Mi ha lasciato assaporare per un lungo istante tutto il piacere provato e, per fare questo, ci siamo sdraiati sul letto, coccolandoci, finché non mi son ripreso.
Volevo ricambiare il piacere provato, ma il cazzo di Marco era troppo grande per entrare in bocca per un pompino e, sicuramente, questo non lo avrebbe soddisfatto alla stessa maniera di come avevo goduto io.
Abbiamo ripreso a baciarci e lui mi ha fatto stendere supina, così, quando si è posizionato fra le mie gambe, ho visto il suo splendido membro avvicinarsi alle labbra gonfie e bagnate della mia figa. Per un attimo, ho provato la stessa sensazione di panico della prima volta che abbiamo scopato, chiedendomi se non fosse troppo grosso, ma, subito dopo, questo pensiero è stato archiviato dalla mia mente, consapevole che la mia figa aveva già partorito due figli. Lentamente ho sentito la sua grossa cappella entrare dentro di me e la fica tendersi per permettere l’intrusione di quello splendido membro. All’inizio ho provato un leggero fastidio, quasi dolore, e guardandolo negli occhi, con la bocca spalancata ed un filo di voce, l’ho pregato di infilarlo subito tutto dentro, perché volevo passare il prima possibile dal dolore al piacere.
Per un istante mi sono sentita dilatare completamente e, nello stesso tempo, infilare da quell’enorme palo di carne viva, che si stava incuneando dentro di me. Pensavo di esser al limite della sopportazione, quando, d’improvviso, un’ondata di piacere ha invaso il mio corpo, e i muscoli della vagina si son così rilassati, che ho iniziato subito a godere con quello splendido membro che ora scivolava liberamente dentro e fuori, procurandomi, ad ogni affondo, un’ondata di piacere sempre maggiore.
Sentivo il suo corpo muoversi con estrema decisione, mentre faceva scivolare con lentezza il suo grosso cazzo dentro e fuori dalla mia figa, ormai più che dilatata. Non riuscivo a controllare i miei orgasmi e lui mi fece venire velocemente, continuando a pomparmi con forza.
Lo abbiamo fatto in molte altre posizioni, ma sono stata felice che si sia ricordato quanto mi piace sentirmi inondata dalla sua sborra, quando mi scopa da dietro. Ero impaziente di sapere quando mi avrebbe fatto inginocchiare sul letto e posizionato dietro di me, tenendomi per i fianchi e me lo avrebbe piantato ancora tutto dentro, pompandomi nel ventre con quella splendida trave, fino in fondo. Ad un tratto si è sfilato e, dopo avermi fatto girare, ho sentito quella splendida cappella spingersi con forza dentro la mia fica, completamente dilatata, per continuare ad affondare finché non è giunto completamente dentro: a quel punto ho emesso un lieve gemito, a conferma del piacere che stavo provando. Mi ha pompato per diversi minuti, finché non ho iniziato a venire una seconda volta.
Quando si è reso conto che stavo venendo, il ritmo di Marco è aumentato e, piantatosi profondamente in me, ho avvertito con estremo piacere che mi riempiva di sperma.
Adoravo sentire la sua calda sborrata che mi inondava completamente la vagina. Siamo rimasti a lungo abbracciati, poi mi son chinata ed ho preso in bocca quello splendido membro che, anche se aveva appena goduto, deteneva ancora le sue dimensioni e, lentamente, usando tutta la mia capacità di esperta pompinara, l’ho fatto tornare di nuovo duro, così da farmi scopare ancora. La seconda sborrata l’ha indirizzata sui seni, mentre la terza l’ho voluta in bocca.
Nel venir via, dopo che io e Marco ci siamo scambiati i nostri recapiti telefonici, ho deciso di non farmi la doccia e mi sono semplicemente rivestito.
Era una sensazione particolare sentire le mie mutandine bagnate dallo sperma di Marco, che, continuando a colare, le stava inzuppando in maniera incredibile. Quando ci siamo lasciati, ho ripreso la via verso casa ed ho iniziato a pensare a come comportarmi, quando sarei rientrata.
Quando Luigi è tornato a casa, essendo soli, l’ho pregato di venire con me nella nostra stanza perché avevo una sorpresa per lui.
Una volta in camera, ho detto a Luigi che avevo incontrato un vecchio amico al convegno e lui mi ha guardato, cercando di capire di chi si trattasse. Quando gli ho detto che avevo rincontrato Marco, lui mi ha chiesto, con esitazione, come erano andate le cose ed ho avuto la sensazione che aveva paura della mia risposta.
