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Erotika
Una vacanza inaspettata. Seconda parte.
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Racconto18 min di lettura

Una vacanza inaspettata. Seconda parte.

Giulia, goditela tutta questa sborrata: è la prima schizzata in assoluto che accogli nel culo.

pennabianca
1 anno fa · 1.2k letture · 3

«Lo credo bene che non sei soddisfatta? Con un cazzetto così, come pensi di poter godere rispetto a quello che ti ha fatto godere ieri? Ora gli diamo il colpo di grazia!» Ha continuato a chattare con il mio fidanzato. “Vuoi che indossi il costume o preferisci che resti a prendere il sole nuda?” Due secondi dopo aver inviato il messaggio, è arrivata la risposta. «Nuda; voglio che prendi il sole nuda. Questa sera voglio sentirti, quando esco dal lavoro.» Ho guardato Max e lui sembrava molto soddisfatto. «Tutto questo conferma la mia ipotesi che il tuo fidanzato non vede l'ora di trovarsi con un bel palco di corna. Quando torneremo lo voglio conoscere e ti voglio scopare davanti a lui, così da fargli fare una sega nel momento in cui io ti sborrerò in bocca!» Ho scosso il capo quasi incredula. «Non credo che succederà mai: Federico non è così!» Lui si è messo a ridere, mi ha restituito il cellulare e poi ha preso a masturbarmi, mentre intorno a noi si stavano già radunando il solito gruppetto di maschi. Questa volta non mi ha fatto scopare da nessuno, ma ha permesso che facessi qualche sega e qualche pompino e, naturalmente, tutti mi hanno schizzato addosso, ancora una volta. Avrei voluto esser chiavata, ma ero, allo stesso tempo, anche curiosa di capire per quale motivo non lo aveva permesso. Dopo aver visto l'ennesimo tramonto, mentre stavamo tornando ai nostri alloggi, il mio telefono ha squillato ed era il mio fidanzato. Ho subito risposto e per un attimo son rimasta in silenzio, lasciando parlare solo lui. «Ciao amore, come stai? Questa mattina mi hai sconvolto con quelle due foto, tanto audaci e permissive. Non voglio saper niente per ora di ciò che stai facendo, perché tutto quello che fai mi sta bene. Promettimi però che, al ritorno, mi racconterai tutto!» Ho fatto un profondo respiro e poi gli ho assicurato che gli avrei raccontato tutto, per filo e per segno. Una cosa però l'ha voluta sapere. «Ho riguardato più volte le foto e mi son reso conto che non puoi esser stata tu a scattarle, quindi, devo presumere che ti accompagni ad un fotografo?»

Ho guardato Max, mentre mi arrovellavo il cervello a cercare le parole adatte per rispondere; lui ha preso il telefono e lo ha messo in vivavoce. «Ciao, Federico, sono Max: il fotografo della tua fidanzata; permettimi di farti i miei complimenti: è molto fotogenica!» C'è stato un lungo interminabile silenzio, poi, immediatamente, la comunicazione è stata interrotta ed io son caduta nel panico. «Cazzo, Max, cosa hai fatto? Questo ora mi lascia! Cazzo, hai rovinato tutto! Ma sei pazzo? Te l'avevo detto che non era uno di larghe vedute! Adesso, come la spiego questa cosa?» Mentre stavo ancora tremando per la situazione che si era creata, il mio cellulare ha preso di nuovo a squillare e, questa volta, era in videochiamata. Ho risposto e lui mi ha sorriso. «Ciao, amore! Avevo voglia di vederti e anche dirti che sono in auto; ho fermato la vettura in un parcheggio, perché... insomma ero curioso di conoscere questa persona. Ti dispiace girare il cellulare e mostrarmi il tuo fotografo?» Giulia ha girato il cellulare e io mi sono sistemato accanto a lei. Ho salutato Federico ed ho visto che, per un attimo, è rimasto un po' stupito dal fatto che ero una persona matura, ma, dopo un attimo di riflessione, ha detto a Giulia che era tutto a posto. «Per un attimo, son rimasto stupito nel vedere che questo signore è un bel maturo, ma questa cosa mi tranquillizza! Se fosse stato un giovane come me mi sarei sentito a disagio, perché saremmo stati in competizione, ma credo che con questo signore, tu sia assolutamente al sicuro e non penso che lascerai me per sposare lui!» Giulia si è messa a ridere, quasi con le lacrime agli occhi. «Lasciare te? Ma sei pazzo? Io ti amo da morire! Max è un signore che ho incontrato sull'aereo e, neanche a farlo apposta, abita in città non troppo distante dal posto dove lavori tu!» Federico ha sorriso contento! «Mi fa piacere sapere che lei è uno che abita vicino a noi e, spero, che quando sarete tornati, possiamo conoscerci! Ora devo andare, ma, amore, hai tutta la mia fiducia; questo signore che ti sta al fianco, mi fa sentire tranquillo. Max, vorrei chiederle due cose, se è possibile.» Gli esterno subito la mia totale disponibilità e lui mi spiega cosa vuole da me.

