Son rimasto piacevolmente colpito dalla loro cortesia e dalla loro simpatia; ho, infatti, notato che anche gli altri tre erano in perfetta forma fisica, solo Andrea aveva i capelli un brizzolati e mi hanno spiegato che, trattandosi di un compleanno da festeggiare, avrei potuto benissimo dire a mia moglie Giovanna, che saremmo andati in un posto un po' particolare; poi, una volta entrata qui dentro, oltre ad offrirle una simpatica sorpresa, avrebbe potuto abbandonarsi all’emozione di aver quattro maschi tutti per lei. Per un attimo son rimasto alquanto titubante, perché quattro mi sembravano un po' troppi, ma lo stesso Andrea ha provveduto a dissolvere la mia incertezza.
«Vedo che sei un po' preoccupato dal numero, ma, credimi, siamo abituati a giocare con coppie, anche alle prime esperienze e, in genere, non ci permettiamo di saltar addosso alla signora, ma la conduciamo ad un livello di eccitazione tale, che, in genere, è lei stessa a chiedere di entrare tutti in gioco. Ciò che sarà importante, sarà quello di farla entrare qui, in modo da scoprire e gustare la sorpresa, che, di sicuro, renderà la cosa ancor più eccitante ed interessante.»
Mi son lasciato piacevolmente convincere. Mi hanno anche chiesto se mia moglie avesse delle riserve in tema di sesso o qualche limitazione ed io, in tono scherzoso, ho risposto che era una perfetta troia, pronta a prenderlo in ogni buco e, soprattutto, era più che golosa di crema calda. Ho mostrato loro alcune foto e tutti e quattro hanno osservato con attenzione ogni dettaglio. Andrea ha detto che non gli sarebbe dispiaciuto infilare il suo membro nel culetto di mia moglie, dopo aver assaporato sicuramente Il piacere delle sue labbra. Mentre stavamo parlando, d'un tratto, essi mi hanno fatto mettere un attimo seduto davanti a loro e poi, dopo essersi scambiati un cenno di intesa tra loro, hanno aperto la patta dei pantaloni e mi son trovato davanti alla faccia quattro verghe veramente notevoli e già perfettamente rigide.
«Credi che a tua moglie possano piacere?»
Son rimasto veramente impressionato da quei quattro cazzi, veramente grossi e lunghi. Ho sorriso ed ho detto che mia moglie li avrebbe di certo graditi non poco. Il giorno prima del compleanno, ho detto a Giovanna di passare l'intero pomeriggio in un centro estetico per farsi preparare il corpo al meglio, con massaggi, pulizia del viso, depilazione completa e anche un'aggiustatina ai capelli.
«Domani sera, amore, ti voglio bellissima e più che attraente! Ho prenotato in un posto assolutamente molto esclusivo. Vedrai, ti farò festeggiare un compleanno che non potrai dimenticare facilmente. Ricorderai questo compleanno, per tutti gli anni a venire!»
Mi ha guardato un po' incuriosita, ma anche con una certa aria alquanto delusa. Naturalmente non gli ho detto niente della sorpresa e, forse, è questo che non l'ha fatta esultare di gioia. Durante il pomeriggio, mentre lei era nel centro estetico, son passato in un negozio di abbigliamento e le ho preso un magnifico abito nero, lungo fino al ginocchio, ma con uno splendido spacco laterale e, soprattutto, uno scollo sul davanti ed uno dietro, molto profondo, che le lasciava la schiena completamente scoperta fin sui fianchi. Non avrebbe potuto comunque indossare alcun tipo di reggiseno, che era quello che volevo, e inoltre ho acquistato anche un sottilissimo perizoma, delle splendide calze nere autoreggenti ed un paio di scarpe nere, con il tacco alto e sottile, che sicuramente completavano al meglio tutto l'outfit. Il pomeriggio del giorno dopo, gli ho fatto trovare tutto perfettamente esibito sul letto ed ho visto lo stupore di lei quando ha visto il mio regalo e con quanto piacere l'ho osservata, mentre indossava quelle cose, rilevando che tutto era perfetto e ottimamente coordinato. Quando si è girata ed ho visto la sua schiena completamente scoperta, mi si è fatto subito il cazzo duro, al pensiero di quanto lo avrebbe fatto tirare a quei quattro maschi, che ci stavano aspettando. Mi ha sorriso e mi ha chiesto se fossi soddisfatto di ciò che vedevo.
