Lui si distende fra le sue gambe e inizia a leccarle la fica, facendola subito godere. Io mi inginocchio e la osservo: è lei che mi prende il cazzo in mano e lo porta alle labbra, iniziando a succhiarlo, mentre lui le fa provare un primo orgasmo che la fa tremare tutta. Gode con il mio cazzo in bocca e trema mentre Amir la sta facendo impazzire con la lingua. Le sue labbra grosse e la lingua sono incollate alla fica di Irene. Le succhia il bottoncino facendola tremare di piacere. Poi, ad un tratto, lei inarca la schiena ed il suo corpo prende a vibrare. E’ così che raggiunge il suo primo orgasmo! Ha urlato, sfilandosi il mio cazzo dalla bocca. Trema ancora, si stacca da me e si volta verso di lui; finalmente si trova davanti quel totem di carne dura e nera. Lo afferra con entrambe le mani e se lo porta alla bocca. La sua lingua ne segue il profilo. Scende e sale, lungo tutta l’asta, lo imbocca fra le labbra e incomincia a succhiarlo. La guardo estasiato, mentre cerca, in qualche modo, di infilarne in gola il più possibile. Mi sposto verso il comodino e prendo un flacone di gel lubrificante ed una confezione di preservativi. Lei, poco dopo, quando sente forte il desiderio di averlo dentro, si distende supina e cerca il mio consenso con uno sguardo supplichevole; l’assenso arriva sotto forma di un sorriso, mentre annuisco con il capo; allora lei si gira verso di lui, lo guarda, apre le braccia e lo invita a scoparla.
«Dai, Amir…Ti voglio…Scopami…Ti voglio dentro di me».
Lui solleva mi rivolge lo sguardo, vede che annuisco e dopo di che si mette fra le sue cosce aperte, con lei che tiene le mani sulle labbra della fica per aprirla il più possibile. Mi avvicino con il preservativo e glielo porgo, ma lei interviene.
«No! Ti prego! Lo voglio a pelle! Amir, mi posso fidare di te, vero?»
Lui ci guarda entrambi e poi le risponde.
«Ho finito appena tre giorni fa tutte le vaccinazioni ed i controlli. Credo che puoi star tranquilla».
Mi avvicino e cospargo la fica di gel.
«Sicuramente è già ben lubrificata, ma tu hai un affare molto più grosso del mio».
Amir appoggia la grossa cappella fra le labbra e lo spennella su e giù per meglio distribuire il gel, poi ne metto un po’ anche sull’asta e lui se lo spalma, prima di appoggiare la cappella e spingere quel palo dentro di lei. La vedo che respira piano, mentre lui, con estrema delicatezza, inizia ad entrare in lei. Guardando la sua mole imponente, mi viene da riflettere nel vederlo all’opera con tanta delicatezza; entra in lei che, ora, spalanca la bocca e mi rivolge uno sguardo con occhi languidi ed ansiosi.
«Amore…lo sento…mi sta aprendo tutta!»
Guardo a mia volta e resto ammaliato dalla visione di lui che la sta letteralmente sfondando. Affonda in lei quasi tutto il grosso palo di carne, mentre lei inarca il busto e spalanca la bocca, per poi sollevare le gambe ed appoggiarle dietro le sue. Lui si distende sopra di lei, sovrastandola con la sua mole e lei sembra quasi sparire sotto di lui. Adesso comincia a pomparla, mentre lei spalanca la bocca e urla il suo piacere. Lui resta un momento immobile, lascia che lei si adegui alla sua dimensione e poi incomincia a stantuffarla con calma, spingendo fino in fondo il suo membro dentro di lei, che non può non sobbalzare ad ogni affondo. Gode e raggiunge subito il primo orgasmo, con un fremito che le attraversa tutto il corpo. Osservo estasiato quanto gode e la delicatezza con cui lui la scopa. Le affonda dentro, spingendo con decisione quel palo che la sta facendo impazzire. Irene si gira, mi osserva inginocchiato vicino a lei ed allunga la mano; afferra il mio cazzo e se lo porta alla bocca. Mi fa impazzire quando sento la sua lingua che mi lecca tutto, mentre continuo a fissare la monta, affascinato dal fatto che adesso lei lo ha inglobato completamente dentro la fica e questo le provoca un nuovo orgasmo che si manifesta con un urlo, abbandonando dalla bocca il mio cazzo. Gode e trema come una foglia, mentre è scossa dal piacere. Poi lui si solleva, la afferra per i fianchi e, mettendosi supino, la trascina con sé. Ora lei è impalata sul suo cazzo, che è tutto dentro di lei. Irene spinge il busto in avanti e lui può ha la possibilità di afferrare con la bocca i suoi capezzoli, mentre lei spinge la testa indietro e saltella su quel palo che la sorregge: è in quella posizione che gode e urla il sopraggiungere di un nuovo orgasmo.
