Lui ha continuato a stantuffarla sempre più velocemente, poi, d’un tratto, è rimasto immobile, con oltre la metà del cazzo piantato dentro di lei. Ho visto i suoi muscoli contrarsi e ho realizzato che, in quel momento, le stava riversando in culo una copiosa sborrata. Lei lo ha percepito e ha iniziato a godere ancor di più.«Sì, ti sento! Mi stai facendo un clistere di sborra!»Lui, di punto in bianco, si è sfilato. La sua grossa verga, nell’uscire, ha lasciato aperto il foro di mia moglie, da cui è iniziata colare la sborra ed io che ero bloccato sotto di lei, mi son ritrovato la faccia ricoperta del suo seme, anche perché continuava a schizzare sborra sulla schiena e sul culo di Manuela. Sembrava inesauribile, un vero idrante di sborra e lei si è girata e, dopo aver aperto la bocca, ha ricevuto lì gli ultimi schizzi.«Ancora! Sborrami addosso, ancora!»Si è distesa e lui, che era inginocchiato di lato a lei, ha lasciato che la sua bocca avida andasse a raccogliere le ultime gocce che sgorgavano da quella verga, che sembrava non aver perso molto del suo vigore. Lui si è sdraiato supino e lei ha continuato a leccare e succhiare il cazzo, facendolo godere ancora.«Sei una troia impareggiabile! Se continui a tenere il mio cazzo in bocca, finisce che sborro ancora!»Lei ha sorriso a bocca piena e poi ha continuato a leccare e succhiare quella grossa verga, che sembrava proprio non volerne sapere di cedere. Lo ha leccato e succhiato per una decina di minuti e lui, a quel punto, ha sorriso e, compiaciuto, l’ha fatta distendere supina e, dopo averle chiesto di star sollevata, appoggiata sui gomiti ed a bocca aperta, si è inginocchiato davanti a lei e, con il cazzo fra le mani, ha preso a segarsi velocemente.«Eccomi TROIA! Adesso ti faccio vedere cosa significa fare una maschera di sborra!»Improvvisamente ha cominciato a schizzare getti di seme sul viso di Manuela, fino quasi a ricoprirlo completamente. Era inesauribile. La sborra che colava lungo il mento sulle tette di mia moglie e lei che, a bocca aperta, cercava di raccoglierne il più possibile. Dopo aver lanciato l’ultimo schizzo, lei si è allungata in avanti e, con la punta della lingua, è andata raccogliere l’ultima goccia di sborra che ancora colava da quella grossa verga. Solo allora, lui si è sdraiato accanto a lei, con le spalle appoggiate alla testiera del letto, ha sollevato la mano e con le dita ha spalmato la crema sul viso di Manuela e, poi, giù lungo il collo, fino ai seni ed al ventre. Lei lo guardava estasiata. Io, senza neanche rendermene conto, mi ero sborrato addosso. Siamo rimasti un lungo istante in silenzio, poi è stato lui che ci ha guardato in faccia entrambi ed ha esordito:«Sul lavoro non cambia nulla, anzi, presto per te un cambiamento ci sarà, ma non è dovuto a quanto successo oggi: è solo frutto delle tue capacità. Nella vita privata, vorrei che voi due prendeste in considerazione l’ipotesi di accogliermi fra di voi. Questa sera ho trovato finalmente la donna che andavo cercando. La femmina calda e troia che amasse il cazzo per il gusto, il piacere di sentirsi possedere e non perché volesse scopare con me per quello che rappresento e l’ingente capitale che possiedo. Manuela, sei una impareggiabile puttana, la troia meravigliosa che vorrei sempre il mio fianco, ma sono anche consapevole che sei sua moglie ed è per questo che per il rispetto che nutro nei tuoi confronti e anche nei suoi, vi chiedo di potermi accogliere fra di voi come amico intimo, come compagno dei vostri giochi.»Manuela si è girata verso di me ed ho visto i suoi occhi che brillavano di gioia, poi ha messo un braccio intorno al mio collo e l’altro intorno al suo ed ha avvicinato le nostre guance alle sue, ancora ricoperte della sborra di Carlo.«Vi amo tutti e due! In modo diverso, ma di uguale intensità; sento che, per voi, due provo davvero lo stesso sentimento. A te, Francesco, ho dedicato il mio cuore e sei la luce dei miei occhi. In te, Carlo, ho trovato il compagno, il complice, il porco che ha saputo far esprimere la mia vera personalità, la mia lussuria e mi hai portato ad esser così libertina, da poter godere i piaceri del sesso in maniera illimitata. Con te, Carlo, questa sera ho scoperto cosa significa godere. Non che mi lamenti di lui, ma tu sei ad un livello così alto che non avevo mai pensato di poter raggiungere. Mi piacerebbe molto che Francesco accettasse di averti insieme a noi e, personalmente, penso che sarebbe la cosa più bella del mondo!»E così è stato. Son diventato sul lavoro il suo consigliere fidato, con grado e stipendio molto alto. Nella coppia, sono il loro complice, perché, seppur Manuela non fa distinzioni, in realtà mi rendo conto che quello che prova con lui è di gran lunga superiore a quello che io riesco a farle provare.Sentirla godere fra le sue braccia e vedere con quanto ardore e vigore lui la sfonda e farcisce in ogni buco, mi fa impazzire di piacere, perché era esattamente quello che avevo sempre desiderato.Ora però, dentro di me, si sta creando un piccolo dilemma: lui la vorrebbe ingravidare. Ed io? Glielo permetterò? Chissà.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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Bellissimo racconto. Ho vissuto una situazione quasi simile