Non ci sono mai stati, pur avendone sentito molto parlare. Tornati a casa, quella sera, abbiamo scopato come matti: Silvia era eccitatissima. L’ho scopata con vigore e passione: le ho fatto provare tutti i brividi di piacere possibili. Si è pure fatta penetrare il culo, da quanto era infoiata. Merito del gioco sulla spiaggia con i maschi che si masturbavano per loro, merito del cazzo di Bob o, forse, solo merito del fatto che la cosa aveva fatto piacere a tutti e due. Dieci giorni dopo, un giovedì pomeriggio, passiamo a prenderli e via: rotta per Piombino. Le donne parlano fra loro, molti misteri. Si sono sentite spesso, hanno in mente qualcosa che io e Bob non riusciamo a capire, ma ci va bene così. Viaggiamo in grande allegria; arrivati a Porto Azzurro, provvediamo a prendere possesso del bungalow che ho prenotato. La sera decidiamo di andare a cena a Capoliveri, dove conosco un ristorante molto bello e si mangia davvero bene. Attendiamo le nostre signore che devono cambiarsi e, quando arrivano, lasciano me e lui a bocca aperta: accidenti che spettacolo! Lucy veste un bellissimo abito elasticizzato: un tubino bianco al ginocchio, che mette in risalto la sua pelle scura, mentre il seno viene esaltato da un’abbondante scollatura, che lo mette generosamente in mostra. Silvia non è certo da meno. Abito quasi uguale, ma nero, che mette in risalto la sua capigliatura biondo naturale, la sua terza di seno è evidenziata da una trasparenza nella parte alta dell’abito, che ha un effetto ‘vedo non vedo’ molto sexy; entrambe calzano sandali con tacchi da capogiro.«Queste due vogliono uccidere tutta l’isola?»Commento compiaciuto io. Bob le guarda e puntualizza:«Forse non tutta l’isola, ma, al momento, ne hanno già ammazzati due!»Ridiamo e via. Quando entriamo nel ristorante, attiriamo l’attenzione di tutti i maschi e l’invidia di tutte le donne presenti. Ci sediamo ad un tavolo, dove si vede fino a Punta Calamita. La cena è perfetta. Ci concediamo un goccio di troppo: il vino va giù che è una meraviglia. Quando usciamo, Silvia mi dice di andare in una spiaggetta lungo la penisola della Fetovaia. Arrivati sul posto, prendo la torcia e cominciamo a scendere verso il mare. Le donne si tolgono i trampoli e, arrivati giù al mare, troviamo un posticino deserto: non c’è la luna piena, ma la notte è rischiarata da un cielo stellato, il mare è calmo. Silvia propone di fare il bagno e comincia a spogliarsi, subito seguita da Lucy. In un attimo sono in acqua. Noi due le vediamo andare verso un piccolo scoglio che affiora più in là.
Poche bracciate e le raggiungiamo; il posto è stupendo. Le stelle ok. Io inizio a toccare mia moglie, lui bacia la sua, ma le donne ci mollano di colpo e, ridendo tornano verso riva. Un po’ delusi, le raggiungiamo; c’è una grossa pietra piatta, loro ci stanno sedute sopra. Mi avvicino a Silvia e comincio a baciarla. Lei non disdegna e cominciamo a toccarci, nudi noi vicino a loro, che già danno segni di una crescente eccitazione. Faccio distendere Silvia, mi abbasso e comincio a leccarle la fica. Geme. Al suo gemito fa eco quello di Lucy, che riceve lo stesso trattamento. Inginocchiati stiamo leccando le due donne che si voltano, si guardano e le loro mani si uniscono, mentre, nello stesso istante, una bellissima luna esce da dietro una nuvola, rischiarando la notte. Sollevo lo sguardo mentre continuo a leccare e mi accorgo che i visi delle ragazze ora sono vicinissimi; le mani di una accarezzano il seno dell’altra, si toccano, io resto stupito, non mi sarei mai aspettato di vedere Silvia accettare una carezza da una donna, poi si baciano e quasi vengo dal piacere nel rimirare la scena. Si baciano con passione, accarezzandosi sempre più. Sono così preso che quasi mi fermo ad ammirare lo spettacolo. È incredibile come in poco tempo stiano accadendo cose che mai avrei immaginato; osservo e resto fermo. Intanto Lucy sta scendendo in basso; ora