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Erotika
Una vacanza inaspettata. Seconda parte.
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Racconto18 min di lettura

Una vacanza inaspettata. Seconda parte.

Giulia, goditela tutta questa sborrata: è la prima schizzata in assoluto che accogli nel culo.

pennabianca
1 anno fa · 1.2k letture · 3

Tutto quanto sta accadendo è per me una situazione talmente eccitante, che ho un orgasmo quasi istantaneo, mentre lui, ora, ha tolto le dita dalla fica e mi tiene una mano sul capo, dettandomi il ritmo della pompa. Max dice qualcosa in spagnolo al tizio che sto succhiando e lui, dopo un po' accelera il ritmo, poi mi toglie il cazzo dalla bocca e, subito dopo, prende a schizzarmi la sua crema sul corpo. Mi ritrovo sdraiata con i seni ed il ventre completamente coperti da schizzi di sborra, quando mi accorgo che Max fa avvicinare, uno dopo l'altro, anche gli altri maschi che ci erano vicini e anch'essi mi schizzano addosso, coprendomi del tutto della loro sborra. Pronunciano alcune parole per me incomprensibili, ma vedo Max che ride e poi, quando gli chiedo di tradurre, lui mi dice solo una cosa. «Hanno detto tutti che sei una gran troia!» Nel sentire le sue parole, ho un orgasmo istantaneo! Finito lo spettacolo, uno dopo l'altro, se ne vanno e Max mi fa restare distesa al sole; sento ancora quella loro crema sul corpo e provvedo a spalmarmela; è qualcosa di talmente eccitante che, quando lui mi sfiora con una mano, ho un nuovo orgasmo. «Allora, puttanella, ti è piaciuto? Cosa si prova a sapere di esser l'oggetto del desiderio di dieci maschi?» Ho brividi per tutto il corpo! Lui sorride, poi mi fa girare e mi fa mettere in ginocchio; appoggia il suo splendido membro da dietro sullo spacco della mia fighetta e comincia ad infilarlo dentro; mi scopa in un modo davvero stupendo: vengo due volte e, alla terza, lui lascia uscire il suo membro ed alza un po' il tiro; lo punta al mio buchetto, ma io mi volto, lo guardo e lo prego di non farlo. «No, Max, no! Sono vergine, non l'ho mai fatto, anche se ammetto che mi piacerebbe!» Vedo un attimo di stupore nei suoi occhi, ma poi sorride contento. «Sta tranquilla che quando sarai sul volo di ritorno a casa, questo buchetto non sarà più vergine e, dentro di te, potrai solo prendere atto che di quanto piacere ti sei persa a non goderti prima un bel membro nel culo!» Infila di nuovo il suo membro nella mia fighetta e mi sbatte; mi fa godere altre due volte, poi, si allunga su di me e mi chiede se può sborrarmi dentro!

«Certo che puoi farlo, prendo la pillola, ma, in ogni caso, anche se mi dovessi ingravidare, la cosa mi piacerebbe oltremodo.» Mi pompa bene ancora per un po' e poi sento un'ondata di calore che riempie la mia vagina, mentre lui mi tiene ferma per i fianchi e mi inonda con la sua sborra. «Eccomi puttanella! Eccoti la prima sborrata da troia! Te ne farò assaggiare tanta di sborra che diventerai una vera intenditrice!» Quando esce, presenta il suo membro davanti alla mia bocca e io senza nessuna esitazione lo lecco e lo pulisco alla perfezione. Restiamo sdraiati un'altra oretta, poi raccogliamo i nostri teli e arriviamo fino al mare: per la prima volta faccio il bagno nell'Oceano Atlantico. È una sensazione bellissima a bagnarmi in un mare così immenso e, nello stesso tempo, sentire un maschio come Max che mi stringe da dietro e mi fa sentire il suo membro ancora duro. Ci avviciniamo ad un piccolo chiosco; mangiamo alcuni tramezzini e, prese due bottiglie d'acqua, torniamo indietro; stendiamo di nuovo i nostri teli vicino alle palme; lui mi fa molte coccole ed io mi sento veramente contenta. Mi assopisco un po' e, quando apro di nuovo gli occhi, mi trovo accanto alcuni maschi che mi guardano; noto che tra di loro c'è anche quello che ho succhiato la mattina. Max, mi offre il suo cazzo da succhiare, cosa che faccio immediatamente e, mentre mi sto infilando in bocca il suo splendido membro, che sta diventando notevolmente duro, lui fa cenno al ragazzo che ho succhiato la mattina, e questo mi si posiziona dietro; vedo che dallo zainetto di Max compare un preservativo, che viene offerto al giovane e, dopo averglielo fatto infilare, mi guarda con fare interrogativo. Io gli sorrido, mentre spingo un po' in alto il mio culetto. Sento quel grosso membro scivolare dentro la mia vagina; mi scopa bene, facendomi godere diverse volte. Mi sento al settimo cielo. Dentro di me, mi rendo conto che, finalmente, sono una troia e questa cosa mi eccita ancora di più. Il tizio mi scopa per una ventina di minuti, poi sento che cambia il ritmo; ad un tratto, si toglie il preservativo e la sua crema mi arriva dritta sulla schiena. Dopo aver sborrato, Max mi fa girare ed io gli pulisco la verga; mentre lo sto facendo, vedo che ci sono altri tre che hanno già indossato il preservativo e, uno dopo l'altro, prendono il posto di quel ragazzo e mi scopano per più di un'ora e mezza. Ben presto ho perso il conto di quante volte ho raggiunto l'orgasmo e di quanti cazzi mi hanno scopato e, nello stesso tempo, di quanti ne ho succhiati e fatti sborrare sulla mia faccia, oltre che sul mio corpo. Alla fine, felice e stanca, ho abbracciato Max.

