«Geloso, di Marisa? Sì dovrei esserlo molto, ma... voglio dire, hai visto com’è? …
Cioè lei è molto... No, non posso esser geloso di una donna così!»
Mi rendo conto che si trova un po' in imbarazzo, perché, probabilmente, vorrebbe dirmi qualcosa, ma non trova il coraggio. «Bravo, Simone, fai bene! Donne belle e sensuali come Marisa, hanno bisogno di esser lasciate libere e, anche se qualche volta... capisci che certe cose bisogna accettarle, anche perché, poi, alla fine, viene a letto anche con te!» Lui fa un mezzo sorriso un po' nervoso, però mi risponde subito. «Sì, è vero! Una donna come lei non si può legare! E poi, come dici tu, alla fine dei giochi viene a letto anche con me!» Ormai credo di averlo in pugno. «Fai bene a prenderla così! Quando si ha una moglie così bella, bisogna metter in conto qualche paio di corna. Scommetto che questa cosa, un po', ti eccita!» Lui, arrossisce immediatamente. «No! Cioè, no... ecco vedi: Marisa capita che... sì, forse, un po' mi eccita!» Sorrido, perché lo vedo decisamente in imbarazzo, quando, improvvisamente, vediamo arrivare Marisa, che indossa un piccolo accappatoio, che le arriva appena a metà coscia e subito ci dice che il bagno è libero. «Dai, Simone vai tu! Coraggio, ragazzo, che ci vuole poco a far una doccia!» Lui scatta prontamente in piedi e si rifugia in bagno. Marisa mi passa davanti e poi si ferma; si gira un attimo verso di me. Io le faccio cenno con la mano di mettersi un attimo seduta accanto a me, cosa che lei fa immediatamente. Si siede e accavalla le gambe; mi fa vedere che sotto l'accappatoio non ha che la sua topina nuda. Mi avvicino e sento il suo profumo di fresco; allora la guardo dritto negli occhi. «Sei una femmina stupenda ed hai un maschio intelligente! Parlando con lui ho capito che non ti dispiacerebbe…» Non aggiungo altro, perché voglio capire se anche lei è dello stesso avviso. La sua risposta è molto semplice. Prima mi bacia in bocca e poi si inginocchia tra le mie gambe, mi apre i pantaloni e, quando si trova davanti alla faccia il mio splendido membro, sorride contenta. «Accidenti! Chissà perché non sono stupita! Ne ho visto un altro molto simile a questo e sono certa che questo mi farà godere ancor di più!» Comincia a lavorarlo con la lingua, leccando per bene tutta la lunghezza dell'asta, poi gioca sulla punta, passando ripetutamente la lingua tutta intorno; infine scende di nuovo giù e, dopo avermi abbassato i pantaloni fino alle caviglie, si prende cura delle mie palle e, dopo averle leccate bene, se le passa una per volta in bocca. Dopo aver ricoperto bene il mio membro con abbondante saliva, lentamente, con una calma quasi incredibile, se lo lascia scivolare giù tutto, fino in gola; lo spinge a fondo, fin quando la sua faccia non viene a schiacciarsi contro il mio pube. Mi fa gemere! «Accidenti, che bocca! Lo avevo capito subito che eri una gran puttanella succhia cazzi! Ti sei divertita tutto il giorno a sbattermi la tua fighetta in faccia, ma adesso ti faccio sentire qual è stato il risultato. Zoccoletta mia, preparati, perché voglio scoparti fino allo sfinimento.» Sono talmente eccitato che mi son totalmente dimenticato di Simone che, dopo aver finito di fare la doccia, è tornato nel salotto e è rimasto in piedi a guardare Marisa che mi sta spompinando. Quando lo vedo, sorrido, e lui mi risponde sorridendo a sua volta. Mi gusto abbondantemente la pompa di Marisa, poi la sollevo e la metto sdraiata sul divano a cosce aperte. Infilò la mia lingua all'interno della sua ostrica, che gronda umori dolcissimi, che prendo a leccare intensamente, raccogliendo il più possibile quel miele dolcissimo, che mi sta colando in bocca. Marisa raggiunge velocemente un orgasmo e mi schiaccia la testa contro la sua fica, urlando di piacere. «Sì, così! Oddio, mi fai venire! Mario, sto godendo! Vengo! Simone, guarda come mi fa godere!» Incollo le mie labbra contro quelle della sua fica e raccolgo in bocca una ingente quantità di nettare, che quell'ostrica meravigliosa secerne in grande quantità. Adesso che l'ho sentita a godere, ho voglia di scoparla, così mi sollevo ed appoggio il mio membro sullo spacco della sua fighetta, poi, per un attimo mi blocco.