Gli ho detto che avevamo parlato per un po’ e poi avevamo deciso di prendere una strofa. Lui mi ha guardato sorpreso e, per un momento, ho pensato che sarebbe andato su tutte le furie. Per un lungo istante è rimasto in silenzio, poi i suoi occhi si sono illuminati, e, memore del fatto che Marco era stato per tanto tempo una nostra fantasia, mi ha guardato e mi ha pregato di spogliarmi completamente. Sdraiata sul letto, voleva sapere tutto quello che era successo nei minimi dettagli. Mi son tolta i vestiti e, quando mi sono tolta le mutandine, ha visto l’inguine ricoperta dello sperma di Marco e, così, dopo avermi attentamente osservata, mi ha fatto allargare le gambe per permettergli di guardare bene. Ero un po’ imbarazzata, ma, allo stesso tempo, molto eccitata. Ha passato il dito nello sperma che ora scorreva lungo il mio sedere e mi disse che trovava la mia figa molto aperta. Gli ho detto che avrebbe dovuto vedere cosa c’era dentro non meno di un’ora fa. Si è spogliato completamente ed il suo cazzo era estremamente duro; gli ho raccontato del mio incontro con Marco, senza omettere nessun dettaglio, anzi specificando quanto era stato bello, quando Marco mi aveva, ripetutamente, inondato il ventre con il suo piacere.
Quando ho finito, si è alzato e mi ha messo il suo cazzo in faccia, dicendomi che era il suo turno. Gli ho preso il cazzo in bocca e l’ho succhiato, finché non è venuto.
Ci son voluti circa trenta secondi! Nonostante il rapido orgasmo, non passò molto tempo prima che fosse di nuovo duro e ha voluto metterlo dentro per vedere quanto Marco mi avesse allungato. Ho allargato le cosce e lui mi ha penetrato immediatamente. Ha pompato dentro e fuori per un minuto e mi ha detto che non riusciva nemmeno a sentire il contatto con le pareti della fica, da quanto trovava aperta la mia fica, così si è alzato e mi ha presentato di nuovo il suo cazzo duro in faccia: voleva che succhiassi via la sborra di Marco.
Leccare di nuovo il suo cazzo, intriso degli umori della mia fica e della sborrata di Marco, mi ha davvero eccitata. Dopo alcuni istanti, Luigi mi ha guardato con occhi un po’ strani e, poiché ho dovuto convenire con lui che la mia fica era ancora troppo dilatata per il suo cazzo, mi ha chiesto di girarmi, perché voleva fottermi il culo.
Era un po’ titubante, perché anche se il cazzo di Luigi non è delle dimensioni di quello di Marco, è pur sempre una verga di tutto rispetto e sentirla nel culo, non è cosa facile.
Mi sono rigirata e, dopo che lui ha abbondantemente lubrificato il mio culo usando lo sperma di Marco, che ancora colava dalla fica ed averci inzuppato nuovamente il suo cazzo, ho sentito la testa del cazzo di Luigi contro il mio culo. Ho urlato quando me l’ha spinto dentro, con un affondo secco e deciso. Ho cercato di aprirmi il più possibile, perché ho avuto la sensazione che desiderasse proprio farmi male, quasi a volermi punire per aver fatto la puttana, senza aver chiesto il suo permesso. Ho gridato di dolore, mentre lui mi penetrava completamente.
Non mi ha dato il tempo di abituarmi alla penetrazione e sapevo che mi stavo preparando a pagare il prezzo per la mia gioia pomeridiana. Mi ha pompato con forza e mi ha invitato a masturbarmi per alleviare il dolore, mentre lui mi ha schiaffeggiato forte sul culo e, mentre mi scopava, ho iniziato a godere, eccitata dal fatto che, in qualche modo, ora lo stavo facendo con il mio marito e mi stavo preparando ad esser sborrata da un secondo maschio, nello stesso giorno. Sentivo dentro di me un piacere immenso, era davvero bello sentirmi, in quel momento, come una vera puttana. Il mio orgasmo ha provocato anche quello di Luigi, che mi ha riempito il sedere con il suo sperma, dopo di che si è sdraiato sopra di me, respirando pesantemente. È rimasto dentro di me fino a quando il suo cazzo non è diventato morbido e ho usato i muscoli dello sfintere per espellerlo. Siamo rimasti sdraiati sul letto a coccolarci a lungo, mentre dentro di me ero ancora scossa dalle forti emozioni provate durante il giorno. Il giorno dopo, mentre facevamo colazione, Luigi mi ha confessato che gli sarebbe piaciuto vedermi scopare con Marco e, mentre me lo diceva, ho visto il suo pacco crescere in maniera esponenziale.
L’ho guardato un attimo e, consapevole del fatto che prima o poi doveva pur avvenire, se non altro per gratitudine a mio marito, che aveva accettato che sua moglie lo avesse cornificato a sua insaputa, mi sono inginocchiata davanti a lui e gliel’ ho preso in bocca, non prima di avergli detto di immaginare che, mentre lo stavo succhiando, l’altro, Marco, mi sfondava la fica.
È durato meno di 10 secondi!
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