Sonia stava con le gambe alzate, ha preso a sbatterla con un ritmo martellante, poi all’improvviso è rimasto immobile dentro di lei. Con le sue natiche serrate, lui ha preso a riversarle dentro tutto il suo piacere e lei ha emesso un lungo gemito di piacere, mentre lui la riempiva del suo sperma. Ero sconvolto. Guardavo quella scena così incredibile, ma, nello stesso tempo, tremendamente eccitante. Avevo appena assistito alla scopata della mia sposa durante la nostra prima notte di nozze, con il mio migliore amico e mio testimone. Ero molto eccitato, nonostante il mio mal di testa ora crescente per la scena cui avevo assistito e rimanevo ancor immobile per paura di esser scoperto a spiarli. Sono rimasti immobili, abbracciati e continuano a scambiarsi dolci effusioni. Lui si è sfilato ed ho notato che la fica di mia moglie era oscenamente dilatata per aver accolto quella grossa verga, che era di gran lunga superiore alla mia. Lei è rimasta per un lungo istante immobile, poi si è girata verso di lui e, dopo averlo guardato dritto negli occhi, ha preso a baciarlo di nuovo ed scesa giù; ha preso quel cazzo in bocca che, nonostante avesse sborrato, aveva ancora una notevole consistenza. È bastato poco, con la sua esperienza di vera succhia cazzi, a farlo tornare perfettamente in tiro. Quando ha completato l’opera, è risalita verso di lui e, guardandolo dritto negli occhi, gli ha detto una cosa che mi ha fatto veramente sussultare. «Dai, visto che ti sei preso la verginità della mia fica, ora prenditi anche quella del culo!» Sono rimasto allibito! Avevo più volte provato a violare quel pertugio ancora integro, ma lei aveva sempre rifiutato. Era una cosa che desideravo da tempo, perché era l’alternativa a scopare con i preservativi, ma lei, adducendo il fatto che le avrei fatto troppo male, si era sempre rifiutata di darmi il culo. Ora, invece, lo offriva a lui, che l’aveva letteralmente sfondata. Lui l’ha guardata per un attimo in faccia, quasi stupito, e lei, dopo avergli sorriso, si è girata di lato e, con una mano, ha sollevato la chiappa, mettendo a vista quel forellino che sembrava stretto e piccolo, rispetto alle notevoli dimensioni di quel cazzo che si apprestava a violare anche quella verginità. Lui l’ha indirizzato contro la fica e, dopo averlo infilato dentro, si è mosso un po’ avanti indietro, poi lo ha estratto completamente irrorato del suo sperma e, dopo aver appoggiato la punta al culo di mia moglie, ha preso a spingere lentamente. Sonia si è irrigidita, si è girata verso di lui e lo ha esortato ad infilarglielo fino in fondo. «Lo so che mi farai male, quindi non metterci troppo tempo. Dammi un colpo secco: spaccami il culo!»
Ho sgranato gli occhi dallo stupore e la mia bocca si è aperta quasi a cercare di convincerla a non farlo, ma, proprio in quell'istante, lui, dopo averle messo una mano sul fianco per tenerla ferma, con due spinte decise è entrato tutto nel culo di mia moglie, fino in fondo. Ho visto il suo corpo tendersi, inarcarsi nello spasmo del dolore. Lui è rimasto immobile ed ha spostato la sua mano sulla fica di Sonia; ha preso a masturbarla con intensità. Lei si è girata verso di lui ed ho letto, sul suo viso, una smorfia di dolore, ma, nello stesso tempo aveva uno sguardo assolutamente strano. «Muoviti! Mi stai spaccando il culo e sfondando le reni, ma muoviti che ho bisogno di godere, adesso!» Lui ha preso a limare quel foro, spingendo dentro/fuori quella grossa mazza che, ad ogni affondo, mi sembrava si muovesse più agevolmente. Lei ha serrato i pugni e morso il cuscino, scuotendo la testa per l’evidente dolore che doveva provare. Lui ha aumentato, sia il ritmo della monta, che l’intensità della masturbazione alla fica. Ha continuato a scoparla velocemente e, poi, ho visto Sonia che, lentamente, si stava rilassando, perché resasi idonea a farsi sfondare il culo. «Dai, continua! Continua scoparmi il culo, che ora mi fa meno male!» Lui sembrava un