Ha ripreso a gustarsi i nostri cazzi alternandoli in bocca e, dopo un po', lui l'ha fatta alzare e ci ha invitato ad entrare in camera da letto; durante il breve percorso abbiamo cominciato a spogliarci, lasciando cadere i nostri indumenti lungo il percorso e, quando siamo giunti nella camera, io e Gennaro avevamo solo i nostri slip, mentre la troia era rimasta solo con le autoreggenti ed i tacchi alti. L'ho fatta a sdraiare sul letto e mi son inginocchiato tra le sue cosce; ho preso a passare la lingua lungo le pieghe di quella ostrica perfettamente depilata e, ben presto, la maialina ha cominciato a godere a bocca piena, perché Gennaro glielo aveva infilato tutto in gola. Mentre mugolava di piacere, anche il cornuto si è spogliato nudo, si è avvicinato mettendo in mostra un cazzo più o meno come il nostro, forse con uno spessore leggermente inferiore, e la troia se lo alternava in bocca, assieme a quello di Gennaro, mentre io mi sono concentrato sul suo bottoncino; d'un tratto lei ha serrato le cosce, stringendo la mia testa quasi a volermi bloccare, mentre ha urlato Il primo orgasmo.
«Oh, cazzo, così, si! Così mi fai venire! Claudio, questo ci sa fare! Vengo!»
Ho ricevuto in bocca una bella ondata di miele che ho leccato e raccolto tutto, poi, mi son spostato di lato ed ho invitato Gennaro a scoparla.
«Dai, Gennaro, vieni a sentire quanto è calda questa troia! Io, invece, mi voglio gustare un po' la sua gola. Mi sembra che questa zoccola abbia anche la gola ben sfondata!» Lui l'ha fatta mettere a pecora e così lei si è trovata il mio cazzo davanti alla bocca; ha preso a pomparlo, mentre io le tenevo la testa tra le mani e mi divertivo a trattenerlo tutto piantato nella sua gola, finché non avvertivo che lei quasi non respirava e, allora, la liberavo; ho visto che mi guardava con occhi carichi di lacrime, mentre dalla sua bocca colava bava a iosa. Gennaro, intanto, dopo averglielo appoggiato da dietro, l’ha presa per i fianchi e con due spinte decise glielo ha infilato tutto dentro; lei ha sussultato, ma lui ha preso a pomparla con dei colpi veramente forti e, ad ogni affondo che dava con vigore con il suo corpo contro quello di Laura, lei ha subito preso a mugolare di piacere, continuando a tenere il mio cazzo in bocca. L’ha scopata per diversi minuti, facendole provare due orgasmi, poi, si è fermato e l'ha spinta sopra di me.
«Dai, Mario, adesso scopala tu questa troia, che io l'ho già scaldata per bene!»
Mi sono solo allungato un po' e l'ho fatta salire su di me; si è subito impalata sul mio membro ed ha preso a cavalcarmi, fin quando non ha raggiunto un altro orgasmo e, allora, ho guardato Gennaro ed ho fatto un cenno con il capo; quando ho abbracciato Laura e l'ho fatta distendere su di me, lui ha intuito quale era la mia idea; così, senza nessuna esitazione, si è posizionato dietro di lei e, dopo aver bagnato con un po' di saliva la punta del suo membro, glielo ha appoggiato sul buco del culo; per un istante la troia si è voltata e non ha fatto in tempo a dir niente, che lui era già ben piantato dentro di lei, che ha sussultato.
«Oh, cazzo, fai piano! Cioè mi piace nel culo… ma cazzo! Adesso vi sento tutti e due! Così mi piace! Fatemi impazzire!»
Nonostante fosse la prima volta che scopavo insieme a lui, abbiamo subito trovato un ottimo sincronismo, e la maiala veramente ha cominciato a godere senza ritegno un orgasmo dopo l'altro il più delle volte soffocato dal fatto che aveva che cazzo del marito in bocca. Dopo circa una mezz'oretta di questo trattamento, il cornuto era già venuto abbondantemente in bocca a sua moglie, e anche Gennaro ha detto che gli voleva dare da bere e così si è sfilato, e ha presentato il suo membro alla bocca di Laura, e lo ha succhiato rapidamente e poi ha ingoiato la sborrata mentre lui muoveva il bacino avanti e indietro e mentre gli riempiva la bocca la scopava nello stesso tempo.
«Tieni maiala! È un pezzo che ho voglia di sborrarti in bocca! Sei una troia! Senti come ti danno da bere i nonni! Maiala ti piace questo?»
A stretto le labbra e non ne ha perso una goccia! Poi dopo averlo leccato bene, si è girata verso di me e mi ha detto che voleva bere anche la mia! L'ho fatta mettere di lato e ho preso a scoparla con colpi molto veloci e forti, e quando sono stato prossimo all'orgasmo anch'io, l'ho tirato fuori e lei ci si è avventata sopra come un felino agguanta la preda! Si è presa in bocca anche la mia sborrata, e l'ha ingoiata tutta fino all'ultima goccia. Poi soddisfatta si è sdraiata in mezzo a noi con il cornuto che era sparito ed è tornato con un vassoio con quattro calici di prosecco, e ce ne ha offerto uno ciascuno. Laura ha guardato suo marito, poi si è rivolta a noi e si è complimentata per il piacere che le avevamo regalato.
«Siete stati magnifici! Cioè, immaginavo che eravate... di te, Mario non lo sapevo, ma di Gennaro avevo sentito dire che a letto era un bel porco e … mi ha fatto piacere scoprire che è vero! Naturalmente nulla toglie anche a te, Mario, che ti sei veramente rivelato un bel porco quanto lui! Grazie! Grazie delle bellissime sensazioni che mi avete dato.»
Ho bevuto il mio prosecco e poi, mentre restituivo il bicchiere al cornuto, mi son girato verso di lei.
«Ci hai già ringraziato, ma... questo significa che la serata finisce qui?»
Ha guardato me e poi ha guardato gli altri due; con un'aria un po' stupita, mi ha risposto.
«Io pensavo di sì! Voglio dire... siete venuti e....»
Mi son messo a ridere e anche Gennaro ha fatto lo stesso.
«E fortuna che eravamo noi i vecchi! Veramente pensavo che una bella troia come te fosse in grado di far tornare duri i nostri cazzi, per un secondo giro! Però… se sei stanca, possiamo anche finirla qui!»
Si è immediatamente avventata sui nostri cazzi, ha preso a succhiarli e, nello stesso tempo, io ho fatto cenno al cornuto di continuare a leccare sua moglie e, poco dopo, grazie al fatto che in effetti Laura è una gran pompinara, i nostri cazzi erano di nuovo duri e le abbiamo dato una seconda ripassata, fatta veramente bene; così, alla fine, è stato proprio il cornuto che ha chiesto di riempire i suoi buchi. Io le son venuto davanti, mentre Gennaro le ha riempito il culo e, una volta usciti, abbiamo visto il cornuto che si è dedicato a raccogliere la crema che sgorgava da quei fuori, ormai aperti e riempiti per bene, mentre, nello stesso tempo, la troia puliva i nostri cazzi, passandoseli ripetutamente in bocca. Dopo ci siamo rivestiti e salutati e Gennaro mi ha detto che, il giorno dopo, durante la pausa caffè, Laura si è avvicinata a lui e gli ha sussurrato all'orecchio: ce ne fossero sempre di nonnini così speciali?!
Ti è piaciuto?
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.