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Erotika
Aspetta in macchina.
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Racconto18 min di lettura

Aspetta in macchina.

Devi prendere la mia macchina e fare tutto quello che ti dico; seguire le mie istruzioni alla lettera e non fare assolutamente altre domande.

pennabianca
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Mi chiamo Roberto, ho 44 anni, sono di media statura, capelli castani, occhi scuri, fisico leggermente in sovrappeso. Da vent'anni sono sposato con Silvia, mia coetanea, un po' più alta di me, bionda con un bel seno che riempie una quarta misura, fisico un po' morbido ma non grasso ed un bel culo tondo e prominente, posto al culmine di cosce non troppo lunghe, ma ben tornite. Ci siamo sposati giovani ed abbiamo avuto un figlio, che ora ha 21 anni, è andato a studiare in una università molto prestigiosa, situata in un'altra città. Questa nostra ritrovata libertà, ha spinto me a desiderare di realizzare delle fantasie, in grado di risvegliare l'erotismo che, nella nostra coppia, si è da un po' di tempo affievolito. Una delle fantasie più ricorrenti, è quella di veder mia moglie intrigata da altri maschi e, sebbene gliene abbia parlato, lei si è mostrata sempre restia ad accettare questa cosa. Non essendo riuscito a realizzare questo mio desiderio, ultimamente ho preso a passare le mie serate nel mio piccolo ufficio, che ho in casa mia ed ho preso a leggere storie di cuckold oppure visionare dei video, dove il marito cornuto assiste alla monta della moglie e devo riconoscere che questa cosa mi ha eccitato in una maniera pazzesca. Anche Silvia se n'è accorta e, in più di una occasione, mi ha guardato con un'aria un po' sconsolata. Poi, di colpo, qualcosa deve esser cambiato, perché ultimamente ho notato che ha preso a curare un po' di più il suo aspetto e, già un paio di volte, la sera, è rientrata più tardi dal lavoro, adducendo a motivo di aver fatto straordinari per completare alcune pratiche, essendo impiegata in un ufficio di consulenza fiscale. È capitato altre volte, quindi non mi son preoccupato più di tanto, fin quando, questa sera, quando son tornato, mi ha aspettato in camera nostra. Mi ha dato un bacio di benvenuto e poi mi ha detto di indossare una comoda tuta, o altro, e di aspettarla, perché sarebbe stata pronta in dieci minuti. Son rimasto più che sorpreso nel vedere che si stava preparando per una uscita alquanto particolare. Ha indossato un bel vestito nero elasticizzato, molto sexy, aveva le gambe fasciate da calze autoreggenti ed ha messo delle scarpe con il tacco alto, che le inarcavano ancor di più il suo splendido culetto. Ha preso a truccarsi davanti allo specchio, colorando le sue labbra con del rossetto rosso fuoco dello stesso colore delle unghie di mani. L'ho guardata alquanto incuriosito.

«Amore, mi son perso qualcosa? Hai deciso di andare a divertirci in maniera un po' trasgressiva?»

La guardavo, mentre sentivo il cazzo che si gonfiava nei pantaloni. Lei si è girata verso di me e mi ha sorriso, in maniera alquanto maliziosa.

«Non dove stiamo andando, ma dove io sto andando! In ogni caso tu non ti devi preoccupare; indossa qualcosa di comodo, prendi la mia auto e mi accompagni in un determinato posto.»

 Mi son infilato un paio di jeans ed una polo; poi ho osservato mia moglie mentre eseguiva gli ultimi ritocchi al suo outfit.

«Amore, ma... perché ti sei vestita in maniera così provocante e mi dici che ti devo portare da qualche parte?»

Mi ha guardato e mi ha risposto con un tono severo.

«Devi prendere la mia macchina e fare tutto quello che ti dico; seguire le mie istruzioni alla lettera e non fare assolutamente altre domande.»

Sono rimasto alquanto sbalordito dal suo tono deciso, alquanto inusuale per lei e, in ogni caso, ho deciso di assecondare questo strano gioco nuovo e dannatamente erotico. È salita in macchina e si è seduta dietro di me, a cosce aperte sul sedile posteriore; appena è entrata, ha allargato le cosce ed ha fatto scivolar via il suo perizoma nero, quello di pizzo ricamato e, dopo averlo tolto, me lo ha tirato contro.

«Stasera questo indumento non mi serve. L'ho indossato solo per toglierlo davanti a te. Voglio che lo tenga tu, per poi ridarmelo quando la serata sarà finita.»

Ho afferrato l'indumento e istintivamente l’ho annusato; ho sentito che era già impregnato dei suoi umori e questo ha fatto gonfiare istantaneamente il mio membro nei calzoni. Ha sollevato ulteriormente la gonna e mi ha chiesto un parere.

