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Una moglie fuori controllo
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Racconto12 min di lettura

Una moglie fuori controllo

Gioco estremo e pericoloso col capo. Sorprese, colpi di scena e orgasmi illimitati.

pennabianca
2 anni fa · 1.5k letture · 0

La mattina dopo vedo la delusione nei suoi occhi, quando mi vede vestita in maniera così banale. Probabilmente si era già fatto l’idea di esibirmi con il titolare dell’azienda, dove va con le sue puttanelle messe in mostra, mentre io sembro Maria Goretti. Non gli concedo nemmeno un caffè e via. Chatto per tutto il viaggio con mio marito e lui se ne accorge; capisce di esser stato sconfitto. La sera, al solito aperitivo, si arrende mentre io già gongolo, perché il piano che ho in mente per sabato sera, lo ucciderà! Ci lasciamo con lui convinto che, la sera dopo, sarà ospite di una bella famigliola, dove la mogliettina sfaccenda in cucina ed il marito intrattiene l’ospite. Nulla di più sbagliato!

La sera dopo, quando si presenta a casa, quasi gli viene un infarto. Gli apro la porta indossando un tubino nero elasticizzato, tacchi da capogiro, calze nere con balza di pizzo e reggicalze. Lui sgrana gli occhi, non riesce quasi a parlare.

“Ma sei bellissima! Io non mi aspettavo una sorpresa di tali proporzioni!”Lo vedo spaesato. Non capisce che sono ben disposta verso di lui, ma lo blocca la presenza di mio marito. Per tutta la sera è un continuo provocare, sia da parte mia che sua, con palpatine sotto il tavolo. Io spero che lui osi, ma la presenza di mio marito lo inibisce, così, come d’accordo, il cornuto ci lascia soli. 

Stefano non perde tempo: subito mi abbraccia e bacia, ma non va oltre. Al ritorno di mio marito, la situazione è in stallo e, allora, giochiamo il jolly. A tutti e tre piace la musica latino americana, mettiamo su un po’ di musica e balliamo. Lui è durissimo. Sento il suo pacco che striscia un po’ sul mio corpo e, alla fine, mi lancio: lo bacio davanti al cornuto, che se la ride di gusto. Orami il ghiaccio è rotto e lui, dopo un momento di stupore, risponde al bacio e limoniamo; poi io mi inginocchio davanti a lui e gli tiro fuori il cazzo che è di marmo. Me lo trovo davanti, lungo, grosso, maestoso come un totem. Lo succhio da vera professionista e lui, quasi mi sborra in gola. Mi blocca e mi distende sul divano, si inginocchia fra le mie gambe e me la divora. Godo quasi subito, perché il porco ci sa fare. Mio marito ci invita a spostarci sul letto e lì cominciano a scoparmi, prima lui e poi anche con mio marito, fino alle tre del mattino. Il giorno dopo, appena sveglia, sono ancora tanto eccitata fa scopami il marito, che è in tensione come me. Parliamo della bellissima esperienza e decido subito che lo voglio rivedere. Mi è piaciuto il suo cazzo, sono stata chiavata divinamente, perché è molto resistente. Il cornuto è un po’ restio, ma io so come convincerlo: mi basta chiedergli di uscire, mentre gli succhio il cazzo, e lui non mi nega più nulla. Naturalmente mi scopa e mi incula di brutto! È così eccitato nel sentirsi fatto cornuto, gli piace fa matti questa nuova dimensione, notevolmente diversa dal gioco nei prive’; lo eccita al punto da averlo sempre durissimo e me lo pianta in culo con tanta libidine. Il lunedì mattina sono ancora cosi eccitata che, quando vedo Stefano, non posso far a meno di saltargli addosso. Lui è travolto più di me. La nuova esperienza lo ha completamente sballato. Ha dichiarato che non si sarebbe mai aspettato un simile risvolto e si sente infinitamente eccitato dal gioco. Decidiamo che mercoledì sera saremmo usciti io e lui da soli. Già questa cosa mi fa sbrodolare ed il cornuto non riesce a trattenersi dallo sfondarmi il culo. Molto lentamente passano i tre giorni e la mia lussuria ha raggiunto livelli altissimi: sono sempre più eccitata e mi sento troia come non mai.

