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Erotika
Il colloquio di lavoro
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Il colloquio di lavoro

"Dal culo subito in bocca" è solo una delle porcate che mia moglie ha accettato pur di ottenere quel lavoro. Sono cornuto ma mi sta bene.

pennabianca
1 anno fa · 3.463 parole · 16 min
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Augusto.Mentre la scopo a pecorina, lei inarca la schiena, si alza, gira la testa verso di me e ci baciamo.«Vieni, dai, fammi sentire il tuo calore dentro.»Le sorrido e scuoto il capo.«Non voglio venir subito e dentro. Ti voglio godere ancora e poi voglio anche il tuo culetto.»Lei gode al solo sentirmi dire queste cose.«Sì, dai, sfondami anche il culo! Lo voglio anche lì. Voglio sentirlo tutto dentro! Dai, fammi sentire che sei un vero toro da monta!»Sentirmi dire che lo vuole nel culo e che la sodomizzi, che le faccia sentire chi comanda, mi eccita di più e allora non mi faccio pregare due volte. La faccio abbassare, inumidisco con la saliva il suo buchino e, piano piano, le spingo dentro la mia cappella.«Sì, dai, ma fa piano, che me lo spacchi! Però dai, che mi piace! Sfondami il culo!»Urla di piacere. Il buchino è stretto, ma una volta entrato, riesco agilmente a spingere con più facilità fino in fondo. La sfondo e la monto come un toro scatenato. Lei allunga le mani e si tocca il clitoride, mentre le affondo il cazzo nello sfintere. Gode e urla di piacere.«Vengo! Mi fai godere, porco, vengo!»La sento urlare di puro piacere. Sento che il suo respiro si fa sempre più affannoso e poi viene. La sento godere di piacere. Mi sfilo dal culetto, la faccio girare e glielo infilo dritto in bocca; lei lo accoglie tutto. Ha l’aria stanca, ma lo vuole: vuole la mia crema! Si aiuta con le mani e continua la splendida pompa che aveva iniziato entrando in camera. Le vengo con un fiotto di sborra che le finisce in faccia e in bocca. Lo raccoglie con le dita e lo assapora tra le labbra, poi lo ingoia, come una vera troia. Sono soddisfatto, ma sono sfinito. Ho deciso che la ragazza ci sa fare molto più della sua amichetta, ma forse le prenderò entrambe per avere delle alternative.Paolo.Vedo lo schizzo di sborra che entra perfettamente nella bocca di mia moglie e il mio schizzo che finisce sul cruscotto. Son venuto con lui, ma non c’è mia moglie a ripulirmi: lei sta ripulendo un altro.

Augusto.Siamo ancora distesi sul letto. Sono soddisfatto, mi è piaciuta, mi giro verso di lei e, sorridendo, le comunico la mia decisione.«Ottimo esame! Direi che ci rivedremo presto, signora, perché la prova è ampiamente superata!»Mi fa un sorriso compiaciuto e mi conferma quello che volevo sentirmi dire.«Ne sono molto contenta e vedrà che, insieme, miglioreremo sempre più. So esser molto brava ad apprendere e mi voglio impegnare per fare in modo che lei sia molto fiero di me! Voglio esser la sua miglior collaboratrice!»Le do un bacio sulla fronte e le dico che la camera è a sua disposizione. Prendo i miei vestiti e mi trasferisco attraverso una porta nella stanza accanto, a farmi una doccia.Paolo.Appena si chiude la porta, lei prende il telefono e mi parla.«Sei ancora lì?»Sentire la sua voce ancora rotta dal piacere, mi emoziona. Balbettando le rispondo.«… sì… sono ancora qui… ma… ma… io…»Devo riconoscere che è stata dura, ma lei mi sprona.«Ma, cosa? Dai, non fare lo stronzo! Anzi, vieni su che ti aspetto: terzo piano, stanza 311»Esco di corsa dalla macchina e entro; passo velocemente davanti alla reception e salgo al terzo piano, stanza 311, non busso neanche ed entro; la vedo ancora distesa sul letto, che si sta toccando.«Avvicinati, dai, vieni qui. Ti è piaciuto, vero?»Sono sconvolto, ma tanto eccitato; lei vede che i miei jeans sono schizzati.«Ti sei segato, vero? Ti è piaciuto esser diventato cornuto? Dimmelo?»«Sì. Mi è piaciuto molto e son felice per te che hai trovato un vero toro da monta, che ti farà godere più di me!»Lei sorride un po’ ironica, apre le braccia e mi invita fra di esse.«Allora adesso vieni qui e baciami!»L’abbraccio e la bacio in bocca e, facendolo, mi accorgo che la sua bocca ha un gusto strano: che stupido, è il gusto dello sperma dell’altro; un sapore a me sconosciuto, al quale mi dovrò abituare presto. Lei si apre e si offre a me.

«Bravo, cornuto, ora leccamela, perché voglio godere anche con te!»Mi chino fra le sue cosce. La vedo ancora ben dilatata, a conferma del fatto che, da quanto ho visto, il toro lo ha bello grosso e la lecco come mai avevo fatto prima. Lei gode di piacere, mi tiene le mani sul capo e mi accarezza la testa; avverto la sensazione che mi stia lucidando le corna appena spuntate, ma che, col tempo, diventeranno sempre più forti ed abbondanti.

Fine
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Scritto da
pennabianca
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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Commenti 2

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  1. MarSel

    Succede molto più spesso di quanto si immagini.

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