«Guarda, ho completamente depilato la mia micetta; che ne dici? Ti piace?»

Sono quasi impazzito a vederla così "nuda"! Era da tempo che desideravo veder mia moglie completamente priva di pelo.

«Wow, che spettacolo! Certo che mi piace; lo sai da quanto l'ho desiderato e.... un momento? Per chi ti sei depilata questa sera?»

Nonostante questo atroce dubbio, ho allungato un po' la mano per toccare la sua figa completamente glabra, ma lei mi ha bloccato istantaneamente, stringendo le cosce.

«No! Non puoi toccarla! Questa sera non è per te!»

Son rimasto completamente scioccato dalla sua risposta, così determinata e, mentre continuavo a seguire le indicazioni, dentro di me mi chiedevo perché si fosse depilata così la figa. Glielo avevo chiesto tante volte, non mi aveva mai accontentato, mentre ora lo aveva fatto per qualcun altro. Chi era questa persona? Dove stavamo andando? Abbiamo percorso un lungo tratto di autostrada e siamo usciti in direzione del lago; poi lei mi ha indicato l'insegna di un motel e, una volta che ci siamo fermati davanti, mi ha fatto una precisa richiesta.

«Vai davanti a quella guardiola; ci trovi un portiere che vuole una banconota da 50; guardi sulla mappa dove sono ubicati i bungalow di colore verde, scegli quello più lontano, dovrebbero essere distinti con il numero dal 20 in su!»

Ero allibito! Dalle indicazioni fornitemi era chiaro che conosceva bene come funzionava il tutto, dove si poteva avere una stanza senza documenti e…, accidenti, ma quante volte ci era venuta per esser così esperta? Non mi ha dato il tempo e mi ha spinto ad entrare, cosa che ho fatto; una volta data la banconota al tizio, è comparsa la mappa ed ho visto che il numero 25 era libero, così ho selezionato e subito dopo lui, senza dire nulla, mi ha dato una tessera bianca con il numero 25 sopra. Son tornato in macchina e, seguendo alcune frecce, ho raggiunto l'ingresso del bungalow numero 25, che era proprio l'ultimo in fondo e mi ha indicato di parcheggiare leggermente di lato, rispetto alla porta. Sempre più incuriosito, ho guardato mia moglie e mi son accorto che proprio dietro al mio sedile c'era una piccola borsa, che lei ha preso e mi ha consegnato.

«Qui dentro ci sono alcuni tramezzini, due bottigliette di acqua e tu, adesso, te ne stai qui, zitto e buono. Mi aspetti fin quando non ti chiederò di entrare dentro e venirmi a prendere! Ci vorranno come minimo un paio d'ore, se non di più, ma tu, in ogni caso, non ti muovere da qui per nessun motivo!»

Ero sconvolto! Ho guardato mia moglie che, per la prima volta, mi è sembrata tutta un'altra donna!

«Ma, Silvia, amore che sta succedendo? Perché dovrei restare qui in macchina a mangiare dei tramezzini, quando ho appena affittato una camera in questo hotel così strano!»

Mi ha guardato e mi ha risposto con un tono molto deciso.

«Perché, amore, la stanza è per me, non per te!»

Ero tremendamente confuso!

«Amore, ma che significa? Perché ti sei depilata e vestita sexy per poi lasciarmi qui, davanti ad una stanza di motel presa per te, per fare cosa? Che ci vai a fare da sola dentro la stanza?»

Ha sorriso con un'aria molto maliziosa.

«E chi ti dice che resterò sola nella stanza? Appena sarò entrata, manderò un messaggio per dirgli che sono pronta e così dovrebbero arrivare a farmi compagnia»

Sono rimasto a bocca aperta, quasi incapace di parlare; poi, a fatica, ho deglutito.

«Cosa? Silvia, ma sei impazzita? Che ti è saltato in mente questa sera? Mi spieghi tutta questa faccenda?»

Mi ha guardato con un tono molto più deciso.

«La spiegazione è molto semplice. Da mesi ti masturbi guardando video di uomini che si fanno le seghe, mentre le loro mogli vengono montate da altri maschi! Tu stesso, più di una volta, mi hai espresso il desiderio di vedermi scopare da un altro maschio; così ne ho parlato con una persona, che mi ha organizzato tutto questo e adesso voglio vivere questa esperienza, la prima volta, da sola! Ti voglio qui fuori, in macchina, che mi aspetti, mentre io entrerò dentro e mi farò scopare, poi, come un perfetto cornuto, quale sarai diventato questa sera, ti farò entrare e dovrai venire a leccare i miei buchi, perché ho visto la cronologia del tuo computer e in tutti i video che hai visionato, c'è sempre il cornuto che lecca la sbroda che la moglie si è fatta schizzare dentro!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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