconvolgente; ho riaperto gli occhi quando ho sentito che ha allungato anche l'altra mano ed è venuto ad accarezzare e soppesare le mie palle, trovandole grosse e piene. Ci siamo di nuovo guardati in faccia, poi lui, sempre senza dir niente, si è piegato verso di me e, inopinatamente, la sua bocca calda ha accolto dentro di sé la mia cappella; ha spalancato le sue labbra umide ed il mio membro è lentamente scivolato tutto dentro la sua gola, fin in fondo. Poi ha lasciato scivolare il membro fuori dalla bocca e lo ha ripreso in mano, alternando mano e bocca mentre mi segava; provavo sensazioni veramente sconvolgenti! Ad un tratto, l'eccitazione ha avuto il sopravvento, lui se n’è reso conto ed ha preso a segarmi più velocemente fino a quando ho iniziato a sborrare con schizzi potenti; una quantità enorme di sbroda è partita dal cazzo ed è ricaduta sul mio petto.

«Così mi fai… oddio... sto sborrando! Non ti fermare che sborro!»

Non mi ricordo di aver mai goduto così tanto con una semplice sega! È stato qualcosa di veramente unico e   irripetibile! Mi guarda soddisfatto e sorride, mentre io mi sento quasi stordito dal piacere provato; subito dopo, mi giro ed afferro con le mani, il suo membro caldo e pulsante. Lui socchiude gli occhi e mi lascia fare; mi rendo conto che la sua verga è talmente spessa che non riesco a congiunger le dita: è proprio un gran cazzone! Lo sego per un po' e vedo che, a seconda dei movimenti che gli propino, sarò in grado di fargli assaporare il piacere della mia bocca; così mi avvicino ed apro le labbra; quando do il primo colpo di lingua, vedo che lui apre gli occhi, mi sorride e poi li chiude di nuovo, mentre io cerco di infilarmi il più possibile in bocca quell’enorme fallo, duro come la pietra e grosso così tanto da non riuscire ad accogliere in bocca più della metà. Dentro di me, mi sentivo molto soddisfatto, perché mi è sempre piaciuto molto far godere i maschi di aspetto e presenza come mio padre e questo, ora me ne rendo conto, era sicuramente dovuto al fatto che l'ho sempre ammirato, così come il suo corpo e, ora, anche il suo cazzo, assaporandolo con la bocca! Anch'io alterno il piacere della sega e della succhiata e, ben presto, anche lui comincia a mugolare di piacere; poi, d'un tratto, vedo che il suo corpo sussulta e improvvisamente parte una serie di schizzi che, dall'alto, ricadono sul suo corpo, ma colpiscono anche la mia faccia; apro la bocca e ne prendo due direttamente in gola, scopro che la sua crema è veramente gustosa quanto buona. Continuo a mungerlo, fin quando quello splendido membro non schizza fuori l'ultima goccia; lui mi guarda e sorride soddisfatto. Mi prende il viso tra le mani e viene a leccare la sua stessa sbroda, che ha colpito la mia guancia e io, istintivamente, incollo le labbra alle sue; poi insinuo la lingua nella sua bocca e prendiamo a limonare come dei focosi amanti. Mentre mi bacia, mi accarezza e stringe il proprio corpo al mio; restiamo abbracciati per un lungo interminabile momento. Poi, sento forte l'impulso di tenerlo ancora in bocca e, così, mi abbasso e torno ad accogliere in gola quel suo membro, che sento esser calato poco di consistenza, nonostante l'orgasmo; anche lui si gira e ci uniamo in un 69, in cui diamo sfogo a tutta la nostra lussuria. Me lo succhia in maniera divina e poi, quando avverto che mi è ridiventato duro allo stesso modo di come sento il suo nella mia bocca, lui si gira e mi scruta in viso, sorridendo.

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