«Amore, sei bellissima! Questa sera sarai sicuramente ammirata da tante persone, ma, soprattutto, desiderata da tutto il popolo maschile che avrà la fortuna di poterti ammirare.»
Per un attimo ho rischiato di tradirmi, ma lei non se n'è accorta e, così, saliti a bordo della mia auto, ci siamo diretti al punto d'incontro. Quando si è resa conto della destinazione, mi ha guardato con un po' di curiosità ed io le ho spiegato che si trattava di un piccolo agriturismo, molto esclusivo. Appena entrati, ci siamo trovati davanti quattro ragazzi, completamente nudi, con un piccolo fiocco rosso legato al cazzo. Lei si è girata, mi ha guardato stupita e, nello stesso tempo, affascinata. Ho sorriso divertito.
«Auguri, amore! Buon compleanno! Questo è il tuo regalo!»
È rimasta davvero stravolta da quanto vedeva e mi ha guardato incredula.
«Oddio, amore, ma...ma...sono davvero per me? Non ci posso credere! Ma è vero? Non sto sognando?»
Le ho dato un bacio e le ho sorriso contento.
«Sì, amore, sono tutti per te, se ti va! Oggi è il tuo cinquantesimo compleanno e ho deciso che era giunto il momento di realizzare la tua fantasia. Sono in quattro, come vedi, ma... se pensi siano troppi, puoi solo scegliere chi vuoi: i rimanenti resteranno a guardare.»
Ancora un po' stupita, si è avvicinata ad essi e, un po' titubante, ha osservato quelle quattro splendide verghe che aveva davanti; allungando un po' la mano, a preso a stringerli uno per uno, quasi a volerne saggiare la consistenza. L’ho esortata a liberarsi da ogni remora e godersi il momento.
«Dai, amore, divertiti… son tutti per te...dai, non esitare… è la tua fantasia che, finalmente, si realizza!»
Tutti e quattro son rimasti immobili e si son lasciati stringere il cazzo. Io mi son avvicinato da dietro, ho baciato mia moglie sul collo e poi ho fatto cadere le spalline del suo vestito che, di colpo, è scivolato ai suoi piedi, lasciandola praticamente nuda. Il primo a reagire è stato proprio Andrea.
«Giovanna, che bella donna che sei! Se tuo marito non ci avesse informato sulla tua età, giurerei che al massimo potessi esser una quarantenne. Ci ha mostrato delle foto, ma nessuna ti dava merito; a vederti così, "de visu" sei ancor più bella! Noi siamo in quattro, ma, come ha precisato tuo marito, non devi sentirti in nessun modo obbligata a sottostare al nostro piacere, perché possiamo anche astenerci dall'interagire con te tutti insieme. Diversamente, se ce lo consenti, ti faremo vivere un'esperienza unica, irripetibile.»
Giovanna ha sorriso, poi si è rivolta verso di me, che avevo appena raccolto il vestito da terra.
«Amore, sei stato fantastico! Le tue scelte sono state all'altezza di quanto nutrivo nella mia fantasia. Hai fatto delle scelte eccezionali, che mai avrei immaginato potessi riservarmi come regalo per il mio genetliaco. Ammetto che sono un po' incerta ad affrontarne quattro insieme, ma... alla buon'ora, ho deciso che questa sera sarà dedicata esclusivamente al mio piacere: voglio proprio divertirmi! Ragazzi, sono vostra e… sappiate che, questa sera, renderò, per la prima volta, mio marito un "magnifico cornuto"; di conseguenza voglio esser trattata come una gran troia! Prendetemi e fatemi godere, perché sono la vostra troia, tutta da riempire e far impazzire di piacere.»
Luigi si è avvicinato con un vassoio con dei calici di prosecco, che ha offerto a tutti e, una volta proceduto al rito del brindisi di benvenuto, Andrea, da una parte, e Franco, dall'altra, hanno preso mia moglie sotto braccio e ci siamo trasferiti nell'altra stanza, dove ho notato come Giovanna si sia meravigliata nel vedere tutti quegli specchi alle pareti; è stato Andrea a precisare che avevano lo scopo di farla rendere ancor più consapevole di quanto godesse e di quanto fosse capace di esprimere la sua lussuria; inoltre, ha indicato una piccola telecamera posta in ogni angolo della stanza.