«Max, vorrei che lei continuasse a scattare foto alla mia fidanzata e, magari, ogni tanto inviarmene qualcuna. L'altra cosa è che vorrei che stesse costantemente vicino alla mia fidanzata, per farmi stare tranquillo che nessun altro maschio più giovane, possa insidiarla.» Gli ho assicurato che non l'avrei persa di vista neanche un secondo. Poi ci siamo salutati e, una volta chiusa la comunicazione, Giulia si è girata verso di me e mi ha buttato le braccia al collo. «Cavolo, Max! Ma ti rendi conto? Ma come hai fatto? Giuro: avrei detto che mi avrebbe mollato all'istante; Max sei fantastico.» Lui mi ha stretto facendomi sentire il suo membro premere contro il mio corpo e, in quel momento, l'ho guardato e gli ho chiesto come mai oggi non mi aveva fatto scopare da quei maschi, come era successo il giorno prima. «Perché questa sera voglio portarti in un club privé. Sei mai stata in un privé?» Ho sorriso dicendo che, al di là del significato della parola, non avevo nemmeno la più pallida idea di che cosa fosse un club privé. Siamo andati direttamente nel mio alloggio e, dopo aver raccolto tutte le mie cose, ho preso e mi son trasferita direttamente da lui. Abbiamo fatto la doccia insieme, durante la quale lui ha continuato ad accarezzarmi e masturbarmi, facendo salire il mio livello di eccitazione alle stelle. Siamo andati a cena ed abbiamo mangiato del buon pesce; poi siamo tornati nel suo appartamento e mi ha fatto indossare uno dei mini abiti che mi aveva comprato e, quando son salita sui tacchi, mi è sembrato veramente di esser una gran troia. Lui ha scattato una decina di foto e, la più bella, l'ha mandata a Federico che, quando l'ha vista, ha detto che si era quasi sborrato nei calzoni. Subito dopo siamo usciti e, finalmente, mi ha portato in uno splendido Club Privé, denominato "Secret Swingers Club", situato all'interno del Centro Commerciale. Quando sono entrata, mi son resa conto che era un locale sconvolgente. C'erano coppie che ballavano, altre che si baciavano, sopra i divanetti e lui mi ha fatto fare un giro per tutto il locale. Mi ha particolarmente colpito un punto dove son rimasta di stucco: era detto Glory-Hole. Max mi ha fatto entrare in quella piccola stanza e mi ha fatto succhiare almeno una decina di cazzi; poi, ci siamo messi vicini ad una coppia e, per la prima volta, ho baciato una donna, che mi ha leccato tra le cosce, mentre leccavo la sua farfallina. Anche questo è stato un orgasmo sconvolgente! Mai leccata una donna e mai stata leccata da una donna! Max ha selezionato cinque maschi che mi hanno scopato in una maniera sconvolgente. Alcuni me lo mettevano in bocca, mentre altri mi scopavano e mi son sentita piena, troia e zoccola in una maniera incredibile. Alle 3:00 del mattino, ce ne siamo andati e, una volta entrata in casa sua, son crollata sul letto, senza neanche spogliarmi! Quando ci siamo svegliati era quasi ora di pranzo e, siccome in cielo c'erano delle nuvole, invece del mare, abbiamo optato per andare a pranzo; nel pomeriggio siamo tornati nel suo appartamento e, dopo avermi fatto spogliare nuda, mi ha leccato bene il bocciolo dietro, molto a lungo e poi, utilizzando del gel lubrificante, mi ha massaggiato la rosellina. Infilando prima un dito e poi due ed un altro ancora, ha cominciato a preparare il mio culetto per esser aperto e sodomizzato. È stata una cosa lenta e comunque molto efficace, perché, quando ha spinto la sua grossa cappella dentro di me, mi son sentita aprire e, a parte un minimo di