«Questa sì che è trasgressione: grazie Max!» Abbiamo raccolto le nostre cose e siamo saliti sopra una duna; da lì ci siamo messi a guardare il tramonto. Io vado pazza per i tramonti, ma quello visto là, è stato uno dei più bei tramonti che abbia mai visto in vita mia! Quando è calato il sole, siamo tornati ai nostri alloggi; Max mi ha dato appuntamento per andare di nuovo a cena insieme. Quando sono scesa, indossavo solo dei pantaloncini e una t-shirt, con dei sandali bianchi e lui, dopo aver fatto un sorriso, mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto piacere. «Ora andiamo a cena, poi andremo a fare un po' di shopping.» Siamo tornati nel ristorante della sera precedente ed abbiamo mangiato una bella grigliata di gamberoni, cucinati in una maniera superlativa. Usciti, ci siamo diretti verso un immenso centro commerciale, chiamato Jumbo e, per prima cosa, siamo entrati in un negozio; lui ha scelto tre o quattro mini abiti, talmente succinti che mi son chiesta se potevano esser adatti ad una donna di oltre 30 anni o, piuttosto a delle ragazzine di 12. Usciti da quel negozio, siamo entrati in un altro di scarpe e mi ha regalato tre paia di sandali, dal tacco proibitivo! Abbiamo preso i nostri acquisti e, mentre stavamo tornando verso i nostri alloggi, lui mi ha fatto prima scendere al piano inferiore, facendomi trovare davanti a qualcosa che mi ha tolto il fiato. C'erano un'infinità di locali di ogni genere. Bar per lesbiche, per singoli, per coppie, per gay, per travestiti, per trans e chi più ne ha, più ne metta. Non avevo mai visto una simile concentrazione di locali tanto trasgressivi! Abbiamo bevuto un paio di mojito e poi mi son avvicinata a lui e gli ho detto che mi sentivo un po' stanca; lui ha sorriso e mi ha detto che saremmo tornati ai nostri alloggi. Quando siamo stati davanti al suo appartamento, mi ha chiesto se volevo passare la notte con lui e, dopo un breve attimo di riflessione, ho chiesto solo il tempo di poter posare i miei acquisti; dopo di che lo avrei raggiunto. Quando son tornata da lui, mi stava già aspettando nudo, disteso sul letto e, dopo un attimo, mi son spogliata nuda anch'io e, insieme, siamo andati a fare una doccia, perché faceva molto caldo; una volta usciti dalla doccia, ci siamo sdraiati nel letto; lui ha baciato il mio corpo dalla testa ai piedi, facendomi provare intensi brividi di piacere. L'ho ricambiato e, per la prima volta nella mia vita, ho fatto uno splendido 69, traendone un piacere sconvolgente! È stato meraviglioso godere mentre succhiavo il suo splendido membro e, al mio terzo orgasmo, lui mi ha riversato in bocca un ingente quantità di crema che ho ingoiato tutta, fino all'ultima goccia. Ci siamo addormentati in questo modo e, il mattino dopo, son passata un attimo dal mio appartamento per indossare un costume ed un pareo e poi, insieme, siamo andati a far colazione. Dopo di che, ci siamo trasferiti di nuovo in mezzo alle dune. Mentre stavo sdraiata nuda in mezzo alle dune, Max ha preso il cellulare e mi ha scattato alcune foto; poi mi ha chiesto se il mio fidanzato sapeva che questo era un posto trasgressivo. Gli ho risposto che non ero sicura, ma, in ogni caso, avrei sempre potuto chiederlo. Gli ho mandato un messaggio e, quando gli ho chiesto se sapeva della peculiarità di Maspalomas, la sua risposta è stata molto semplice e concisa: sì. Allora Max ha preso il mio cellulare, mi ha scattato una foto e poi l’ha allegata al messaggio che ha mandato a lui. “Ti piace la tua fidanzata che prende il sole nuda?” Sono rimasta quasi terrorizzata nel vedere che spediva il messaggio con la foto di me nuda! «Ehi, dico, ma sei pazzo? Noi non facciamo mai queste cose! Cazzo, mi vuoi rovinare?» Max è rimasto molto serio e poi mi ha detto di tacere, perché la risposta avrebbe avuto un significato molto importante. Credo che il mio cuore si sia fermato in quel momento e il respiro era praticamente azzerato. Dopo circa un minuto, che avevo mandato il messaggio, mi è arrivata la risposta dal mio fidanzato. «Mi piace così tanto che sono stato costretto a correre in bagno, per nascondere la mia erezione". Incredula ho guardato Max, che ha sorriso e poi, sempre tenendo il mio cellulare in mano, mi ha fatto allargare le cosce e mi ha scattato una foto con la fica ben aperta. “Se è vero che questo ti eccita, allora fammi vedere come ti sei segato per me.” Ero tremendamente sconvolta e, nello stesso tempo, incredibilmente, eccitata da questo scambio di messaggi tra me e lui, che, durante tutto il tempo trascorso assieme, non ci eravamo mai fatti. Dopo un brevissimo tempo, mi è arrivata la risposta con una foto del membro del mio fidanzato coperto di sborra. Max ha sorriso.

Prima di andare avanti…

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