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Erotika
Ha fatto il culo a mia moglie.
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Racconto17 min di lettura

Ha fatto il culo a mia moglie.

Mi chiamo Luigi, ho 27 anni e sono sposato con Emma, che ha due anni meno di me. Lei è una bella donna, di media statura, capelli neri lunghi ed un bel seno, ventre piatto e belle cosce lunghe, affusolate, percorrendo le quali si perviene a quello che io considero esser il pezzo forte del fisico di ...

pennabianca
3 anni fa · 1.1k letture · 0

«Oddio, che meraviglia! Amore, è una lingua divina! Mi sta leccando in maniera superba! Amore, vengo! VENGO!»

Sono rimasto stupito dalla facilità con cui è riuscito a far godere mia moglie, leccandole la fica. Io, nonostante il mio impegno, quando le lecco la fica, in genere, devo impiegare molto più tempo per farla godere, mentre lui, con poche leccate era riuscito subito a farla fremere per il piacere. Ad un tratto, lui si è alzato e, dopo aver aperto lo sportello posteriore della mia 500X, ha fatto appoggiare mia moglie sul sedile posteriore e, reggendola a gambe ancora divaricate, ha appoggiato la grossa cappella fra le labbra della fica di mia moglie e, con una spinta decisa, è affondato tutto dentro di lei. La spinta è stata talmente poderosa che Emma è stata sollevata letteralmente da terra di qualche buon centimetro e, solo quando l’uomo è uscito, lei ha potuto rimettere i piedi a terra. L'energumeno l’ha afferrata per i fianchi ed ha cominciato a pomparla sempre più forte e con maggior impeto, portandola ad un sublime, quanto immediato, orgasmo.

«Vengo! Amore, mi sta spaccando la fica! Amore, godo! Oddio, che toro! Più forte! Scopami più forte! Vengo!»

Ero incredulo. Vedere Emma godere così intensamente per quella monta, che aveva i tratti del bestiale, mi lasciava stupito, ma, nello stesso tempo, godevo nel vederla trattata come una vacca. L’uomo si è messo a pomparla a lungo e lei godeva senza soluzione di continuità. Son tornato sui miei passi ed ho aperto lo sportello dall’altro lato della vettura, cosicché potevo vedere il viso di Emma stravolto dal piacere che stava provando. È stata un’emozione così forte che ho quasi sborrato nelle mutande, senza neanche rendermene conto. Lei ha compreso bene l'eccitazione da cui ero assalito e, così, mi ha chiesto di salire in auto e sedermi davanti alla sua faccia, cosa che ho fatto immediatamente. Appena il mio cazzo è giunto tra le sue labbra, lei me lo ha subito preso in bocca, mentre continuava a farsi sfondare da quel toro, che la sbatteva così energicamente da far oscillare la vettura. Nel silenzio della sera, risonava forte il solo rumore del corpo di lui che impattava contro le chiappe di mia moglie che, dopo un ennesimo orgasmo, ha urlato a bocca piena, perché aveva tutto il mio cazzo in gola. Lui l’ha afferrata e, tiratala di nuovo in piedi, si è sfilato da lei e, dopo averla rigirata e fatta sdraiare sul sedile, è di nuovo affondato dentro di lei, reggendole le gambe in alto. Ho visto il corpo di mia moglie sussultare, quando lui le è arrivato in fondo e ha preso a pomparla con vigore. Lei ha serrato le braccia intorno al collo dell’uomo, mentre le gambe lo hanno cinto ai fianchi con i piedi poggiati sulla schiena. Lui la sbatteva con una forza inaudita ed Emma ha preso a godere di nuovo, urlando tutto il suo piacere.

«Vengo! Più forte! Scopami più forte, che vengo!»

Ero con il cazzo duro in mano ad osservare mia moglie sfondata da quel toro e, per un attimo, dentro di me, un pensiero ha terrorizzato la mia mente: se ora le sborra dentro, me la mette incinta, perché non mi sembra che Emma, questo mese, abbia ripreso a cautelarsi con la pillola. Ero tormentato da questo pensiero, ma, nello stesso tempo, mi eccitava l’idea che quel maschio, così poderoso, potesse ingravidare mia moglie. Lui ha proseguito a farla godere ancora, poi, improvvisamente, si è sfilato da lei e, sollevate le sue gambe fino al petto, ho visto chiaramente appoggiare il grosso randello al buco del culo di mia moglie, per poi, con due spinte decise, scivolare tutto dentro di lei, che ha spalancato gli occhi e, dalla sua bocca aperta, è emerso solo un flebile lamento.