«Cazzo, non ho preservativi! Simone vai a vedere in camera di mio figlio, che sicuramente ce ne dovrebbero essere!» Qui avviene una cosa veramente curiosa. Entrambi si danno un'occhiata, e vedo che Marisa fa un cenno di diniego nei suoi confronti e poi si rivolge a me. «Credimi, sono sana! E poi voglio scopare a pelle! Ti prego prendimi e fammi impazzire, poi vienimi dentro tanto sono protetta!» Mi giro verso di lui che mi fa segno di scoparla, per cui, preso dall'eccitazione, glielo spingo tutto dentro con un solo affondo; vedo lei che spalanca la bocca, senza emettere alcun suono. Il suo corpo si inarca per reggere l'urto della monta e, dopo esser rimasto un momento immobile dentro di lei, inizio a pomparla con colpi fortissimi e devastanti, che la fanno urlare in continuazione di piacere. Gode un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, mentre io continuo a pomparla imperterrito, martellando quella fica con lo stesso vigore, forte e sostenuto; d'un tratto, mi rendo conto che Simone tiene il cellulare in mano e sta filmando l'intera monta. Mi giro verso Marisa, che mi sorride e mi dà un bacio in bocca. Poi si stacca e mi abbraccia forte. «Mario, scopami forte! Ho desiderato questo momento dal primo istante che ti ho visto all'aeroporto. Io vado pazza per i maschi maturi come te! Mario, fammi impazzire ancora di più! Guarda quel cornuto di mio marito che sta facendo un filmato, perché così potrà farsi un mucchio di seghe quando rivedrà scena per scena. Mario, voglio esser trattata da troia stasera.» Me la son scopata per diverso tempo, ininterrottamente, e questo ha suscitato lo stupore di entrambi. Ho cambiato posizione tre volte e, alla fine ero di nuovo con lei sotto di me che, dopo aver sollevato le gambe, le ha poggiate dietro la mia schiena e mi ha implorato di venire. «Mario, sei fantastico! Nessun maschio mi ha mai scopato così tanto e a lungo come te! Come fai a resistere così tanto? Cornuto, guarda come mi chiava; mi pompa da non so quanto tempo, senza aver un minimo di cedimento. Mario, vieni, voglio sentire la mia figa ricolma dal tuo piacere. Mario, sborrami dentro! Riempimi tutta!» Soddisfatto dalla prestazione che stavo tenendo, ho preso a sbatterla un po' più forte e, alla fine, mi son svuotato completamente dentro di lei. Ha stretto con forza le gambe dietro di me, in modo da impedirmi di uscire, anche perché, sinceramente, non mi dispiaceva per niente riempire questa fica bollente, che avevo martellato così a lungo. Quando mi sono completamente svuotato dentro di lei, Marisa ha abbassato le cosce, io mi sono sfilato e Simone si è portato tra le cosce di sua moglie ed ha filmato la sua fica, dilatata al massimo, da cui colava la mia sbroda. Marisa ha appoggiato una mano sulla testa di Simone e l'ha schiacciata contro la sua fica. «Cornuto, renditi utile! Sai bene quale compito di spetta: leccamela!» Sono rimasto piacevolmente soddisfatto nel vedere che lui, da bravo cagnolino ha preso a leccare tutta la sborra che colava dalla fica slabbrata di sua moglie. Marisa mi ha fatto sollevare e mettere di fianco a sé; si è presa il mio membro in bocca e lo ha leccato, succhiato, e pulito alla perfezione! Soddisfatto, son andato in bagno a farmi la doccia e, quando son tornato, Marisa è entrata in bagno. Si era già rivestita, indossando semplicemente un paio di jeans ed una maglietta. Si è messa un attimo davanti allo specchio per ritoccare il suo trucco, poi si è girata verso di me e mi ha sorriso. «Magnifico toro, portami a cena! Voglio che ricarichi bene le tue energie, perché questa sera voglio dormire nel letto con te, dopo che mi avrai scopato di nuovo!» Siamo andati a cena in pizzeria e, questa volta, dopo aver consumato rapidamente il nostro pasto, Marisa è voluta tornare rapidamente a casa e, una volta dentro, si è spogliata nuda ed ha preso a succhiarmi il cazzo, facendomelo tornare immediatamente duro. Mentre mi stava preparando il cazzo, piegata in ginocchio sul letto, ho visto Simone che si è inginocchiato dietro di lei ed ha preso a leccare sua moglie, facendola godere, poi, d'un tratto, lei mi ha pregato di metterglielo nel culo. «Mario, mi fai impazzire per quanto mi scopi: io sono una fanatica del culo. Un bel cazzone come il tuo lo voglio accogliere tutto dentro, sentire che mi sfonda il culo e, poiché poi mi resta molto dilatato, ti prego di sborrare nella mia fighetta, altrimenti mi cola dal culo per giorni!» Eccitato come un toro, ho appoggiato il mio membro al suo splendido culetto e, con due spinte decise, gliel'ho infilato tutto dentro. Ho trovato un bel culo caldo ed accogliente, che si è preso il mio membro senza nessuna difficoltà e poi, mentre Simone continuava a fare il video con il cellulare, ho preso a scopare il culo di Marisa, portandola ai limiti del delirio. Mi son reso conto che veramente era una fanatica del culo, perché ha cominciato a godere quasi istantaneamente, un orgasmo dopo l'altro, in maniera ancor più forsennata di come aveva goduto prima, quando l'avevo chiavata sul divano. Mai vista una femmina che godeva tanto nel farsi penetrare in culo a quel modo! Dopo averla scopata bene ed a lungo, ed averla fatta godere tanto, lei si è girata e mi ha supplicato di sborrare nella sua fica.