bruciore, ciò che avvertivo era la sensazione di essere stata riempita del tutto. Ha fatto in modo che il mio culetto si adeguasse e poi ha preso a stantuffarmi, dentro e fuori, ripetutamente e, contemporaneamente, mi aveva fatto portare una mano alla mia fighetta; mentre mi masturbavo, ho raggiunto un orgasmo e, d'improvviso, ho sentito un'ondata di calore riempire il mio intestino. «Giulia, goditela tutta questa sborrata: è la prima schizzata in assoluto che accogli nel culo. Senti come sto sborrando dentro questo meraviglioso culetto?» Ho avuto quasi un nuovo orgasmo. Il mio corpo ha preso a tremare di piacere come non era mai successo prima. «Oddio, Max: hai ragione, è bellissimo! Madonna quanto è bello! Cavolo, è questo che mi son persa finora? Scopami più forte, Max, fammelo sentire tutto nel culetto!» Il suo membro è rimasto ben duro ed ha continuato a pomparmi ancora: ora sentivo solo piacere. Ho avuto due orgasmi senza neanche bisogno di toccarmi e, al terzo, lui mi ha scaricato un'altra bordata di crema nell'intestino. È rimasto abbracciato a me, fin quando il suo membro non si è sfilato e poi siamo andati insieme a far la doccia. Mentre ero sdraiata nuda sul letto, lui ha controllato il mio buchetto, trovandolo leggermente arrossato, ma senza lacerazioni. Prima di farmi spostare, mi ha scattato una bella foto e mi ha chiesto se volessi inviarla a Federico. Ho pensato un attimo che la cosa mi avrebbe eccitato molto, ma preferivo aspettare ancora un po'. La sera siamo andati a cena nel solito ristorante e, dopo cena, abbiamo passeggiato tra i locali del Jumbo ed ho visto, per la prima volta, delle bellissime trans, che mi hanno notevolmente incuriosita. Quasi verso mezzanotte, mentre stavamo venendo via, Max si è avvicinato ad una di queste splendide donne e, parlando in spagnolo, ha chiesto se avesse avuto piacere a passar la serata con noi. Quell'incredibile creatura si è girata verso di me, ha sorriso e poi gli ha detto che abitava nell'edificio proprio di fronte, sull'altro lato della strada, così siamo saliti a casa sua e, per la prima volta ho fatto sesso con una trans. È stato incredibile leccare e succhiare i suoi capezzoli, così come anche il suo membro e, quando mi ha scopato, Max mi ha fatto distendere su di lei e quando ho sentito il suo membro premere contro il culo, l'ho guardato per un attimo, un po' stupita. «Ma... lo sento ancora un po'... Oh cazzo, Max, fa piano!» Con una delicatezza incredibile lui è riuscito a entrare dentro di me. Questa volta mi son sentita davvero piena. Avevo un bel cazzo davanti e quello di Max dietro; son andata in delirio per il piacere che ho provato. Mi hanno scopato insieme, per una buona oretta e entrambi mi hanno riempito la bocca con la loro crema. Anche questa è stata una esperienza veramente unica! Tutta ampiamente documentata da Max, che ha proseguito a scattare foto, in continuazione. Nei giorni successivi è stato un continuo prender cazzi in ogni buco. In più c'era da dire che la doppia penetrazione era diventata di routine. Sentirmi riempire i buchi da due cazzi e succhiarne un terzo e, magari masturbarne uno per mano, è stato qualcosa di allucinante. La cosa incredibile è stata che Max ha documentato tutto con foto e video. La domenica mattina abbiamo preso il volo per tornare a casa e, durante il volo, lui mi ha chiesto se ero la stessa persona che era atterrata alle Canarie una settimana prima.

Prima di andare avanti…

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