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Il prolifico sperma di Luca
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Il prolifico sperma di Luca

Non si poteva trovare un amico migliore. Lui adora mia moglie, ha un cazzo meraviglioso e l'ha già ingravidata due volte.

pennabianca
2 anni fa · 2.290 parole · 10 min
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Mi chiamo Andrea, ho 32 anni e son sposato da sei con Laura. Sono di media statura. Capelli castani, occhi marroni, fisico normale, né grasso, né magro. Sessualmente parlando ho una dotazione assolutamente nella norma. Laura è una bella donna, alta un po’ più di me, bionda, occhi chiari, seno bello e tondo, labbra carnose e un bel culo, posto al culmine di due cosce snelle ed affusolate. Quando ci siamo conosciuti, otto anni fa, lei come me aveva già fatto le sue belle esperienze in campo sessuale. Bravissima nella fellatio, lo prendeva nel culo con estrema disinvoltura. Le è sempre piaciuto godere molto e intensamente, anche in fica. 

Dopo i primi cinque anni di matrimonio, durante i quali ho apprezzato molto le sue, appena decantate, virtù di brava femmina da letto, ho iniziato ad esser piuttosto curioso sul suo passato. Lentamente ho appreso che, a parte le occasionali scopate da sabato sera, dopo la discoteca, vi era un maschio che a lei era rimasto molto impresso e dal cui ricordo non si era mai del tutto separata. Luca, questo il nome del suo amico, era un ragazzo che lei aveva conosciuto fin dalle scuole medie. La loro l’amicizia era stata profonda. Fra di essi non vi era stato un legame tale da esser definito da “fidanzati”, ma un bel rapporto di sesso intenso e molto appagante per entrambi. In più di una occasione mi ha raccontato delle sconvolgenti scopate che si faceva con lui e del fatto che avesse un cazzo di dimensioni notevoli, sia in lunghezza che in circonferenza. Di come lui le avesse insegnato a succhiarlo, fino a fargli emettere un fiume di crema nella sua bocca, che poi lei ingoiava del tutto. Naturalmente tutto questo mi eccitava tantissimo, permettendomi di scoparla con ardore, quasi a voler competere con quel suo ricordo. In più di una occasione l’avevo immaginata fra le braccia dell’altro e mi ero dovuto segare furiosamente, per placare la forte erezione che questa fantasia mi procurava. Un anno prima di incontrare me, lui era andato all’estero con la sua famiglia e a lei era rimasta sempre la nostalgia di quell’amicizia così profonda. Poi, circa due mesi fa, la svolta. Laura, incinta di cinque mesi, era con me in fila per far l’ecografia, quando, improvvisamente, ha incontrato il suo amico.

«Luca! Ma che ci fai qui?»

Lo stupore e la gioia di lei è stata quasi sopraffatta dal piacere di lui che, vedendola, l’ha abbracciata e baciata in bocca, come se fosse sua moglie. Lei ha risposto con ardore al bacio. Ho avuto una violenta erezione, che ho faticato a mascherare. Lei, dopo aver risposto al suo bacio si è girata verso di me ed ha fatto le presentazioni.

«Amore, questo è il mio amico Luca, di cui ti ho parlato.»

Gli ho stretto la mano e li ho lasciati parlare un po’, ma poi, essendo il nostro turno, si son scambiati i recapiti telefonici e la sera stessa lui è venuto a cena da noi. Per tutta la serata è stato come se io non ci fossi. Hanno ricordato i momenti passati insieme e io ero così eccitato che, ad un certo punto, ho detto a mia moglie che, se ne sentisse il bisogno, avrei potuto uscire, oppure avrebbe potuto portar l’amico in camera e rinnovare il piacere di un tempo: giacere con lui. I suoi occhi hanno brillato di gioia; lei si è alzata, mi ha abbracciato e baciato, commossa.

«Amore, sei la persona più dolce del mondo. Ti amo e non puoi immaginare quanto questa tua disponibilità mi renda felice. Sai quanto ci tengo alla sua amicizia e la tua generosità mi porta a pensare che sei la persona più importante della mia vita. Con lui è solo sesso fatto bene, ma solo sesso, perché è te che amo! Perciò grazie, ma, ti prego, non mi lasciar sola: ti voglio accanto a me, mentre godo con lui.»

Da quella sera, sono passati due mesi. Abbiamo scoperto che lei è incinta di una bella bimba ed a me è piaciuto veder mia moglie godere così tanto, mentre Luca la chiavava. Come questa sera che li guardo, mentre lei è sdraiata su un fianco, con le mani che regge la pancia, dov’è nostra figlia. Luca, la sta penetrando da dietro. Laura tiene gli occhi chiusi e la bocca spalancata, godendosi quella lenta e piacevole penetrazione; a volte geme, emettendo dei piccoli sospiri di puro piacere. Luca l’ama moltissimo; questo l’ho capito in varie occasioni e riprese. Il loro, adesso, è amore puro, che però non mi esclude, anzi mi sento molto partecipe di questa relazione, che avviene sotto i miei occhi. Lo vedo da come la scopa, che le vuole un mondo di bene. Lo fa con molta attenzione, avendo cura di non farle male con il suo pene così grande. 

Naturalmente anche Laura ricambia il suo sentimento, altrimenti non avrebbe fatto l’amore con lui. Ho scoperto poi che, in realtà, erano molto intimi ai tempi del liceo e sono sempre stati molto legati. Dopo che si son ritrovati, Laura è diventata molto attiva sessualmente a causa della gravidanza e, per noi tre, è stato naturale far l’amore tutt’insieme. È così bello vederla felice, da farmi commuovere. Ora la scopa con calma. Ha messo le proprie mani sulle sue e insieme accarezzano la bambina. Sembra che stiano trasmettendo a mia figlia le sensazioni di piacere che stanno provando. Lui ha molta resistenza e voleva aspettare il suo orgasmo. Io mi son emozionato nel comprendere tutto il riguardo profuso nei confronti di Laura e, così, mi son seduto accanto a lei per accarezzarle i seni, che, sebbene fossero già abbastanza grossi, a maggior ragione per la gravidanza. Laura mi ha preso il cazzo in mano, ma io mi son allontanato, non era il mio momento. Ora era compito di Luca farla godere intensamente. Le ho stretto un po’ i capezzoli, finché un po’ del suo latte è cominciato a scorrere. Così mi son sdraiato ed ho cominciato a succhiarlo. Il gusto era buono, per me sapeva di ambrosia. Laura ha iniziato a scuotere la testa, mostrando che il suo orgasmo era prossimo. Luca ha accelerato il suo ritmo per venire insieme a lei. Le ho messo la mano sulla pancia per accompagnare mia figlia, in un momento così gioioso per sua madre. Quasi volevo che si rendesse conto che sua madre adesso stava godendo e questo non la doveva spaventare, ma farla gioire. Gli spasmi dell’orgasmo hanno cominciato ad esser sempre più intensi e hanno coinciso con i gemiti di piacere di Luca che, non appena lei è venuta, ha eiaculato nel ventre di mia moglie. I due erano abbracciati, lui ancora con il membro dentro di lei. Si son baciati teneramente e lei ha sorriso nel guardarmi.

«Come sempre è bellissimo godere con lui. Mi infonde tanta gioia e, nello stesso tempo, mi eccita cosi tanto, che godo moltissimo. Grazie amore per lasciarmi godere con lui, senza interferire. Sei una persona stupenda ed io ti amo.»

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