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Erotika
  È uscita con il suo bull.
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Racconto15 min di lettura

  È uscita con il suo bull.

Amore, è un toro fantastico! Mi ha posseduto e dominato in continuazione!

pennabianca
1 anno fa · 1.9k letture · 0

Mi chiamo Luciano, ho 49 anni, di media statura, capelli corti tendenti al bianco, un po’ in sovrappeso ed ho un cazzetto davvero corto, appena 12 cm in piena erezione. Sebbene queste mie carenze o qualità poco avvenenti, sono sposato da 25 anni con Valeria, una strafiga alta, bionda, occhi chiari, un seno pieno ed armonioso di una quarta piena, un bel paio di cosce lunghe che culminano in un culo molto prominente, che attira lo sguardo di tanti maschi. È proprio questo il mio problema, anzi, croce e delizia allo stesso tempo. Si, lo ammetto, sono un gran cornuto! Tempo addietro, mi son reso conto che una donna come Valeria, non poteva accontentarsi di un cazzo piccolo come il mio ed anche poco resistente. Ne abbiamo parlato pacatamente e lei non ha fatto altro che confermare l'amore che provava per me. «Amore, io sto bene con te! Ti amo, sei un uomo meraviglioso, che mi ha sempre reso felice e contenta. Sei gentile, premuroso, dolce, affettuoso, mi copri di regali in continuazione, perché dovrei servirmi di un altro maschio? Il sesso? Pazienza! Anche sotto questo aspetto, mi hai sempre fatto godere, anche se non in maniera sconvolgente, ma va bene lo stesso: ne sono contenta.» Purtroppo ero io a non esser contento. Avrei voluto che si divertisse e fosse appagata da un vero cazzo, che la riempisse tutta! Solo l’idea di lei tra le braccia di un altro, mi provocava un'erezione tale da farmi male! Era questa la vera ragione per cui la esortavo a tradirmi. «Amore, non posso non riconoscere quanto mi renda felice il tuo ribadire di amarmi, che ti sta bene il rapporto che hai con me, ma io ti vorrei vedere appagata anche dal punto di vista sessuale. È chiaro che, con la mia scarsa dotazione, non posso soddisfarti come meriterebbe una bella donna dotata di una prorompente sensualità come la tua. Mi accorgo, sai, dei maschi che ti guardano con desiderio, cupidigia. Tu, amore, susciti l'irresistibile desiderio di possederti, di esser scopata per bene ed a lungo, per questo motivo vorrei raggiungere un accordo con te: puoi chiavare con chi vuoi, ma dovrai permettermi di assistere ai tuoi incontri di sesso o, se proprio non dovesse esser possibile, raccontarmi cos'è avvenuto nei minimi dettagli tra te ed il tuo amante. È questo tutto ciò che ti chiedo!»