toro scatenato. La sbatteva con un ritmo sostenuto e sentivo il rumore dei loro corpi, che ora si scuotevano più agevolmente. Ad un tratto lei si è girata e lo ha implorato di uscire. «Basta! Ora me lo hai sfondato per bene, quindi rimettimi il cazzo davanti e fammi provare un po’ di piacere, perché il dolore che sto provando mi sta devastando!» Lui si è sfilato e, in un attimo, è di nuovo entrato nella fica di mia moglie ed ha preso a pomparla da dietro, con un ritmo molto sostenuto. Lei ha fatto un profondo respiro ed ha cominciato a muovere i fianchi, spingendo il corpo all’indietro per andare incontro a quella verga che le stava letteralmente, e di nuovo, devastando la fica. L'ha scopata per bene e a lungo, facendola godere altre volte e poi, di nuovo, le ha riversato dentro un’ennesima sborrata. Dopo esser venuto, lei si è sfilata, si è girata verso di lui e lo ha baciato in bocca. Sono rimasti abbracciati a guardarsi negli occhi e Angelo le ha chiesto se mi amava. «Sì, lo amo, ma, considerando quello che ho provato ora con te, rispetto a ciò che ha da offrire lui quanto a dotazione, è certo che sarà difficile a rinunciare al piacere di averti dentro di me.»
Angelo ha preso a baciarla di nuovo e la sua mano ora le carezzava i seni, mentre lei si trastullava con il suo cazzo, che rapidamente stava indurendosi di nuovo. Lui l’ha guardata un po’ stupito, ma lei, ha di nuovo preso quella grossa verga in bocca e si è messa a succhiarla, come se non ci fosse un domani. Incredibilmente era di nuovo perfettamente teso e duro. Lei ha sollevato lo sguardo e, con aria da maliarda, l’ha invitato ancora una volta a godere con lei. «Ancora una volta. Dai, scopami ancora una volta, poi cercherò di lasciarti in pace. In passato ci sei sempre riuscito a venire tre volte di seguito, quindi, non te la caverai senza un’ultima spettacolare prestazione!» Hanno riso insieme, poi lei gli è salita sopra e si è di nuovo infilata quel grosso attrezzo tutto dentro di sé. In quel momento ho deciso che il mio cazzo meritasse un minimo di attenzione, così, senza far rumore, mi son alzato piano piano e, in silenzio, mi sono avvicinato a loro due. Per un attimo sono rimasti immobili a guardarmi, sbalorditi. Io son salito sul letto ancora barcollante e, senza dir nulla, ho preso la testa di mia moglie ed ho infilato il mio cazzo nella sua bocca. «Adesso, succhia anche il mio, PUTTANA!» Lei mi ha guardato con aria incredula e poi, senza dir nulla, ha aperto la bocca e l'ha imboccato tutto, succhiandolo con forza. Angelo, dopo un attimo di esitazione, mi ha guardato ed ha continuato a sbatterla dal basso, facendola sobbalzare e godere ancora. Ero troppo eccitato, troppo stordito dall’alcol, troppo di tutto! È bastato poco e le ho riversato in bocca una copiosa sborrata, che lei non è riuscita a contenere, così rivoli di sperma bianco le colavano giù lungo le guance, fino ai seni. Dopo aver bevuto tutta la mia sborra, Sonia si è sfilata da lui e segandolo velocemente è riuscita a farlo schizzare ancora una volta. Siamo rimasti tutti e tre immobili, sul letto, a guardarci in silenzio. Angelo si è rivestito e se n’è andato, salutandoci con un semplice gesto della mano.
Nove mesi dopo, mia moglie ha dato alla luce una bellissima bambina ed Angelo è diventato l'amante fisso di mia moglie. Per i successivi due anni ha continuato a scopar mia moglie, finché non si è di nuovo trovato anche lui una donna e, allora, nel giorno delle sue nozze, cui noi abbiamo fatto da testimoni, mi ha invitato a scopar sua moglie, nella prima notte di nozze. In quell’occasione sono stato io ad ingravidar sua moglie, ma, nonostante questo, io ho sempre desiderato continuare ad esser il cornuto di mia moglie, che, dopo quella prima esperienza con lui, ora sta cercando un nuovo maschio, dotato e molto resistente, per poter continuare a regalarmi ancora delle consistenti corna.


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