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Erotika
Un uomo chiamato cavallo
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Racconto13 min di lettura

Un uomo chiamato cavallo

Non tutte le amicizie sono blande e dedicate a fare una serata in osteria... io conobbi un vecchio superdotato e con lui, la felicità!

pennabianca
2 anni fa · 2.3k letture · 1

Lui l’ha fatta girare e le ha infilato il cazzo fra le cosce da dietro, mentre, con una mano, le ravanava la fica da davanti, sino a che ha preso a masturbarla di brutto. Prima un dito, poi due, poi tre, eccitandola a tal punto che lei è scesa con la sua mano in basso ed ha aggiunto altre sue due dita alla sua masturbazione. La sua faccia da libidinosa era uno spettacolo da vedere. Augusto, che vedeva le nostri espressioni di piacere, si è rivolto a Massimo.«Ti piace vedere quanto facciamo godere tua moglie?»Massimo era estasiato.«Sì, state facendo godere anche me! Vederla godere così, mi fa sballare quasi di più se, a chiavarla, fossi io!»Augusto sempre masturbandola ha continuato.«Lo sai che tua moglie è una troia eccezionale? Una vacca eccezionale! Chissà quanti cazzi le hai visto prendere? Ma scommetto che uno come il mio, uno esagerato di circa 28 x 12 cm., non lo avevi mai visto! Lei è una gran vacca e, senza offesa, tu sei un gran porco! Ho visto come ti eri eccitato prima a vederle accogliere, dentro di sé, un cazzo così grosso! Dimmi: da quanto le piacciono grossi?»A Massimo brillavano gli occhi.«Da un po’ di tempo le piacciono molto grossi… e non solo a lei…. capisci?»Augusto sorridendo e sempre masturbandogli la moglie che godeva da matti, ha annuito compiaciuto.«Se vuoi provarlo anche tu, son pronto a mettertelo nel culo. In fondo te lo meriti: mi fai chiavare questa vacca di tua moglie. Senti come è bagnata la troia! Anzi, voglio che vieni qua e metti il mio cazzone nel culo di tua moglie, che glielo sfondo, prima a lei e poi a te, per premio.»Lorena ha guardato Massimo con occhi colmi di libidine. Lui le ha parlato emozionato.«Amore, ora ti inserisco con le mie mani il cazzone di Augusto nel culo e desidero che lo prendi tutto, compresa la sborra e poi, per ricambiare la tua disponibilità, ti prometto che lo prenderò in culo anch’io. Però, prima, voglio vedertelo prendere in bocca, ancora una volta.»Lorena si è inginocchiata davanti alla proboscide di Augusto e, spalancata la bocca, a fatica ha cominciato a risucchiare la grossa cappella, mentre Augusto, messale la mano sulla nuca, la esortava a far del suo meglio.«Sei una succhiacazzi! Sei una troia, puttana e bocchinara! È meraviglioso veder come la tua bocca si dilata per succhiare il mio cazzo!»Massimo era letteralmente impazzito da ciò che vedeva e la incitava ancor più.