Alla fine, son riuscito a convincere la mia Valeria. Iniziò a farsi chiavare da alcuni maschi che la intrigavano particolarmente e, per sentirsi sicura, li faceva venire in casa, dove io, nascosto giù nella tavernetta, assistevo alla monta attraverso un sistema di telecamere a circuito chiuso, dotate di audio: quelle immagini mi stimolavano al punto da farmi segare con tutto l'ardore possibile. Era sconvolgente sentir come me la trattavano da troia e lei che ne godeva alla grande. «Dai, puttana, succhiami il cazzo! Sei una troia! Vacca, mettiti in ginocchio, che ti sfondo il culo!» E lei godeva. Finalmente vedevo la mia Valeria soddisfatta e riempita di sborra in ogni buco. È stato proprio in occasione di uno di questi incontri, che un bull, dopo averla montata e riempita, le ha impartito un ordine ben preciso. «Adesso, resta così! Devi rimaner piena, senza pulirti e, quando torna quel cornuto di tuo marito, devi fargli leccare tutta la mia sborra!» Al solo immaginare ciò che lui le aveva ordinato, mi ha fatto sborrare senza toccarmi. Appena lui se n'è andato, son corso in camera ed ho trovato la mia Valeria esattamente come lui l'aveva lasciata: distesa sul letto abusata e distrutta dal tanto piacere, ma soprattutto riempita, in ogni buco, da quelle sue generose sborrate. Ho leccato tutto, come un pazzo! Mentre mi dedicavo a ripulire i suoi buchi, la mia dolce mogliettina mi teneva il cazzo in mano e mi dichiarava quanto godesse a sentire la mia lingua che rimuoveva tutta la sborra di cui era piena. «Mio adorato cornuto, sei contento? Ti è piaciuto come questo toro mi ha chiavato? Dai, leccami tutta! Pulisci questa mia fighetta riempita dalla sua crema! Bravo, così Continua, che adesso farò sborrare anche te!» Mi segava lentamente e, dal mio cazzetto, partivano schizzi in continuazione. «Che bravo, il mio cornutello! Guarda come schizzi, mentre lecchi la crema di un vero maschio che mi ha montato come una gran vacca!» Le sensazioni che provavo erano da impazzire. L'eccitazione si prolungava per giorni, spronandomi a segare per almeno due o tre volte al giorno. Ormai non la scopavo più. Aspettavo solo che il toro di turno la riempisse per poi leccarla e segarmi come un pazzo. Poi è apparso Max e con lui le cose sono radicalmente cambiate. Quando è venuto a scoparla, la prima volta a casa, io non ero presente e, al ritorno, quando ho visionato i filmati delle telecamere, ho capito che Valeria aveva trovato un maschio che le provocava sensazioni da sballo. Alto, massiccio, imponente, dominante e con un cazzo fuori dal comune. Lungo ben oltre i venti centimetri, dotato di una grossa cappella dello spessore decisamente notevole. Si potrebbe dire che, come diametro, si avvicinava molto ad una lattina di birra. Quando lo ha sfoderato dai pantaloni e l'ha mostrato agli occhi stupiti di Valeria, ho notato subito di quanto fosse rimasta meravigliata, facendomi capire che questo sarebbe stato quello che l'avrebbe definitivamente soddisfatta sotto tutti i punti di vista. Di sicuro mia moglie lo aveva stimato come suo bull personale. Fin da subito, lui ha preteso che lei glielo prendesse in bocca e, nonostante provasse ripetuti conati di vomito a causa di quelle dimensioni innaturali, alla fine Valeria è riuscita a ingoiare più di tre quarti di quel mostro di carne. Poi lui l'ha messa in ginocchio a pecora e, lentamente, l'ha penetrata, reggendola ben ferma per i fianchi, fin quando non è arrivato a toccare le splendide chiappe di mia moglie. Valeria ha urlato di dolore e piacere nello stesso tempo. «Piano, Max, che mi spacchi! Sei immenso! Mi stai sverginando di nuovo! È bellissimo! Scopami forte! Che toro meraviglioso!» La scopava con colpi fortissimi, devastanti, e lei ha preso a godere urlando il suo piacere in continuazione. Le è venuto dentro e, quando glielo ha sfilato, ho visto che la fica di mia moglie era ridotta ad una voragine; ma non si è limitato solo a quello: ha preteso che lo prendesse di nuovo in bocca allo scopo di farlo irrigidire perché voleva farle anche il culo. Vi ha provveduto con estrema perizia, facendola urlare di dolore prima e di piacere dopo. È stato qualcosa di incredibile vedere con quanto spirito di sopportazione, e totale devozione, Valeria si sia sottomessa a quel maschio che l'ha dilatata al massimo, sebbene lei non fosse nuova a quel tipo di penetrazione. Quando lei me ne ha parlato, al mio rientro a sera, nonostante fosse letteralmente devastata da quella monta sconvolgente, vedevo nei suoi occhi la contentezza di aver finalmente trovato un maschio capace di farla impazzire. Dentro di me, ho provato il terrore di aver perso per sempre mia moglie.

Prima di andare avanti…

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