«Mi fa impazzire! lo sento nello stomaco!»
Dopo un poco che sta in questa posizione, si sdraia su di lui che non le ha mai sfilato il cazzo da dentro. La vedo appoggiare il suo viso al petto di Amir, e lui inarca le gambe e la scopa dal basso, spingendola verso l’alto. Distesa su di lui, vedo il suo culo esposto: è una visione da incanto; prendo il gel e, nello stesso momento, mi rendo conto che non sarà tanto facile approfittare di quella posizione. Amir che mi osserva, mi sorride e la afferra per i fianchi; la sorregge in alto in modo che io possa accedere al secondo canale più facilmente. Quando Irene sente le mie dita nel culo, si volta, mi sorride e poi mi esorta a proseguire in quello che ho in mente.
«Porco, amore mio…Lubrificalo bene, poi scopami il culo. Vi voglio entrambi…dai…non esitare».
Quando sento che si è rilassata ed è ben lubrificata, mi posiziono dietro di lei e cerco di indirizzarlo nel suo buchetto. Il primo tentativo non riesce, scivolo verso l’alto. Amir allora la spinge in alto e si sfila un altro poco da lei; l’operazione agevola la mia introduzione. Entro e lo spingo tutto dentro il suo intestino. Lei lo sente e, quando le mie palle sbattono su quelle di Amir, lui lascia la presa e prende a pomparla dal basso, mentre io la sfondo da sopra. È subito piacere. Gode all’impazzata, mentre noi adesso la scopiamo intensamente e con un ritmo molto sostenuto; i nostri cazzi sbattono dentro di lei, che gode di continuo. Il piacere che provo nello spingere il mio cazzo fino in fondo al suo culo è unico! lo sento strusciare su quello di Amir, da cui è separato da una sottile membrana, ma, intanto, ci dà la sensazione che nulla li separi, portandoci, ben presto, al reciproco orgasmo. Lei gode e, dopo l’ennesimo urlo di piacere, sento che sono al limite, così come avverto che pure Amir è vicino a sborrare.
Il suo orgasmo scatena il nostro. Il primo a sborrare è Amir che, con un affondo deciso, le scarica dentro tutto il suo nettare. Lo sento pulsare dentro la fica di mia moglie e questo provoca anche il mio orgasmo, che scarico tutto dentro il suo culo. Lentamente mi sfilo e mi distendo di lato, mentre anche Amir la lascia scivolare di fianco, e lei si mette distesa supina fra di noi. Il suo viso è la completa maschera di piacere. I suoi occhi languidi e l’aria sfatta denotano il grande piacere che deve aver provato. Ci guarda, sorride e poi allunga le braccia intorno al mio collo ed a quello di Amir. Ci stringe a sé. La sua bocca cerca prima la mia e mi bacia con estrema passione. Sento la sua lingua giocare con la mia, per poi staccarsi da me e baciare anche lui con lo stesso trasporto. Restiamo un po’ fermi ed in silenzio, poi lei mi chiede di andare a prendere lo spumante, perché vuole brindare a questa serata. Vado in cucina e quando torno la scena che vedo me lo fa tornare subito duro. Lei distesa sull’addome di Amir e gli succhia il cazzo, che sembra non aver nemmeno sborrato. Lo succhia e lecca avidamente. Quando mi vede, che mi inginocchio sul letto e porgo il calice sia a lei che a lui, lei si solleva e partecipa al brindisi.
Continua…
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