«haahhhhiii… Piano! Mi sfondi il culo! Cazzo, come lo sento, tutto dentro! Amore, mi sta sfondando il culo!»

Ero stato io a sverginare il culo di Emma, ma, ovviamente, con il mio cazzo di normali dimensioni, non glielo avevo di certo dilatato come ora stava facendo quella specie di trave umana. Dopo qualche istante, l’uomo ha preso a pompare il culo di Emma con la stessa vigoria ed intensità con cui l’aveva scopata. Lei, dopo un iniziale principio di dolore, ha cominciato a godere e ad incitare quel maschio a pomparla ancor più forte.

«Più forte! Scopami più forte il culo! Cazzo, godo! Mi stai spaccando il culo! Più forte! Sfondami il culo più forte!»

Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Sentivo mia moglie incitare quel maschio a spaccarle il culo, quando io, a malapena, riuscivo a farla godere. Ero stupito ed affascinato dalla disponibilità di mia moglie nei confronti di quel maschio, che la stava montando in maniera così superba. Ha pompato a lungo anche il culo di mia moglie e, dopo innumerevoli orgasmi, improvvisamente l’ho visto irrigidirsi e rimanere ben piantato dentro di lei, mentre dalla sua bocca fuorusciva un grugnito da vero porco. Era evidente che le stava inondando il culo, ed Emma ne ha avvertito tutto l'ardore al punto da trarne un ulteriore piacere.

«Lo sento! Mi sta inondando il culo! Accidenti, è meraviglioso! Mi sta veramente facendo un clistere di sborra!»

L’uomo ha continuato a chiavare mia moglie ancora per un po’ e poi è uscito da lei e, dopo averla fatta alzare e inginocchiare davanti a lui, le ha offerto da pulire quella mazza che, nonostante avesse espulso sperma per due volte, dimostrava ancora di mantenere una certa consistenza. Lei, senza nessuna esitazione, ha preso in bocca quel cazzo, fradicio sia dei suoi umori che della sborra che ancora colava, e lo ha leccato e pulito alla perfezione. L’uomo, dopo che lei ha portato a compimento la sua opera di pulitura, si è rivestito velocemente e, abbassatosi su mia moglie, le ha dato un bacio sulla fronte e, senza dire una parola, è tornato al proprio camion e se n’è andato. Ero rimasto sbalordito da quanto accaduto e, seduto nell’auto, osservavo mia moglie letteralmente stremata dalla vigoria di quel mostro che l’aveva montata e fatta godere in maniera così intensa. Il rumore del camion mi ha, in qualche modo, destato dal mio torpore e, uscito dall’auto, mi sono avvicinato a mia moglie che aveva ancora gli occhi languidi, il viso sfatto dal piacere e, seduta a terra, era in evidenti condizioni pietose. Presi dei fazzolettini e, dopo averla sollevata, l’ho aiutata a darsi una ripulita da tutta quella sborra che colava, ora, anche dal culo sfondato di mia moglie. Ho osservato, aprendo le natiche, il suo foro oscenamente dilatato e, con due dita ho spinto un fazzolettino dentro quel buco, penetrando agevolmente. Lei ha emesso un flebile lamento e, sfinita, si è seduta sul sedile davanti. Poi, rivoltomi un languido sguardo, mi ha pregato di portarla a casa.

Giunti nel nostro appartamento, ho dovuto ancora aiutarla, perché era così stremata che le gambe quasi non la reggevano e, dopo averla spogliata, lei è entrata nel letto e si è addormentata immediatamente. Io mi sono sdraiato vicino a lei e avrei voluto rivolgerle tante domande, ma vederla così placidamente immersa nel sonno, ho preferito rimandare tutto al giorno dopo.

Ho cercato di dormire, ma è stato un riposo alquanto tormentato il mio, perché, ad un tratto, ho sognato che quel gigante che l’aveva scopata, l’aveva anche ingravidata e, nel mio incubo, vedevo Emma partorire tanti piccoli Big Jim.

Mi son svegliato di soprassalto e, mentre ripensavo all'incubo, mi son di nuovo trovato con il cazzo duro al pensiero che un maschio avrebbe potuto ingravidare mia moglie. Ho faticato non poco a riaddormentarmi e, subito, un nuovo incubo ha popolato il mio sonno. Vedevo Emma circondata da più maschi, che la scopavano a turno e ridevano, mentre riversavano nel suo ventre tutto quello che era il prodotto dei loro testicoli.

Prima di andare avanti…

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