Ho deciso che quella sera devo sconvolgerlo al massimo. Indosso una mini a pieghe, che mi copre appena la balza delle calze, senza slip, tacchi da 15 neri ed una giacca che mi copre il petto, ricoperto dal solo reggiseno. Prima di uscire, mio marito si è eccitato a vedere come mi preparavo per renderlo cornuto e mi fa due regali cui non avrei mai pensato: mi pianta un plug gioiello nel culo e, prima di uscire dal garage, mi infila il cazzo in bocca, me lo fa succhiare velocemente e mi sborra in bocca.“Adesso, puttana, puoi andare da lui e, mi raccomando, fatti scopare per bene. Quando lo bacerai, lui sentirà il sapore della mia sborra e poi, al ritorno, bacerai me, affinché, a mia volta, possa sentire il sapore della sua nella tua bocca.”Cazzo, che perversione! Tutta questa premessa mi eccita all’inverosimile, ma dopo lo lascio ai suoi pensieri, per raggiungere il mio amante: appena mi vede, non sta più nella pelle dal piacere. Lungo il tragitto verso il ristorante, le sue mani frugano fra le mie cosce e scopre che sono smutandata. Il cazzo gli scoppia nei pantaloni. Quando entro al ristorante, noto che tutti mi sbavano dietro. Sono un lago fra le cosce e lui mi esibisce a suo piacimento. Ne godo a mostrami troia, e così, per due volte, attraverso l’intera sala per andare in bagno; tutti mi rivolgono sguardi carichi di desiderio. Lui vorrebbe ancora qualcosa di più, ma io lo esorto a portarmi al motel, perché non resisto più dalla voglia di esser scopata. Lungo il percorso, lui è talmente eccitato che non può trattenersi dal fermarsi ad un distributore per inviare un messaggio al cornuto, onde informarlo che mi sta portando al motel per fottermi. Si profonde in ringraziamenti per avermi permesso di uscire senza mutandine, poi, nell’accarezzarmi il culo, si accorge del gioiello, e questo lo manda definitivamente in tilt: mi pianata il cazzo in gola e mi obbliga a succhiarlo.

“Succhia, troia! Ingoialo tutto, puttana!”È letteralmente impazzino per tutta la lussuria che riesco ad esprimere: non avrebbe mai pensato che potessi esser così troia, io che in ufficio passo per una “santerellina!” Una volta in camera, mi sbatte sul letto e subito mi divora la figa. La lecca con una foga incredibile, mandandomi immediatamente in sollucchero. Poi infila il preservativo, regola imprescindibile, e mi scopa come un pazzo furioso. Ha il cazzo di marmo. Mi fotte a lungo e bene, fino a sborrare. Nonostante la copiosa venuta, il cazzo gli resta duro: mi basta succhiarglielo un po’ ed è di nuovo pronto. Mi viene il sospetto che faccia uso di qualche pillola blu. Mi sbatte e mi dà della troia, poi mi sfila il plug dal culo e me lo fotte con estremo vigore. Mi scopa a lungo e poi mi sborra in bocca.

“Bevi, zoccola! Ingoiala tutta, puttana! Ti piace esser trattata da troia, vero? Provo solo ad immaginare le seghe che si farà il cornuto: bevi!”

Mi fa impazzire questo esser trattata da puttana, al punto da godere fino a tramortirmi. Vengo usata fino alle tre di notte. Poi mi riporta alla mia vettura e torno a casa, dove il cornuto mi attende impaziente; sono stremata, sfinita e desidero solo riposare. Ho goduto davvero tanto e, quando il cornuto mi si avvicina per baciarmi e far sesso, come era nel suo diritto, io faccio la più grande delle cazzate: lo rifiuto!

Lui ci resta molto male, ma non dice nulla; io mi faccio una doccia e poi crollo. È l’alba quando mi sveglio e lo trovo scuro in volto. Subito mi rendo conto della cazzata commessa e cerco subito di farmi perdonare, ma lui è davvero incazzato, che mi lascia per andare al lavoro, senza quasi salutarmi.

Durante il giorno riesco a scusarmi con lui e, a sera, lo faccio scopare e divertire com’è suo diritto.Intanto io sono ancora scossa dal piacere provato, al punto da sentirmi già proiettata alla prossima uscita, ma mi rendo anche conto che devo cercare di rabbonire il cornuto. Per fortuna so come fare: “Amore, ti voglio succhiare!”

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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Commenti 1

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  1. Michelle

    Davvero sorprendente! Non è solo il contenuto erotico, ma la profondità psicologica dei personaggi che rende il racconto unico. Riesce a catturare la mente oltre che i sensi.

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