«Oh, amore, che meraviglia! Veder la tua boccuccia che riesce ad ingoiare un cazzone cosi grosso e lungo, è qualcosa di straordinariamente bello! Dai, ingoialo tutto, fino ai coglioni, troia! È uno dei cazzi più grossi che ti ho visto succhiare e persino sproporzionato per la tua bocca! Però vedo che, anche se a fatica, lo stai risucchiando sino alle palle. Dai, puttana, respira col naso, altrimenti ti soffoca!»Augusto le imprimeva il ritmo con le mani sulla nuca, incurante dei conati di vomito provocati dalle dimensioni della sua verga. Si eccitava e, quando il naso di lei ha sbattuto contro l’inguine di lui, con un rantolo di piacere ha immobilizzato la testa di Lorena e, con voce roca dal piacere, l’ha incitata ad ingoiare la copiosa sborrata che le stava regalando.«Ingoia la sborra, troia! Te la inondo questa gola, succhiacazzi!»Mentre lei, a fatica, ingoiava, io mi son alzato dal divano, dove ero rimasto a godermi lo spettacolo e mi son avvicinato a Massimo, che era chinato vicino alla moglie a guardare il cazzone di Augusto che le si svuotava in bocca.«Adesso tu svuoterai me! Succhiami il cazzo, cornuto!»Senza aggiungere altro, gliel’ho messo in bocca, mentre ora era lei che era estasiata a guardar suo marito che me lo succhiava, mentre Augusto, ormai svuotato, ci lasciava lì per andar in bagno.Mentre lui mi succhiava, ho fatto accostare anche lei ed ho preso a leccarle la fica. Lorena ha gradito, offrendomi anche i capezzoli da succiare; ho chiesto a lui di spalancare le gambe di sua moglie e di tenergliele sollevate, allo scopo di fargli vedere come l’avrei chiavata.«Dai, cornuto, spalanca le cosce di questa puttana di tua moglie, che ti faccio vedere come va chiavata.»Lei, ubbidiente, si è seduta sul divano, lui le ha divaricato le cosce e le ha tenute sollevate, mentre io, senza nessuno sforzo, gliel’ho ficcato facilmente dentro, chiavandola con foga. Era un orifizio veramente caldo ed accogliente, specialmente dopo esserci passato il cazzone di Augusto; comunque era una libidine chiavarmi questa puttanona, davanti al marito, anzi con il suo aiuto. Poi son venuto dentro di lei, imbrattandole anche il pube.«Leccala tutta, questa troia!»Massimo non se lo è fatto ripetere. Lorena era davvero super eccitata dopo che lui aveva ben ripulito la sua fica slabbrata, al punto che lo ha trascinato su di sé e lui le è entrato dentro: ha preso a chiavarla con molto ardore. Mentre Massimo era intento a scopare sua moglie, è tornato Augusto che, al vederli chiavare come forsennati, si è ritrovato con il cazzo duro. Allora si è inginocchiato dietro a Massimo ed ha preso a strusciarglielo sul culo.«Adesso ti do la tua parte!»Con due spinte decise, gli ha sfondato il culo.«Aaahhhiii, mi spacchi il culo! Cazzo, sei enorme: fa piano!»Lorena ha sentito lui gridare, ha sollevato di più gambe ed ha incitato Augusto a sfondarlo il pià possibile.«Dai, caro, spaccagli il culo a questo frocio cornuto! Dai che, anche se urla, in realtà gli piace!»Come annunciato da lei, Massimo ha preso a godere sempre più, pur continuando a sfondare lei. Eccitato da quanto vedevo, mi sono trovato ancora il cazzo duro e mi son avvicinato alla bocca di lei che, senza dire una parola, me lo ha ripreso in bocca. Io mi gustavo Augusto che, come un martello pneumatico, inculava Massimo, che a sua volta, con la stessa foga, chiavava la moglie. Alla fine abbiamo sborrato tutti: io in gola a lei, Massimo in fica a sua moglie e Augusto nel culo di Massimo.Sfiniti ci siam dati una bella rinfrescata e li abbiamo salutati. Io ed Augusto siamo rimasti per un po’ da soli.«Allora, che ne pensi di un vecchietto come me?»«Cavolo! Sei ancora un gran toro e che attrezzo ti ritrovi! Ma dove li hai trovati quei due?»Lui ha sorriso.«Mi hanno contattato loro. Hanno visto una mia foto su di un sito porno e lui ha sfidato la moglie che non sarebbe stata capace di prenderselo tutto. In ogni caso, anche tu hai fatto la tua porca figura. Se capita l’occasione, lo rifacciamo. Ci stai?»Gli ho garantito la mia piena collaborazione e spero proprio di rincontrarli di nuovo: troppo troia quella signora!

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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