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Il compleanno di Giovanna.
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Racconto16 min di lettura

Il compleanno di Giovanna.

Non mi sentivo più geloso, ma molto orgoglioso di aver una moglie finalmente trasformata in una troia e, dentro di me, mi son rimproverato per aver aspettato tanto.

pennabianca
1 anno fa · 1k letture · 1

«Considerando che è la tua prima volta, abbiamo deciso di immortalare questa tua performance, quindi indossa pure una mascherina, affinché il tuo viso non sia riconosciuto, perché ti regaleremo il filmato, che potrai rivedere ogni volta che vorrai!»

Mia moglie mi ha guardato ed io ho fatto spallucce, ad indicare che non ne ero stato informato. Senza alcuna titubanza, si è sdraiata sul letto e subito tutti si son messi ad accarezzarla, toccarla, ad esplorare ogni sua parte del corpo, mentre la sua bocca ha cominciato ad esser riempita da quei cazzi, che si alternavano tra le tue labbra, mentre io, intimamente, sentivo esplodere una forte gelosia, mentre, seduto su di una poltroncina, li osservavo mentre portavano mia moglie ad un livello di profonda, completa eccitazione. Se li è passati tra le labbra uno ad uno! Poi li ha succhiati. Ne teneva uno in bocca, mentre, con entrambe le mani, ne preparava altri due ed il quarto era golosamente inginocchiato tra le sue cosce a leccare la sua ostrica profumata; lei godeva a bocca piena. Luigi si è subito complimentato per la sua bravura nella "fellatio".

«Caspita! Non sei la prima che me lo succhia, ma, sicuramente, sei una di quelle che lo sanno veramente far bene. Giovanna sei una gran bocchinara!»

In quel preciso momento, mi son sentito davvero orgoglioso, anche se, dentro di me, era insistente il forte contrasto di sentimenti, che spaziavano dalla gelosia all'eccitazione più estrema, cui, ora, si era aggiunto anche un forte orgoglio, mentre osservavo mia moglie che si dedicava con estrema perizia ad alternarli in bocca ed a continuare a masturbarli; poi, ha fatto anche una cosa che ha suscitato la profonda ammirazione di tutti. Ha allungato un piede ed ha fatto in modo da accarezzare il membro di quello che la stava leccando, stimolando, con le dita del piede, la sua cappella e la cosa non è passata inosservata: Andrea si è subito complimentato con lei.

«Ragazzi, questa troia sa davvero il fatto suo: avete notato quanto cazzo vuole a portata di... mano? Guardate come sta segando con il piede il cazzo di Fabio, mentre la lecca. Coraggio, ragazzi, facciamole capire che è nel posto giusto: si trova fra quattro maiali insaziabili!»

Giovanna si è trovata a dover affrontare un gioco davvero sconvolgente. Tutti e quattro hanno iniziato ad alternarsi, sia nel farsi succhiare e segare, ma anche a leccarla senza mai portarla all'apice del piacere; ogni volta che era prossima all'orgasmo, loro si divertivano a cambiar di posto, fino a quando lei non ha urlato che voleva venire; allora è bastato che Franco continuasse a leccarla ancora un po', ad un ritmo più accelerato e mia moglie è esplosa in un orgasmo squassante.

«Sì, finalmente! Quanto siete maiali! Mi state facendo impazzire! Voglio godere come una troia! Vi prego, prendetemi e sfondatemi tutta! Amore, hai coronato davvero bene il mio sogno! Questi quattro cazzi mi faranno veramente delirare! Prendetemi! Mettetemi dentro i vostri cazzi, voglio sentirli che mi sfondino tutta!»

A quel punto è stata accontentata! Il primo ad entrarle dentro è stato Andrea, che l’ha pompata facendola subito urlare di piacere; è uscito ed il suo posto è stato preso da Franco, che però si è sdraiato e si è fatto cavalcare; in quel momento, dietro Giovanna si è posizionato Luigi, che le ha infilato il membro nel culo, senza tanti convenevoli! Guardavo con ammirazione la perfetta sincronizzazione che avevano quei quattro maschi; si alternavano dentro mia moglie, facendola godere all'impazzata. Dopo circa due ore di questo gioco, l'hanno ricoperta di sborra su faccia, tette, facendosi continuare a succhiar il cazzo e, una volta di nuovo duri, senza concederle neanche un minuto di riposo, hanno continuato a pomparla per altre due ore e l'hanno riempita in tutti i buchi, in una maniera da non credere! Non ho saputo resistere a tutto quello che stavo vedendo e mi son sborrato tra le mani due volte. Non mi sentivo più geloso, ma molto orgoglioso di aver una moglie finalmente trasformata in una troia e, dentro di me, mi son rimproverato per aver aspettato tanto. Dopo quattro ore di sesso intenso e duro, Giovanna era distesa sul letto, completamente sfatta, ricoperta di sperma e sfondata in ogni buco. Andrea si è girato verso di me e, con un gesto della mano mi ha invitato ad avvicinarmi.

«Adesso è il tuo momento; noi abbiamo scopato tua moglie in modo da farla diventare la nostra gran troia, ma ora devi completare l'opera: lei è tornata ad esser tua moglie e a te spetta il diritto di mandarla in estasi, leccando e pulendo, con la lingua, ogni lembo del suo corpo.»

Mi sono spogliato velocemente, mi son inginocchiato sul letto e Giovanna si è girata verso di me: aveva ancora gli occhi languidi, mi ha sorriso contenta e si è offerta alla mia lingua.

 «Amore, mio, mi hai fatto il più bel regalo della mia vita!»

 Ero emozionato! Guardavo mia moglie ridotta veramente in condizioni incredibili, con il corpo tutto ricoperto da schizzi di sborra, ovunque: la sua fica si presentava gonfia, tumefatta ed arrossata e, da essa, colava crema bianca che, percorrendo il perineo, andava a insinuarsi nel buco del culetto, ridotto ad una vera voragine.

«Amore mio, sono felice che il mio regalo ti sia piaciuto. Mi pento solo di aver aspettato così tanto, per poter assistere ad uno spettacolo meraviglioso, come quello che mi hai appena regalato. Amore, sei stata una troia meravigliosa ed io ti amo da impazzire!»

Mi ha baciato sulla bocca ed ho assaporato fin da subito il sapore di quei maschi; poi mi son abbassato tra le sue cosce ed ho preso a leccarla, mentre lei, dopo aver appoggiato una mano sulla mia testa, guidava la suzione che le stavo praticando, riprendendo a godere sotto i colpi della mia lingua.

«Amore mio, è bellissimo! È stupendo quello che ho provato prima ed ora godo da matti nel vedere che non provi ribrezzo per come mi hanno conciata quei porcelli, leccandomi con tanta dedizione. Amore, dimmi che lo rifaremo! Amore, ora che ho provato tutto questo... ti prego, amore, dimmi che lo rifaremo!»

Ho sollevato per un istante la testa, i nostri occhi si sono incrociati ed io ho fatto un cenno d'assenso con il capo, poi son tornato a leccare tutto quel mix che stava ancora colando dai suoi buchi. Inutile dire che lo abbiamo rifatto, anzi siamo diventati la coppia fissa di Andrea, che, spesso e volentieri, organizza serate con due o tre coppie ed una quindicina di singoli, che si cimentano a montare le donne a più riprese! Guardo godere mia moglie e son fiero di avere una troia così strepitosa al mio fianco. Sarò anche "cornuto", ma la soddisfazione che provo a vederla chiavata e ricoperta di sborra, mi ripaga di tutte le umiliazioni che ritenevo potessero ferirmi.

 

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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