è quasi giunta a leccare la fica di Silvia; io le lascio il posto. Bob la guarda e si mena il cazzo, quasi in attesa degli sviluppi. Le donne sono avvinghiate in un dolcissimo 69; io mi alzo in piedi, ho il cazzo durissimo, sono affascinato dal fatto che anche Silvia ora risponde alle stimolazioni di Lucy; ha infilato la testa fra le sue gambe e si è messa a leccare anche lei. Bob le guarda e si sega, senza perdere un solo attimo di quello che succede fra loro e poi, quasi si avventa su Lucy, le spalanca rapidamente le cosce e le infila dentro il cazzo, in un sol colpo. Io resto un momento immobile, stupito da tutta questa situazione, poi le mani di Silvia mi toccano ed io pure la giro e le metto il cazzo dentro. Cominciamo a scopare come matti, con impeto e le donne godono, urlano il loro piacere; Silvia si gira, si mette di traverso, ora succhia i seni a Lucy, lei gradisce e gode. Bob le dà dei colpi tremendi, che la scuotono tutta, poi, improvvisamente, esce da lei, si tiene il cazzo in mano e schizza sul corpo di Lucy e sul viso di Silvia, un fiume di sborra che la mia donna lecca e raccoglie. Poi si allunga appena un po’ ed ora lei ha preso in bocca il cazzo di Bob che, anche se ha sborrato, è sempre di buone dimensioni. Io mi sfilo da lei, Lucy si sposta, scenda dalla pietra e si inginocchia davanti a me.«Dai, sborrami in bocca!»
Si infila tutto il mio palo fin in gola. È tremenda! Lo ingoia tutto e, con la lingua, continua a stimolarmi le palle; è fantastica, non resisto a lungo e, quando grido, lei non demorde: se lo infila ancor più in gola ed accoglie tutto il mio seme, senza perderne una goccia, me lo spreme, lo pulisce benissimo, continua a succhiarlo, mantenendomelo durissimo. Bob intanto ha rigirato Silvia, le ha fatto mettere i piedi a terra; lei è appoggiata alla pietra, lui le infila il cazzo da dietro e lei è in delirio. Lo incita a scoparla più forte. Resto basito. È la prima volta che vedo mia moglie impazzire così; anche se fra noi il sesso è sempre stato più che appagante, mi sembra che stia godendo ora, per la prima volta. Lucy si alza, mi stringe a sé e mi fa una insolita richiesta:«Ti prego, inculami! Lui ce l’ha troppo grosso e, se prima non mi apre qualcuno, sento tanto dolore; il tuo è perfetto, dai, mettimelo nel culo!»La vedo appoggiare le mani sulla pietra, girarsi ed offrirmi il culo. Resto affascinato da quel culo perfetto, tondo, sodo, lo bacio, le lecco il buchetto, lo lubrifico, sia con i suoi stessi umori vaginali, sia con la mia saliva che le infilo dentro con un dito, poi due, mentre lei geme.«Dai, non resisto! Ti voglio!»Mi chiede impaziente, io sputo sulla punta del mio cazzo e lo appoggio al suo buchetto, lei spinge il corpo all’indietro:«Spingimelo dentro! Ti ho detto di sfondarmi il culo!»Le afferro i fianchi e, con un solo durissimo colpo, le sfondo il culo. Lei urla e mi incita a continuare.Metto in atto un brutale va e vieni, fatto di colpi che la scuotono tutta. Anche Bob mi incita.«Dai, sfondale il culo! Spaccalo per bene, che poi ci passo anch’io!»La cosa incredibile sta nel fatto che, mentre mi dice questo, sta scopando Silvia che, inerte, sembra svenuta: subisce i suoi durissimi colpi, si lascia sbattere il corpo come una bambola di pezza. Allora la inculo con forza, sento il piacere arrivarmi dentro, sto per sborrare e lei, che si rende conto di questo, mi invita a riempirle il culo.«Dai, sborrami in culo! La voglio dentro!»Le sue grida mi mandano via di testa, non resisto e le vengo in culo. Urlo il mio piacere e le spingo ancor più in profondità, il cazzo nel culo. Resto sfinito dentro di lei, sento il cazzo ammosciarsi, mi sfilo e vengo subito rimpiazzato da Bob, che le pianta il suo dentro, con un colpo tremendo. Guardo Silvia, inerte, è sdraiata sulla pietra. Il suo corpo è ancora scosso da brividi di piacere, io mi avvicino le tocco i seni, lei si gira, mi sorride.«Amore, ti amo.»
